Giorno 1
Partenza con volo di linea, con scalo, pernottamento a bordo
Partenza dall’Italia con voli di linea per Victoria Falls, con scalo. Cena e pernottamento a bordo.
Giorno 2
Arrivo a Victoria Falls e proseguimento via terra verso Katima Mulilo
Arrivo all’aeroporto di Victoria Falls, in Zimbabwe, disbrigo delle formalità di ingresso, e proseguimento per il lodge situato sulle rive del fiume Zambesi, in Namibia. Sarà necessario passare altre due frontiere, con il Botswana prima e la Namibia poi, prima di arrivare al lodge nel pomeriggio. Cena e pernottamento.
Giorno 3
Da Katima Mulilo al Parco Nkasa Rupara
Passando da Katima Mulilo (la capitale della regione) si arriva al bellissimo e incontaminato parco Mamili (oggi Nkasa Rupara). Il lodge per le prossime due notti si trova al confine settentrionale del parco, nella Conservancy Wuparo che fa parte del programma di conservazione seguito da IRDNC e WWF, ed è costruito sulle rive di uno dei tanti canali del sistema Kwando-Linyanti. Nel pomeriggio primo fotosafari all’interno del parco. Pranzo e cena al lodge.
Giorno 4
Giornata dedicata al Parco Nazionale Nkasa Rupara
Giornata dedicata ai fotosafari all’ interno del parco, a piedi, in fuoristrada e in barca lungo il fiume Lynianti. Il Parco Nazionale del Mamili ora Nkasa Rupara National Park permette di vivere a stretto contatto con la natura come pochi altri posti in Africa. Fino ad alcuni anni fa questo bellissimo parco molto selvaggio non era aperto al turismo. Cullato dalle braccia del fiume Linyanti Kwando a sud, e dalle paludi e lagune a nord, il parco di 32'000 ettari è la più grande zona umida della Namibia. Il parco viene anche chiamato Little Okavango in quanto rispecchia in tutto il più
Giornata dedicata ai fotosafari all’ interno del parco, a piedi, in fuoristrada e in barca lungo il fiume Lynianti. Il Parco Nazionale del Mamili ora Nkasa Rupara National Park permette di vivere a stretto contatto con la natura come pochi altri posti in Africa. Fino ad alcuni anni fa questo bellissimo parco molto selvaggio non era aperto al turismo. Cullato dalle braccia del fiume Linyanti Kwando a sud, e dalle paludi e lagune a nord, il parco di 32'000 ettari è la più grande zona umida della Namibia. Il parco viene anche chiamato Little Okavango in quanto rispecchia in tutto il più famoso Delta dell'Okavango del Botswana. Dalle sue origini negli altopiani dell'Angola, il fiume Kwando scorre in direzione sud-est per circa 1000 chilometri per poi svoltare bruscamente di 90 ° verso nord-est e diventa noto come il fiume Linyanti (più a est in Botswana lo stesso fiume è chiamato il fiume Chobe!). Il parco ospita la più grande concentrazione di bufali in Namibia oltre un alto numero di elefanti dal mese di giugno a fine ottobre. I predatori sono leoni, leopardi e iene, mentre coccodrilli e ippopotami abbondano nel fiume. Pranzo e cena al lodge.
Giorno 5 - 8
Parco Nazionale Luengue-Luiana in Angola
Si lascia il parco per raggiungere il confine con l’Angola da dove si entra nel Parco Nazionale Luengue-Luiana. Il Parco Nazionale di Luengue-Luiana si trova nella parte sudorientale dell’Angola e copre un’area di circa 30.000 chilometri quadrati, rendendolo il parco nazionale più grande del Paese ed è stato designato parco nazionale nel 2011 con l’obiettivo di proteggere e preservare la ricca biodiversità locale. Il paesaggio è estremamente vario, con vaste distese di savana, foreste di mopane e fitte zone umide, con giganteschi baobab che sono una caratteristica notevole del
Si lascia il parco per raggiungere il confine con l’Angola da dove si entra nel Parco Nazionale Luengue-Luiana. Il Parco Nazionale di Luengue-Luiana si trova nella parte sudorientale dell’Angola e copre un’area di circa 30.000 chilometri quadrati, rendendolo il parco nazionale più grande del Paese ed è stato designato parco nazionale nel 2011 con l’obiettivo di proteggere e preservare la ricca biodiversità locale. Il paesaggio è estremamente vario, con vaste distese di savana, foreste di mopane e fitte zone umide, con giganteschi baobab che sono una caratteristica notevole del paesaggio. Il fiume Cuando, che attraversa il parco, è uno degli elementi più rilevanti. Il parco ospita un’impressionante diversità faunistica, tra cui elefanti, leoni, ippopotami e vari tipi di antilopi, oltre a diverse specie endemiche e in pericolo, a sottolineare l’importanza degli sforzi di conservazione, tra cui l’antilope nera. Inoltre, è un importante santuario per gli uccelli migratori, rendendolo un luogo ideale per il birdwatching.Il parco si è aperto al turismo da pochissimo tempo e non ci sono strutture al suo interno. Questo lo rende davvero incontaminato ed ancor più affascinante, l’immersione nella natura è veramente autentica e senza filtri di nessun tipo. Trascorreremo qui quattro notti, di cui le prime due in campo tendato semi-permanente, il Luiana Expedition Camp, mentre le ultime due in campo tendato mobile per addentrarci ancor più nel parco. Pensiamo completa al campo.
