Giorno 1
Partenza dall'Italia
Partenza in tarda mattinata da Milano Malpensa con volo di linea Air China per Pechino. Pernottamento a bordo.Pasti a bordo.
Giorno 2
Arrivo a Kunming (il capoluogo dello Yunnan)
Arrivo a Pechino al mattino presto. Disbrigo delle formalità d’ingresso in Cina e proseguimento per Kunming dove l’arrivo è previsto nel primo pomeriggio. Con i suoi ampi viali fiancheggiati da palme e i grattaceli di recente costruzione, Kunming (1.890 m) è una moderna città cinese, in cui imponenti centri commerciali e moderni condomini hanno preso il posto dei pittoreschi vicoli secondari e delle affascinanti case di legno. Tuttavia, a differenza di altri capoluoghi cinesi, Kunming ha mantenuto un’atmosfera rilassante che la rende una città gradevole. Visita del Tempio Yuantong,
Arrivo a Pechino al mattino presto. Disbrigo delle formalità d’ingresso in Cina e proseguimento per Kunming dove l’arrivo è previsto nel primo pomeriggio. Con i suoi ampi viali fiancheggiati da palme e i grattaceli di recente costruzione, Kunming (1.890 m) è una moderna città cinese, in cui imponenti centri commerciali e moderni condomini hanno preso il posto dei pittoreschi vicoli secondari e delle affascinanti case di legno. Tuttavia, a differenza di altri capoluoghi cinesi, Kunming ha mantenuto un’atmosfera rilassante che la rende una città gradevole. Visita del Tempio Yuantong, un grande complesso buddhista frequentato da pellegrini e gente del posto. Costruito oltre 1000 anni fa, è stato restaurato più volte e sul retro gli è stato aggiunto un padiglione con una statua di Sakyamuni, dono del re della Thailandia. Passeggiata lungo la centrale via pedonale Nanping Street per osservare lo stile di vita della popolazione locale. Pernottamento in hotel.Pasti: pranzo libero, cena in ristorante locale.
Giorno 3
Kunming - Shilin - Yuanyang (la Foresta di Pietra)
Dopo la prima colazione partenza verso sud per un lungo trasferimento per Yuanyang. Lungo il percorso sosta a Shilin per la visita della famosa Foresta di Pietra, un complesso naturale costituito da un imponente insieme di pilastri di pietra calcarea grigia, il più alto dei quali raggiunge i 30 m, che la pioggia e il vento hanno eroso e modellato nelle fantasiose forme attuali. Nel 2004 la foresta è stata inserita nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO. I fossili marini rinvenuti sul posto suggeriscono l’ipotesi che un tempo questa zona si trovasse sotto il livello del
Dopo la prima colazione partenza verso sud per un lungo trasferimento per Yuanyang. Lungo il percorso sosta a Shilin per la visita della famosa Foresta di Pietra, un complesso naturale costituito da un imponente insieme di pilastri di pietra calcarea grigia, il più alto dei quali raggiunge i 30 m, che la pioggia e il vento hanno eroso e modellato nelle fantasiose forme attuali. Nel 2004 la foresta è stata inserita nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO. I fossili marini rinvenuti sul posto suggeriscono l’ipotesi che un tempo questa zona si trovasse sotto il livello del mare, ma secondo la leggenda la Foresta di Pietra fu creata dagli immortali, che scavarono nella montagna un labirinto per gli amanti in cerca di privacy. Il dedalo di pinnacoli e vette grigie, punteggiato da qualche laghetto, è simile a un immenso giardino roccioso in cui si celano passerelle, padiglioni e sentieri con ringhiere. Purtroppo, il sito è quasi sempre affollato di gruppi di turisti cinesi. Si prosegue per Yuanyang, cittadina situata sull’altopiano dei monti Ailao Shan, dove le piantagioni di tè si alternano alle risaie terrazzate. La cittadina è divisa in una parte moderna, chiamata Nansha, situata a valle, e una più antica, Xinjie, che si erge sulla sommità di una montagna a sud, lungo la via che porta in Vietnam. I suoi dintorni sono popolati dalle minoranze etniche Yi e Hani. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale.
