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LA VIA DELLA SETA DA LANZHOU A BISHKEK

CINA - KIRGHIZISTAN | LA VIA DELLA SETA DA LANZHOU A BISHKEK

A partire da 6500 €

DURATA
PARTECIPANTI
19 Giorni (17 Notti) Minimo: 10 / Massimo: 14
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
15 Settembre 2026
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
6500 €
Un viaggio lungo l’antica Via della Seta è un viaggio tra storia e leggenda. Questo itinerario prende le mosse dalla provincia del Gansu e procede verso la provincia autonoma del Xinjiang, con un intermezzo nella remota provincia del Qinghai… Le grotte buddhiste di Binglingsi sul fiume Giallo, raggiungibili solo via fiume; gli antichi  monasteri tibetani di Labrang e Ta’er, ricchi di tradizioni e religiosità; la statua del “Buddha Dormiente” di Zhangye, la più grande della

Perché Noi

  • Itinerario esclusivo alla scoperta di tre provincie della Cina nord-occidentale: attraverso il mondo tibetano del Gansu e del Qinghai fino a quello Uighur dello Xinjiang, lungo alcuni dei più affascinanti e mitici percorsi della Via della Seta. 
  • Viaggio ricco di suggestivi paesaggi dell'altopiano tibetano e delle mitiche oasi carovaniere ai confini del deserto del Taklamakan e delle alte vette innevate, tra complessi d'arte rupestre e diverse etnie.
  • I Musei di Turpan e Urumqi con gli straordinari fossili del rinoceronte gigante e le misteriose, millenarie mummie del deserto del Taklamakan.
  • Il Passo Torugart e i pascoli estivi d'alta quota del Kirghizistan con pastori nomadi, mandrie di cavalli, greggi di pecore e capre, splendidi laghi.
I Viaggi di Maurizio Levi

Day by Day

Giorno 1

Partenza dall'Italia per Pechino

Partenza dall’Italia con voli di linea Turkish Airlines via Istanbul per Pechino. Pernottamento a bordoPasti: cena a bordo. 

Giorno 2

Arrivo a Pechino - volo per Lanzhou (il capoluogo del Gansu lungo le rive del Fiume Giallo)

Arrivo a Pechino nel pomeriggio, disbrigo delle formalità d’ingresso in Cina e prosecuzione per Lanzhou con volo di linea interno. In serata arrivo a Lanzhou (1.570 m), il capoluogo del Gansu, situato grossomodo nel centro geografico della Cina lungo le rive del Fiume Giallo. Accoglienza da parte dello staff locale e trasferimento in hotel. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione, pranzo e cena a bordo. 

Giorno 3

Lanzhou - Bingling Si - Xiahe (le grotte buddhiste e i paesaggi caratterizzati dai depositi di loess)

Partenza in minibus per un lungo trasferimento verso sud-est. Lungo il percorso escursione in barca veloce (circa 40 minuti di navigazione per tratta) al complesso di grotte buddhiste di Bingling Si. Si prosegue via terra verso sud attraversando suggestivi paesaggi caratterizzati da terrazzamenti ricavati sui rilievi di loess (roccia sedimentaria costituita da granuli di quarzo, calcite, idrossidi di ferro e minerali argillosi, formatasi per deposito detritico provocato dal vento in regioni pre-desertiche). In questa zona vive la minoranza mussulmana Hui e ci sono numerose moschee in forma di
Giorno 4

Xiahe: il Monastero di Labrang (uno dei più grandi monasteri tibetani della setta dei "Berretti Gialli")

Visita del Monastero di Labrang, importantissima sede della setta Gelupga, del buddhismo tibetano, detta anche setta dei “Berretti Gialli” o anche “Scuola Gialla”, dal berretto che i monaci portano per distinguersi dalle “Sette Rosse”. Il monastero, sito nella valle montana, è uno dei sei più grandi monasteri tibetani esistenti (gli altri cinque sono i monasteri di Ganden, Sera, Drepung e Taslilhumpo in Tibet e Ta’er nel Qinghai) e ed è un attivo luogo di culto e pellegrinaggio. La struttura del complesso è enorme, tutt’intorno al monastero corre una via di pellegrinaggio
Giorno 5

