Giorno 1
Italia - Istanbul- Djibouti
Partenza da Milano Malpensa al mattino con voli di linea Turkish Airlines per Istanbul e proseguimento per Djibouti. Arrivo in tarda serata, disbrigo delle pratiche doganali, accoglienza da parte della guida locale e trasferimento in hotel. Cena libera e pernottamento allo Sheraton Djibouti Hotel (cat. 5*).
Giorno 2
Djibouti - Dikhil - Lago Abbé
Partenza al mattino per lo spettacolare lago Abbé, confine naturale con l’Etiopia. A un certo punto la strada attraversa due piatte distese desertiche, il Grand Bara e il Petit Bara, che sono il residuo di un antico lago oramai asciutto. Più avanti, in tarda mattinata, si raggiunge la cittadina di Dikhil, che si sviluppa attorno un cucuzzolo presidiato da un imponente fortificazione coloniale francese, ora sede amministrativa della regione. Dikhil è il punto di congiunzione dei territori Issa e Afar e una sorta di portale lungo la strada richiama all’unità tra i popoli. Tutt’attorno
Partenza al mattino per lo spettacolare lago Abbé, confine naturale con l’Etiopia. A un certo punto la strada attraversa due piatte distese desertiche, il Grand Bara e il Petit Bara, che sono il residuo di un antico lago oramai asciutto. Più avanti, in tarda mattinata, si raggiunge la cittadina di Dikhil, che si sviluppa attorno un cucuzzolo presidiato da un imponente fortificazione coloniale francese, ora sede amministrativa della regione. Dikhil è il punto di congiunzione dei territori Issa e Afar e una sorta di portale lungo la strada richiama all’unità tra i popoli. Tutt’attorno alla cittadina ci sono delle piccole oasi, dei giardini coltivati a ortaggi, alberi da frutto e palme. Sosta per il pranzo in un ristorante locale. Proseguimento verso il lago Abbé, preannunciato dall’avvistamento dei primi caratterizzanti camini calcarei che raggiungono altezze fino a 50 mt e tra cui alcuni ancora fumanti per via di residue attività geotermiche. Prima della desertificazione della regione, quando il livello del lago era più alto, il vapore creato dal contatto tra l’acqua e il magma sul fondo del lago, è risalito in superficie sciogliendo i sali che si sono poi cristallizzati al contatto con l'acqua fredda, creando vere e proprie sculture. Il lago Abbé ha una superficie complessiva di 450 kmq, di cui circa il 70% è ricoperta da acqua con un’alta concentrazione salina e la restante parte ricoperta da un terreno misto a sale che lo rende sterile alla vegetazione. Residuo delle esondazioni del Mar Rosso nella depressione dancala, avvenute milioni di anni fa a seguito della frattura della crosta terrestre che oggi conosciamo come Rift Valley, fu il lento ritiro delle acque, con la complicità dell’evaporazione, che lasciò uno strascico costituito da una piccola serie di laghi di cui esso è il maggiore. Il lago Abbé, avendo per immissario il fiume Awash e non avendo emissari, è un lago di natura endoreica e ciò fa si che il livello delle sue acque sia soggetto alle precipitazioni e al grado di evaporazione. E’ possibile incontrare qualche nomade Afar mentre pascola i suoi armenti lungo le sponde e con buona probabilità è possibile avvistare qualche colonia di fenicotteri che ristora nelle sue acque salmastre. Molto probabili gli avvistamenti di gazzelle e con un po’ di fortuna di struzzi e facoceri. Pranzo picnic, cena e pernottamento al campo.Sistemazione nel semplice “campement” costituito da capanne in stile Afar, dotate di brandine e materassini, sulle sponde del lago. Servizi in comune, con toilette e docce alimentate con l’acqua di una cisterna. Necessario portare il proprio sacco lenzuolo. È l’unica sistemazione disponibile sul lago Abbé.
Giorno 3
Lago Abbé - Lago Assal - Golfo di Goubet - Port de Peche - Imbarco sull'Elegante
Al mattino, dopo un’ulteriore visita al magico Lago Abbè per ammirare l’alba tra i camini calcarei e i fenicotteri rosa (l’ora migliore è proprio al mattino quando si concentrano per alimentarsi dei piccoli crostacei che vivono nelle acque saline), si lascia il lago Abbé per raggiungere la strada che aggira il golfo di Tadjoura. Siamo proprio nel punto dove l’Asia si separa dall’Africa, nel cuore della Rift Valley, la grande spaccatura della crosta terrestre che dal Mar Rosso attraversa buona parte dell’Africa orientale. La definizione di ambiente “apocalittico” o
Al mattino, dopo un’ulteriore visita al magico Lago Abbè per ammirare l’alba tra i camini calcarei e i fenicotteri rosa (l’ora migliore è proprio al mattino quando si concentrano per alimentarsi dei piccoli crostacei che vivono nelle acque saline), si lascia il lago Abbé per raggiungere la strada che aggira il golfo di Tadjoura. Siamo proprio nel punto dove l’Asia si separa dall’Africa, nel cuore della Rift Valley, la grande spaccatura della crosta terrestre che dal Mar Rosso attraversa buona parte dell’Africa orientale. La definizione di ambiente “apocalittico” o “infernale” è appropriata per descrivere questo luogo di rocce vulcaniche nere e profondi canyon. La vista sul mare di Goubet, il bacino collegato al Mar Rosso tramite un piccolo istmo, è proprio da “creazione del mondo”. Qui nel 1978 è spuntato improvvisamente il Vulcano Ardoukoba, generato da una frattura causata da un’intensa attività sismica. Si prosegue per il Lago Assal, il punto più basso d’Africa (-155 metri), anch’esso endoreico e a elevata concentrazione salina. Il lato nord del lago è occupato da un immenso bacino di sale di circa 60 kmq e con uno spessore di 80 metri. Si effettua una camminata su questa spettacolare distesa salina, un luogo-non luogo dove la natura ha dato magnificente prova del suo senso artistico naif. Si riprende la strada asfaltata verso Gibuti, a “Port de Peche” ci imbarcheremo sul Caicco Elegante dove trascorreremo i prossimi giorni in mare.Pranzo picnic, cena e pernottamento a bordo.
