Giorno 1
MILANO MALPENSA - TRIPOLI
Ritrovo all’aeroporto di Milano Malpensa per l’imbarco sul volo per Tripoli. All’arrivo accoglienza da parte dello staff locale, disbrigo delle formalità d’ingresso e pranzo. Visita all’Arco di Marco Aurelio, eretto nel 163 d.C. in onore dell’imperatore romano. Successivo trasferimento in hotel per il pernottamento.
Giorno 2
TRIPOLI - UBARI
Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto e volo per Ubari. All’arrivo trasferimento al campo tendato fisso di Bab Ramla, sistemazione semplice ma curata, pensata per vivere il deserto con un buon livello di comfort. Il campo dispone di 13 bungalow tendati, ciascuno appoggiato su una piattaforma in legno e arredato con due letti in ferro battuto a una piazza e mezza. Biancheria, piumone e asciugamani sono forniti in loco. Ogni tenda è inoltre provvista di bagno privato. Gli spazi comuni comprendono un ampio ristorante con tavoli e sedie, inserito in un grande giardino verde. Tempo
Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto e volo per Ubari. All’arrivo trasferimento al campo tendato fisso di Bab Ramla, sistemazione semplice ma curata, pensata per vivere il deserto con un buon livello di comfort. Il campo dispone di 13 bungalow tendati, ciascuno appoggiato su una piattaforma in legno e arredato con due letti in ferro battuto a una piazza e mezza. Biancheria, piumone e asciugamani sono forniti in loco. Ogni tenda è inoltre provvista di bagno privato. Gli spazi comuni comprendono un ampio ristorante con tavoli e sedie, inserito in un grande giardino verde. Tempo a disposizione per ambientarsi, assaporare il silenzio del Sahara e prepararsi alle esplorazioni dei giorni successivi. Pranzo in ristorante locale. Cena e pernottamento al campo tendato. NB: a seconda dell’orario di partenza del volo Tripoli-Ubari prevediamo la visita al Museo Archeologico, custode di una ricca collezione archeologica. Le sale sono state completamente rinnovate, e guidano i visitatori in un viaggio nel tempo lungo cinquemila anni: dalle misteriose testimonianze dell'arte rupestre della preistoria sahariana fino ai fasti delle colonie greche e romane. In alternativa la visita sarà prevista il giorno in cui si rientra a Tripoli.
Giorno 3 - 4
UBARI - ACACUS SETTENTRIONALE - AUIS
Dopo la prima colazione partiamo in fuoristrada, con tre passeggeri per auto, in direzione delle prime propaggini dell’Acacus settentrionale. La mattina di viaggio ci soprenderà, immergendoci immediatamente nel paesaggio sahariano: l’asfalto lascia spazio alla pista, l’orizzonte si apre e il deserto comincia a mostrare le sue architetture di pietra e sabbia. Pranzo picnic lungo il tragitto. Nel pomeriggio raggiungiamo l’area di Auis, nel cuore dell’Acacus settentrionale, dove ci attende il campo tendato mobile, già allestito per le prime due notti nel deserto. Le tende, ampie e
Dopo la prima colazione partiamo in fuoristrada, con tre passeggeri per auto, in direzione delle prime propaggini dell’Acacus settentrionale. La mattina di viaggio ci soprenderà, immergendoci immediatamente nel paesaggio sahariano: l’asfalto lascia spazio alla pista, l’orizzonte si apre e il deserto comincia a mostrare le sue architetture di pietra e sabbia. Pranzo picnic lungo il tragitto. Nel pomeriggio raggiungiamo l’area di Auis, nel cuore dell’Acacus settentrionale, dove ci attende il campo tendato mobile, già allestito per le prime due notti nel deserto. Le tende, ampie e confortevoli, misurano 2,20 x 2,40 metri, con un’altezza di 2 metri, e sono dotate di lettini da campo e materasso. A ciascuna tenda è inoltre abbinata una zona bagno privata, con doccia da campo e seduta, pensata per rendere il soggiorno nel deserto più confortevole e accessibile a tutti. Le giornate successive sono dedicate all’esplorazione dell’Acacus settentrionale, alternando percorsi in fuoristrada e passeggiate a piedi Seguendo il labirinto di canyons e roccioni, attraverso favolosi paesaggi sahariani, è come se il Deserto avesse esposto qui, in questa infinita galleria d’arte, le sue creazioni migliori: modellata fantasticamente dal Grande Artista, la regione di Auis è un’apoteosi di luci, forme, colori e contrasti, nel cuore di un mondo minerale così mirabilmente insolito ed inaspettato. Dopo che l’acqua è scomparsa dalla superficie del Sahara, il vento è stato ed è tuttora il solo e unico artefice del modellamento e dell’erosione della morfologia del Tadrart Acacus. È l’ultimo degli altopiani che dal centro del Sahara digradano verso ovest perdendosi nelle sabbie dell’edeyn di Murzuq: rocce sedimentarie intersecate da profondi uidian (fiumi), piccole dune caotiche intrecciate, rada vegetazione, pianure nerastre, pareti rocciose erose nelle forme più bizzarre, archi pietrificati, creste seghettate, torrioni isolati emergenti dalla sabbia. Alcuni ripari e cavità naturali sono stati scelti da artisti preistorici che hanno tramandato fino a noi pitture e incisioni attribuibili a varie fasi che illustrano i cambiamenti avvenuti nel corso di millenni. Pranzi picnic, cene e pernottamenti al campo tendato mobile.