Xiahe - Tongren - Xining (le verdi praterie dove pascolano gli yak e l'antica città-monastero)

Partenza verso nord-ovest, attraverso alte montagne, lungo un percorso paesaggisticamente splendido. Si attraversano le verdi praterie di Ganjia, disseminate di accampamenti di nomadi che pascolano greggi di pecore e mandrie di yak. Lungo il percorso deviazione per la città-monastero di Tongren (Repkong in tibetano) (2.490 m), adagiata sui fianchi dell’ampia e fertile valle del fiume Gu-chu. Per molti secoli i villaggi nei dintorni di Tongren sono stati famosi per la manifattura di thangka, le icone votive dipinte su seta o altri materiali, al punto che la città ha dato il nome a
Giorno 6

Xining - treno per Zhangye - il Parco Geologico Zhangye-Danxia (il Buddha dormiente e le "Montagne Arcobaleno")

Dopo la prima colazione visita del Museo della Cultura e della Medicina Tibetane. Le esposizioni di questo eccelente museo sono dedicate alla medicina tradizionale, all’astronomia, allo stile di vita tradizionale, all’architettura e ai costume del Tibet. Il pezzo forte è un thangka (stendardo buddhista) che con i suoi 618 m è il più lungo del mondo. L’opera d’arte, esposta in una sala strutturata come un labirinto, riporta l’origine del gruppo etnico tibetano e lo sviluppo del buddhismo tibetano. Si prosegue con la visita della Grande Moschea di Dongguan, comunemente nota come
Giorno 7

Zhangye - Jiayuguan (il Corridoio dell'Hexi, le tombe affrescate e l'ultimo tratto della Grande Muraglia)

Per chi lo desidera, presto al mattino, è possibile tornare al Parco Geologico Zhangye-Danxia, per osservare le straordinarie formazioni rocciose con la luce dell’alba e con meno turisti rispetto al tramonto. Dopo la prima colazione partenza verso nord-ovest lungo il Corridoio dell’Hexi, dove le lingue di sabbia del deserto del Gobi lambiscono le falde della catena del Qilian Shan. Sosta tra Juquan e Jiayuguan per la visita di una delle straordinarie tombe del periodo Wei e Jin di Xincheng Dixia Hualang. Il luogo di sepoltura risale a più di 1500 anni fa ed è costituito da numerose
Giorno 8

Jiayuguan - Dunhuang (le dune di sabbia e il Lago della Luna Crescente, lo spettacolo "Ancient Sounds of Dunhuang")

Dopo la prima colazione partenza lungo una veloce autostrada, costruita recentemente, attraverso pianure desertiche fino a Dunhuang (1.423 m), oasi circondata da altissime dune e canyon rocciosi. Importantissimo nodo della Via della Seta, la città era conosciuta come una delle più importanti mete di pellegrinaggio nel mondo antico, paragonabile a Gerusalemme o alla Mecca. Nel pomeriggio visita del Museo di Dunhuang e partecipazione allo spettacolo “Ancient sounds of Dunhuang”, un’esperienza suggestiva incentrata sulle tradizioni musicali e artistiche dell’oasi. Lo spettacolo segue il
Giorno 9

Dunhuang - Liuyuan - treno per Turpan (gli splendidi affreschi e le raffinate sculture delle Grotte di Mogao)

