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L'ECO DI TETIDE: NELLE TERRE EMERSE DELL'USTYURT TRA CATTEDRALI E RELITTI

Mangystau, Kazakistan

KAZAKISTAN - UZBEKISTAN | L'ECO DI TETIDE: NELLE TERRE EMERSE DELL'USTYURT TRA CATTEDRALI E RELITTI

A partire da 4980 €

DURATA
PARTECIPANTI
13 Giorni (12 Notti) Minimo: 8 / Massimo: 12
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
10 Ottobre 2027
25 Aprile 2027
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
4980 €
VIAGGI NOVITÀ 2026 2027

Perché Noi

  • Siamo stati gli scopritori - a livello turistico - del Mangystau, e siamo i primi che lo proponiamo con il Karakalpakstan
  • Un itinerario lungo e variegato, un'avventura tra paesaggi mozzafiato e straordinari musei nella steppa
  • Arriviamo fino al mitico Lago d'Aral e concludiamo il viaggio a Khiva, città carovaniera lungo la Via della Seta
  • Utilizzo di ottimi fuoristrada con 3 passeggeri per auto e posto finestrino garantito
  • 4 pernottamenti in campo mobile e 2 pernottamenti in tipici campi di yurte

I nostri Esperti

Day by Day

Giorno 1

Partenza da Milano per il Kazakistan con arrivo in nottata

Ritrovo presso l’aeroporto di Milano Malpensa e partenza in tarda mattinata per il Kazakistan con volo di linea via scalo internazionale. Cena a bordo. Arrivo ad Aktau durante la notte del giorno successivo, espletamento delle formalità d’ingresso, accoglienza e trasferimento privato in hotel. Sistemazione nelle camere e pernottamento in hotel. 

Giorno 2

Aktau, la città modello sulla riva dell'azzurro Mar Caspio

Colazione in hotel e mattinata libera per risposarsi dopo il lungo viaggio. Dopo pranzo visita dei principali siti d’interesse di Aktau, la più improbabile tra le tante località improbabili dell’ex Unione Sovietica. Furono i depositi di uranio e i giacimenti petroliferi della zona ad attirare i sovietici, che nel 1958 cominciarono a tracciare la pianta di una città modello con vie ampie e diritte sulla riva dell’azzurro Mar Caspio.Il Mar Caspio è in realtà il protagonista silenzioso di questa parte di mondo: la più grande massa d'acqua chiusa della Terra, classificato dal punto di
Giorno 3

Necropoli, poeti e avamposti sovietici: da Fort Shevchenko a Kapamsai canyon

Dopo la prima colazione partenza in 4x4 verso nord. Inizia la nostra spedizione che ci porterà alla scoperta dell’altopiano dell’Ustyurt, composto in quest’area dal deserto del Mangystau. Ma, prima di addentrarci tra le meraviglie geologiche, lasciandoci alle spalle le geometrie urbane di Aktau, risaliamo la penisola di Mangyshlak sulle tracce dei lasciti culturali che, in epoche diverse, sono stati lasciati in queste terre. La prima tappa è la necropoli di Koshkar-Ata, un luogo sacro e suggestivo dove l'architettura funeraria nomade si svela nei tipici kulpytas (stele scolpite) e nei
Giorno 4

Meraviglie geologiche: Torish, la Valle delle Sfere, il Leone di Roccia, la Valle dei Castelli e il Canyon Bianco

Dopo la prima colazione partenza verso sud-est per una delle attrazioni principali del Mangystau, la Valle di Torish, ovvero la “Valle delle Sfere”, cosparsa di centinaia di gigantesche palle di pietra, alcune delle quali con un diametro superiore ai 2 metri. Si prosegue per Sherkala, “Leone di Roccia”, uno straordinario sperone di roccia calcarea alto più di 300 m che si erge misteriosamente dal piatto deserto e che da alcune angolazioni assomiglia a un’enorme yurta. Poco distante si trova la grotta-santuario di Temir Abdal Ata, di fronte alla quale sorgono qua e là le pietre
Giorno 5

Lo Zharmish canyon, con le sue argille colorate e Tuzbair, sorprendente lago salato

Dopo la prima colazione partenza verso est per il Canyon Zarmish, il canyon delle argille colorate, con camminata tra le sue formazioni multicolori. Si prosegue per il sorprendente lago salato di Tuzbair delimitato dalle frastagliate bianche formazioni dell’altopiano di Ustyurt. Prima di scendere lungo le rive del lago si raggiunge un punto panoramico da cui si gode una vista mozzafiato del paesaggio circostante. Discesa sul fondo del lago e camminata tra gli splendidi calanchi bianchi che lambiscono il lago salato (N.B. In primavera il lago è usualmente inondato dalle acque piovane mentre
Giorno 6

Beket Ata, la moschea ai piedi della falesia, e la Valle di Bozhira, tra spettacolari guglie calcaree

Dopo la prima colazione partenza verso est per la Valle di Bozhira, una delle mete più note del Mangystau. Sosta lungo il percorso per la visita dell’antica moschea sotterranea di Beket Ata, scavata ai piedi di una spettacolare falesia. La vastità e la bellezza del paesaggio che si gode dall’alto della falesia fanno comprendere il motivo che indusse tanti mistici mussulmani a condurre vite ascetiche in questi luoghi davvero surreali (N.B. La visita della moschea richiede una discesa a piedi lungo un sentiero pavimentato e con scalini della lunghezza di circa 2 km; dislivello di circa 150
Giorno 7