Giorno 5 - 6
ACACUS CENTRO MERIDIONALE, TRACCE DI STORIA E DI SAHARA
Le due giornate saranno dedicate all’esplorazione delle aree centrale (Tin Lalan) e meridionale dell’Acacus con passeggiate a piedi e percorsi in fuoristrada. Il massiccio dell’Acacus si sviluppa da nord a sud per circa un centinaio di chilometri. Sul versante orientale, verso Uan Kaza, degrada progressivamente fino a scomparire sotto le sabbie: è da qui che i veicoli possono penetrare nel cuore del rilievo, seguendo le valli che si insinuano tra labirinti di arenarie scolpite, pareti frastagliate e forme rocciose capaci di accendere l’immaginazione. In questo paesaggio severo e
Le due giornate saranno dedicate all’esplorazione delle aree centrale (Tin Lalan) e meridionale dell’Acacus con passeggiate a piedi e percorsi in fuoristrada. Il massiccio dell’Acacus si sviluppa da nord a sud per circa un centinaio di chilometri. Sul versante orientale, verso Uan Kaza, degrada progressivamente fino a scomparire sotto le sabbie: è da qui che i veicoli possono penetrare nel cuore del rilievo, seguendo le valli che si insinuano tra labirinti di arenarie scolpite, pareti frastagliate e forme rocciose capaci di accendere l’immaginazione. In questo paesaggio severo e mutevole, cavità e ripari naturali furono utilizzati come luoghi di vita dai pastori del Neolitico. Le pitture rupestri che ancora oggi vi si conservano raccontano un Sahara profondamente diverso da quello attuale: un ambiente un tempo più favorevole alla presenza umana e animale, lontano dall’aridità che oggi domina questi territori. Il grande arco naturale di Afozzigiar, l’wadi Marajeli e l’area di Tin Lalan permettono di avvicinarsi ad alcuni degli scenari più suggestivi dell’Acacus, tra rilievi modellati dal vento, valli sabbiose, pareti monumentali e siti rupestri di notevole valore archeologico.Durante queste giornate il campo tendato mobile viene trasferito a Tin Lalan, dove ci accoglie per le ultime due notti nel Fezzan. Pranzi picnic in corso di escursione, cene e pernottamenti al campo.
Giorno 7
ACACUS MERIDIONALE, LE DUNE DI UAN KAZA E IL WADI MATHENDUSH - UBARI
Proseguiamo la nostra spedizione verso sud-est, attraversando l’area delle dune di Uan Kaza, che si distendono tra l’Acacus e il Messak Settafet. Il paesaggio cambia ancora: corridoi sabbiosi, antichi fondi lacustri ormai prosciugati, creste affilate e vaste distese minerali accompagnano l’avanzare dei fuoristrada.Raggiungiamo quindi due siti rupestri di straordinaria importanza, Mathendush e In Galghien, celebri per alcuni tra i più notevoli bassorilievi dell’epoca dei cacciatori. Sulle superfici di roccia compaiono rinoceronti, giraffe in cammino verso trappole, grandi elefanti,
Proseguiamo la nostra spedizione verso sud-est, attraversando l’area delle dune di Uan Kaza, che si distendono tra l’Acacus e il Messak Settafet. Il paesaggio cambia ancora: corridoi sabbiosi, antichi fondi lacustri ormai prosciugati, creste affilate e vaste distese minerali accompagnano l’avanzare dei fuoristrada.Raggiungiamo quindi due siti rupestri di straordinaria importanza, Mathendush e In Galghien, celebri per alcuni tra i più notevoli bassorilievi dell’epoca dei cacciatori. Sulle superfici di roccia compaiono rinoceronti, giraffe in cammino verso trappole, grandi elefanti, coccodrilli, ippopotami, figure umane mascherate e scene pastorali: immagini che restituiscono la memoria di un Sahara un tempo profondamente diverso, popolato da animali, acque e comunità umane. Queste incisioni, suggestive e raffinate, non sono soltanto testimonianze artistiche: raccontano il rapporto tra l’uomo, l’ambiente e il mondo animale in una fase remota della storia sahariana, quando il deserto custodiva paesaggi e forme di vita oggi difficili da immaginare. Pranzo picnic in corso di escursione. Cena e pernottamento al campo fisso di Bab Ramla
Giorno 8
I LAGHI TRA LE DUNE
Entriamo nell’erg di Ubari, dove il deserto assume la forma di un vasto mare di dune, apparentemente senza fine. Dopo aver attraversato cordoni sabbiosi, pendii e avvallamenti, il paesaggio rivela all’improvviso una presenza inattesa: una serie di laghi circondati da vegetazione, canneti e palmeti, come apparizioni d’acqua nel cuore del Sahara. Queste oasi furono un tempo abitate dai Dauada, comunità che per secoli visse in questo ambiente isolato e straordinario, nutrendosi di datteri e di piccole larve che si sviluppavano sulla superficie delle acque. Una storia di adattamento e
Entriamo nell’erg di Ubari, dove il deserto assume la forma di un vasto mare di dune, apparentemente senza fine. Dopo aver attraversato cordoni sabbiosi, pendii e avvallamenti, il paesaggio rivela all’improvviso una presenza inattesa: una serie di laghi circondati da vegetazione, canneti e palmeti, come apparizioni d’acqua nel cuore del Sahara. Queste oasi furono un tempo abitate dai Dauada, comunità che per secoli visse in questo ambiente isolato e straordinario, nutrendosi di datteri e di piccole larve che si sviluppavano sulla superficie delle acque. Una storia di adattamento e resistenza, legata a un equilibrio fragile tra sabbia, acqua e vita.Il percorso prosegue tra le dune, con passaggi in fuoristrada lungo tracciati sinuosi, saliscendi e attraversamenti sabbiosi, fino al lago di Mandara. Oggi in gran parte prosciugato, conserva lungo i bordi chiazze bianche e sfumature viola-rosate dovute all’elevata concentrazione di sali, in particolare natron. Il contrasto è sorprendente: il bianco dei depositi salini, il verde delle palme e delle canne, il giallo dorato delle dune che chiudono l’orizzonte.Più avanti appare Umm el Maa, “la madre delle acque”, riconoscibile per la sua caratteristica forma a imbuto e uno dei laghi con presenza permanente d’acqua. Da qui, una successione di cordoni dunari, con dislivelli che possono raggiungere anche i cento metri, separa Umm el Maa dal lago successivo, Umm el Ressas, anch’esso incorniciato da palme e giunchi, immerso nel grande silenzio del Sahara che si fa sentire sempre più.Pranzo picnic in corso di escursione. Cena al campo fisso di Bab Ramla.
Giorno 9
UBARI - TRIPOLI
Prima colazione al campo e relax sino al trasferimento all’aeroporto di Ubari per il volo di rientro a Tripoli. Trasferimento in hotel, cena in ristorante.
Giorno 10
TRIPOLI - LEPTIS MAGNA - TRIPOLI
Dopo la prima colazione partiamo per una giornata intensa ma indimenticabile dedicata alla visita agli straordinari resti di Leptis Magna. In origine emporio fenicio, divenne poi insediamento punico legato a Cartagine e quindi ricca città romana, che conobbe diverse fasi di sviluppo fino a quando alla fine del II d.C. Settimio Severo volle la sua città natale grande e imponente: è uno dei luoghi archeologici più grandiosi dell’Africa romana. Scenograficamente è un sito superbo, con un'urbanistica varia e suggestiva; una vera e propria Pompei del Nord Africa. Nella visita si può seguire
Dopo la prima colazione partiamo per una giornata intensa ma indimenticabile dedicata alla visita agli straordinari resti di Leptis Magna. In origine emporio fenicio, divenne poi insediamento punico legato a Cartagine e quindi ricca città romana, che conobbe diverse fasi di sviluppo fino a quando alla fine del II d.C. Settimio Severo volle la sua città natale grande e imponente: è uno dei luoghi archeologici più grandiosi dell’Africa romana. Scenograficamente è un sito superbo, con un'urbanistica varia e suggestiva; una vera e propria Pompei del Nord Africa. Nella visita si può seguire il progressivo ampliamento dell’insediamento urbano, che si caratterizza per luoghi di una monumentalità marmorea spinta fino a eccessi barocchi. Vedremo un arco trionfale all'entrata, seguito da un gigantesco ginnasio, un mercato con chioschi ottagonali e tavoli di marmo, le terme adrianee, un magnifico teatro, la via colonnata che congiunge la città al porto con le banchine d’attracco, i magazzini e il faro. A sud-est si trovano i grandiosi resti del complesso anfiteatro, uno dei più significativi di tutto il mondo romano (poteva contenere 20.000 spettatori) e, come degno sfondo, le straordinarie sfumature blu-turchese del Mediterraneo. Rientro a Tripoli e trasferimento in hotel per il pernottamento. Pranzo in ristorante locale. Cena in hotel.
Giorno 11
TRIPOLI - ROMA FIUMICINO - MILANO LINATE
Trasferimento in aeroporto al mattino presto e partenza con volo Medsky su Roma Fiumicino. Ritiro dei bagagli e imbarco su volo per Milano Linate.