Giorno 1
Italia - Algeri - Tamanrasset
Partenza da Milano Malpensa per Algeri. All’arrivo accoglienza da parte dello staff locale e trasferimento in città per un breve tour panoramico. Cena in ristorante e trasferimento in aeroporto in tempo utile per prendere il volo diretto a Tamanrasset. Trasferimento in hotel per il pernottamento.Pasti: cena in ristorante locale.
Giorno 2
Tamanrasset - Assekrem - salita all'eremo di Père de Foucauld
La salita all’Assekrem e l’eremo di Père de Foucauld Tamanrasset si trova a 1400 m di altezza, ai margini del massiccio montagnoso di origine vulcanica dell’Hoggar. Località famosa per essere situata proprio nel centro del Sahara, è abitata prevalentemente dall’etnia tuareg che qui ha mantenuto ancora vivi molti modi di vita e abitudini del passato. Al mattino, dopo la prima colazione, lasciamo con i nostri 4x4 Tamanrasset dirigendoci verso le montagne dell’Hoggar che circondano l’oasi. Percorsi alcuni km di buona strada asfaltata ci inoltriamo lungo un’affascinante pista
La salita all’Assekrem e l’eremo di Père de Foucauld Tamanrasset si trova a 1400 m di altezza, ai margini del massiccio montagnoso di origine vulcanica dell’Hoggar. Località famosa per essere situata proprio nel centro del Sahara, è abitata prevalentemente dall’etnia tuareg che qui ha mantenuto ancora vivi molti modi di vita e abitudini del passato. Al mattino, dopo la prima colazione, lasciamo con i nostri 4x4 Tamanrasset dirigendoci verso le montagne dell’Hoggar che circondano l’oasi. Percorsi alcuni km di buona strada asfaltata ci inoltriamo lungo un’affascinante pista sterrata che ci conduce alla guelta di Afilale, singolare zona umida nel deserto tutelata dal Parco dell’Hoggar. Passeggeremo lungo l’oued e visiteremo il ruscello che crea un piccolo, inaspettato lago tra le rocce granitiche circostanti prima di disperdersi nelle aspre gole circostanti: uno scenario naturale davvero suggestivo. Pranzo a pic-nic. Nel pomeriggio proseguiremo lungo la difficile pista che si inerpica tra le montagne e saliremo di quota passando per i famosi picchi di Tidiamaïne (il Tridente), di Tizouyags con le loro due gobbe ed il solitario Atakor fino a raggiungere, a 2575 m di altitudine, il rifugio ai piedi dell’Assekrem. Dopo esserci sistemati nel rifugio (camere condivise), saliremo a piedi all’Assekrem per visitare l'eremo di Charles de Foucauld (alt. 2725 m), probabilmente uno dei luoghi più suggestivi e carichi di spiritualità dell’intero Sahara. Solo qui, in questo luogo isolato del deserto algerino, Charles de Foucauld, soldato, esploratore ed eremita, riuscì finalmente a placare la sua sete di serenità. Nella minuscola cappella sono ancora visibili gli effetti personali e i suoi manoscritti, che offrono uno sguardo sulla sua vita quotidiana e sul suo lavoro linguistico sulla lingua tuareg. Possibile incontro con i due eremiti che ancora vi abitano e tempo libero per godere la fantastica vista a 360° prima di ammirare il tramonto che illumina "il tetto dell'Algeria", il monte Tahat, il più alto del paese (3003 m). Discesa al rifugio per la cena e il pernottamento.Pasti: colazione in hotel. Pranzo a pic-nic. Cena in rifugio. NB: la salita all’Assekrem si effettua attraverso un sentiero di montagna e richiede circa 30-40 minuti. Sono necessarie scarpe, anche da ginnastica, con una suola tassellata antiscivolo. E’ necessario portare il proprio sacco a pelo per la notte. Le camere sono comuni e molto spartane, con un semplice materasso disposto sul pavimento. Disponibili solo due bagni comuni, con WC alla turca per tutto il gruppo e sprovvisti di doccia.
