Giorno 1
Italia - Città del Messico
Partenza in mattinata da Milano o Roma con volo di linea per Città del Messico, via capitale europea. Arrivo e dopo aver espletato le formalità di ingresso, in modo autonomo ci si reca nell’hotel situato nei pressi dello scalo per il pernottamento. Pasti a bordo, cena libera. Nota: sono possibili partenze anche da altre città con supplemento da definire in fase di prenotazione. L’ESPERTO VI ATTENDERA’ DIRETTAMENTE A LA PAZ, PER QUESTO DALL’AEROPORTO DI MILANO ABBIAMO PREVISTO ASSISTENZA AEROPORTUALE PER IL DISBRIGO DELLE PROCEDURE DI PARTENZA.
Giorno 2
Volo per la Baja
La mattina molto presto, ci si reca di nuovo in aeroporto in modo autonomo per l’imbarco sul volo domestico operato da Aeromexico per La Paz, la capitale della Baja California del Sud, circondata da un arido deserto tra antichi alberi di lauro, palmizi di cocco e datteri. Accoglienza da parte dell’accompagnatore locale che seguirà tutto il viagio e trasferimento in hotel (N.B. le camere saranno disponibili già all’arrivo). Resto del pomeriggio a disposizione per relax o per una passeggiata nella piacevole cittadina. La Paz, costretta tra le montagne desertiche alle spalle e le acque
La mattina molto presto, ci si reca di nuovo in aeroporto in modo autonomo per l’imbarco sul volo domestico operato da Aeromexico per La Paz, la capitale della Baja California del Sud, circondata da un arido deserto tra antichi alberi di lauro, palmizi di cocco e datteri. Accoglienza da parte dell’accompagnatore locale che seguirà tutto il viagio e trasferimento in hotel (N.B. le camere saranno disponibili già all’arrivo). Resto del pomeriggio a disposizione per relax o per una passeggiata nella piacevole cittadina. La Paz, costretta tra le montagne desertiche alle spalle e le acque cristalline del Mar di Cortez, è la città del sole, con i suoi 350 giorni di bel tempo all’anno. La baia e il deserto, la natura e la città, la vita e la tranquillità convivono in un equilibrio miracoloso, sotto il sole cocente. Non lasciatevi ingannare dal fatto che La Paz sia una vera e propria capitale amministrativa: non siete di fronte ad una città caotica e massiccia. Saranno i suoi abitanti tutto sommato ridotti, sarà lo splendore della sua baia, le sue belle spiagge, oppure il caldo torrido e luminoso che rende pigri i suoi abitanti, ma La Paz non è proprio riuscita a trasformarsi in una metropoli. Al contrario è proprio qui che potrete respirare il Messico nella sua declinazione più genuina. La Paz è rimasta nei decenni una città marittima dai ritmi dettati dalle onde e dalla tradizione. Pernottamento in hotel e pasti liberi.
Giorno 3
Escursione all'isola Espiritu Santo
Prima colazione in hotel. Partenza dalla spiaggia di La Paz su un veloce motoscafo alla volta dell’Isola Espiritu Santo (Parco Naturale), di cui si effettua il periplo, se il tempo ce lo permette, visto il forte vento che impedisce il passaggio lungo la costa orientale dell’isola. Proprio la costa est è caratterizzata da imponenti scogliere rocciose rosse intercalate ad antiche colate laviche nere. Nella punta nord, presso la scogliera de Los Islotes, possiamo ammirare un’incredibilmente e amichevole colonia di leoni marini che qui risiede tutto l’anno. Questa aerea è però
Prima colazione in hotel. Partenza dalla spiaggia di La Paz su un veloce motoscafo alla volta dell’Isola Espiritu Santo (Parco Naturale), di cui si effettua il periplo, se il tempo ce lo permette, visto il forte vento che impedisce il passaggio lungo la costa orientale dell’isola. Proprio la costa est è caratterizzata da imponenti scogliere rocciose rosse intercalate ad antiche colate laviche nere. Nella punta nord, presso la scogliera de Los Islotes, possiamo ammirare un’incredibilmente e amichevole colonia di leoni marini che qui risiede tutto l’anno. Questa aerea è però interdetta alla balneazione nei mesi estivi (luglio e agosto), perché coincide con il periodo di riproduzioni di questi splendidi esemplari. Abbiamo comunque la possibilità di fare un bagno in altri punti per un’esperienza unica, assolutamente non difficile o pericolosa (Maschere e pinne e muta si possono noleggiare al costo di USD 10). Si ritorna verso sud costeggiando questa volta la costa ovest caratterizzata da stupende baie di sabbia bianca lambite da acque incredibilmente verdi. Sosta sulla splendida spiaggia di Ensenada Grande, possibilità di un altro bagno. Si prosegue fino alla terraferma per La Paz e tempo a disposizione per shopping nella piacevolissima capitale della Baja California Sur. Il pranzo in corso di escursione è servito su una bella spiaggia. Pernottamento in albergo e cena libera.
