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L'ATMOSFERA FIABESCA DEL RAJASTHAN, AGRA E DELHI (AGOSTO-OTTOBRE)

INDIA | L'ATMOSFERA FIABESCA DEL RAJASTHAN, AGRA E DELHI (AGOSTO-OTTOBRE)

A partire da 4300 €

DURATA
PARTECIPANTI
14 Giorni (12 Notti) Minimo: 10 / Massimo: 14
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
26 Settembre 2026
17 Ottobre 2026 Garantita
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
4300 €
Palazzi reali e fortezze. Bazar e case haveli. Turbanti e sari. Un viaggio nell’India più colorata, quella dall’atmosfera fiabesca. A visitare i luoghi più iconografici del Paese, intrisi di un romanticismo quasi surreale. Nello Shekhawati e a Bikaner, tra villaggi di argilla e carovane di cammelli. E a Jaisalmer, con i suoi torrioni ocra e i templi giainisti. Un tour che passa per Jodhpur, la città azzurra, e il Forte Mehrengarh. Ma anche dall’elegante Udaipur, dove è prevista un’escursione

Perché Noi

  • Tour completo. Oltre a visitare il Rajasthan vediamo anche la regione dello Shekhawati, poi  Agra con il Taj Mahal e Delhi
  • Si dorme in ottime strutture alberghiere con pernottamenti in ex palazzi nobiliari o alberghi 5 stelle
  • Il viaggio è accompagnato da un Esperto Kel 12 

I nostri Esperti

Day by Day

Giorno 1

Partenza dall'Italia per Delhi

Al mattino partenza dall’Italia per Delhi con voli di linea con scalo intermedio.Arrivo previsto verso le due di notte e trasferimento in albergo. 

Giorno 2

Proseguimento in aereo per Udaipur

Prima colazione in Hotel.  Trasferimento in aeroporto per prendere il volo diretto a Udaipur (circa un’ora e trenta minuti di volo).Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel.Tempo a disposizione permettendo nel tardo pomeriggio si cominceranno le visite.Udaipur è conosciuta con appellativi che vorrebbero richiamarne la tranquilla bellezza, tra cui Città dell’Aurora, vive ancora oggi tra mito e storia, fantastica e raffinata, nonostante le banalizzazioni di chi la vorrebbe “Venezia dell’India”. È incorniciata dalle pendici sfumate delle Aravalli Hills, dal Lago Pichola,
Giorno 3

Udaipur, il City Palace, affacciato sul Lago Pichola, il complesso di Eklingji e Nagda

Al mattino cominciamo con un’escursione a circa 20 chilometri da Udaipur, per visitare il complesso di templi Eklingji e Nagda, dedicati a Shiva. Il marmo e gli altri materiali usati sono stati lavorati con maestria per rappresentare vari aspetti delle ritualità induiste. L’isolamento delle strutture contribuisce al piacere della visita di questi piccoli templi meno conosciuti e frequentati di altri.Shiva è il dio distruttore ma pure il creatore, ed in questa veste appare come “linga”, simbolo fallico. Spesso, è accompagnato dalla sua cavalcatura, il toro Nandi.  Inoltre, è il
Giorno 4

Si parte per Jodhpur la "città azzura", lungo la strada sosta al superbo tempio di Ranakpur

Di buon mattino partenza per Jodhpur, la “città azzurra” che si frastaglia intorno alle pendici irregolari della sua rocca. L’azzurro, il colore degli dèi, un tempo distingueva le case dei bramini, la casta sacerdotale egemone nella società indiana. Lungo la strada sosta al superbo tempio jainista di Ranakpur, meta di pellegrinaggi da tutte le parti dell’India. La visita consente di ammirare i ricchi ornamenti del tempio dedicato ad Adinath. Complesso nel disegno e gigantesco nelle proporzioni sconcerta ed ammalia al contempo. Il gioco di luci ed ombre creato dai 1444 pilastri
Giorno 5

Visita al Forte di Meherengarh e proseguimento per Jaisalmer

Di buon mattino partenza per una lunga giornata di trasferimento verso Jaisalmer. Cominciamo con la visita al Forte di Meherengarh, che si trova a pochi km da Jodhpur. Salire ed entrare nel Forte Mehrengarh, che contiene anche un museo, è uno spettacolo cui si accede attraverso sette porte. L’ultima di esse, la Laha Pol, Porta di Ferro, riporta le impronte delle rani, sacrificate sulla pira dei loro sposi nella cerimonia del sati. Il museo occupa gli spazi del palazzo presidenziale caratterizzato da esemplare architettura rajput. Offre sale, cortili, gallerie (raramente visitabili) pieni di
Giorno 6

Jaisalmer: monumenti, haveli, templi jainisti e dune

Prima colazione in Hotel. Jaisalmer, regina del deserto, ebbe un lunghissimo periodo di prosperità poiché le carovane, che attraversavano queste zone aride e desolate in direzione del Sind, vi passavano per rifornirsi d’acqua e di mercanzie. Il passato di questa meravigliosa città si legge attraverso i suoi numerosi monumenti, gli incredibili palazzi di filigrana (haveli), le piazzette, i templi jainisti. In questo luogo magico, tutto, dall’architettura delle case e dei templi, ai volti e costumi della gente, riporta indietro nel tempo. Jaisalmer Fort, Patrimonio UNESCO, non è un
Giorno 7

Jaisalmer - Bikaner, nel deserto del Thar

Dopo la prima colazione proseguimento per Bikaner, situata nel deserto del Thar, in un orizzonte sconfinato e irreale, punteggiato qua e là da piccoli villaggi costruiti in argilla e da carovane di cammelli. Arrivo e sistemazione in albergo.Nel pomeriggio si visita il Forte di Junagarh. Eretto nel 1588 dal raja Raj Singh, racchiude all'interno di massicci bastioni di arenaria splendidi palazzi con graziosi padiglioni da cui troneggiano numerose balconate. La parte più antica del complesso, Lal Niwas, è uno spettacolo di decorazioni floreali stilizzate in rosso e oro.Pranzo e cena in
Giorno 8

Proseguimento per la zona dello Shekhawati, la regione semidesertica famosa per gli "haveli"

Partenza per la zona di Shekhawati, la regione semidesertica famosa per l’eredità culturale del popolo locale e della ricca comunità Marwar proprietaria degli haveli affrescati. La maggior parte di questi haveli fu costruita fra il 1860 e il 1900 dai Bania, mercanti divenuti celebri come Marwar, che si erano avventurati a Calcutta e nei nuovi centri commerciali indiani. Il successo negli affari sviluppò un desiderio di predominio architettonico. Con il passare del tempo gli haveli cominciarono ad essere trascurati e oggi le cittadine della regione sono divenute strane città fantasma,
Giorno 9

Proseguimento per Jaipur, la "città rosa" capoluogo del Rajasthan

Dopo la prima colazione partenza per Jaipur, la “città rosa” capoluogo del Rajasthan. Arriviamo all’ora di pranzo, che consumiamo in ristorante locale oppure in Hotel.La città di Jaipur prende denominazione da Jai Singh II che la fonda nel 1727. Era discendente di un clan dei Rajput che rafforza il potere dal XII secolo quando la capitale era ad Amber, vicina una decina di chilometri. Dopo sei secoli, la scarsità d’acqua commisurata alla popolazione di Amber convince a trasferire la capitale in una zona più adatta.La sorte positiva di Jaipur, capoluogo del Rajasthan e Patrimonio
Giorno 10

Escursione alla famosa Fortezza di Amber e nel pomeriggio visita di Jaipur

Al mattino visitiamo il Forte di Amber che ospitava la famiglia reale quando era capitale prima della fondazione di Jaipur, e si trova in posizione dominante sul centro abitato. (Eviteremo di salire al forte a dorso di elefante per più motivi). All’interno, avremo conferma che si tratta di un complesso, iniziato nel 1599, esemplare per forma e gradevolezza estetica degli edifici e nelle lavorazioni. Marmo bianco, arenaria gialla e rosa, e pietra con tonalità accattivanti, sono la sostanza del grande palazzo articolato in quattro cortili attorno a cui affacciano gli edifici. Dalla Porta del
Giorno 11

Trasferimento ad Agra con sosta ad Abhaneri e a Fatehpur Sikri

Al mattino trasferimento ad Agra, l’antica capitale della dinastia Moghul in alternanza con Delhi.Dopo meno di cento chilometri dalla partenza si arriva ad Abhaneri per osservare le prodezze geometriche antiche oltre mille anni del Chand Baori, il pozzo del re Chand. I suoi tredici livelli di gradinate e i quasi quattromila gradini si perdono laggiù, dove il livello dell’acqua non è costante e assume colorazioni diverse secondo la stagione. Luogo di raccolta dell’acqua nella stagione monsonica, e di culto, se ne sfrutta anche la caratteristica di offrire 5/6 gradi di temperatura
Giorno 12

Visita al celebre "Taj Mahal" e viaggio di ritorno a Delhi

Al mattino visita del Taj Mahal (chiuso il venerdì), dichiarato nel 2007 una delle cosiddette sette meraviglie del mondo moderno. Il mausoleo, fatto costruire nel 1632 dall'imperatore moghul Shah Jahan in memoria della moglie Mumtaz Mahal, è da sempre considerato una delle più notevoli bellezze architettoniche dell'India e del mondo.Sottolineiamo che occorsero 20 anni per costruirlo attraverso l’opera di oltre 20.000 tra operai e architetti, con manodopera e materiali provenienti da Asia ed Europa.Il Taj Mahal, voluto dall’imperatore Moghul Shan Jahan per onorare la moglie che muore
Giorno 13

Giornata dedicata alla visita della nuova e vecchia Delhi

Delhi è grande, caotica, vivace, inquinata, multietnica, antica, moderna, sovraffollata, arretrata e tecnologica, con rilevanti sacche di marginalità sociale, vi si parlano molte lingue e dialetti, si incrociano fisionomie assai diverse fra loro. Si incontrano culture che trovano riscontro fisico più immediato nella Old Delhi che è stata capitale dell’India islamica, con evidenze Moghul, che nella New Delhi ex capitale di quella britannica.Da sempre è crocevia tra l’Asia occidentale e sud est asiatico. Se ne conoscono le storie sin dal X secolo a.C., anche se le vicende vere trovano
Giorno 14

Ritorno in Italia

Volo notturno per l’Italia via scalo intermedio. Arrivo in mattinata.     1. Forte di Merengarh  2. Palazzo dei venti a Jaipur 3. Qutub Minar