Giorno 4 - 8
Crociera nel golfo di Goubet in caicco
Navigheremo all’interno del golfo di Goubet, dedicandoci alla ricerca di Squali Balena per cui la zona è nota, allo Snorkeling e alla ricerca di spiagge vergini incastonate tra le rocce laviche in un contesto unico al mondo. In particolare, lo Snorkeling riuscirà a impressionare anche i più navigati, la barriera corallina all’interno del golfo di Goubet offre una incredibile biodiversità di pesci e corallo, unica anche per il Mar Rosso, in 100 metri è facile contare ben oltre 100 specie di pesci diverse, oltre ad una barriera corallina ancora sana e variegata. Inoltre, potremo
Navigheremo all’interno del golfo di Goubet, dedicandoci alla ricerca di Squali Balena per cui la zona è nota, allo Snorkeling e alla ricerca di spiagge vergini incastonate tra le rocce laviche in un contesto unico al mondo. In particolare, lo Snorkeling riuscirà a impressionare anche i più navigati, la barriera corallina all’interno del golfo di Goubet offre una incredibile biodiversità di pesci e corallo, unica anche per il Mar Rosso, in 100 metri è facile contare ben oltre 100 specie di pesci diverse, oltre ad una barriera corallina ancora sana e variegata. Inoltre, potremo visitare le Isole del Diavolo, due isole molto suggestive, dove la leggenda narra sott’acqua viva il mostro che abita le acque di Goubet, ricercato anche da Jacques Cousteau.Queste giornate saranno dedicate alla ricerca degli Squali Balena ed allo snorkeling navigando con il nostro Caicco, e con i gommoni. Sbarcheremo a terra su alcune bellissime spiagge deserte e incontaminate dove potremmo rilassarci, inoltre potremo visitare alcuni angoli e fiordi sconosciuti del golfo di Goubet. Scenderemo in spiaggia alla Baia delle Stelle, a Ras Heiro, alla Faglia con spiaggia di sabbia bianca molto bella dove saliremo sul promontorio con una camminata di circa 20 min. per ammirare il Golfo di Goubet. Gli ormeggi sono molto vicini alle spiagge con possibilità di raggiungerle a nuoto (ad eccezione della Baia delle stelle che raggiungeremo in gommone) Andremo a fare un piccolo trekking di 40 minuti per visitare una valle desolata e suggestiva dove sono state scoperte delle impronte di Leopardo e poi di nuovo spiaggia e snorkeling per defaticare un po’. Imperdibile il tramonto alla Baia delle Stelle, luogo misterioso e suggestivo. The Dome Un'interessante collina sommersa che va dai 17 metri della cresta ai 32 metri della base con una discesa di grossi blocchi lavici; si possono vedere pinna Bianca, tartarughe, murene, tanto pesce di scogliera e in gran quantità i Balestra Blu, Napoleoni, Platax, Dentici rossi e Carangidi. In alternativa, nel pomeriggio: Ras Eiro Immersione sulla punta del capo, da est a ovest, parete che scende sino a 18-20 metri, con un plateau che arriva sino a 35 metri; innumerevoli Balestra Blu e Fucilieri, frequenti tartarughe e belle cernie.Per i non subacquei pomeriggio su una bellissima spiaggia con la possibilità di fare snorkeling sulla prospiciente barriera corallina, avvistando quasi sicuramente tartarughe, grossi dentici e tridacne multicolori. La Faglia Immersione molto interessante dal punto di vista geologico, questa spaccatura nella parete è collegata alla grande Rift Valley e si allarga di circa 2 cm l’anno. Da qui è iniziata la divisione tra il continente africano e quello asiatico. Si entra nella spaccatura di circa 1,2 metri di larghezza, a 8 metri di profondità, e si scende sino a 31 metri, dove la spaccatura si allarga dapprima in una stanza di circa 5 metri di larghezza, per diventare poi un cunicolo largo non più di un metro, nel quale si procede in fila indiana, attenti a non sollevare sospensione, per circa 60 metri, sino all’uscita che si trova a 12 metri di profondità. Si termina l’immersione su una parete ricca di Dentici Rossi, Barracuda e tartarughe. Molto spesso capita di intravedere uno Squalo Balena, anche se, in questa zona, l’altissima concentrazione di plancton rende la visibilità molto scarsa. La torcia è assolutamente necessaria per questa immersione. Per i non subacquei, snorkeling in una baia dall’acqua color turchese e relax in spiaggia, trekking. NB: Le giornate di crociera sono soggette a modifiche in base alle condizioni meteo e alle correnti a discrezione del capitano. Pensione completa, pernottamento a bordo.
