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ANGOLA: LA MAESTA' AFRICANA

NAMIBIA - ANGOLA | ANGOLA: LA MAESTA' AFRICANA

A partire da 6500 €

DURATA
PARTECIPANTI
15 Giorni (12 Notti) Minimo: 8 / Massimo: 9
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
6500 €
Dalla Namibia si entra in Angola. Si dedicano giornate all’incontro con le popolazioni che abitano la regione, concedendoci il tempo di conoscere la loro cultura e le loro abitudini, popolazioni diverse.. Mucawana, Himba, Muila… Si entra nel misconosciuto e selvaggio parco nazionale di Iona, esteso quanto il Veneto, abitato da branchi di orici, gazzelle, struzzi e zebre e da pastori nomadi himba, e si incontrano ancora affascinanti popolazioni, perlopiù

Perché Noi

  • un viaggio che dalla Namibia sale per visitare le zone meridionali dell'Angola
  • gruppo composto da massimo 9 partecipanti, e ad accompagnare la spedizione c'è sempre un nostro Esperto 
  • si visitano zone desertiche, popolazioni sconosciute, si corre lungo l'oceano. Un viaggio emozionante in un'Africa ancora vergine, fuori dalle rotte più battute
  • spedizione in 4x4 con posto finestrino garantito
  • 7 pernottamenti in tenda igloo
I Viaggi di Maurizio Levi

Day by Day

Giorno 1

Italia - Windhoek

Partenza dall’Italia per Windhoek con voli di linea. Cena e pernottamento a bordo. 

Giorno 2

Windhoek - Otjiwarongo

Arrivo a Windhoek. Disbrigo delle formalità di ingresso, incontro con l’accompagnatore e partenza in direzione nord su strada asfaltata, attraverso la parte centro-settentrionale della Namibia. In circa 3 ore di viaggio si raggiunge Otjimbaba Lodge, immerso nella bellezza del bush in un’oasi di tranquillità. Cena e pernottamento al lodge.  

Giorno 3

Otjiwarongo - Ruacana - Chitado

Si prosegue verso nord fino ad arrivare a Ruacana, situata sul fiume Kunene, al confine con l’Angola. Qui si possono vedere le cascate, la cui massima altezza è di 120 metri con un fronte di 700 metri in piena. La massima altezza delle cascate è di 120 metri (390 ft) con 700 metri (2 300 ft) di larghezza in piena. Tuttavia, per gran parte dell'anno la portata d’acqua della è piuttosto scarsa, a causa della centrale idroelettrica a monte di Ruacana.  Passaggio della frontiera e sistemazione nei pressi di Chitado, piccolo villaggio popolato da etnie diverse. 
Giorno 4

Chitado - Oncocua e le etnie

In mattinata partenza per la zona di Oncocua, un tempo insediamento portoghese rimasto isolato a lungo ora abitato dai tre differenti gruppi etnici Himba, Mucawana e Mutua. Diverse sono le etnie che qui ancora sopravvivono seguendo le loro tradizioni. I Mucawana, o Muhakaona, fortemente ostili ai cambiamenti, vivono e si vestono rigorosamente in modo tradizionale; le donne si acconciano i capelli utilizzando un misto di sterco di vacca, grasso e erbe aromatiche. Quando non sono impegnati in attività lavorative, i Mucawana amano festeggiare, ballando e cantando; in queste occasioni le donne
Giorno 5

Incontro con le popolazioni

Giornata interamente dedicata all’incontro con le popolazioni che abitano la regione, concedendoci il tempo di conoscere la loro cultura e le loro abitudini. I Mutua vivono in piccoli insediamenti nel folto della boscaglia e si sostentano principalmente raccogliendo frutti e miele. Non possiedono né terra né animali e sono considerati inferiori dalle tribù circostanti. Ad un primo sguardo non sono molto dissimili dagli Himba, ma con un po’ di attenzione si nota che sono più bassi di statura e che il loro abbigliamento e le loro acconciature sono ben più semplici. Gli Himba, pastori
Giorno 6

Parco nazionale Iona - il fiume Kunene

Si lascia questa zona affascinante per dirigersi verso ovest fino al Parco Nazionale Iona, posto di controllo dei documenti. Attraverseremo il parco, caratterizzato da zone desertiche che si alternano ad altre più verdeggianti, con piante caratteristiche quali acacie e welwitschia e grandi praterie dove si possono avvistare antilopi, orici, struzzi, iene, zebre …Campo lungo il fiume Kunene, nell’estremo sud dell’Angola, al confine con la Namibia, sotto dune alte anche più di 200 metri. 

Giorno 7

Foz do Kunene - Baia dos Tigres

Proseguiamo verso la foce del fiume Kunene. Qui il fiume incontra il mare, le sue acque formano delle lagune e assumono mille sfumature colorate, mentre sulla sponda meridionale, in territorio namibiano, si stagliano imponenti dune color ocra, in un paesaggio quasi surreale fra la costa e l’oceano. La nebbia sospesa nell’aria spesso avvolge questo luogo fuori dal mondo, rendendolo ancor più misterioso e selvaggio. Ci inoltriamo verso la Baia dos Tigres.  Durante il tragitto si possono avvistare foche, fenicotteri e pellicani. Campo tra le dune della Baia. 

Giorno 8

Baia dos Tigres

Giornata dedicata all’esplorazione della zona. Le dune si fanno più impressionanti, sempre più a strapiombo sull’oceano, l’atmosfera sempre più suggestiva. Siamo a Baia dos Tigres, l’enorme baia naturale dove le dune cadono a picco sulla spiaggia e sul mare. Un luogo di sogno che si è “salvato” dallo sfruttamento commerciale (25.500 ettari di baia per 35 metri di profondità) per la mancanza di sorgenti di acqua potabile.  La sabbia si colora di cromature cangianti che vanno dall’ocra al marrone scuro: somiglia al manto di una tigre la Baja dos Tigres…. l’isola
Giorno 9

Tombua - Flamingo lodge

Lasciamo la Baia e partiamo in direzione nord, sempre viaggiando tra dune e mare. Si avvistano relitti di navi naufragate in tempi anche recenti, che contribuiscono a creare un’atmosfera molto suggestiva. Si raggiunge Tombua, una cittadina di pescatori che sembra ai confini del mondo, sospesa tra deserto e oceano, con vecchie case portoghesi e un porto di pesca, e di fronte il relitto di una nave. Da qui si arriva ad Arco Lake, un lago vero e proprio in mezzo al deserto, il cui colore verde intenso contrasta con il giallo delle colline di sabbia circostanti.  Proseguimento per il
Giorno 10

Virei - Tchitundo Hulo

In mattinata partenza per Virei. Lungo il percorso si vedranno le preistoriche Welwitschia mirabilis, una pianta diffusa nell'Africa sud-occidentale, nelle zone desertiche del Namib, tra Angola e Namibia. Una caratteristica insolita di questa pianta è l'eccezionale longevità; alcuni esemplari hanno oltre 2000 anni. L'aspetto generale della pianta è quello di una grande matassa di nastri verdi, larghi fino a quasi mezzo metro e lunghi cinque, attorcigliati e deposti sul suolo, con le parti finali che progressivamente muoiono, si sfilacciano, e diventano di colore marrone. La natura porosa
Giorno 11

Tchitundo Hulo - Namibe

Si lascia la zona delle incisioni e si parte alla volta di Namibe, una malinconica città di frontiera e capitale dell’omonima provincia, terzo più importante porto del Paese, già importante scalo di pesca al tempo dei portoghesi, da cui fu fondata. Si raggiunge Namibe nel pomeriggio, quindi visita della cittadina con i suoi viali alberati e i decadenti edifici coloniali d’origine portoghese. Cena e pernottamento in hotel.  

Giorno 12

Namibe - Lubango

Partenza per Lubango, capitale della provincia di Huila. Lubango si trova nell’area di un antico villaggio bantù, ed è stata poi colonizzata dai boeri del Sudafrica e in seguito occupata dai portoghesi. Si lascia la costa attraversando il Leba Pass (1600 m.), uno dei passi più spettacolari d’Africa. La strada che collega le due città è decisamente panoramica, quindi sono previste soste fotografiche e non solo lungo il percorso. Una al Cristo Rei che dall’alto della montagna domina sulla città. E sosta in un mercato locale, dove ancora si possono incontrare le etnie che abitano
Giorno 13

Lubango - Luanda

In tempo utile trasferimento in aeroporto per il volo su Luanda, capitale del Paese.  Luanda è divisa in due parti, la baixa (città vecchia) e la cidade alta (la parte nuova). La baixa è collocata vicino al porto ed è caratterizzata da vie strette e vecchi edifici coloniali. Il suo passato coloniale ha lasciato tracce evidenti nella cultura e negli elementi architettonici di questa città, che per molti aspetti ricordano lo stile delle città portoghesi. Fondata nel 1575 come città di una colonia portoghese, Luanda si affermò come importante centro portuale, sia per il commercio,
Giorno 14

Luanda

In tempo utile trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia.

Giorno 15

Italia

Arrivo in Italia.Per ragioni tecnico-operative e/o a seconda delle maree e/o dalle condizioni delle strade l'itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo.