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IN CROCIERA ALLA SCOPERTA DELLE ISOLE MARCHESI, PATRIMONIO UNESCO

POLINESIA | IN CROCIERA ALLA SCOPERTA DELLE ISOLE MARCHESI, PATRIMONIO UNESCO

A partire da 4704 €

DURATA
PARTECIPANTI
13 Giorni (12 Notti) Minimo: 2 / Massimo: 20
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
25 Settembre 2026 Garantita
09 Ottobre 2026 Garantita
06 Novembre 2026 Garantita
20 Novembre 2026 Garantita
04 Dicembre 2026 Garantita
18 Dicembre 2026 Garantita
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
4704 €
Sono chiamate “la terra degli uomini” (Henua enana) in quanto risultano essere state una delle regioni maggiormente colonizzate e sottoposte ad immigrazioni. Si stima che l'uomo raggiunse le isole dell'arcipelago delle Marchesi intorno al 100 a.C., provenienti dalle isole Tonga e Samoa. Quindi la prima colonizzazione fu di tipo polinesiana. Gli spagnoli approdarono alle Marchesi molto più tardi. L'esploratore spagnolo Álvaro de Mendaña de Neira pensando d'aver raggiunto le Isole Salomone sbarcò il 21 luglio 1595. A questo

Perché Noi

  • Viaggio che esplora la parte più remota della Polinesia e anche quella meno turistica
  • Navighiamo con l'Aranui 5, una nave cargo/passeggeri che oltre ad essere il modo migliore per conoscere tutte le Isole Marchesi, è ancora oggi il mezzo utilizzato per far arrivare in queste isole la maggior parte delle merci

 

I Viaggi di Maurizio Levi

Day by Day

Giorno 1

Arrivo a Papeete

Arrivo a Papeete. Accoglienza in aeroporto e trasferimento in hotel. Sistemazione in camera e resto della giornata libero. Pasti liberi. Pernottamento in hotel.  Operativo voli: AF1505 L 08OCT ROMA/PARIGI 1530 1740   AF 026 T 08OCT PARIGI/PAPEETE 1930 0530+1 AF 027 M 23OCT PAPEETE/PARIGI 0740 1645+1 AF1004 Y 24OCT PARIGI/ROMA 2110 2315  

Giorno 2

Imbarco nel porto di Papeete, con direzione atollo di Fakarava nell'arcipelago delle Tuamotu

Trasferimento al molo di Papeete in tempo utile per l’imbarco tra le 07.00 e le 09.00 del mattino sulla nave mercantile Aranui 5 che effettua anche servizio passeggeri. Sistemazione nella cabina e partenza verso le ore 12.00 per le Isole Tuamotu. Durante questa giornata di navigazione si farà conoscenza con i propri compagni di viaggio e, grazie allo staff cortese e amichevole, si inizierà ad assaporare il calore e l’intimità della navigazione. Le attrezzature e i servizi di bordo sono a disposizione degli ospiti: dalla piscina all’aperto alla palestra, dalla biblioteca ai ponti dove
Giorno 3

Arcipelago delle Tuamotu, atollo di Fakarava, passeggiate, nuotate e snorkeling

La prima tappa di questo viaggio è l’arcipelago delle isole Tuamotu, un “labirinto” di atolli e isole coralline sospese nel blu dell’oceano, scoperte dal portoghese Magellano nel 1521. In queste acque purissime si riproduce la pinctada margaritifera, un’ostrica perlifera gigante, detta comunemente ‘ostrica dalle labbra nere’, che viene allevata nelle fermes perlières (le fattorie delle perle) per la coltivazione delle rare e preziose perle nere, uniche la mondo. Si sbarca a Fakarava che, con i suoi 60 km di lunghezza e 25 di larghezza, è il secondo atollo più grande di questo
Giorno 4

Intera giornata di navigazione. Relax a bordo, leggendo un libro, prendendo il sole o ascoltando una delle conferenze

Un intero giorno di navigazione, ancora con la prua rivolta a nord est, occorre per raggiungere il settore più settentrionale della Polinesia Francese. Si potrà spendere piacevolmente la giornata socializzando con gli altri viaggiatori provenienti da tutto il mondo, immergendosi nella lettura di un libro su uno dei ponti o godersi semplicemente l’immensità del Pacifico meridionale. La serata potrà essere animata dall’ospite culturale o dallo stesso equipaggio polinesiano che, accompagnandosi con l’ukulele, coinvolgerà i presenti nelle danze al ritmo tradizionale del tamurè. Pasti e
Giorno 5

Si giunge all'isola di Nuku Hiva, nella baia di Taiohae, un gigantesco anfiteatro vulcanico dominato dalle svettanti scogliere percorse dalle cascate

Il primo approdo è sull’isola di Nuku Hiva, la maggiore dell’arcipelago e la seconda di tutta la Polinesia Francese. Nel giugno del 1842, Nuku Hiva è la prima delle isole Marchesi ad essere sulla rotta casuale della baleniera a bordo della quale il più grande romanziere del mare, Herman Melville, si appresta a scoprire un paese del quale “nessuna descrizione saprebbe renderne la bellezza”. “Grandiose” e “sorprendenti”, sono le parole che s’impongono quando lo sguardo si posa sugli strapiombi imponenti di Nuku Hiva e scivola poi lungo i loro fianchi che si tuffano
Giorno 6