Giorno 9
Passe di Goubet e rientro a Djibouti
Visiteremo la famosa passe di Goubet, dove l’escursione di marea genera una corrente marina incredibile. Passe du Ghubbet Affascinante immersione grazie alla corrente, forte e variabile, che crea vortici e mulinelli. Ci si immerge nell’angolo esterno, venendo letteralmente risucchiati all’interno della Pass, arrivando in alcuni casi ad emergere, dopo 40 minuti, a 3,5 miglia all’interno del Gubbet. Rocce vulcaniche e teste di corallo che superiamo a velocità vertiginosa, vedendo sfrecciare intorno a noi ogni varietà di pesce, da grossi Pelagici a branchi di Carangidi e Dentici Rossi,
Visiteremo la famosa passe di Goubet, dove l’escursione di marea genera una corrente marina incredibile. Passe du Ghubbet Affascinante immersione grazie alla corrente, forte e variabile, che crea vortici e mulinelli. Ci si immerge nell’angolo esterno, venendo letteralmente risucchiati all’interno della Pass, arrivando in alcuni casi ad emergere, dopo 40 minuti, a 3,5 miglia all’interno del Gubbet. Rocce vulcaniche e teste di corallo che superiamo a velocità vertiginosa, vedendo sfrecciare intorno a noi ogni varietà di pesce, da grossi Pelagici a branchi di Carangidi e Dentici Rossi, Labbroni, Cernie e Plata. La boa di segnalazione è assolutamente necessaria in questa immersione.Per i non subacquei, relax su una spiaggia mozzafiato, bianchissima e lunga più di un chilometro, chiamata la spiaggia di Kytesurfisti perché qui ci sono le condizioni ideali per praticare lo sport del Kytesurf. Pranzo a bordo. Nel pomeriggio arriveremo al Porto di Djibouti. Djibouti, grazie alla posizione geografica strategica sul mare, in questi ultimi anni sta investendo molto in quella che era la sua seconda attività portuale, cioè il rifornimento e il trasbordo per le navi mercantili in transito dallo stretto di Bab Al Mandeb, la lingua di mare larga 30 km che separa il continente africano dalla penisola arabica. Non sorprende vedere all’ancora i dhow, le caratteristiche grandi imbarcazioni arabiche, ormeggiate tra petroliere e mercantili, e scorgere a tutte le ore, sulla linea dell’orizzonte, l’interminabile passaggio delle sagome dei natanti in entrata e in uscitadal Mar Rosso. Cena e pernottamento a bordo.
Giorno 10
Djibouti e in serata partenza per l'Italia
Prima colazione in caicco e sbarco, non prima di aver salutato l’intero staff che ci ha accudito e viziato per tutta la settimana. Trasferimento all’Hotel Sheraton con camere a disposizione sino all’ora della partenza. Per chi lo desidera breve visita della città e del mercato yemenita. Ex colonia francese, indipendente dal 1977, Djibouti, con oltre mezzo milione di abitanti accoglie quasi i 2/3 della popolazione complessiva del paese. Fondata sul finire del XIX secolo per volere del governatore francese, trait d’union socio-culturale fra il Corno d’Africa e la Penisola
Prima colazione in caicco e sbarco, non prima di aver salutato l’intero staff che ci ha accudito e viziato per tutta la settimana. Trasferimento all’Hotel Sheraton con camere a disposizione sino all’ora della partenza. Per chi lo desidera breve visita della città e del mercato yemenita. Ex colonia francese, indipendente dal 1977, Djibouti, con oltre mezzo milione di abitanti accoglie quasi i 2/3 della popolazione complessiva del paese. Fondata sul finire del XIX secolo per volere del governatore francese, trait d’union socio-culturale fra il Corno d’Africa e la Penisola Arabica, approdo naturale nel passaggio tra il Mar Rosso e il Golfo di Aden, ha fatto del suo porto il motore di traino dell’economia dello stato. Gran parte delle transazioni commerciali sono rappresentate dalle attività di import ed export dell’Etiopia, per la quale Djibouti si è prestata a fungere da porto franco dopo che essa aveva perso lo sbocco sul Mar Rosso a seguito dell’indipendenza dell’Eritrea. Pasti liberi e in serata trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia via Istanbul.
Giorno 11
Arrivo in Italia
L’arrivo a Milano è previsto in mattinata.