Giorno 1
Partenza dall'Italia con volo di linea
Partenza dall’Italia in serata con volo di linea via scalo internazionale. Pasti e pernottamento a bordo. Arrivo il giorno seguente.
Giorno 2
Arrivo a Kilimanjaro, trasferimento al Parco del Tarangire
All’arrivo, incontro con il nostro staff in aeroporto e partenza in direzione ovest verso il Parco Nazionale del Tarangire. Lungo il trasferimento sosta per una colazione nei pressi di Arusha. Il Parco del Tarangire si estende su una superficie di 2600 chilometri quadrati, 100 km circa da nord a sud e circa 25 da est ad ovest e si inserisce all'interno di un ecosistema ben più vasto che comprende il Lago Manyara, il Lago Natron ed il West Kilimanjaro. Primo safari nel pomeriggio. Cena e pernottamento al campo.
Giorno 3
Giornata dedicata al safari nel parco del Tarangire
Giornata dedicata ai fotosafari all’interno del Parco Nazionale del Tarangire. Il Parco si distingue oltre che per l'abbondante fauna selvaggia africana anche per la sua varietà di paesaggi: dal terreno collinare, alle dorsali pietrose, agli stagni, passando per le aree ricche di acacie. Il filo conduttore è sicuramente il fiume Tarangire, che attraversa il Parco da sud a Nord-ovest fino a sfociare nel lago Burunge. Sulle sue sponde si recano una grandissima quantità di animali per abbeverarsi, e il Parco è forse il posto migliore tra i parchi del Nord per osservare gli elefanti,
Giornata dedicata ai fotosafari all’interno del Parco Nazionale del Tarangire. Il Parco si distingue oltre che per l'abbondante fauna selvaggia africana anche per la sua varietà di paesaggi: dal terreno collinare, alle dorsali pietrose, agli stagni, passando per le aree ricche di acacie. Il filo conduttore è sicuramente il fiume Tarangire, che attraversa il Parco da sud a Nord-ovest fino a sfociare nel lago Burunge. Sulle sue sponde si recano una grandissima quantità di animali per abbeverarsi, e il Parco è forse il posto migliore tra i parchi del Nord per osservare gli elefanti, particolarmente numerosi in quest’area. Caratteristica di questo Parco è anche la grande quantità di baobab, la gigantesca pianta tipica proprio delle savane africane. Pranzo a pic nic o al campo. Cena e pernottamento.
Giorno 4
Safari nel Parco Nazionale del lago Manyara. Visita del villaggio di Mto Wa Mbu e proseguimento per Karatu
Prima colazione e partenza per il piccolo parco del Lake Manyara (352 kmq), una zona lussureggiante in cui foresta, boscaglia e savana alberata si confondono creando così un ambiente molto vario che richiama una grande quantità di fauna, non sempre facilissima da avvistare proprio a causa dell’abbondante vegetazione. Il parco è situato sul fondo della fossa tettonica della Rift Valley che qui si innalza ripidamente per 700 m sul livello del lago. Numerosi i corsi d’acqua che solcano la parete della fossa scandendo il paesaggio, la loro portata tuttavia non dipende direttamente
Prima colazione e partenza per il piccolo parco del Lake Manyara (352 kmq), una zona lussureggiante in cui foresta, boscaglia e savana alberata si confondono creando così un ambiente molto vario che richiama una grande quantità di fauna, non sempre facilissima da avvistare proprio a causa dell’abbondante vegetazione. Il parco è situato sul fondo della fossa tettonica della Rift Valley che qui si innalza ripidamente per 700 m sul livello del lago. Numerosi i corsi d’acqua che solcano la parete della fossa scandendo il paesaggio, la loro portata tuttavia non dipende direttamente dalle precipitazioni bensì dalle quantità di acqua che provengono, filtrando dal sottosuolo, dall’altopiano del cratere Ngorongoro. Al termine del safari proseguimento verso Karatu con sosta al villaggio di Mto Wa Mbu, dove è possibile visitare il mercato e le botteghe di artisti che fioriscono ai margini della strada principale…un’immersione nella Tanzania di tuti i giorni, semplice e verace. Mto Wa Mbu probabilmente è l’unico villaggio ove convivono tante tribù diverse, ognuna conservando il proprio stile di vita. Arrivo a Karatu nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento al lodge.
Giorno 5
Cratere di Ngorongoro ed esplorazione della sua caldera
Prima colazione e partenza in direzione della famosa Ngorongoro Conservation Area. Qui ammireremo la vista dall’alto della scarpata sul Cratere di Ngorongoro, che all’interno della sua immane caldera (17 km di diametro e 700 m di profondità) ha dato vita ad un ecosistema unico al mondo dove sono rappresentate quasi tutte le specie animali: una vera e propria Arca di Noè. Mentre sul bordo del vulcano inattivo, ad un’altitudine di circa 2.300 m, il clima è freddo e spesso nebbioso, all'interno del cratere si fa stranamente caldo secco e la vegetazione cambia rapidamente. Discesa sul
Prima colazione e partenza in direzione della famosa Ngorongoro Conservation Area. Qui ammireremo la vista dall’alto della scarpata sul Cratere di Ngorongoro, che all’interno della sua immane caldera (17 km di diametro e 700 m di profondità) ha dato vita ad un ecosistema unico al mondo dove sono rappresentate quasi tutte le specie animali: una vera e propria Arca di Noè. Mentre sul bordo del vulcano inattivo, ad un’altitudine di circa 2.300 m, il clima è freddo e spesso nebbioso, all'interno del cratere si fa stranamente caldo secco e la vegetazione cambia rapidamente. Discesa sul fondo del cratere. Pranzo a pic nic all’interno del cratere. Arrivo nel tardo pomeriggio al campo. Cena e pernottamento al campo.
Giorno 6
Trasferimento all'immenso Parco del Serengeti
Partenza di prima mattina in direzione del Parco del Serengeti. Il Parco del Serengeti è un ecosistema spettacolare vasto 14.763 kmq dove solo la natura è veramente sovrana. Si tratta del parco più famoso della Tanzania, il luogo dove si possono vedere milioni di ungulati, compresi i più di 2 milioni di gnu sempre in movimento alla ricerca d’erba. L’ultimo censimento di animali indicava appunto: 2 milioni di gnu, 1 milione di gazzelle di Grant e Thomson, 300.000 zebre, 90.000 impala, 82.000 bufali, 20.000 eland, 12.000 giraffe, 7.000 elefanti, 6.000 iene, 3.000 leoni, 500
Partenza di prima mattina in direzione del Parco del Serengeti. Il Parco del Serengeti è un ecosistema spettacolare vasto 14.763 kmq dove solo la natura è veramente sovrana. Si tratta del parco più famoso della Tanzania, il luogo dove si possono vedere milioni di ungulati, compresi i più di 2 milioni di gnu sempre in movimento alla ricerca d’erba. L’ultimo censimento di animali indicava appunto: 2 milioni di gnu, 1 milione di gazzelle di Grant e Thomson, 300.000 zebre, 90.000 impala, 82.000 bufali, 20.000 eland, 12.000 giraffe, 7.000 elefanti, 6.000 iene, 3.000 leoni, 500 ghepardi e 100 rinoceronti…naturalmente non significa che li si incontra tutti. Possibilità di pranzo a pic nic o al campo, in base all’orario di arrivo. Cena e pernottamento al campo.
Giorno 7 - 8
Giornate dedicate al safari nel Parco del Serengeti
Giornate dedicate al safari e all’esplorazione dell’area centrale del Serengeti: questo santuario della fauna selvatica presenta aree di vegetazione con caratteristiche eterogenee che attirano animali diversi: dalla savana erbosa che sembra estendersi all’infinito, assolutamente priva di alberi, regno di zebre, gnu, gazzelle, veloci ghepardi e maestosi leoni; alla savana arbustiva, dominata dalle tipiche acacie ad ombrello dove vivono prevalentemente leopardi, giraffe, dik dik ed un’infinità di uccelli; alle numerose pozze d’acqua dove è possibile incontrare coccodrilli che si
Giornate dedicate al safari e all’esplorazione dell’area centrale del Serengeti: questo santuario della fauna selvatica presenta aree di vegetazione con caratteristiche eterogenee che attirano animali diversi: dalla savana erbosa che sembra estendersi all’infinito, assolutamente priva di alberi, regno di zebre, gnu, gazzelle, veloci ghepardi e maestosi leoni; alla savana arbustiva, dominata dalle tipiche acacie ad ombrello dove vivono prevalentemente leopardi, giraffe, dik dik ed un’infinità di uccelli; alle numerose pozze d’acqua dove è possibile incontrare coccodrilli che si crogiolano al sole e pigri ippopotami. Sono previsti pranzi a pic nic e una cena sotto le stelle nella magica atmosfera del bush, un momento suggestivo ed intimo nel cuore della savana. Pernottamento al campo tendato.
Giorno 9
Trasferimento con volo domestico Seronera/Arusha e Arusha/Zanzibar - Soggiorno Zanzibar
Dopo un’ultimo safari la mattina, trasferimento alla pista di Seronera per il volo domestico Seronera/Arusha e il successivo volo Arusha/Zanzibar. La vista dall’alto è semplicemente incantevole ed emozionante! Arrivo all’aeroporto di Zanzibar, incontro con lo staff locale e trasferimento privato in hotel. Cena e pernottamento in hotel.
Giorno 10 - 12
Soggiorno mare a Zanzibar
Giornate a disposizione dedicate al mare, al relax e alle visite individuali dell’isola. Zanzibar è un arcipelago costituito da due isole maggiori, Pemba e Unguja, e numerose isole più piccole; solamente nel 1964 si unì all’allora stato del Tanganica, fondando l’odierna Tanzania. Zanzibar è sempre stato un crocevia di popoli e culture, il suo nome stesso racchiude due parti fondamentali della sua identità: deriva infatti dal persiano zanj, termine con cui i Persiani indicavano i neri e allo stesso tempo si dice che possa derivare dall’arabo zanjabil, che significa zenzero, una
Giornate a disposizione dedicate al mare, al relax e alle visite individuali dell’isola. Zanzibar è un arcipelago costituito da due isole maggiori, Pemba e Unguja, e numerose isole più piccole; solamente nel 1964 si unì all’allora stato del Tanganica, fondando l’odierna Tanzania. Zanzibar è sempre stato un crocevia di popoli e culture, il suo nome stesso racchiude due parti fondamentali della sua identità: deriva infatti dal persiano zanj, termine con cui i Persiani indicavano i neri e allo stesso tempo si dice che possa derivare dall’arabo zanjabil, che significa zenzero, una delle principali spezie commerciate in queste isole. Zanzibar ha subito nel corso dei secoli influssi persiani, arabi e bantu e i frenetici traffici commerciali hanno legato queste isole persino all’India e alla Cina. Nel 1698, dopo decessi di presenza portoghese, Zanzibar entrò a far parte del Sultanato dell’Oman, che era andato diffondendosi lungo tutte le coste dell’africa orientale; soltanto nel 1890 diventò un protettorato britannico, status che mantenne fino all’indipendenza e al congiungimento con il Tanganica. Il capoluogo di Unguja, Stone Town, è stata dichiarata patrimonio mondiale dall’UNESCO grazie alle sue testimonianze storiche ed architettoniche legate alla cultura Swahili. Trattamento di pensione completa presso l’hotel.
Giorno 13
Trasferimento in aeroporto - volo di rientro in Italia
Mattinata libera per godersi gli ultimi momenti sull’isola. Trasferimento privato in aeroporto, in tempo utile per il volo di rientro in Italia.
Giorno 14
Arrivo in Italia