La tappa successiva della crociera è l'isola di Ua Pou, dove si visiterà la piccola cittadina di Hakahau

Al mattino si attracca all’isola di Ua Pou, la più popolosa e geologicamente la più recente. La prima cosa che risalta alla vista sono le sue guglie montuose, degli spettacolari picchi di basalto che svettano conferendo al paesaggio un’intensità e una forza impressionanti, rendendo questa piccola isola una delle più belle e caratteristiche di tutta la Polinesia Francese. Le colonne di trachite, una roccia magmatica ruvida di colore tendente al grigio, dominano il centro dell’isola cadendo a strapiombo su profonde vallate. Ua Pou sedusse con la sua magia il famoso romanziere R. L.
Giorno 7

La meta di oggi è Ua Huka dove ci sarà l'occasione di visitare l'interessante museo, oltre ad esplorare l'isola in 4x4

Al mattino presto l’Aranui eseguirà una manovra impressionante, una svolta di 180 gradi per arrivare a gettare l’ancora davanti l’isola di Ua Huka, detta anche “la grande casa degli dei” nella baia invisibile di Vaipaee.  Una manovra che richiede tutta la destrezza del capitano e dell'equipaggio. Con i suoi 77 km² di montagna, Ua Huka è una delle più piccole isole dell’arcipelago ma tra le più selvagge, dove la natura impera tra aride scogliere a strapiombo sull’oceano, colline e un piccolo altopiano centrale. Gli antropologi ritengono che il primo insediamento
Giorno 8

Oggi si arriva a Hiva Oa, l'isola dove ha vissuto Gauguin

L'Aranui getterà l'ancora nella piccola baia di Tahuata. L'unico accesso è via mare, poiché non c'è un aeroporto a Tahuata. Su quest'isola a forma di foglia, l'aria è densa del profumo di tiare tahitiano, frangipani e storia. Nel 1595, gli esploratori spagnoli sbarcarono nel villaggio di Vaitahu e aprirono il fuoco su una folla di curiosi isolani, uccidendo circa 200 persone. Tahuata è anche il sito della prima colonia francese nelle Marchesi nel 1842. La grande chiesa costruita dal Vaticano è decorata con splendide sculture marchesane e vetrate colorate che rappresentano la Vergine
Giorno 9

Raggiungiamo Fatu Hiva la più remota e la più lussureggiante delle Isole Marchesi

Si raggiunge l’isola di Fatu Hiva, scendendo a terra nel porto protetto di Omoa. Tra le isole dell’arcipelago questa è l’isola dei superlativi: la più meridionale, la più ricca d’acqua, la più lussureggiante, la più lontana, la più autentica e la prima a esser scoperta dagli europei. Il suo territorio è caratterizzato da due vulcani incastonati in rilievi frastagliati, strette valli in cui numerosi cavalli pascolano allo stato brado, molteplici torrenti che sagomano le geometrie del paesaggio e alimentano copiose cascate, promontori e scogliere che si tuffano direttamente in
Giorno 10

Intera giornata di navigazione per raggiungere l'arcipelago delle Tuamotu

Intera giornata di navigazione che potrà essere dedicata al relax, bagni di sole, letture, riposo, approfondimento della cultura locale. La bussola punta verso le Isole Tuamotu, l’arcipelago più esteso di tutta la Polinesia Francese che comprende 76 isole e atolli e rappresenta, a ragion veduta, un vero eden tropicale. N.B. Prima di andare a letto ricordarsi di puntare l'orologio 30 minuti indietro per allinearsi al fuso adottato da Tahiti.Pensione completa e pernottamento a bordo. 

Giorno 11

Visita di Rangiroa o Makatea *

Il “grande cielo”, Ra’roa in paumotu, una linea di orizzonte che si perde all’infinito, una laguna turchese con aree di mare interno. L’atollo di Rangiroa è il più grande non solo delle Isole Tuamotu ma di tutta la Polinesia Francese e il secondo al mondo. La sua laguna, così larga da potervi contenere l’intera isola di Tahiti, è un gioiello subacqueo con coralli dai colori mozzafiato, vivaci delfini e tartarughe marine, innocui squali pinna nera del reef e nuvole di pesci tropicali sospese nelle cristalline acque. Alcuni resti litici dei marae e delle fosse per uso agricolo
Giorno 12

L'atollo di Bora Bora, una delle isole sottovento nell'arcipelago della Società

Dopo aver solcato nella notte le acque dell’arcipelago delle Isole della Società, al mattino la nave raggiunge l’idilliaca Bora Bora, un’isola di 29 kmq. Le fanno da contorno una laguna tre volte più grande delle altre e una barriera corallina piena di isolotti che le hanno dato il nome di “perla del Pacifico”. Sicuramente la sua laguna è uno dei motivi principali che spinge la maggior parte dei visitatori a raggiungere quest’isola. Secondo la leggenda gli dei avrebbero creato Vavau (il “primogenito”, antico nome di Bora Bora) prima delle altre isole: Mai te pō ra
Giorno 13

Arrivo alla mattina nel porto di Papeete

Fine della navigazione. E’ ora di dire Nānā! all’equipaggio e ai compagni di navigazione. L’arrivo a Papeete è previsto di prima mattina.