Giorno 4
I dintorni di Yuanyang (risaie e villaggi)
Dopo la prima colazione intera giornata di escursione per la visita dei magnifici dintorni di Yuanyang, dove la natura ha creato pittoresche colline che si susseguono a perdita d’occhio e l’uomo è intervenuto disegnando curve e spirali, scolpendo le montagne e inventando straordinarie geometrie. Sono particolarmente famose le aree terrazzate e coltivate a riso, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, tra le più belle al mondo. Ma l’interesse non è solo paesaggistico, aggrappati alle risaie terrazzate ci sono infatti numerosi villaggi dove si è preservata l’architettura tradizionale.
Dopo la prima colazione intera giornata di escursione per la visita dei magnifici dintorni di Yuanyang, dove la natura ha creato pittoresche colline che si susseguono a perdita d’occhio e l’uomo è intervenuto disegnando curve e spirali, scolpendo le montagne e inventando straordinarie geometrie. Sono particolarmente famose le aree terrazzate e coltivate a riso, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, tra le più belle al mondo. Ma l’interesse non è solo paesaggistico, aggrappati alle risaie terrazzate ci sono infatti numerosi villaggi dove si è preservata l’architettura tradizionale. Camminata attraverso le risaie e visita del villaggio di Azheke, uno dei villaggi più autentici e meglio conservati della zona di Yuanyang, caratterizzato dalle tipiche case a fungo. Gli Hani sono particolarmente abili nella costruzione delle terrazze coltivate a risaie, che vengono scavate da generazioni seguendo ancora i metodi tradizionali. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale.
Giorno 5
Yuanyang - Jianshui (la Residenza della famiglia Zhu e il Tempio di Confucio)
Dopo la prima colazione partenza verso nord, attraverso suggestivi panorami per raggiungere l’antica e tradizionale cittadina di Jianshui, considerata un museo all’aperto con i suoi antichi palazzi, le residenze storiche e i suoi ponti ad arco realizzati nel corso dei secoli da oltre 100 architetti sotto le Dinastie Yuan, Ming e Qing. Visita della città vecchia caratterizzata prevalentemente da edifici di architettura dell’epoca Qing. In particolare visita della Residenza della famiglia Zhu, notevole esempio di antica abitazione tradizionale della dinastia Qing, un complesso di edifici,
Dopo la prima colazione partenza verso nord, attraverso suggestivi panorami per raggiungere l’antica e tradizionale cittadina di Jianshui, considerata un museo all’aperto con i suoi antichi palazzi, le residenze storiche e i suoi ponti ad arco realizzati nel corso dei secoli da oltre 100 architetti sotto le Dinastie Yuan, Ming e Qing. Visita della città vecchia caratterizzata prevalentemente da edifici di architettura dell’epoca Qing. In particolare visita della Residenza della famiglia Zhu, notevole esempio di antica abitazione tradizionale della dinastia Qing, un complesso di edifici, padiglioni, giardini e stagni che si estende su una superficie di 20.000 mq. Visita del Tempio di Confucio, chiamato Jianshui Wenmiao in cinese, il più grande dello Yunnan, costruito durante la dinastia Yuan (1271-1368). Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale.
Giorno 6
Jianshui - Tuanshan - Kunming (il Ponte dei Draghi Gemelli e la Residenza della famiglia Zhang)
Partenza presto al mattino, dopo la prima colazione. Visita del Ponte dei Draghi Gemelli, una notevole opera ingegneristica e architettonica, lunga 148 metri, che attraversa la confluenza dei fiumi Luijang e Thachong a pochi chilometri da Jianshui. Costruito nel XVIII secolo come ponte a tre arcate, venne esteso nel XIX secolo a causa dell’allargamento del letto del fiume. Allo stato attuale il ponte presenta ben 17 arcate e viene anche chiamato il “Ponte dei diciassette buchi”. Si prosegue con la visita del villaggio di Tuanshan, risalente all’epoca Qing, che conserva una serie di
Partenza presto al mattino, dopo la prima colazione. Visita del Ponte dei Draghi Gemelli, una notevole opera ingegneristica e architettonica, lunga 148 metri, che attraversa la confluenza dei fiumi Luijang e Thachong a pochi chilometri da Jianshui. Costruito nel XVIII secolo come ponte a tre arcate, venne esteso nel XIX secolo a causa dell’allargamento del letto del fiume. Allo stato attuale il ponte presenta ben 17 arcate e viene anche chiamato il “Ponte dei diciassette buchi”. Si prosegue con la visita del villaggio di Tuanshan, risalente all’epoca Qing, che conserva una serie di residenze tradizionali tra cui l’incantevole Residenza della famiglia Zhang. Al termine della visita partenza per Kunming dove l’arrivo è previsto nel tardo pomeriggio. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale.
