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I POPOLI DELLA VALLE DELL'OMO, RITI E TRADIZIONI DI UN CONTINENTE

ETIOPIA | I POPOLI DELLA VALLE DELL'OMO, RITI E TRADIZIONI DI UN CONTINENTE

A partire da 3980 €

DURATA
PARTECIPANTI
12 Giorni (9 Notti) Minimo: 8 / Massimo: 12
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
29 Settembre 2026 Chiusa
09 Febbraio 2027
06 Luglio 2027 In elaborazione
28 Settembre 2027 In elaborazione
03 Agosto 2027 In elaborazione
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
3980 €
In Africa rimangono ben poche regioni che possano essere definite davvero selvagge e una di queste è il paese degli Hamar, che risponde a pieno alla definizione. Un mondo sperduto, circondato da montagne alte oltre quattromila metri, dalle impenetrabili paludi nilotiche del Sudan e dai desolati deserti della zona di confine tra Kenya ed Etiopia. Dimenticata dalla storia e tutt’ora cartografata in maniera imprecisa, la valle dell’Omo inferiore costituisce grosso modo il

Perché Noi

  • Viaggiamo in Etiopia da più di 25 anni
  • Il circuito è accompagnato da un nostro Esperto, profondo conoscitore di luoghi e popoli, che ha vissuto per diversi periodi in Etiopia del sud.
  • Le date di partenza sono studiate per consentire la visita al maggior numero di mercati.
  • Visita ai villaggi delle diverse Etnie, per avere un panorama quanto più completo delle tradizioni e culture locali.
  • L'itinerario è effettuato con jeep Toyota 4X4 dove prendono posto 3 viaggiatori + autista per veicolo. Ogni partecipante ha quindi un posto finestrino garantito. E' previsto un volo domestico da Addis Abeba a Arba Minch. 
  • Includiamo sempre acqua ai pasti 

 

I nostri Esperti

Day by Day

Giorno 1

Partenza dall'Italia con volo di linea, arrivo ad Addis Abeba il giorno seguente

Partenza in serata con volo di linea per Addis Abeba. Pasti e pernottamento a bordo. Arrivo previsto la mattina seguente.  

Giorno 2

Arrivo ad Addis e visita della città

Arrivo ad Addis Abeba, disbrigo delle formalità e trasferimento in hotel. Nel pomeriggio visita dei luoghi e monumenti più significativi della città, tra cui il Museo Nazionale. Addis Abeba, ovvero il "nuovo fiore" in amarico, sorse come piccolo agglomerato sull'altopiano lungo le rotte carovaniere e, dopo l'ampliamento operato da Menelik II nel 1887, si popolò rapidamente fino a raggiungere gli attuali 4-5 milioni di abitanti. Interessante notare che prima che nella zona venissero introdotti gli eucalipti (1896), la capitale rischiò di essere abbandonata a causa della mancanza di legna
Giorno 3

Addis - volo per Arba Minch - Konso

Trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo interno per Arba Minch, il più importante insediamento della regione dell’Omo settentrionale. Proseguimento via terra per Konso. E’ giorno di mercato a Konso. Il mercato è molto animato, ed i Konso, oltre che tenaci coltivatori, sono anche abili tessitori: originali le stoffe colorate tessute a mano che le donne usano come gonne. Pranzo in ristorante, cena e pernottamento in lodge. 

Giorno 4

Konso e il suo popolo - Turmi

Visita ad un villaggio Konso. Le colline dei Konso sono diventate oggetto di studio per via dei terrazzamenti con cui questi esperti contadini hanno saputo combattere l’erosione e aumentare i raccolti, tanto da guadagnarsi il sito di patrimonio UNESCO. Particolari sono le loro tradizioni: i villaggi sorgono sulle alture e sono circondati da robuste mura difensive; tipiche sono inoltre le stele funerarie in legno, chiamate “waka”, erette in memoria degli antenati. Dai villaggi konso si gode di un bel panorama sulle colline circostanti. Sosta a Gesergiyo, un’area spettacolare di
Giorno 5

Il mercato di Demeka e gli Hamer

Visita al mercato settimanale di Demeka, importante punto d’incontro per le popolazioni della zona. Siamo nel territorio degli Hamer. Gli Hamer (o Hamar) sono celebri per l’eleganza delle acconciature femminili ornate di ocra e burro e per le cerimonie tradizionali, tra cui il noto rito di passaggio detto “salto del toro”, che segna l’ingresso dei giovani nell’età adulta. In quest’occasione le ragazze annunciano, suonando trombe, l’arrivo dei maz, i maschi hamar che hanno già compiuto questo rito iniziatico.  Durante la cerimonia i maz prendono parte a una sorta di
Giorno 6