Orizzonti selvaggi e formazioni colorate: dalla Valle di Bozhira a Kyzylkup

Dopo la prima colazione camminata tra le bianche formazioni rocciose della Valle di Bozhira e salita con i 4x4 su uno straordinario punto panoramico che consente di avere una spettacolare vista a 360°. Si procede per la formazione montuosa di Bokty, una piramide tronca alta circa 150 metri, e quindi per la formazione di Kyzylkup che presenta degli strati sedimentari di colorazione bianco e rosa che la fanno somigliare a una fetta di millefoglie alla fragola. Pernottamento in tendina igloo in campo mobile. Pasti: colazione, pranzo e cena in campo mobile.    

Giorno 8

Shopan Ata, la più sacra moschea sotterranea, le dune di sabbia di Senek e partenza con il treno notturno

Dopo la prima colazione al campo, partenza per la moschea sotterranea di Shopan Ata, situata accanto a una vasta necropoli, risalente almeno al X secolo e frequentata, secondo la leggenda, dal discepolo del grande Khoza Akhmed Yasaui, il più famoso poeta mistico del Kazakhstan. Proseguiamo verso ovest attraverso alte dune di sabbia nei pressi del villaggio di Senek. Pranzo lungo la via.Nel pomeriggio continuiamo il nostro viaggio di rientro verso la civiltà, anche se solo temporaneamente. La nostra spedizione nel Mangystau termina presso la stazione ferroviaria di Shetpe, la nostra
Giorno 9

Passaggio del confine con l'Uzbekistan, arrivo a Karakalpakia e relax sul Mare d'Aral

Arrivo di prima mattina presso la stazione ferroviaria di Karakalpakia. Dopo aver incontrato il nostro corrispondente locale, iniziamo il nostro tour in 4x4 attraverso l’Ustyurt uzbeko avendo una meta precisa: il Lago d’Aral.Ci troviamo nel Karakalpakstan, la “terra dei karakalpaki”. Ufficialmente Repubblica Autonoma di Karakalpakstan, è una regione affascinante, remota e complessa dell'Uzbekistan nordoccidentale e copre quasi il 40% dell'intero territorio nazionale, pur ospitando una frazione ridotta della popolazione (circa 2 milioni di abitanti). Questa regione faceva parte della
Giorno 10

L'Ustyurt Plateau, il cimitero delle navi di Moynaq e arrivo a Nukus

Prima colazione al campo e, dopo un ultimo sguardo al lago d’Aral, riprendiamo le nostre 4x4 per un’emozionante discesa lungo le polverose piste che oggi occupano quello che un tempo era il fondo del lago stesso. Dopo averne scrutato l’orizzonte azzurro e dopo aver camminato tra le sue onde salate, faremo oggi conoscenza di un altro suo volto: quello del passato, quello del lago scomparso. Quello di uno dei più tristi e sconvolgenti disastri ecologici dell’umanità. Arriviamo alla cittadina semi-abbandonata di Moynaq. Qui, dove un tempo c’era un fiorente porto commerciale ora c’è
Giorno 11

Il sorprendente Museo Savitsky e gli artigiani di yurte di Chimboy

Dopo colazione, visitiamo il Museo Savitsky, un autentico tesoro nel deserto: conserva infatti reperti etnologici del Karakalpakistan e una collezione unica di dipinti dell’avanguardia russa.La storia di questo museo è particolarmente avvincente: nel 1950 il pittore, archeologo e collezionista russo, Igor Savitsky, visitò per la prima volta il Karakalpakstan per partecipare ad una spedizione archeologica e, successivamente, si trasferì a Nukus, dove continuò a vivere fino alla sua morte a Mosca nel 1984. Durante il 1957-66, raccolse una vasta collezione di reperti locali: tappeti,
Giorno 12

La torre del Silenzio zoroastriana di Chilpiq e la città carovaniera di Khiva

Prima colazione in hotel e partenza verso sud-est. Appena usciti dalla città, ci fermiamo a visitare Chilpik Kala, uno dei siti archeologici più affascinanti del Karakalpakstan. Si tratta di una torre del silenzio costruita tra il I secolo a.C. e il II secolo d.C. (durante il periodo dell'Impero Kushan) e utilizzata fino all'arrivo dell'Islam nell'VIII secolo d.C. Chilpik Kala rappresenta una delle testimonianze più integre delle pratiche funerarie dello Zoroastrismo. Secondo i precetti zoroastriani, il corpo umano dopo la morte era considerato impuro e non doveva né essere sepolto per non
Giorno 13

Volo di rientro in Italia

Prima colazione in hotel e trasferimento privato in aeroporto. Volo di linea via scalo internazionale di rientro in Italia. Arrivo previsto nel primo pomeriggio e conclusione del nostro viaggio alla scoperta della steppa.  Veduta della valle di BozzhiraUn mercato uzbekoIl campo mobileLe mura di Khiva