Giorno 7
Kunming - treno per Dali (il Lago Erhai e le Tre Pagode)
Dopo la prima colazione trasferimento alla stazione ferroviaria per l’imbarco sul treno veloce per Dali (treno D8668 in partenza alle 08:58 con arrivo previsto alle 11:11; posti in 1° classe; orario soggetto a riconferma in loco). Arrivo a Dali, situata sulla sponda occidentale del Lago Erhai, a un’altitudine di 1.900 m, circondata dal suggestivo paesaggio montano dell’imponente catena del Cangshan, (Monte di Giada Verde), le cui vette raggiungono i 4.000 m. Il Lago Erhai, “Lago a Forma di Orecchio”, copre una superficie di 250 kmq ed è il settimo lago di acqua dolce della Cina per
Dopo la prima colazione trasferimento alla stazione ferroviaria per l’imbarco sul treno veloce per Dali (treno D8668 in partenza alle 08:58 con arrivo previsto alle 11:11; posti in 1° classe; orario soggetto a riconferma in loco). Arrivo a Dali, situata sulla sponda occidentale del Lago Erhai, a un’altitudine di 1.900 m, circondata dal suggestivo paesaggio montano dell’imponente catena del Cangshan, (Monte di Giada Verde), le cui vette raggiungono i 4.000 m. Il Lago Erhai, “Lago a Forma di Orecchio”, copre una superficie di 250 kmq ed è il settimo lago di acqua dolce della Cina per ampiezza. Per gran parte dei cinque secoli in cui lo Yunnan fu un regno indipendente, Dali ne costituì il centro nevralgico. Il più importante gruppo etnico della regione, quello dei Bai, conta circa un milione e mezzo di persone. All’inizio dell’VIII secolo i Bai unirono le loro forze e riuscirono a sconfiggere l’esercito imperiale Tang, dando vita al regno di Nanzhao. Tale regno esercitò una notevole influenza su tutta la Cina sud-occidentale e, in misura minore, anche sul Sud-est asiatico. Il regno di Nanzhao cadde intorno alla metà del XIII secolo, sconfitto dalle invincibili orde mongole, ma Dali mantenne a lungo un ruolo di primo piano, tanto da rappresentare ancora nel XX secolo uno dei nodi più importanti della famosa Burma Road. Visita della città vecchia, che racchiusa all’interno di una cinta muraria, ha conservato alcune vie acciottolate e case tradizionali in pietra. Sul pendio di una collina si ergono le Tre Pagode (San Ta Si), risalenti all'epoca Tang (618-907 d.C.), che sono annoverate tra le più antiche strutture architettoniche della Cina sud-occidentale. La più importante delle tre è la Pagoda Qianxun, che è costituita da 16 piani e raggiunge un’altezza di 70 m. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale.
Giorno 8
Dali - Zhoucheng - Xizhou - Shibaoshan - Shaxi (tessuti batik , dimore tradizionali Bai e templi rupestri)
Dopo la prima colazione partenza verso nord per per il villaggio di Zhoucheng per visitare una famiglia di tintori che si tramanda di generazione in generazione una singolare tecnica per creare motivi floreali su stoffa che ha avuto origine nell’area delle pianure centrali dell’antica Cina oltre 1.000 anni fa. Alcune parti del tessuto vengono cucite e legate strettamente insieme per formare mucchi di nodi. Lo scopo dei nodi è quello di tingere la parte sciolta mantenendo il colore originale delle parti annodate. Gli originali tessuti, simili a batik, sono bicolori e vengono tinti
Dopo la prima colazione partenza verso nord per per il villaggio di Zhoucheng per visitare una famiglia di tintori che si tramanda di generazione in generazione una singolare tecnica per creare motivi floreali su stoffa che ha avuto origine nell’area delle pianure centrali dell’antica Cina oltre 1.000 anni fa. Alcune parti del tessuto vengono cucite e legate strettamente insieme per formare mucchi di nodi. Lo scopo dei nodi è quello di tingere la parte sciolta mantenendo il colore originale delle parti annodate. Gli originali tessuti, simili a batik, sono bicolori e vengono tinti prevalentemente con l’indaco. Si continua la cittadina di Xizhou (il nome significa “città felice”), circondata da coltivazioni di riso e famosa per conservare alcuni edifici tipici dell’architettura tradizionale Bai tuttora in ottimo stato. Prima del 1949, Xizhou fu il principale centro del commercio Bai e molte famiglie vivevano nella ricchezza. Le famiglie di commercianti Bai costruirono delle raffinate residenze e fecero del tutto per preservarle, insieme alle loro tradizioni, durante la Rivoluzione Culturale. Dopo il pranzo in un ristorante locale, il viaggio procede con l’escursione al Monte Shibao (Shibaoshan) e la visita delle Grotte della Montagna del Tesoro di Pietra, templi rupestri che custodiscono alcune sculture prodotte dalla cultura Bai che non solo sono tra le più belle di tutta la Cina meridionale, ma hanno anche un certo valore storico perché consentono di ricostruire alcune scene di vita quotidiana presso la corte del regno di Nanzhao, potente entità indipendente nel IX secolo. Si prosegue per il villaggio di Shaxi, antico snodo carovaniero posto sulla mitica “Via del Tè e dei Cavalli”, risalente all’epoca della dinastia Tang. Lungo questa rotta commerciale, che si sviluppava per circa 3.000 km dallo Yunnan alla Birmania e al Tibet, venivano scambiati seta, sale, tabacco, zucchero, erbe medicinali e soprattutto tè e cavalli. Il Tibet era dipendente dalla bevanda calda tanto quanto la Cina lo era dai cavalli tibetani. Pernottamento in una guest-house ricavata in un edificio storico del centro.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale.
Giorno 9
Shaxi - Lijiang (lungo la Via del Tè e dei cavalli, la Venezia d'Oriente)
Dopo la prima colazione visita del villaggio di Shaxi, che conserva gli antichi edifici, tra cui la piazza del mercato con il teatro e il tempio Xinjiao. Nel 2001 è stato inserito nella lista dei 100 luoghi da visitare al mondo secondo il World Monuments Fund. Visita del Cortile della Famiglia Ou-Yang e del Museo della Via del Tè e dei Cavalli. Al termine delle visite partenza verso nord per l’antica Lijiang (2.400 m), un’antica cittadina, conosciuta come la “Venezia d’Oriente”, che sorge ai piedi dell’Himalaya. Anche se frequentata da molti turisti, prevalentemente cinesi, non
Dopo la prima colazione visita del villaggio di Shaxi, che conserva gli antichi edifici, tra cui la piazza del mercato con il teatro e il tempio Xinjiao. Nel 2001 è stato inserito nella lista dei 100 luoghi da visitare al mondo secondo il World Monuments Fund. Visita del Cortile della Famiglia Ou-Yang e del Museo della Via del Tè e dei Cavalli. Al termine delle visite partenza verso nord per l’antica Lijiang (2.400 m), un’antica cittadina, conosciuta come la “Venezia d’Oriente”, che sorge ai piedi dell’Himalaya. Anche se frequentata da molti turisti, prevalentemente cinesi, non si può fare a meno di rimanere incantati dalla raffinata bellezza architettonica, esaltata anche dalle splendide montagne tra cui la città giace, che rimanda l’immaginazione alla sospirata Cina di un tempo. Le strette vie seguono la morfologia dei monti e delle acque, e sono pavimentate con lastre di pietra rossa. I motivi decorativi incisi sulle pietre, molto naturali ed eleganti, rendono più bello l’ambiente urbano. Lijiang è anche un museo di ponti, sopra il fiume Yuhei, il “Fiume di Giada”, si ergono oltre 350 ponti di vario tipo: a galleria, ad arco, in pietra e legno, tutti con una storia di 400-500 anni. Fin dai tempi antichi la città fu la residenza dell’etnia Naxi e della cultura Dongba. Dongba è un termine che nel dialetto Naxi vuol dire “uomo saggio” (o più precisamente colui che canta le scritture nei villaggi montani) inteso nell’accezione di “sciamano”. Con Dongba si indica anche la scrittura Naxi, l’ultima scrittura pittografica ancora in uso al mondo. Questo popolo costituisce l’etnia più numerosa dello Yunnan settentrionale. Lijiang è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1997. Visita della Black Dragon Pool e del Museo della Cultura Dongba. Passeggiata nel centro storico. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale.
