Viaggi Levi - Viaggi

MONASTERI TRA LE NUVOLE IN OCCASIONE DEL FESTIVAL DI PUNAKHA

BHUTAN - INDIA | MONASTERI TRA LE NUVOLE IN OCCASIONE DEL FESTIVAL DI PUNAKHA

A partire da 6600 €

DURATA
PARTECIPANTI
15 Giorni (13 Notti) Minimo: 10 / Massimo: 12
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
11 Febbraio 2027
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
6600 €
Cime innevate e foreste rigogliose. Templi e monasteri arroccati. Campi di riso terrazzati, decine di varietà di rododendri, tanti macachi. E un’atmosfera intrisa di buddhismo. Il Bhutan è un mondo a sé. Uno dei luoghi più remoti e meno visitati al mondo, aperto al turismo solo da una ventina d’anni. Una terra ricca di miti e leggende, entrata nell’immaginario collettivo grazie a Il piccolo Buddha di Bertolucci. Invidiato da tutti per il suo FIL, il tasso di Felicità Interna Lorda. Il più alto

Perché Noi

  • Un viaggio che consente di visitare le zone imperdibili del Paese fino all’area centrale e orientale, poco conosciuta ma di grande interesse culturale e naturalistico.
  • Assistiamo al Festival di Punakha, tra le più importanti celebrazioni religiose del Bhutan.
  • Esploriamo i grandi dzong di Paro, Punakha, Trongsa, Jakar e Trashigang.
  • Assistiamo auna cerimonia di benedizione tradizionale e pranziamo con le monache nell'unico monastero femminile di Punakha.
  • Incontriamo un esperto studioso buddhista per conoscere la filosofia della "Felicità Interna Lorda".
  • Raggiungiamo il monastero di Taktsang, il leggendario "Nido della Tigre", simbolo del Paese e concludiamo il viaggio attraversando il confine con l'India, lungo un itinerario inconsueto che racconta il Bhutan nella sua interezza.
  • A Paro, Thimpu e Punakha pernottiamo in hotel 4 stelle; a Calcutta e Delhi in hotel 5 stelle.
  • Si viaggia in piccoli gruppi, in compagnia di grandi esperti Kel 12.
I Viaggi di Maurizio Levi

Day by Day

Giorno 1

Partenza dall'Italia per Calcutta via Doha

Partenza da Milano o Roma con voli di linea per Calcutta via Doha. Arrivo dopo le due di notte all’aeroporto di Calcutta, la più grande e caotica città dell’India, capitale dello Stato del Bengala Occidentale. Trasferimento all’ Hotel Lalit Great Eastern, un lussuoso cinque stelle nel cuore della città, un tempo si chiamava “Auckland Hotel” ed era definito “Gioiello d’Oriente” (fu costruito nel 1841).   

Giorno 2

Calcutta, breve visita della città

Calcutta non è una città, è un mondo che generalmente sgomenta il visitatore straniero più di qualsiasi altra megalopoli indiana per l’impatto forte che indubbiamente provoca, soprattutto la prima volta che la si visita. Ma non si può dire di aver visto l’India se non si è stati a Calcutta, dove si materializza quell’idea che ognuno di noi ha del subcontinente indiano. Città di origine britannica, nata da un piccolo villaggio di pescatori sul fiume Hoogli, ramificazione del Gange, Calcutta è oggi un immenso agglomerato urbano di 14 milioni e più di abitanti, dove quartieri
Giorno 3

Un volo spettacolare ci porta a Paro, Ta Dzong e Rinpung Dzong

Sveglia presto per prendere il volo che ci porta a Paro (2.200 m). La valle di Paro è una delle più suggestive di tutto il paese. Fino a quasi tutto il XIX secolo, Paro è stata sede del governo, prima che questo fosse spostato a Thimpu. La principale attrattiva di Paro è sicuramente il suo famoso Dzong. Gli dzong del Bhutan sono sicuramente l’elemento architettonico più caratteristico del paesaggio del paese e costituiscono la sede dei centri amministrativi di tutti i venti distretti oltre ad essere il centro dell’autorità secolare e religiosa. Molti dzong sono dotati di una torre di
Giorno 4

La giornata è dedicata all'escursione al celebre monastero di Taktsang (Tana della tigre) e al Kyuchu Lhakhang

La nostra giornata comincia con l’escursione al celebre complesso di Taktsang (la Tana della Tigre). Lungo la strada visita di Kyichu Lhakhang, uno dei templi più antichi del Bhutan. Si crede che sia stato costruito nel 659 dal re del Tibet Songtsen Gampo, per fissare il piede sinistro di un orco gigante che stava ostacolando la diffusione del buddismo in Tibet.Arrivo a Taktsang e inzio delle visite. È il più famoso tra i monasteri del Bhutan, arroccato sul margine di un dirupo a 900 m sopra il fondovalle. Il nome del monastero fa riferimento a una leggenda secondo la quale nel VII secolo
Giorno 5

Partenza per Thimpu, Trashi Chhoe Dzong e National Memorial Chorten

Dopo la colazione, partenza per Thimpu (2.334 m), capitale del Bhutan dal 1961.Thimphu mantenne un’impronta prevalentemente rurale fino al 1990, momento in cui, con le nuove politiche di sviluppo adottate dal governo, la popolazione è aumentata rapidamente fino a raggiungere oggi circa 80.000 abitanti.Thimphu non è direttamente servita da un aeroporto cittadino e ricorre all'unico scalo aeroportuale internazionale di tutto il Bhutan, l'aeroporto di Paro, che si trova a circa 54 km dal suo centro.Cominceremo le visite a partire dal Simply Bhutan Museum, un interessante museo di recente
Giorno 6

Partenza da Thimpu attraverso il Dochu La (3150 m) e arrivo a Punakha

Dopo la colazione, ci dirigiamo verso Punakha (1.242 m). Lasciata Thimpu, percorriamo la strada statale fino a giungere a un bivio, per entrare nella National Highway che corre da est a ovest. Lungo la strada si potrà ammirare un bellissimo scorcio del Simtokha Dzong. La strada comincia a salire passando in mezzo a coltivazioni di alberi di mele e boschi di pini dell’Himalaya fino a raggiungere il villaggio di Hongtsho (2.890 m), dove c’è un posto di blocco che regola l’accesso al Bhutan orientale. La strada continua a salire fino al Dochu La (3.140 m), contrassegnato da una grande
Giorno 7

Giornata dedicata al Festival ed escursione al Chimi Lhakhang

Mattinata dedicata alla partecipazione allo Tsechu di Punakha che si svolge nell'arco di 2 giorni, seguendo un programma prestabilito che può avere delle variazioni annuali, ma nella sostanza è piuttosto fisso. Le rappresentazioni iniziano solitamente verso le 9 del mattino, e le esecuzioni si protraggono fino al pomeriggio, ma dopo pranzo molti iniziano ad andarsene, e verso la fine ci si riesce a muovere attorno allo spazio di danza con maggior facilità; se si attende la fine spesso è possibile assistere alla processione che accompagna il Je Khempo, con i severi monaci della disciplina
Giorno 8

La nostra strada sale fino al passo di Pele La (3.420 m). Arrivo a Trongsa e proseguimento per la valle di Bhumtang

Partenza per Trongsa. Dopo circa 21 km si giunge al villaggio di Wangdue Phodrang, il cui omonimo Dzong  (ciò che ne rimane) è situato all’estremità di un crinale sopra il fiume. La leggenda narra che lo Zhabdrung Ngawang Namgyal incontrò un giorno un ragazzo di nome Wangdi che giocava sulla riva sabbiosa del Punak Tsang Chhu. Quella vista lo intenerì al punto da indurlo a chiamare il nuovo Dzong Wagdi. Lo Dzong fu fondato nel 1638 e sicuramente la sua posizione fu scelta perché dominante sulle valli sottostanti. Secondo la leggenda, tuttavia, la ragione fu un’altra: durante la
Giorno 9

Intera giornata dedicata all'esplorazione della valle del Bumthang

Intera giornata dedicata alla scoperta della Valle di Bumthang. Si comincia con la visita dello Jakar Dzong. Secondo la leggenda, quando i lama si riunirono per scegliere un sito propizio su cui costruire un monastero, nell’aria comparve improvvisamente un grande uccello bianco che si posò sullo sperone roccioso di un’altura. L’apparizione fu interpretata come un segno di buon auspicio e su quell’altura furono eretti il monastero e lo Jakar Dzong, che significa ‘castello’ dell’uccello bianco’. Il complesso attuale, edificato nel 1667, si raggiunge a piedi, seguendo un sentiero
Giorno 10

Il viaggio continua verso est, attraverso una strada spettacolare fino al passo carrozzabile più alto del paese, il Thrumshingla (3.780 m). La nostra tappa finale è Mongar

Il viaggio continua verso est, lungo una delle strade carrozzabili più spettacolari della regione, scendendo per 3,200 m su un percorso di 84 km. Il primo villaggio che incontriamo lungo il nostro percorso è Ura, uno dei più interessanti del Bhutan. È costituito da circa 40 case molto vicine le une alle altre e separate da strade di acciottolato, mentre il Lhakhang principale domina il paese e gli dona un’atmosfera medievale. Qui si celebra una grande festa nel mese di maggio, lo yakchoe di Ura. Dal villaggio la strada attraversa il Thrumshing La National Park. Si sale oltre pareti a
Giorno 11

Attraverso il Kori La Pass (2.450 m) arriviamo a Trashigang

Lasciando Mongar, la strada sale fiancheggiando campi di granoturco fino al shedra (collegio buddhista) di Kilikhar; quindi, taglia tra i rododendri e i boschi di pini himalayani fino alle case sparse dell’insediamento di Naling. Più avanti si trova il Kori La (2400 m), decorato da una quantità di bandiere di preghiera e un piccolo muro mani. Dal passo la strada scende bruscamente nella parte superiore dell’ampio bacino del Manas Chhu, snodandosi attraverso una foresta di latifoglie. Dopo aver attraversato campi di cereali e senape, si raggiunge il villaggio di Yadi (1480 m). Oltre Yadi,
Giorno 12

Escursione a Rangjun

Dopo colazione prenderemo la strada verso Trashiyangtze e sosteremo a visitare il famoso Monastero di Gom Khora (gom significa luogo di meditazione e khora circumambulazione), circondato da campi terrazzati di riso. Guru Rinpoche ha meditato in questo luogo e ha lasciato l’impronta del suo corpo su una roccia dopo avervi schiacciato un malvagio dragone. Qui il Guru ha anche nascosto un tshebum o vaso contenente l’acqua dell’immortalità. Il tempio è stato costruito nel XII secolo da Minjur Tempa; i pellegrini lo riveriscono come un luogo particolarmente sacro. Proseguimento dalla parte
Giorno 13

Proseguimento per Samdrup Jongkhar, al confine con l'India

Dopo la prima colazione partenza per Samdrup Jongkhar, la principale città commerciale del Bhutan, situata ad est, al confine con l'India. Dopo circa 45 km la strada attraversa lo Yongphu La (2190 m), offrendo un ultimo colpo d’occhio sull’Himalaya, poi, dall’alto della valle di Barshong, inizia a scendere bruscamente attraverso un crinale, raggiunge un’altra valle e continua a scendere fino ad arrivare a Gumchu, al di sotto del quale si apre una valle incantevole, punteggiata di abitazioni tradizionali circondate da vasti pascoli verdeggianti. Lungo la strada, visita del Tempio di
Giorno 14

Partenza per Guwahati via terra e proseguimento in volo per Delhi

Dopo la prima colazione, partenza per l’aeroporto di Guwahati (nello stato federato di Assam, in India), che si raggiunge dopo circa tre ore e mezza. Nel pomeriggio volo per Delhi.  Arrivo e trasferimento in Hotel. Camere a disposizione fino al trasferimento in aeroporto per il volo di rientro notturno via Doha.Pensione completa (pranzo in ristorante, cena in Hotel). 

Giorno 15

Arrivo in Italia

Arrivo in Italia nel primo pomeriggio.     Monaci buddhisti 2. Pellegrini bhutanesi 3. La tana della tigre