Giorno 3
Assekrem - Hirafok
Ingresso nel Tefedest Prima dell'alba, per chi lo desiderasse, possibilità di risalire all'Assekrem per ammirare il sole che illumina le famose guglie di Tizouyags, uno dei paesaggi più belli del Sahara. Dopo la colazione, con i nostri 4x4 proseguiamo in direzione di Hirafok per entrare nel massiccio del Tefedest. Situato a nord dell'Hoggar, è una dorsale granitica di circa 180 km di lunghezza che si divide in due parti: la meridionale è nota come Tefedest Nero per via delle sue rocce create da eruzioni vulcaniche milioni di anni fa, mentre la parte settentrionale del Tefedest Bianco
Ingresso nel Tefedest Prima dell'alba, per chi lo desiderasse, possibilità di risalire all'Assekrem per ammirare il sole che illumina le famose guglie di Tizouyags, uno dei paesaggi più belli del Sahara. Dopo la colazione, con i nostri 4x4 proseguiamo in direzione di Hirafok per entrare nel massiccio del Tefedest. Situato a nord dell'Hoggar, è una dorsale granitica di circa 180 km di lunghezza che si divide in due parti: la meridionale è nota come Tefedest Nero per via delle sue rocce create da eruzioni vulcaniche milioni di anni fa, mentre la parte settentrionale del Tefedest Bianco è formata in prevalenza da dune. Poco noto e frequentato perché di difficile accesso per il suo rilievo mosso e le immense cupole di granito dai lati lisci, è noto per le sue numerose pitture rupestri scoperte dalla Missione Coche nel 1935, e per il Garet el Djenoun (Montagna degli Spiriti), la cui ripida parete granitica domina magnificamente le pianure circostanti. Importanti anche le vette dell'Eskar n'Eihed (Zoccolo d'Asino), dell’Eskar n'Aza (Zoccolo di Anon) e dell'In Oukoulmou, il punto più alto della catena montuosa (2.336 m). Qui le pozze d'acqua sono relativamente numerose e permettono lo sviluppo di piccoli insediamenti. Il più importante è Mertoutek. Tutta la zona è ricca di canyon, sorprendenti pinnacoli di roccia, wadi e ampie vallate sabbiose. Picnic lungo il percorso, cogliendo l'occasione per osservare la vegetazione spontanea. Giunti al piccolo villaggio di Hirafok pernotteremo in tenda in una zona riparata tra la sabbia e le rocce del Tefedest Nero.Pasti: colazione, pranzo e cena a pic-nic.
Giorno 4
Hirafok - Mertuotek - Tafedest Nero - Ahggar
Il villaggio di Mertoutek e il massiccio dell’Ahggar Dopo la prima colazione tempo a disposizione per una passeggiata nel deserto e intera giornata dedicata all’attraversamento del Tefedest Nero e alla sua scoperta. Raggiungeremo Mertoutek, un antico villaggio tuareg arroccato ai piedi di uno spettacolare canyon. Questa zona ospita uno dei complessi pittorici più enigmatici dell'Hoggar, ascrivibile in parte allo stile delle "Teste Rotonde", le cui figure antropomorfe fluttuanti evocano antichi rituali e cosmogonie sciamaniche precedenti la domesticazione del bestiame. Effettuiamo una
Il villaggio di Mertoutek e il massiccio dell’Ahggar Dopo la prima colazione tempo a disposizione per una passeggiata nel deserto e intera giornata dedicata all’attraversamento del Tefedest Nero e alla sua scoperta. Raggiungeremo Mertoutek, un antico villaggio tuareg arroccato ai piedi di uno spettacolare canyon. Questa zona ospita uno dei complessi pittorici più enigmatici dell'Hoggar, ascrivibile in parte allo stile delle "Teste Rotonde", le cui figure antropomorfe fluttuanti evocano antichi rituali e cosmogonie sciamaniche precedenti la domesticazione del bestiame. Effettuiamo una camminata per ammirare da vicino queste opere d'arte millenarie, perfettamente conservate dal clima arido del deserto. Proseguimento verso Wadi Dehine e Igharghar fino a raggiungere la regione del massiccio dell'Ahggar. Qui il paesaggio inizia a subire una metamorfosi geologica evidente: il basalto nero cede progressivamente il passo ai primi affioramenti di granito chiaro e a distese di sabbia riportata dal vento. Montiamo il nostro campo in un anfiteatro di roccia che testimonia il continuo mutare delle forme desertiche. Pernottamento in tenda. Pasti: colazione, pranzo e cena a pic-nic.