Giorno 10
Il Monte Innevato del Drago di Giada, lo spettacolo "Impression of Lijiang", i villaggi di Baisha e Yuhu
Prima colazione e partenza per il Parco del Monte Innevato del Drago di Giada. Arrivati al parcheggio si prosegue con un bus-navetta (circa 30 minuti) per raggiungere la funivia che consente di arrivare (in circa 10 minuti) allo Spruce Meadow (3.240 m), noto anche come “Prato degli Abeti”, un prato alpino circondato da foreste di abeti secolari. Si continua a piedi lungo un sentiero nel bosco (circa 15 minuti, non impegnativo) fino al punto panoramico da cui si possono ammirare i picchi del Monte Innevato del Drago di Giada e il magnifico Ghiacciaio Yulongxueshan, che dominano la valle di
Prima colazione e partenza per il Parco del Monte Innevato del Drago di Giada. Arrivati al parcheggio si prosegue con un bus-navetta (circa 30 minuti) per raggiungere la funivia che consente di arrivare (in circa 10 minuti) allo Spruce Meadow (3.240 m), noto anche come “Prato degli Abeti”, un prato alpino circondato da foreste di abeti secolari. Si continua a piedi lungo un sentiero nel bosco (circa 15 minuti, non impegnativo) fino al punto panoramico da cui si possono ammirare i picchi del Monte Innevato del Drago di Giada e il magnifico Ghiacciaio Yulongxueshan, che dominano la valle di Lijiang. Al termine dell’escursione si ridiscende nella zona del parcheggio per assistere al magnifico spettacolo a cielo aperto Impression of Lijiang (regia del grande Zhang Yimou) a circa 3000 metri di altitudine, che testimonia le tradizioni e i costumi delle etnie Naxi, Bai e Yi. Pranzo libero al sacco. Al termine dello spettacolo partenza per il villaggio di Baisha, il primo insediamento dei Naxi e loro capitale fino al 1400, caratterizzato da vicoli lastricati e autentici edifici in legno. Da non perdere gli inestimabili affreschi del ciclo pittorico, risalente alle dinastie Ming e Qing, che decora l’antico tempio. Al termine della visita si prosegue per il villaggio di Yuhu, residenza del botanico e più celebre esperto della cultura Dongba Joseph Rock (attualmente la casa-museo non è visitabile), che partecipò ad un gran numero di spedizioni in Cina per conto del National Geographic nel corso degli anni Venti e Trenta del Novecento. Visita della casa di uno sciamano Naxi per approfondire la conoscenza della cultura Dongba. Il popolo Naxi è depositario dell’unica scrittura pittografica ancora oggi vivente, il cui nome dongba deriva dall’omonima tradizione religioso-sciamanica, alle cui cerimonie e rituali è dedicata la stragrande maggioranza dei testi manoscritti. Si assiste alla preparazione del latte di soia fresco e alla produzione artigianale della carta tradizionale. Si partecipa a una breve e semplice lezione sulla scrittura Dongba. Si siede attorno al fuoco per ascoltare i racconti dello sciamano sorseggiando tè o latte di soia e assaggiando dolcetti locali. Rientro a Lijiang nel taro pomeriggio.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero al sacco, cena in ristorante locale. N.B. L’ordine delle visite di questa giornata dipendono dalla conferma dell’orario dello spettacolo Impression of Lijiang che può cambiare a ridosso della partenza.