Giorno 4
Partenza verso nord, fino al pueblo di Loreto
Prima colazione. Finalmente avrà inizio il circuito per la visita della penisola, con grossi e comodi veicoli fuoristrada di modello americano condotti da esperti autisti (una delle vetture sarà condotta dall’Esperto in viaggio). La Baja California è una penisola scoperta dal navigatore Cortés nel 1533, che si protende nell'Oceano Pacifico come prolungamento della California americana, ma parallela al Messico a cui appartiene. E’ separata dal Messico dal Mare di Cortés. E’ una terra arida e desertica, ostile agli insediamenti umani, che offre un'incredibile varietà di
Prima colazione. Finalmente avrà inizio il circuito per la visita della penisola, con grossi e comodi veicoli fuoristrada di modello americano condotti da esperti autisti (una delle vetture sarà condotta dall’Esperto in viaggio). La Baja California è una penisola scoperta dal navigatore Cortés nel 1533, che si protende nell'Oceano Pacifico come prolungamento della California americana, ma parallela al Messico a cui appartiene. E’ separata dal Messico dal Mare di Cortés. E’ una terra arida e desertica, ostile agli insediamenti umani, che offre un'incredibile varietà di paesaggi: sierre punteggiate da una flora endemica (più di 4000 specie di cui oltre 700 endemiche), grandi cactus giganti, oasi verdeggianti, stupende baie delimitate da acque turchesi, dune costiere e strapiombi su selvaggi canyon. Nella parte centro-settentrionale le cime più alte sono i vulcani chiamati Tre Vergini (Tres Vírgenes), a nord-ovest di Santa Rosalia, che arrivano a 1.940 metri. Pranzo libero in corso di viaggio. Si raggiunge nel pomeriggio Loreto e successiva visita della cittadina e alla sua missione, la prima creata dai gesuiti in California nel 1697 con l'annesso interessante museo. Sistemazione in hotel e cena libera.
Giorno 5
Attraverso la Bahìa Concepciòn, Santa Rosalia fino a San Ignacio
Partenza la mattina attraverso un ripido canyon, fino al cuore della Sierra de la Giganta dove, in una verde oasi, i gesuiti costruirono nel 1699 la missione di San Javier, un vero gioiello architettonico a 420 metri d'altezza. Partenza successiva per Santa Rosalía. La strada, asfaltata, dapprima si snoda nel deserto disseminato di cactus, poi costeggia Bahía Concepción che, con le sue innumerevoli baie e insenature di incredibile bellezza e stupefacenti colori, ci accompagna fino a Santa Rosalìa, le cui vestigia di un ricco passato minerario, ci portano indietro nel tempo.
Partenza la mattina attraverso un ripido canyon, fino al cuore della Sierra de la Giganta dove, in una verde oasi, i gesuiti costruirono nel 1699 la missione di San Javier, un vero gioiello architettonico a 420 metri d'altezza. Partenza successiva per Santa Rosalía. La strada, asfaltata, dapprima si snoda nel deserto disseminato di cactus, poi costeggia Bahía Concepción che, con le sue innumerevoli baie e insenature di incredibile bellezza e stupefacenti colori, ci accompagna fino a Santa Rosalìa, le cui vestigia di un ricco passato minerario, ci portano indietro nel tempo. Passeggiata per le pittoresche stradine della vecchia colonia francese delimitate da caratteristiche case in legno in stile coloniale. Pranzo in ristorante locale. Proseguimento per il piccolo paese di San Ignacio per il pernottamento. Cena libera.
Giorno 6
Discesa nel Canyon di San Francisco
Al mattino presto, dopo la prima colazione, partenza in auto alla volta del villaggio di San Francisco de la Sierra dove, dopo un buon pranzo, ci prepariamo per la spedizione. Si raggiunge a dorso di muli il ciglio del canyon di Santa Teresa dove inizia la spettacolare discesa che ci porterà sul fondo dell’omonimo canyon. Questa regione vanta la più grande collezione al mondo di pitture rupestri millenarie: sono oltre 1700 i siti registrati dall’Istituto Messicano di Storia e Antropologia in quest’area. La nostra avventurosa spedizione ci porta nel cuore di un luogo magico, rimasto
Al mattino presto, dopo la prima colazione, partenza in auto alla volta del villaggio di San Francisco de la Sierra dove, dopo un buon pranzo, ci prepariamo per la spedizione. Si raggiunge a dorso di muli il ciglio del canyon di Santa Teresa dove inizia la spettacolare discesa che ci porterà sul fondo dell’omonimo canyon. Questa regione vanta la più grande collezione al mondo di pitture rupestri millenarie: sono oltre 1700 i siti registrati dall’Istituto Messicano di Storia e Antropologia in quest’area. La nostra avventurosa spedizione ci porta nel cuore di un luogo magico, rimasto inalterato per millenni in un profondo canyon a 1200 metri di altitudine abitato per migliaia di anni da gruppi nomadi di cacciatori e raccoglitori che rappresentarono con emozionanti figure, gli aspetti della loro vita quotidiana. Dopo circa 4 ore di discesa e 400 metri di dislivello lungo ripide mulattiere, si giunge una radura dove viene allestito il nostro campo tendato, nell’oasi di El Cacarizo, completamente immerso nella vegetazione, in un silenzio irreale tra alte pareti di roccia. Cena sotto le stelle, attorno al fuoco e pernottamento in tenda*. *I pernottamenti si effettuano in tende ad igloo (mt 2 x 2 x 1,50) e materassini in gommapiuma. Ai partecipanti si richiede la collaborazione per montare le proprie tende assieme allo staff, operazione molto semplice e veloce. Tutte le attrezzature e i bagagli sono trasportati da asini e un mulo a testa a disposizione da cavalcare anche se si decide di procedere a piedi (normativa richiesta da L'INAH - Instituto Nacional de Antropologia e Historia) che rilascia i permessi.
Giorno 7
Sierra de San Francisco
Si tratta di una collezione di dipinti rupestri tra i più importanti del mondo per quantità e dimensioni. Nel 1993 il sito è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. L'accesso alle pitture è reso difficoltoso dall'isolamento del luogo che, tra l'altro, l'ha messo al riparo da vandalismi. Secondo le vecchie credenze le pitture vennero realizzate da una razza di giganti; alcune forme antropomorfe sono di circa due metri d'altezza. In realtà sono rappresentazioni di come era la vita di etnie (Cochimi o Guachimi) che abitavano la penisola. Si sa poco di questo gruppo etnico,
Si tratta di una collezione di dipinti rupestri tra i più importanti del mondo per quantità e dimensioni. Nel 1993 il sito è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. L'accesso alle pitture è reso difficoltoso dall'isolamento del luogo che, tra l'altro, l'ha messo al riparo da vandalismi. Secondo le vecchie credenze le pitture vennero realizzate da una razza di giganti; alcune forme antropomorfe sono di circa due metri d'altezza. In realtà sono rappresentazioni di come era la vita di etnie (Cochimi o Guachimi) che abitavano la penisola. Si sa poco di questo gruppo etnico, a parte il fatto che arrivarono da nord. I dipinti hanno un importante significato religioso. Altri disegni raffigurano armi ed animali quali conigli, puma, linci, cervi, pecore, balene, tartarughe, sardine, polipi, aquile e pellicani; vi sono anche elementi astratti di varie forme. Nonostante siano relativi alle culture di cacciatori nomadi del Messico settentrionale e degli Stati Uniti meridionali precedenti alla colonizzazione europea delle Americhe, non mostrano nessuna relazione con questi gruppi. La datazione delle pitture della Sierra di San Francisco e' stata fatta risalire dall'Istituto Nazionale di Antropologia a circa 8.800 anni fa. In queste due giornate si visitano le caverne più belle, sulle cui pareti sono sovrapposte innumerevoli figure umane e di animali di più di due metri: La Pintada, La Flecha, La Soledad, la Cueva de La Música e La Boca de San Julio. La cornice naturale in cui si trovano queste pareti dipinte e la conformazione geologica del luogo, rendono le nostre giornate molto emozionanti, seppur faticose e caratterizzate da alcune brevi salite di facile difficoltà. I pranzi sono a picnic durante le visite e le cene sono sempre consumate al campo. Pernottamenti in tenda.
Giorno 8
Sierra de San Francisco
Giorno 9
Risalita dal canyon
Prima colazione al campo. In mattinata lasciamo questa magica valle per fare ritorno al villaggio di San Francisco (circa 5 ore). Pranzo al sacco. Una volta a bordo dei nostri comodi fuoristrada, rientriamo a San Ignacio, la seconda oasi della zona, sede di una tra le più belle missioni del secolo XVIII che si affaccia su una caratteristica piazza. Sistemazione in hotel, per una piacevole doccia, cena libera e pernottamento.
Giorno 10
Verso la Laguna di San Ignacio
In mattinata, dopo la colazione, partenza verso la costa del Pacifico per raggiungere così la laguna di San Ignacio, dichiarata dal Governo Federale “Rifugio naturale delle balene grigie”, dove i grandi cetacei, essendo molto protetti, non temono l’uomo e spesso si avvicinano alle imbarcazioni. Tutti gli anni, in inverno, migliaia di balene grigie migrano dalle regioni artiche alle calde acque della Bassa California, per dare alla luce i balenotteri e continuare la magia del ciclo riproduttivo, nelle protette lagune del Pacifico. All’arrivo, uscita in barca con esperti “lancheros”
In mattinata, dopo la colazione, partenza verso la costa del Pacifico per raggiungere così la laguna di San Ignacio, dichiarata dal Governo Federale “Rifugio naturale delle balene grigie”, dove i grandi cetacei, essendo molto protetti, non temono l’uomo e spesso si avvicinano alle imbarcazioni. Tutti gli anni, in inverno, migliaia di balene grigie migrano dalle regioni artiche alle calde acque della Bassa California, per dare alla luce i balenotteri e continuare la magia del ciclo riproduttivo, nelle protette lagune del Pacifico. All’arrivo, uscita in barca con esperti “lancheros” per vedere questi giganti marini, non si può descrivere l’emozione di poterli vedere così da vicino! Seconda uscita in barca nel pomeriggio e al rientro, tempo libero per poter esplorare la zona con camminate tra le dune della laguna in un ambiente davvero unico. Pernottamento in tenda. Pasti al campo. Il campo alla laguna è dotato di grandi tende fisse tipo igloo (dove si può stare in piedi) che vengono montate all’inizio della stagione delle balene per ospitare prevalentemente i ricercatori scientifici. Non sono previsti gli asciugamani pertanto è necessario portarne almeno uno. Le tende non sono riscaldate e nel periodo tra febbraio e marzo, può fare freddo oltre che può tirare vento, munirsi di un pigiama caldo e un abbigliamento adeguato per il giorno e la sera. Precisiamo infine che questo campo è il migliore della laguna di San Ignacio, in termini di prezzo e qualità. Durante il pernottamento nella laguna di San Ignacio NON E’ POSSIBILE RISERVARE LA TENDA AD USO SINGOLA MA SARA’ NECESSARIO CONDIVIDERLA.
Giorno 11
Dalla Laguna San Ignacio a Scorpion Bay
Prima colazione al campo e ulteriore uscita in barca per un ultimo avvistamento delle balene. Al termine, rientro a terra e partenza verso sud. Seguiamo il percorso della Baja 1000, la leggendaria corsa fuoristrada che tutti gli anni attraversa l’intera penisola da nord a sud. Percorrendo piste tra i miraggi e le sterminate distese dei “salitrales” (laghi salati) con terreno disconnesso in alcuni tratti, si attraversano isolati insediamenti di pescatori fino alla splendida Scorpion Bay, una delle più belle baie del Pacifico orientale con il suo arenile incontaminato di 30 Km, che divide
Prima colazione al campo e ulteriore uscita in barca per un ultimo avvistamento delle balene. Al termine, rientro a terra e partenza verso sud. Seguiamo il percorso della Baja 1000, la leggendaria corsa fuoristrada che tutti gli anni attraversa l’intera penisola da nord a sud. Percorrendo piste tra i miraggi e le sterminate distese dei “salitrales” (laghi salati) con terreno disconnesso in alcuni tratti, si attraversano isolati insediamenti di pescatori fino alla splendida Scorpion Bay, una delle più belle baie del Pacifico orientale con il suo arenile incontaminato di 30 Km, che divide il deserto dall’oceano. Pranzo in corso di viaggio e cena libera. Pernottamento in hotel.
Giorno 12
Verso Todos Santos
In mattinata riprendiamo le nostre vetture per raggiungere Todos Santos, caratteristico paesino coloniale sul Pacifico oggi divenuto rifugio di artisti internazionali. Lungo la strada, una deviazione verso la costa, ci permette di esplorare con un’escursione in barca, l’ecosistema della baia Magdalena con i suoi isolotti affollati di uccelli marini, i labirinti di mangrovie e le dune di sabbia che si tuffano nelle acque blu del Pacifico. Pranzo in corso di visita. Dopo il rientro a terra proseguimento verso sud e sistemazione presso un caratteristico albergo. Cena libera.
Giorno 13
Partenza per Los Cabos e rientro in Italia con scalo a Città del Messico
Prima colazione e trasferimento in aeroporto a San Josè del Cabo in base all’orario del volo di rientro in Italia, via Mexico City e capitale europea. Pernottamento e pasti a bordo.
Giorno 14
Arrivo in Italia