Il popolo dei Daasanach e degli Nyangatom

Ci spostiamo verso il confine con il Kenya per raggiungere un villaggio del popolo Daasanach (o Dassanech), pastori semi-nomadi la cui vita è scandita dalle acque del lago Turkana e dalle stagioni, adattandosi ad un ambiente tra i più difficili dell’Africa orientale.Le donne Daasanach, riconoscibili per le elaborate acconciature e i monili di metallo e perline, costruiscono le capanne tradizionali (mina) con rami e lamiere riciclate. Gli uomini portano armi tradizionali e bastoni cerimoniali, simboli di prestigio e difesa. Si prosegue su pista fino al territorio degli Nyangatom, al confine
Giorno 7

Il popolo dei Karo e il popolo degli Ari - Jinka Omo Child School

Al mattino presto partenza per il territorio dei Karo e visita al villaggio di Korcho, affacciato sul fiume Omo.Proseguimento per una passeggiata tra i villaggi della tribù degli Ari. Gli Ari sono l’etnia maggioritaria nella valle dell’Omo, sparsi in un territorio che va dal nord del Mago Park fino alle colline attorno a Jinka e più a nord. Data la vastità del territorio in cui vivono le tradizioni culturali e le attività lavorative cambiano a seconda delle zone. Nelle zone più fertili gli Ari coltivano mais, caffè, l’enset (falsa banana) e anche miele. Gli Ari che vivono sulle
Giorno 8

Il popolo dei Mursi - Il mercato di Alduba del popolo dei Banna - Arba Minch

Entriamo nel territorio dove vivono i Mursi, forse discendenti da antiche popolazioni aborigene del nord respinte a sud dalle invasioni nubiane e arabo-berbere. I primi esploratori furono colpiti e inorriditi dalle deformazione cui le donne Mursi si sottoponevano. Per fare spazio al pesante disco di legno, oggi in terracotta, è necessario estrarre gli incisivi inferiori, operazione dolorosa ed eseguita con un rudimentale scalpello. Inoltre lo stiramento eccessivo dei tessuti, fino quasi alla rottura, crea difficoltà nell’uso del linguaggio e rende difficile anche bere e mangiare. Ciò che
Giorno 9

Il Lago Abaya e il parco Nazionale Nechsar, il Lago Chamo

Al mattino escursione in barca sul Lago Abaya fino a un’area del Parco Nazionale del Nechisar (“Erba Bianca” in amarico), situato nella Rift Valley etiope tra i laghi Abaya e Chamo. Il parco si distingue per le sue ampie pianure di savana e distese di erba chiara, intervallate da boschi e zone umide, ed è habitat di zebre, gazzelle e altra tipica fauna della savana africana.Nel pomeriggio navigazione sul Lago Chamo, celebre per la ricca fauna acquatica: è frequente avvistare grandi coccodrilli del Nilo, ippopotami e numerose specie di uccelli acquatici, in un suggestivo scenario
Giorno 10

Il popolo dei Dorze e il mercato di Chencha - Yergalem

Partenza verso le alture abitate dal popolo Dorze, gruppo etnico noto per le caratteristiche abitazioni in bambù ed ensete, costruite con una struttura intrecciata dalla forma slanciata che ricorda la sagoma di un elefante. Queste case, alte anche oltre dieci metri, sono celebri per la loro solidità e per la capacità di adattarsi nel tempo, venendo progressivamente rimodellate man mano che il materiale naturale si compatta. I Dorze sono inoltre rinomati per l’abilità nella tessitura: i loro colorati tessuti in cotone, realizzati con telai tradizionali, rappresentano una delle espressioni
Giorno 11

Shashamane - Addis Abeba

Visita alla comunità Sidamo, tradizionalmente legata alla coltivazione e lavorazione del caffè, che in queste terre trova uno dei suoi luoghi d’origine.Proseguimento per Shashamane e incontro con la comunità rastafariana locale, insediatasi qui dagli anni Sessanta in seguito alla concessione di terre da parte dell’imperatore Hailé Selassié ai discendenti della diaspora africana. La visita offre l’opportunità di conoscere la storia di questo insediamento unico nel suo genere in Africa, le tradizioni spirituali e culturali del movimento rastafariano e il particolare intreccio tra
Giorno 12

Addis Abeba - Italia

L’arrivo in Italia è previsto di prima mattina.  Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida e/o accompagnatore sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo