Giorno 1
Italia - Almaty
Partenza da Milano Malpensa in tarda mattinata con volo di linea Turkish Airlines via Istanbul per Almaty. Pasti a bordo.
Giorno 2
Almaty (Padre delle mele)
Arrivo ad Almaty in nottata, disbrigo delle formalità d’ingresso, accoglienza da parte dell’organizzazione locale e trasferimento in hotel per un po’di riposo. Almaty (850 mt) fu fondata dai russi nel 1854, quando i kazaki erano ancora nomadi, presso le rovine di Almatu, un’oasi sulla Via della Seta che era stata distrutta dai mongoli. Ribattezzata Alma-Ata (“Padre delle mele”), divenne la capitale del Kazakistan sovietico nel 1927. Negli anni ’70 e nei primi anni ’80 il leader kazako Dinmukhamed Kunaev, unico membro del Politburo sovietico originario dell’Asia centrale,
Arrivo ad Almaty in nottata, disbrigo delle formalità d’ingresso, accoglienza da parte dell’organizzazione locale e trasferimento in hotel per un po’di riposo. Almaty (850 mt) fu fondata dai russi nel 1854, quando i kazaki erano ancora nomadi, presso le rovine di Almatu, un’oasi sulla Via della Seta che era stata distrutta dai mongoli. Ribattezzata Alma-Ata (“Padre delle mele”), divenne la capitale del Kazakistan sovietico nel 1927. Negli anni ’70 e nei primi anni ’80 il leader kazako Dinmukhamed Kunaev, unico membro del Politburo sovietico originario dell’Asia centrale, riuscì a ottenere da Mosca importanti finanziamenti per trasformare Alma-Ata nella degna capitale di una repubblica sovietica. Nel 1998 Almaty ha perso il suo status di capitale del Kazakistan, ma rimane il centro commerciale, sociale e culturale del Paese. Questa città dai viali alberati, che si staglia sullo sfondo della cima innevata dello Zailiysky Alatau è da sempre una delle più incantevoli creazioni russe in Asia Centrale. Dopo la prima colazione visita dei principali siti di interesse della città: il Parco Panfilov, con la Cattedrale di Zenkov, il Monumento ai Caduti e il Museo degli Strumenti Musicali Kazaki; il Museo Centrale di Stato, un excursus attraverso la storia del Kazakistan dalle tombe dell’Età del Bronzo alle telecomunicazioni e al trasferimento della capitale ad Astana; la Piazza della Repubblica, con il Monumento all’Indipendenza, il Municipio e il grande Palazzo Presidenziale; la via pedonale Zhibek Zholy, con caffè, venditori ambulanti e artisti, una specie di versione locale dell’Arbat di Mosca. Al tramonto salita in funivia al Kok-Tobe (colle verde) per ammirare il panorama che abbraccia tutta la città. Pranzo e cena in ristoranti locali. Pernottamento in hotel.
Giorno 3
Almaty - Charyn Canyon - Kotkal - Jarkent - Koktal - Basshi (la Valle dei Castelli e la moschea cinese)
Partenza presto al mattino, dopo la prima colazione, verso est per il Charyn Canyon National Park. Nella vasta steppa piatta e arida, ai piedi della catena montuosa del Tian Shan, l’impetuoso fiume Charyn ha scavato una gola profonda da 150 a 300 metri. I millenni e le intemperie hanno poi scolpito la roccia in forme bizzarre e suggestive, soprattutto in una gola laterale (Dolina Zamkov) conosciuta anche come la Valle dei Castelli. Breve camminata per raggiungere il punto panoramico che consente di avere una vista mozzafiato del canyon dall’alto. Pranzo con lunch-box in corso
Partenza presto al mattino, dopo la prima colazione, verso est per il Charyn Canyon National Park. Nella vasta steppa piatta e arida, ai piedi della catena montuosa del Tian Shan, l’impetuoso fiume Charyn ha scavato una gola profonda da 150 a 300 metri. I millenni e le intemperie hanno poi scolpito la roccia in forme bizzarre e suggestive, soprattutto in una gola laterale (Dolina Zamkov) conosciuta anche come la Valle dei Castelli. Breve camminata per raggiungere il punto panoramico che consente di avere una vista mozzafiato del canyon dall’alto. Pranzo con lunch-box in corso d’escursione. Nel pomeriggio si prosegue verso nord per Kotkal da dove si effettua una deviazione verso est per il villaggio di Jarkent per la visita della bizzarra moschea in stile cinese costruita alla fine del XIX secolo. Si ritorna a Kotkal per proseguire poi verso ovest per il piccolo villaggio di Basshi nel Parco Nazionale Altyn-Emel. Cena e pernottamento in semplice guest-house.