Visita delle stupende Grotte di Mogao, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, che rappresentano una delle massime espressioni artistiche del buddhismo. Nel primo pomeriggio trasferimento alla stazione ferroviaria di Liuyuan (circa 140 km a nord-est di Dunhuang) per l’imbarco sul treno veloce per Turpan (circa 3 ore e un quarto di viaggio). Arrivo a Turpan (40 mslm) in serata. Accoglienza e trasferimento in hotel. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale o in hotel. Le Grotte di MogaoTramontata l’epoca dei commerci sulla Via della Seta nel
Giorno 10

L' Oasi di Turpan (le "Montagne Fiammeggianti" con le Grotte di Bezeklik, le rovine della città morta di Gaochang)

L’oasi di Turpan, nella regione dello Xinjiang si trova in un bacino naturale a ridosso della catena montuosa del Tian Shan a una “profondità” di 150 m sotto il livello del mare. Le precipitazioni sono molto basse, le estati estremamente torride e gli inverni polari. L’oasi sopravvive grazie al sistema dei karez, i canali sotterranei che portano l’acqua dai ghiacciai del Tian Shan. Fortunatamente i viali sono rinfrescati dai numerosi pergolati di vite e dai canali di superficie che corrono lungo le strade. Intera giornata dedicata alla visita dei principali siti d’interesse
Giorno 11

L' Oasi di Turpan - Urumqi (il museo, il minareto di Emin, il bazar, la città morta di Jaohe)

Un’altra giornata dedicata alla visita dell’Oasi di Turpan. Al mattino si inizia con la visita dell’interessante Museo di Turpan con sale espositive permanenti che espongono fossili, mummie e reperti archeologici. Di estrema importanza il fossile di rinoceronte gigante, ritenuto il più completo al mondo, e le antiche mummie, con abiti e ornamenti. in ottimo stato di conservazione grazie alle particolari condizioni climatiche dell’oasi. Si continua con la visita della Pagoda Emin o Su Gong Ta, con il singolare minareto dalla forma elegante costruito nel 1778 in onore di un grande
Giorno 12

Urumqi - volo per Kashgar (le mummie del deserto del Taklamakan)

Dopo la prima colazione visita del Museo della Regione Autonoma del Xinjiang, dove si trovano interessanti esposizioni sulle culture minoritarie e sui primi insediamenti lungo la Via della Seta. I reperti più interessanti sono una decina di mummie rinvenute in varie tombe sparse nel deserto del Taklamakan e conservatesi insieme ai loro abiti. La più famosa è la “Venere di Loulan”, una mummia risalente a 4000 anni fa, di antiche origini indoeuropee, che negli anni ‘90 divenne una sorta di simbolo dell’indipendenza uigura. In città si possono incontrare, occupati nelle mansioni
Giorno 13

Kashgar (il mercato della domenica, il Mausoleo di Abakh Hodja, il bazar notturno)

Intera giornata dedicata a Kashgar, una città abitata prevalentemente dall’etnia uigur anche se negli ultimi anni i cinesi han stanno man mano prendendo il sopravvento. Dopo la prima colazione visita del Mercato della Domenica che ha luogo nella periferia nordorientale della città, frequentato da mercanti e compratori scesi dai più remoti villaggi del Pamir, dove si comprano cavalli, muli, asini, cammelli battriani, pecore, polli, ricambi usati di auto, moto e camion, abiti nuovi e usati, alimenti di ogni sorta, attrezzi, utensili, cappelli di pelliccia e zuccotti ricamati. Nel pomeriggio
Giorno 14

Kashgar - Lago Karakul - White Sand Lake - Kashgar (lungo la Karakorum Highway, il maestoso Muztagh-Ata)

Partenza, presto al mattino, verso sud per una lunga e avvincente giornata. Si lasciano le pianure dello Xinjiang e ci si dirige verso l’altopiano del Pamir attraverso aride e inospitali valli desertiche caratterizzate da montagne striate di colori. Si percorre il tratto iniziale della Karakorum Highway, un’incredibile opera d’ingegneria, che si snoda per oltre 750 km, da Kashgar a Islamabad in Pakistan, portata a termine nel 1979 dopo 20 anni di duro lavoro di 15.000 lavoratori pakistani e 10.000 cinesi. Si raggiunge il Lago Karakul (a circa 3.600 m.), uno specchio d’acqua turchese
Giorno 15