Giorno 9
Dall'Angola al Chobe Riverfront (lato Namibia)
Si riparte alla volta del Botswana. Da Kasane in barca, navigando sul fiume Chobe, si raggiunge il lodge previsto per le prossime due notti, situato sulla sponda namibiana. Il Chobe forma il confine tra Botswana e Namibia ed è uno dei fiumi perenni più conosciuti dell'Africa. Il fronte del fiume Chobe comprende vaste pianure alluvionali e l'abbondante fauna selvatica che popola il fiume e le sue rive può essere osservata dalla barca. Si possono avvistare elefanti, ippopotami, antilopi amanti dell'acqua e una varietà di altri animali come giraffe, zebre e bufali. Gli amanti del birdwatching
Si riparte alla volta del Botswana. Da Kasane in barca, navigando sul fiume Chobe, si raggiunge il lodge previsto per le prossime due notti, situato sulla sponda namibiana. Il Chobe forma il confine tra Botswana e Namibia ed è uno dei fiumi perenni più conosciuti dell'Africa. Il fronte del fiume Chobe comprende vaste pianure alluvionali e l'abbondante fauna selvatica che popola il fiume e le sue rive può essere osservata dalla barca. Si possono avvistare elefanti, ippopotami, antilopi amanti dell'acqua e una varietà di altri animali come giraffe, zebre e bufali. Gli amanti del birdwatching potranno ammirare l'ampia sezione di specie di uccelli che possono essere avvistate lungo le rive del fiume.Pranzo in ristorante o a picnic, cena al lodge.
Giorno 10
Giornata dedicata al Chobe Riverfront
La caratteristica principale del Parco Chobe, creato sul lato Botswana, è la numerosa popolazione di elefanti (oggi in Botswana si presume ne vivano circa 120.000). Gli elefanti di Chobe seguono precise rotte migratorie, facendo spostamenti stagionali di oltre 200 km fra i fiumi Chobe e Linyanti, dove si concentrano prevalentemente nella stagione secca, e le “pans” nel sud-est del parco dove si disperdono invece durante le piogge. Questi pachidermi hanno la reputazione di essere tra i più massicci del continente africano per quanto riguarda le dimensioni del corpo, le zanne invece sono
La caratteristica principale del Parco Chobe, creato sul lato Botswana, è la numerosa popolazione di elefanti (oggi in Botswana si presume ne vivano circa 120.000). Gli elefanti di Chobe seguono precise rotte migratorie, facendo spostamenti stagionali di oltre 200 km fra i fiumi Chobe e Linyanti, dove si concentrano prevalentemente nella stagione secca, e le “pans” nel sud-est del parco dove si disperdono invece durante le piogge. Questi pachidermi hanno la reputazione di essere tra i più massicci del continente africano per quanto riguarda le dimensioni del corpo, le zanne invece sono poco sviluppate. Interessantissimi gli spettacoli dei grandi branchi di animali che si recano all'abbeverata sulle rive del fiume. Naturalmente anche l’avifauna è particolarmente ricca: aquile pescatrici, oche selvatiche, cicogne, egrette, pivieri, pellicani, etc. Al mattino visita del vicino villaggio e nel pomeriggio escursione in barca lungo il fiume Chobe. Pranzo e cena al lodge.
Giorno 11
Rientro in Zimbabwe a Victoria Falls
Si rientra in barca a Kasane e da qui si prosegue in Zimbabwe. Pomeriggio libero per visitare le cascate Vittoria, esplorare la cittadina, e per eventuali escursioni facoltative. Le Cascate Vittoria si estendono su più di 1600 m. di larghezza e sono il “punto” dove il mitico fiume Zambesi si getta da ben 95 m. nel vuoto facendo sì che 5 milioni di litri d'acqua al secondo precipitino creando nubi di vapore acqueo che si innalzano nel cielo e, condensandosi in minute goccioline, per effetto della rifrazione dei raggi del sole creano stupendi arcobaleni. Musi-o-Tuna (il fumo che tuona),
Si rientra in barca a Kasane e da qui si prosegue in Zimbabwe. Pomeriggio libero per visitare le cascate Vittoria, esplorare la cittadina, e per eventuali escursioni facoltative. Le Cascate Vittoria si estendono su più di 1600 m. di larghezza e sono il “punto” dove il mitico fiume Zambesi si getta da ben 95 m. nel vuoto facendo sì che 5 milioni di litri d'acqua al secondo precipitino creando nubi di vapore acqueo che si innalzano nel cielo e, condensandosi in minute goccioline, per effetto della rifrazione dei raggi del sole creano stupendi arcobaleni. Musi-o-Tuna (il fumo che tuona), così gli indigeni chiamano le cascate che furono “scoperte” dall'esploratore inglese David Livingstone nel 1853. Sicuramente sono tra le più spettacolari al mondo, lungo il corso del fiume Zambezi, che in questo punto demarca il confine geografico e politico tra lo Zambia e lo Zimbabwe. e sono oggi una delle attrazioni turistiche più importanti del sud del continente africano. Le cascate Vittoria sono patrimonio dell'umanità protetto dall'UNESCO. Pranzo e cena liberi.
Giorno 12
Trasferimento in aeroporto per il volo di rientro
In tempo utile trasferimento in aeroporto per il volo di rientro.
Giorno 13
Arrivo in Italia
Arrivo in Italia. Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo.