Giorno 1
Partenza dall'Italia per Bogotà
Partenza da Milano o Roma con volo di linea via scalo internazionale. Arrivo in serata Bogotà e dopo aver espletato le formalità di ingresso, trasferimento in hotel. Cena libera e pernottamento.
Giorno 2
Volo per Cartagena, la perla dei Caraibi
Dopo la prima colazione, trasferimento per l’aeroporto e volo per Cartagena, la perla dei Caraibi. All’arrivo, visita guidata del centro storico coloniale, dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO, tra vicoli acciottolati, bastioni e piazze animate e della zona moderna di Cartagena per poi continuare con il centro storico dentro le mura, fra le antiche strade, piazze, chiese e palazzi dai colori pastello. Cartagena è ricca di cultura, di storia, di fascino e di mistero, davvero un museo a cielo aperto. L'Unesco ha dichiarato più volte il suo amore per questa città definendola
Dopo la prima colazione, trasferimento per l’aeroporto e volo per Cartagena, la perla dei Caraibi. All’arrivo, visita guidata del centro storico coloniale, dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO, tra vicoli acciottolati, bastioni e piazze animate e della zona moderna di Cartagena per poi continuare con il centro storico dentro le mura, fra le antiche strade, piazze, chiese e palazzi dai colori pastello. Cartagena è ricca di cultura, di storia, di fascino e di mistero, davvero un museo a cielo aperto. L'Unesco ha dichiarato più volte il suo amore per questa città definendola una delle più belle del mondo. È una città da percorrere lentamente, a piedi, alla luce del giorno e di notte, quando i lampioni illuminano le piazze. Solo così si può apprezzarne tutta la bellezza. Fondata nel 1533 da don Pedro de Heredia, Cartagena fu il porto d’imbarco dei tesori della Corona durante la dominazione spagnola. Soffrì costanti assedi che determinarono la sua straordinaria architettura militare, caratterizzata da grosse muraglie, fortini e bastioni che le conferì la fama di inespugnabile. Su tutto spicca l’imponente mole di pietra del Castello di San Felipe de Barajas, considerato il capolavoro dell’ingegneria militare spagnola in America. Nella Plaza de la Aduana si può apprezzare il Palazzo Municipale, sede del Comune, di grande interesse la chiesa e il chiostro di San Pedro Claver e il bel palazzo che fu la sede principale del tribunale dell’Inquisizione. Nel settore nord della città si trova la Plaza de las Bòvedas, sotto le cui arcate, oggi occupate da negozietti per turisti, nel passato s’immagazzinarono munizioni e armi e alloggiarono le truppe. Dalla Puerta del Reloy si arriva alla Plaza de los Coches, dove anticamente si svolgeva il mercato degli schiavi. Oltre c’è il quartiere di Getsemani, parte del centro storico, ma ancora più giovane e vivace, con magnifici murales e tanti locali dove ascoltare musica e bere un drink. Al termine, partenza verso l’hotel. Pasti liberi e pernottamento.
Giorno 3
Lungo la costa verso Santa Marta, la città più antica della Colombia
Prima colazione in hotel e partenza con mezzo privato verso Santa Marta, percorrendo la strada che corre lungo la costa che si affaccia sul Mar dei Caraibi. L’anno di fondazione, il 1525, fa di Santa Marta la più antica città tuttora esistente del continente sudamericano. Anche se non può competere con la più blasonata hermana del Caribe con cui esiste una rivalità di vecchia data, Santa Marta è comunque una tappa importante di un viaggio in Colombia per il nucleo storico con gli edifici antichi e la splendida baia. Alcuni viaggiatori ne apprezzano il fascino più autentico
Prima colazione in hotel e partenza con mezzo privato verso Santa Marta, percorrendo la strada che corre lungo la costa che si affaccia sul Mar dei Caraibi. L’anno di fondazione, il 1525, fa di Santa Marta la più antica città tuttora esistente del continente sudamericano. Anche se non può competere con la più blasonata hermana del Caribe con cui esiste una rivalità di vecchia data, Santa Marta è comunque una tappa importante di un viaggio in Colombia per il nucleo storico con gli edifici antichi e la splendida baia. Alcuni viaggiatori ne apprezzano il fascino più autentico rispetto alla più turistica Cartagena, nonostante il traffico e lo sviluppo urbano poco armonico. All’arrivo, tour panoramico della città. Visitiamo appena fuori dal centro la Quinta de San Pedro Alejandrino, un antico zuccherificio perfettamente restaurato dove Bolívar morì il 17 dicembre 1830, deluso, solo e prigioniero del labirinto dei suoi ricordi, come scrive Márquez in “Il generale nel suo labirinto”, il racconto dell’ultimo viaggio del Libertador. Oggi vi si trova un museo di arte contemporanea all’interno di un giardino botanico con alberi centenari. Un’altra visita degna di nota è la splendida Casa de la Aduana che ospita il piccolo, ma curato, Museo del Oro (chiuso il lunedì), con manufatti e preziosi oggetti tayrona. Alcune sale sono dedicate alle popolazioni indigene Kogui, Wiwa e Arhuaco, a un interessante excursus storico sulla città con l’auge della ferrovia e della compagnia bananera e a Simón Bolívar, che qui fu vegliato dopo la sua morte. In serata potremo fare una piacevole passeggiata lungo il malecón pedonale che costeggia la baia e la spiaggia di Santa Ana unendo lo storico porto di Santa Marta con la Marina Internacional. Al termine, trasferimento in hotel. Pasti liberi e pernottamento in hotel.