Kashgar - Passo Torugart - Tash Rabat - Naryn (gli scenografici pascoli estivi d'alta quota e le rovine del caravanserraglio fortificato)

Partenza verso nord per il Passo Torugart (3.750 m), punto di frontiera tra Cina e Kirghizistan (N.B. E’ attualmente in corso la costruzione della nuova autostrada e quindi lungo il percorso si incontrano molti cantieri di lavoro che potrebbero allungare i tempi di percorrenza). Espletamento delle formalità di uscita dalla Cina e di ingresso in Kirghizistan e cambio degli automezzi (N.B. Per l’uscita dalla Cina sono previsti numerosi controlli durante i quali le guardie frontaliere cinesi potrebbero sequestrare: coltellini, forbicine, cartine geografiche con Taiwan, libri / guide cartacee
Giorno 16

Naryn - Lago Song-Kul (il meraviglioso lago alpino, i pascoli d'alta quota e i nomadi kirghizi)

Partenza verso nord per raggiungere uno degli angoli più incantevoli del Kirghizistan centrale: il lago Song-Kul (3.020 metri). La pista avanza sinuosa attraverso i terreni montuosi e all’orizzonte sembra scomparire nel cielo, forse è per questo che Song-Kul significa “l’ultimo lago”. Il lago è circondato dai rigogliosi pascoli jailoo, molto apprezzati dai pastori nomadi della valle di Kochkor che vi trascorrono i mesi estivi con il loro bestiame: yak, pecore, capre e cavalli. Pranzo e sistemazione in accampamento di yurte. Pomeriggio dedicato all’esplorazione dei dintorni del
Giorno 17

Lago Song-Kol - Kochkor - Kyzyl Tuu - Kaji-Say - Lago Issyk-Kul (il villaggio dell'artigianato, il "lago caldo")

Partenza verso nord-est, attraverso il Passo Kalmak Ashuu (3.446 m), per la cittadina di Kochkor , famosa per essere il centro dell’artigianato kirghizo. Visita di un laboratorio per la lavorazione del feltro gestito da un collettivo femminile locale; il prodotto più tipico è sicuramente lo shyrdak, il tappetino usato dai nomadi, decorato con motivi floreali, corna di stambecco e fantasiosi arabeschi; i colori naturali sono ricavati dalle foglie di pero e lampone, dalle radici di dalia e betulla, dal ginepro, dall’amaranto e dall’assenzio. Pranzo in casa privata. Dopo pranzo si
Giorno 18

Lago Issyk-Kul - Tokmok - Bishkek (la Torre di Burana e le stele funerarie turche, la capitale del Kirghizistan)

Partenza per Bishkek con sosta lungo il percorso per la visita delle rovine dell’antica città di Balasagun, fondata durante il regno di Sogdiana e divenuta in seguito una delle capitali dei karakhanidi, dove ancora si innalzano i resti della Torre di Burana, un minareto a pianta ottagonale dell’XI secolo. Molto interessante l’adiacente raccolta di balbal, le stele funerarie simili a totem (VI-X secolo). Pranzo in casa privata a Tokmok. Arrivo a Bishkek (800 metri), la capitale del Kirghizistan che sorge al margine settentrionale dei monti Kyrgyz Alatau, un braccio della catena del Tian
Giorno 19

Bishkek - volo per l'Italia

Presto al mattino trasferimento all’aeroporto per il volo di linea Turkish Airlines via Istanbul. Arrivo in Italia nel primo pomeriggio.Pasti: colazione e pranzo a bordo. 1. Buddha dormiente, Zhangye                                                          2. Kashgar  3. Monastero di Labrang