Giorno 11
Lijiang - Shigu - Shangri-La (Zhongdìan) (il Fiume Azzurro e la Gola del Salto della Tigre)
Dopo la prima colazione partenza verso ovest per il villaggio di Shigu, situato sulla prima ansa del fiume Yangtze. Il suo nome significa “tamburo di pietra” e si deve a un’antichissima iscrizione su una tavola di marmo che commemora la vittoria dei Naxi sull’armata tibetana che nel 1548 tentò di conquistare Lijiang. Lungo il percorso sosta per ammirare il grandioso paesaggio creato dal millenario scorrere dello Yangtze o Fiume Azzurro, chiamato anche dai cinesi Chang Jiang (letteralmente “Fiume lungo”). E’ il quarto corso d’acqua più lungo al mondo: le sue acque scorrono per
Dopo la prima colazione partenza verso ovest per il villaggio di Shigu, situato sulla prima ansa del fiume Yangtze. Il suo nome significa “tamburo di pietra” e si deve a un’antichissima iscrizione su una tavola di marmo che commemora la vittoria dei Naxi sull’armata tibetana che nel 1548 tentò di conquistare Lijiang. Lungo il percorso sosta per ammirare il grandioso paesaggio creato dal millenario scorrere dello Yangtze o Fiume Azzurro, chiamato anche dai cinesi Chang Jiang (letteralmente “Fiume lungo”). E’ il quarto corso d’acqua più lungo al mondo: le sue acque scorrono per circa 6.400 chilometri da Ovest ad Est, dall’altopiano tibetano del Qinghai fino al Mar Cinese Meridionale nei pressi di Shanghai. Sui prosegue verso nord alla volta di Zhongdian. Lungo il percorso sosta in prossimità della Hutiao Xia, la Gola del Salto della Tigre, una delle gole più profonde del mondo, percorsa dal fiume Yangtze. Si prosegue verso i picchi Himalayani fino a Zhongdian, a 3.200 metri di altezza, che segna l’inizio del mondo Tibetano, con le incredibili vette punteggiate da monasteri buddhisti, scenicamente arroccati sulle pendici. Alcuni, per lo più cinesi, ritengono la località essere la sede della mitica “Shangri-La” dell’avventura fantastica “Lost Horizon” di James Hilton, tanto che ufficialmente Zhongdian (3.200 m) è stata ribattezzata come Shangri-La, nome riportato anche dall’aeroporto della contea. Shangri-La è una destinazione affascinante grazie all’incontro delle culture tibetana e cinese han e agli incantevoli panorami nei dintorni con montagne, prati e laghi. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale.
Giorno 12
Shangri-La (Zhongdìan) (il Lago Napa e il Parco Nazionale Pudacuo)
Dopo la prima colazione si continua la visita di Shangri-La con il Sumtseling Sì, il monastero tibetano più importante della Cina sud-occidentale, che ospita circa 600 monaci. Il complesso monastico dell’ordine Gelupa (“Berretto Giallo”), fondato dal V Dalai Lama nel 1679 e distrutto durante gli aspri anni della Rivoluzione Culturale dall’Esercito Popolare di Liberazione, venne riaperto nel 1981. Si prosegue con la visita del Lago Napa, a circa 7 km a nord-ovest di Shangri-La, che da Settembre a Marzo richiama una miriade di specie rare di uccelli; negli altri periodi dell’anno è
Dopo la prima colazione si continua la visita di Shangri-La con il Sumtseling Sì, il monastero tibetano più importante della Cina sud-occidentale, che ospita circa 600 monaci. Il complesso monastico dell’ordine Gelupa (“Berretto Giallo”), fondato dal V Dalai Lama nel 1679 e distrutto durante gli aspri anni della Rivoluzione Culturale dall’Esercito Popolare di Liberazione, venne riaperto nel 1981. Si prosegue con la visita del Lago Napa, a circa 7 km a nord-ovest di Shangri-La, che da Settembre a Marzo richiama una miriade di specie rare di uccelli; negli altri periodi dell’anno è in secca e nei vasti prati che lo circondano pascolano yak e bovini. Nel pomeriggio escursione al Parco Nazionale Pudacuo (o Potatso) che si estende, 22 km a est di Shangri-La, su una superficie di 1.300 chilometri quadrati. Dal centro visitatori con un autobus del parco si raggiunge il lago Shodu per proseguire a piedi, intorno al lago, lungo un percorso di passerelle in legno. L’habitat del parco è caratterizzato da foreste lussureggianti che si alternano a pascoli d’alta quota. Rientro a Shangri-La nel tardo pomeriggio. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale.