Giorno 4
Santa Marta: visita di Minca nella Sierra Nevada
Prima colazione. La giornata è dedicata all’esplorazione delle fresche alture della Sierra Nevada di Santa Marta dove si trova Minca, un ambiente naturale rigoglioso che offre un piacevole contrasto con il clima costiero. Si sale verso le montagne attraversando paesaggi verdi e coltivazioni tradizionali fino a raggiungere la Finca La Candelaria, dove si vive un’esperienza sensoriale immersiva tra piantagioni di caffè e cacao. Durante la visita si scoprono i processi di coltivazione e lavorazione, accompagnati da degustazioni che permettono di apprezzare aromi e sapori autentici del
Prima colazione. La giornata è dedicata all’esplorazione delle fresche alture della Sierra Nevada di Santa Marta dove si trova Minca, un ambiente naturale rigoglioso che offre un piacevole contrasto con il clima costiero. Si sale verso le montagne attraversando paesaggi verdi e coltivazioni tradizionali fino a raggiungere la Finca La Candelaria, dove si vive un’esperienza sensoriale immersiva tra piantagioni di caffè e cacao. Durante la visita si scoprono i processi di coltivazione e lavorazione, accompagnati da degustazioni che permettono di apprezzare aromi e sapori autentici del territorio.Il percorso prosegue verso le suggestive cascate di Marinka, incastonate nella vegetazione tropicale. Qui il tempo è dedicato a una passeggiata nella natura e a un bagno rigenerante nelle acque fresche, ideale per rilassarsi e ricaricare le energie. Nel pomeriggio si raggiunge il tranquillo pueblo di Minca, dove si respira un’atmosfera rilassata tra botteghe artigianali e scorci panoramici sulla valle. Al termine della giornata rientro a Santa Marta e pernottamento. Pasti liberi.
Giorno 5
Verso Palomino lungo la costa caraibica
Prima colazione. La giornata inizia con il trasferimento lungo la costa caraibica verso Palomino, un piccolo e affascinante villaggio dove la Sierra Nevada incontra il Mar dei Caraibi. Il percorso regala scorci suggestivi tra montagne, fiumi e litorali ancora poco urbanizzati, anticipando l’atmosfera rilassata delle prossime giornate.All’arrivo, sistemazione in hotel e resto della giornata è libero per vivere Palomino secondo i propri ritmi: ci si può rilassare sulle lunghe spiagge dorate, fare un bagno nelle acque del mare o semplicemente godersi la quiete del luogo, accompagnata dal
Prima colazione. La giornata inizia con il trasferimento lungo la costa caraibica verso Palomino, un piccolo e affascinante villaggio dove la Sierra Nevada incontra il Mar dei Caraibi. Il percorso regala scorci suggestivi tra montagne, fiumi e litorali ancora poco urbanizzati, anticipando l’atmosfera rilassata delle prossime giornate.All’arrivo, sistemazione in hotel e resto della giornata è libero per vivere Palomino secondo i propri ritmi: ci si può rilassare sulle lunghe spiagge dorate, fare un bagno nelle acque del mare o semplicemente godersi la quiete del luogo, accompagnata dal suono delle onde e dalla brezza caraibica. Per chi lo desidera, è possibile esplorare i dintorni, passeggiare lungo il fiume o scoprire l’atmosfera informale del villaggio. Pernottamento in hotel. pasti liberi.