Giorno 5
Ahggar - Erg Telachim
La montagna degli spiriti Percorrendo il Wadi Dehine e i suoi dintorni caratterizzati da granito raggiungeremo una vasta pianura sabbiosa punteggiata di acacie. Qui la vita dei tuareg si svolge al ritmo delle mandrie e dei pascoli. Visiteremo il sito di Ahtis con le sue antichissime pitture e incisioni rupestri. Proseguimento in direzione di Garet el Djenoun, una grande parete di granito che si eleva solitaria, imponente e di difficile accesso con i suoi 2327 m di altezza: da qui il nome che in lingua tuareg significa “montagna degli spiriti”, una delle più importanti e suggestive
La montagna degli spiriti Percorrendo il Wadi Dehine e i suoi dintorni caratterizzati da granito raggiungeremo una vasta pianura sabbiosa punteggiata di acacie. Qui la vita dei tuareg si svolge al ritmo delle mandrie e dei pascoli. Visiteremo il sito di Ahtis con le sue antichissime pitture e incisioni rupestri. Proseguimento in direzione di Garet el Djenoun, una grande parete di granito che si eleva solitaria, imponente e di difficile accesso con i suoi 2327 m di altezza: da qui il nome che in lingua tuareg significa “montagna degli spiriti”, una delle più importanti e suggestive del Sahara centrale. La sua magnificenza e la sua posizione geografica la hanno resa celebre non solo per i sahariani, ma anche per gli appassionati di alpinismo. Risale infatti al 1935 la sua prima scalata, una straordinaria avventura umana descritta da Roger Frison Roche nel suo racconto “L’Appel du Hoggar”. Di qui raggiungiamo l'Erg Telachim: cordoni di dune di sabbia dorata e finissima che vanno ad appoggiarsi e a lambire scuri speroni di roccia isolati (inselberg), creando un vivissimo contrasto cromatico. Viaggiamo seguendo i gassi, i corridoi naturali privi di sabbia che si snodano tra le creste dunari. Nel pomeriggio continuiamo l'esplorazione dell'erg, studiando la forma delle creste modellate dal vento costante. Scegliamo un punto riparato e suggestivo tra le dune per l'allestimento del campo. Pernottamento in tenda.Pasti: colazione, pranzo e cena a pic-nic.
Giorno 6
Erg Telachim
Giorno 7
Erg Telachim - Tefedest Bianco
Il Tefedest Bianco Prima colazione e partenza verso sud-ovest puntando alla meta principale della spedizione: il Tefedest Bianco. Questa catena montuosa, che costituisce l'estensione settentrionale e occidentale dell'Hoggar, deve il suo nome alla straordinaria natura geologica delle sue rocce. A differenza del resto del massiccio, prevalentemente vulcanico e scuro, il Tefedest è formato da granito chiaro e quarzo. Man mano che ci avviciniamo, vediamo emergere dalle sabbie queste colossali strutture levigate da millenni di erosione eolica. L'impatto visivo è imponente: sembra di trovarsi
Il Tefedest Bianco Prima colazione e partenza verso sud-ovest puntando alla meta principale della spedizione: il Tefedest Bianco. Questa catena montuosa, che costituisce l'estensione settentrionale e occidentale dell'Hoggar, deve il suo nome alla straordinaria natura geologica delle sue rocce. A differenza del resto del massiccio, prevalentemente vulcanico e scuro, il Tefedest è formato da granito chiaro e quarzo. Man mano che ci avviciniamo, vediamo emergere dalle sabbie queste colossali strutture levigate da millenni di erosione eolica. L'impatto visivo è imponente: sembra di trovarsi di fronte a montagne di ghiaccio e sale sperdute nel deserto. Le formazioni rocciose calcaree e granitiche assumono tonalità chiare, quasi lunari. Questo tratto è tra i più scenografici del viaggio: formazioni verticali, gole, pianori bianchi e distese silenziose si alternano creando un effetto visivo di grande effetto. Posizioniamo le nostre tende nel cuore del Tefedest, pronti a vivere due notti immersi in questo labirinto di roccia candida. Le giornate saranno dedicate a camminate tra le rocce scolpite dal vento e all’osservazione di dettagli geologici e naturali che testimoniano la lunga storia geologica del Sahara. Pernottamento in tenda.Pasti: colazione, pranzo e cena a pic-nic.
