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LA TERRA DEL FUOCO E IL NAKHCHIVAN

AZERBAIJAN | LA TERRA DEL FUOCO E IL NAKHCHIVAN

A partire da 3600 €

DURATA
PARTECIPANTI
9 Giorni (8 Notti) Minimo: 10 / Massimo: 14
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
23 Ottobre 2026
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
3600 €
L’Azerbaijan è un Paese esotico, dove il ticchettare del nard (la versione locale del backgammon) scandisce le sere d’estate, gli interminabili e dolcissimi tè vengono accompagnati da marmellata e sigarette e dove intere mandrie di bestiame vagano ancora per le strade fuori dalle città: un’eco costante che proviene dalle tradizioni dell’Asia Centrale in una terra ricchissima di risorse naturali e in costante dialogo tra mondi socio-culturali molto diversi tra loro. Dalle montagne del

Perché Noi

- Visitiamo il Nakhchivan, un'exclave tra Armenia e Turchia completamente sconosciuita

- Imperdibili, in Nakchivan, sono la fortezza di Alinja e le grotte di sale di Duzdag

- Sono inclusi due siti Patrimonio Unesco ma soprattutto monumenti e siti archeologici fuori dalle rotte tursitsiche 

- Pernottiamo in un hotel 5* situtato all'interno delle Flame Towers, gli edifici più iconici di Baku
 

I nostri Esperti

Day by Day

Giorno 1

Partenza per l'Azerbaijan

Incontro con il Tour Leader a Milano Malpensa e partenza per l’Azerbaijan con volo di linea via scalo internazionale. Pranzo a bordo. All’arrivo a Baku, dopo il disbrigo delle pratiche doganali, incontro con il nostro referente locale e trasferimento privato in hotel. Sistemazione nelle camere, cena e pernottamento.  NB: è possibile anche la partenza dall’aeroporto di Roma Fiumicino, previa disponibilità, senza supplemento tariffario rispetto a Milano e con il servizio di assistenza aeroportuale incluso. È possibile anche la partenza da altri aeroporti italiani, previa
Giorno 2

Visita di Baku, tra tradizione e contemporaneità

Prima colazione in hotel e, dopo il briefing da parte del tour leader, inizio delle visite della città. Baku non è solamente la capitale azera, ma anche l’agglomerato urbano più grande e cosmopolita tra il Mar Nero e il Mar Caspio. In nessun altro luogo della regione caucasica, Oriente e Occidente si fondono in maniera così caotica e ossimorica: luogo antico, porto commerciale, città petrolifera; le sue facce attraverso i secoli si specchiano anche nei nuovi grattacieli in vetro e acciaio, simbolo di un nuovo rinascimento economico ed edilizio. L’atmosfera rilassata e di stampo
Giorno 3

Il centro culturale Aliyev ed escursione alle penisola di Absheron

Dopo colazione, partenza per la penisola di Absheron, situata ad est della città. Una lingua di terra che si affaccia sul Mar Caspio ricca di risorse naturali, quali gas e petrolio, e per questo oggetto delle attenzioni dell’uomo nel corso dei secoli. Tristemente emblema dello sfruttamento indiscriminato, questo fazzoletto di terra martoriato è uno spettacolo intenso e utile a formare una nuova consapevolezza sulla necessità di trovare un equilibrio duraturo tra uomo e natura. Prima che l’industria petrolifera prendesse il sopravvento, nel passato furono motivazioni religiose a
Giorno 4

La Moschea di Shamakhi, il villaggio montano di Lahij e arrivo a Qabala

Dopo la colazione partenza per la regione nordoccidentale dell’Azerbaijan. Man mano che ci allontaniamo da Baku, i caotici agglomerati urbani dell’hinterland lasceranno il posto a splendidi panorami verdeggianti. La prima tappa è il Mausoleo di Diri Baba, situato nel villaggio di Maraza. Alcune leggende locali vogliono che ci sia sepolto l’omonimo santo, ma nonostante notizie storiche incerte da centinaia di anni attira i pellegrini di passaggio. Un’iscrizione scolpita nella pietra testimonia l’anno di costruzione, il 1402. Parzialmente scavato nella roccia, l’architettura del
Giorno 5

Sheki e Kish, patrimonio culturale ai piedi del Caucaso

Colazione in hotel e visita dell’antica Qabala, ad una ventina di chilometri di distanza. Oggi non rimane molto da vedere, ma è stata una delle prime città fondate in Azerbaijan. Venne menzionata per la prima volta nel 77 DC da Plinio il Vecchio nel suo Naturalis Historia e fino al XVIII secolo fu uno dei centri più importanti della regione, finché non fu saccheggiata e distrutta dagli invasori persiani. Proseguimento per Sheki, una delle cittadine più belle del Paese. Gli archeologi hanno scoperto dei resti risalenti a 2.500 anni fa, ma è tra il XVIII e il XIX secolo che l’abitato,
Giorno 6

La chiesa albanese di Nij, i petroglifi e i vulcani di fango di Qobustan

Prima colazione in hotel e, dopo una passeggiata per le vie della città, partenza per il rientro a Baku. Lungo la strada ci fermiamo al piccolo villaggio di Nij, dove si annida una delle tante, piccole vicende caucasiche. Questo luogo infatti è l’ultima casa, assieme ad una piccola comunità in Georgia, degli Udi, una delle popolazioni più antiche del Caucaso. Vengono citati, tra gli altri, nelle Storie di Erodoto, come alleati dell’Imperio Persiano nella battaglia di Maratona. Oggi ne rimangono circa 10.000, qui ed emigrati negli stati vicini, e sono i discendenti storici degli
Giorno 7

Volo per il Nakhchivan, il "luogo della prima discendenza", e salita alla fortezza di Alinja

Trasferimento di prima mattina all’aeroporto per il volo domestico diretto a Nakhchivan (qualora non fosse possibile in hotel, la colazione verrà fatta in aeroporto). Dopo circa un’ora e mezza di volo arriveremo nell’omonimo capoluogo della regione. Il Nakhchivan è un’exclave dell’Azerbaijan stretta tra Armenia, Turchia ed Iran, e una regione autonoma. Questo piccolo fazzoletto di terra, arido e montuoso, dimenticato dalla globalizzazione e fuori dalle tradizionali rotte turistiche, è in realtà, come spesso succede ai territori del Caucaso, una millenaria culla della civiltà
Giorno 8

Laghi, mausolei e miniere di sale. In serata rientro a Baku

Prima colazione in hotel e seconda giornata dedicata all’exclave del Nakchivan.Ci rechiamo verso il confine con l’Armenia attraverso un Paesaggio montano che si fa via via più panoramico e verdeggiante. Raggiungiamo il lago di Batabat, a ben 2.500 metri di altitudine, una delle bellezze naturali più incontaminate della regione.  Il lago si trova in un altopiano circondato dalle vette dei monti del Caucaso Minore, con rigogliosi prati alpini che in primavera ed estate si riempiono di fiori selvatici. Le sue acque sono note per il colore cristallino. La regione intorno al lago vanta
Giorno 9

Trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia

Dopo la colazione trasferimento privato in aeroporto per il volo di linea di rientro in Italia via scalo internazionale. Arrivo nel tardo pomeriggio e fine dei servizi.   I petroglifi di Qobus L’iconica e misteriosa montagna Ilandag Il tempio del fuoco di AteshgahLa spettacolare fortezza di Alinja