Giorno 6
La comunità indigena di Katanzama e il sito archeologico di Taironaka
Prima colazione. La giornata è dedicata all’incontro con le culture ancestrali della Sierra Nevada e agli ambienti naturali che ne custodiscono la storia. Si raggiunge la comunità indigena Arhuaca di Katanzama, dove si entra in contatto diretto con uno dei popoli originari della regione. Attraverso il dialogo e la condivisione, si scoprono usi, tradizioni e saperi tramandati da generazioni, insieme alla profonda visione del mondo degli Arhuaco, basata sull’equilibrio tra uomo e natura.Il viaggio prosegue con una suggestiva navigazione in lancia lungo il Río Don Diego, immersi in un
Prima colazione. La giornata è dedicata all’incontro con le culture ancestrali della Sierra Nevada e agli ambienti naturali che ne custodiscono la storia. Si raggiunge la comunità indigena Arhuaca di Katanzama, dove si entra in contatto diretto con uno dei popoli originari della regione. Attraverso il dialogo e la condivisione, si scoprono usi, tradizioni e saperi tramandati da generazioni, insieme alla profonda visione del mondo degli Arhuaco, basata sull’equilibrio tra uomo e natura.Il viaggio prosegue con una suggestiva navigazione in lancia lungo il Río Don Diego, immersi in un paesaggio di vegetazione tropicale rigogliosa. Si scivola lentamente sull’acqua fino alla foce, dove il fiume incontra il Mar dei Caraibi, per poi risalire verso l’interno fino a raggiungere il sito archeologico di Taironaka. Questo luogo carico di fascino, nascosto nella giungla, conserva importanti testimonianze della civiltà Tayrona e rappresenta uno spazio di grande valore storico e spirituale. Pranzo in ristorante locale. Al termine delle visite, rientro a Palomino e pernottamento.
Giorno 7
Riserva Naturale Los Flamencos e Mayapo
Prima colazione. Partenza verso nord, attraversando paesaggi sempre più aridi e suggestivi, fino a raggiungere la Riserva Naturale Los Flamencos. Questo ambiente unico, fatto di lagune costiere e zone umide, è l’habitat naturale dei fenicotteri rosa, che qui trovano le condizioni ideali per vivere e nutrirsi. La visita permette di osservare questi eleganti uccelli nel loro contesto naturale, immersi in un’atmosfera di grande quiete.Si continua verso le saline di Manaure, uno dei luoghi più emblematici della Guajira. Il paesaggio, quasi surreale, è scandito da vasche geometriche di sale
Prima colazione. Partenza verso nord, attraversando paesaggi sempre più aridi e suggestivi, fino a raggiungere la Riserva Naturale Los Flamencos. Questo ambiente unico, fatto di lagune costiere e zone umide, è l’habitat naturale dei fenicotteri rosa, che qui trovano le condizioni ideali per vivere e nutrirsi. La visita permette di osservare questi eleganti uccelli nel loro contesto naturale, immersi in un’atmosfera di grande quiete.Si continua verso le saline di Manaure, uno dei luoghi più emblematici della Guajira. Il paesaggio, quasi surreale, è scandito da vasche geometriche di sale che riflettono il cielo, mentre le comunità Wayuu portano avanti ancora oggi le tecniche tradizionali di raccolta, tramandate di generazione in generazione. Nel pomeriggio arrivo a Mayapo, località costiera affacciata sul Mar dei Caraibi, caratterizzata da spiagge ampie e vento costante. Sistemazione in hotel e tempo per rilassarsi. Pernottamento. Pasti liberi.
Giorno 8
Punta Gallinas, il punto più a nord del Sudamerica
La giornata è dedicata a un’avventura straordinaria tra deserto e mare, nel cuore della Guajira più selvaggia, fino a raggiungere Punta Gallinas, il punto più a nord del Sud America. Il percorso attraversa paesaggi estremi e affascinanti, dove l’aridità del deserto si fonde con l’azzurro intenso del Mar dei Caraibi, regalando scenari di rara bellezza.Si raggiunge il Faro di Punta Gallinas, simbolo geografico e luogo iconico affacciato su un orizzonte infinito, dove il vento e il silenzio amplificano il senso di trovarsi ai confini del continente. La visita prosegue verso la
La giornata è dedicata a un’avventura straordinaria tra deserto e mare, nel cuore della Guajira più selvaggia, fino a raggiungere Punta Gallinas, il punto più a nord del Sud America. Il percorso attraversa paesaggi estremi e affascinanti, dove l’aridità del deserto si fonde con l’azzurro intenso del Mar dei Caraibi, regalando scenari di rara bellezza.Si raggiunge il Faro di Punta Gallinas, simbolo geografico e luogo iconico affacciato su un orizzonte infinito, dove il vento e il silenzio amplificano il senso di trovarsi ai confini del continente. La visita prosegue verso la spettacolare Duna di Taroa, un’imponente distesa di sabbia che scende direttamente nel mare, creando un contrasto sorprendente tra i colori del deserto e dell’oceano. Si continua poi verso Bahía Honda, una delle baie più suggestive della regione, caratterizzata da acque calme e paesaggi incontaminati.L’intera giornata è un’immersione totale nella natura primordiale della Guajira, tra spazi aperti, luce intensa e un senso profondo di libertà. In serata, pernottamento in una struttura semplice ma suggestiva, perfettamente integrata nell’ambiente, per vivere appieno l’atmosfera unica di questo territorio remoto. Pasti inclusi.