Giorno 13
Shangri-La (Zhongdian) - volo per Chengdu (la "fortezza di pietra bianca" e la ruota di preghiera più grande del mondo)
Dopo la prima colazione completamento delle visite di Shangri-La. Si inizia con il Dukezong, il centro storico di Shangri-La, che conserva i vicoli in acciottolato e le case in legno. Durante la costruzione dell'antica città gli artigiani locali utilizzarono un'argilla bianca reperibile in zona per rivestire le pareti esterne degli edifici. Nelle notti di luna piena la città si illuminava d’argento e pertanto venne chiamata "Dukezong", che significa "fortezza di pietra bianca". Si prosegue con il Parco Guishan, costruito su una montagna, che ricomprende il Turtle Mountain Temple e la ruota
Dopo la prima colazione completamento delle visite di Shangri-La. Si inizia con il Dukezong, il centro storico di Shangri-La, che conserva i vicoli in acciottolato e le case in legno. Durante la costruzione dell'antica città gli artigiani locali utilizzarono un'argilla bianca reperibile in zona per rivestire le pareti esterne degli edifici. Nelle notti di luna piena la città si illuminava d’argento e pertanto venne chiamata "Dukezong", che significa "fortezza di pietra bianca". Si prosegue con il Parco Guishan, costruito su una montagna, che ricomprende il Turtle Mountain Temple e la ruota di preghiera più grande del mondo, alta 21 metri e realizzato in puro rame placcato oro. La ruota contiene più di un milione tra scritture, mantra e vari tesori buddhisti. Per farla ruotare è necessario lo sforzo collettivo di molte persone. Nel tardo pomeriggio trasferimento all’aeroporto per il volo domestico per Chengdu. Arrivo a Chengdu intorno alla Mezzanotte, accoglienza e trasferimento in hotel per il pernottamento. Chiamata anche Furong “ibisco” da quando un imperatore del X secolo ordinò di piantare ibischi in tutta la città, Chengdu (500 m) è la capitale del Sichuan, lo stato cinese conosciuto come “il Regno Divino” per la notevole ricchezza di risorse naturali. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena libera.
Giorno 14
Chengdu - partenza per l'Italia (il Centro di Riproduzione del Panda Gigante, il Parco del Popolo e la Jinli Street))
Dopo la prima colazione visita del Centro di Ricerca per la Riproduzione del Panda Gigante, fondato nel 1987 e aperto al pubblico dal 1995. Attualmente vi vivono circa 50 esemplari di questo animale divenuto simbolo della Cina. Il museo del Centro illustra l’evoluzione del panda, le sue abitudini, i suoi habitat e gli sforzi profusi per conservare la specie. Si prosegue con la visita dei principali siti d’interesse di Chengdu. La città avanza a passi rapidi sulla via della modernizzazione: molti edifici tradizionali in legno vengono abbattuti per fare spazio a sfavillanti centri
Dopo la prima colazione visita del Centro di Ricerca per la Riproduzione del Panda Gigante, fondato nel 1987 e aperto al pubblico dal 1995. Attualmente vi vivono circa 50 esemplari di questo animale divenuto simbolo della Cina. Il museo del Centro illustra l’evoluzione del panda, le sue abitudini, i suoi habitat e gli sforzi profusi per conservare la specie. Si prosegue con la visita dei principali siti d’interesse di Chengdu. La città avanza a passi rapidi sulla via della modernizzazione: molti edifici tradizionali in legno vengono abbattuti per fare spazio a sfavillanti centri commerciali e ad alti palazzi residenziali. Nonostante la drastica trasformazione, il capoluogo è tuttavia riuscito a conservare gran parte del suo antico fascino. Sicuramente da non mancare la visita del Tempio di Wenshu, un grande e ben conservato complesso buddhista. Una folla di fedeli anima il tempio a qualunque ora del giorno. Il tempio si affaccia su un suggestivo vicolo pieno di bancarelle di venditori di bastoncini d’incenso, di fiori e di fuochi d’artificio. Nel pomeriggio camminata nel Parco del Popolo con sosta in una tradizionale casa del tè. Si conclude la visita della città con una passeggiata nella pittoresca via pedonale Jinli Street. Camere in day-use per un breve riposo e una doccia prima della partenza. Dopo cena trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo per l’Italia.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in hotel.
Giorno 15
Arrivo in Italia
Arrivo a Milano Malpensa presto al mattino. Sumtseling, Shangri-La