Giorno 8
Tefedest Bianco
La scoperta del Tefedest Intera giornata dedicata all'esplorazione del Tefedest Bianco. Passeggeremo sulla sabbia fine che riempie i canyon, muovendoci tra enormi monoliti crollati e pareti granitiche che si innalzano verticalmente, scoprendo ripari sottoroccia che ospitano pitture rupestri che raffigurano scene di caccia, danze rituali e la fauna autoctona del Sahara verde. Raggiungiamo alcuni pozzi, risorsa vitale per la fauna sahariana (gazzelle, fennec) e per i rari nomadi che frequentano l'area. Nel tardo pomeriggio, quando il sole inizia a calare, il granito riflette la luce
La scoperta del Tefedest Intera giornata dedicata all'esplorazione del Tefedest Bianco. Passeggeremo sulla sabbia fine che riempie i canyon, muovendoci tra enormi monoliti crollati e pareti granitiche che si innalzano verticalmente, scoprendo ripari sottoroccia che ospitano pitture rupestri che raffigurano scene di caccia, danze rituali e la fauna autoctona del Sahara verde. Raggiungiamo alcuni pozzi, risorsa vitale per la fauna sahariana (gazzelle, fennec) e per i rari nomadi che frequentano l'area. Nel tardo pomeriggio, quando il sole inizia a calare, il granito riflette la luce assumendo sfumature che vanno dal rosa pallido all'ocra, offrendoci condizioni eccezionali per la fotografia e il relax nel cuore del Sahara. Pernottamento in tenda.Pasti: colazione, pranzo e cena a pic-nic.
Giorno 9
Tefedest Bianco - In Ecker - Tamanrasset
Ritorno a Tamanrasset Ultima giornata nel deserto. Dopo la mattinata trascorsa nel Tefedest Bianco iniziamo il viaggio di rientro verso sud, in direzione di Tamanrasset. La pista si ricongiunge con il nastro d'asfalto della Transahariana, l'arteria che taglia in due l'Algeria. Lungo il percorso sostiamo a In Ekker, luogo noto anche per la sua storia legata ai test nucleari francesi negli anni ’60. Oggi la zona è accessibile ma mantiene un’aura di mistero e silenzio. Proseguimento su strada asfaltata per rientrare a Tamanrasset. Tempo libero per il relax. Cena e pernottamento in
Ritorno a Tamanrasset Ultima giornata nel deserto. Dopo la mattinata trascorsa nel Tefedest Bianco iniziamo il viaggio di rientro verso sud, in direzione di Tamanrasset. La pista si ricongiunge con il nastro d'asfalto della Transahariana, l'arteria che taglia in due l'Algeria. Lungo il percorso sostiamo a In Ekker, luogo noto anche per la sua storia legata ai test nucleari francesi negli anni ’60. Oggi la zona è accessibile ma mantiene un’aura di mistero e silenzio. Proseguimento su strada asfaltata per rientrare a Tamanrasset. Tempo libero per il relax. Cena e pernottamento in hotel.Pasti: colazione e pranzo a pic-nic. Cena in hotel.
Giorno 10
Tamanrasset - Algeri - Italia
L’oasi di Tamanrasset -partenza Partenza notturna per l’aeroporto di Tamanrasset per il volo di rientro via Algeri. Arrivo a Milano Malpensa ed eventuale proseguimento per le città di destinazione. Per ragioni tecnico-organizzative in fase di prenotazione o in corso di viaggio l’itinerario potrebbe subire delle modifiche, mantenendo invariate quanto più possibile le visite e le escursioni programmate.