Giorno 9
Cabo de la Vela, nella Guajira Alta
Prima colazione. La giornata è dedicata al rientro verso Cabo de la Vela, attraversando alcuni dei paesaggi più iconici e suggestivi della Guajira. Il percorso è scandito da tappe panoramiche che permettono di apprezzare appieno la varietà e la forza di questo territorio estremo, dove il deserto incontra il mare in un equilibrio sorprendente.La prima sosta è al Pilón de Azúcar, una collina sacra per il popolo Wayuu, da cui si gode di una vista spettacolare sulla costa e sulle acque turchesi del Mar dei Caraibi. Si prosegue poi verso Playa Tortuga, una spiaggia selvaggia e poco
Prima colazione. La giornata è dedicata al rientro verso Cabo de la Vela, attraversando alcuni dei paesaggi più iconici e suggestivi della Guajira. Il percorso è scandito da tappe panoramiche che permettono di apprezzare appieno la varietà e la forza di questo territorio estremo, dove il deserto incontra il mare in un equilibrio sorprendente.La prima sosta è al Pilón de Azúcar, una collina sacra per il popolo Wayuu, da cui si gode di una vista spettacolare sulla costa e sulle acque turchesi del Mar dei Caraibi. Si prosegue poi verso Playa Tortuga, una spiaggia selvaggia e poco frequentata, ideale per una passeggiata lungo la riva o per un momento di relax immersi nel silenzio e nella natura incontaminata.Nel corso della giornata è previsto anche l’incontro con una comunità Wayuu all’interno di una tradizionale ranchería. Questo momento di scambio offre l’opportunità di conoscere più da vicino la vita quotidiana, le tradizioni, l’organizzazione sociale e la profonda relazione che questo popolo mantiene con il territorio e con gli elementi naturali. Nel pomeriggio arrivo a Cabo de la Vela, luogo carico di fascino e spiritualità, affacciato su uno dei tratti di costa più suggestivi della Colombia. Sistemazione e pernottamento, accompagnati dai colori intensi del tramonto sul mare. Pasti inclusi.
Giorno 10
Ritorno a Riohacha e volo per Bogotà con visita della zona centrale
Prima colazione. Partenza successiva verso Rioacha in coincidenza con il volo per Bogotà. All’arrivo visita guidata della città. Situata a 2.600 metri sul livello del mare su un vasto altopiano delle Ande, Bogotà ha una popolazione di quasi otto milioni di persone provenienti da tutto il mondo, per questo motivo è la città che più di tutte riflette le diversità culturali dell’intero Paese. Si tratta inoltre del centro culturale più importante della Colombia, un luogo ricco di siti da visitare e di attività da svolgere. Dichiarata capitale mondiale del libro dall'Unesco e capitale
Prima colazione. Partenza successiva verso Rioacha in coincidenza con il volo per Bogotà. All’arrivo visita guidata della città. Situata a 2.600 metri sul livello del mare su un vasto altopiano delle Ande, Bogotà ha una popolazione di quasi otto milioni di persone provenienti da tutto il mondo, per questo motivo è la città che più di tutte riflette le diversità culturali dell’intero Paese. Si tratta inoltre del centro culturale più importante della Colombia, un luogo ricco di siti da visitare e di attività da svolgere. Dichiarata capitale mondiale del libro dall'Unesco e capitale iberoamericana della cultura dall’ UCCI, Bogotá è diventata una delle città più importanti del continente, con grandi spazi pubblici verdi, piazze, strade e viali moderni. Bogotà è una città di mostre permanenti di arte di tutte le epoche, di musei religiosi, scientifici, tecnologici e anche di molti spazi interattivi. Visitiamo il Museo Botero (chiuso il martedì), dove, accanto alle opere dell’artista, si trovano lavori di maestri come Dalí e Picasso. Il museo si trova nel quartiere della Candelaria, consentendoci una piacevole passeggiata tra le vie del centro storico. Pasti esclusi e pernottamento in hotel.
Giorno 11
Ultime visite della città e rientro in Italia
Dopo la prima colazione visita del Museo de Oro (chiuso il lunedì) e Fragmentos di Doris Salcedo (aperto dal martedì alla domenica), un contro-monumento dedicato alla memoria del conflitto colombiano: il pavimento, realizzato con il metallo fuso delle armi consegnate dalle FARC, modellato insieme a donne vittime di violenza, crea un’atmosfera sobria e meditativa, arricchita da mostre e interventi che cambiano nel tempo.. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e imbarco sul volo per l’Italia. Pasti liberi e pernottamento a bordo.
Giorno 12
Arrivo
Arrivo al mattino in Europa e proseguimento per l’Italia dove si prevede di arrivare nel tardo pomeriggio o in serata.