Giorno 4
Parco Nazionale Altyn-Emel (la duna che canta e le montagne colorate)
Dopo la prima colazione intera giornata dedicata alla visita del Parco Nazionale Altyn-Emel che si estende su una superficie di 4.600 kmq a nord-est del lago Kapshagay. Nel parco vivono 137 specie di piante, 39 specie di animali e 200 specie di uccelli; è possibile (ma non garantito) avvistare la gazzella persiana, la pecora argali, l’asino selvatico e il cavallo di Przewalsky. Il parco è famoso soprattutto per la Singing Dune, la “duna che canta”, una duna di sabbia lunga circa 500 metri che con il vento emette un ronzio simile al motore di un’aereo. Da non perdere il grande salice
Dopo la prima colazione intera giornata dedicata alla visita del Parco Nazionale Altyn-Emel che si estende su una superficie di 4.600 kmq a nord-est del lago Kapshagay. Nel parco vivono 137 specie di piante, 39 specie di animali e 200 specie di uccelli; è possibile (ma non garantito) avvistare la gazzella persiana, la pecora argali, l’asino selvatico e il cavallo di Przewalsky. Il parco è famoso soprattutto per la Singing Dune, la “duna che canta”, una duna di sabbia lunga circa 500 metri che con il vento emette un ronzio simile al motore di un’aereo. Da non perdere il grande salice di Gengis Khan, le cui origini si fanno risalire al tempo del khan mongolo. Molto interessanti le formazioni di Katutau, probabilmente i resti di un’eruzione vulcanica verificatasi diverse migliaia di anni fa, e soprattutto le formazioni di Aktau dai colori psichedelici che virano dal giallo ocra all’arancione da visitare assolutamente al tramonto. Pasti e pernottamento in semplice guest-house.
Giorno 5
Parco Nazionale Altyn-Emel - Kapchagay - Tumulo di Issyk - Almaty (la tomba dell'Uomo d'Oro)
Dopo la prima colazione partenza verso ovest per la cittadina di Kapchagay, sulle rive del lago omonimo. Visita del Museo delle Auto d’Epoca del periodo sovietico. Pranzo in ristorante locale. Si prosegue verso sud per la località di Issyk, situata 50 km a est di Almaty, in quella che era ai tempi la Scizia orientale, per la visita del sito dove nel 1969 è stato scoperto il tumulo funerario del famoso “Uomo d’Oro”. Il luogo di sepoltura era costituito da due camere funerarie: una centrale, purtroppo già profanata, e una laterale, rivestita con tronchi di abete, il cui contenuto era
Dopo la prima colazione partenza verso ovest per la cittadina di Kapchagay, sulle rive del lago omonimo. Visita del Museo delle Auto d’Epoca del periodo sovietico. Pranzo in ristorante locale. Si prosegue verso sud per la località di Issyk, situata 50 km a est di Almaty, in quella che era ai tempi la Scizia orientale, per la visita del sito dove nel 1969 è stato scoperto il tumulo funerario del famoso “Uomo d’Oro”. Il luogo di sepoltura era costituito da due camere funerarie: una centrale, purtroppo già profanata, e una laterale, rivestita con tronchi di abete, il cui contenuto era rimasto intatto. I resti scheletrici, di sesso incerto, appartennero molto probabilmente a un principe o una principessa Saka (Scita) di 18 anni. Il corpo era sepolto con un equipaggiamento da guerriero e un ricco corredo funebre comprendente circa 4.000 ornamenti d’oro (N.B. Attualmente i reperti ritrovati nel tumulo si trovano nei musei di Almaty e Astana). La ricchezza degli oggetti funerari ha fatto si che lo scheletro sia stato soprannominato “Uomo d’Oro” o “Principessa d’Oro”. L’archeologa Jeannine Davis Kimball, in base ai reperti ritrovati in altre tombe, è propensa a pensare che si tratti di una sciamana guerriera. L’“Uomo d’Oro” è stato preso a emblema dal moderno Kazakistan infatti una statua a sua somiglianza si erge sulla sommità del monumento dell’indipendenza nella piazza centrale dell’ex capitale Almaty. Visita del piccolo ma interessante museo. Al termine della visita si continua per Almaty. Pranzo e cena in ristoranti locali. Pernottamento in hotel.
Giorno 6
Almaty - Tamgaly - Almaty - treno notturno per Taraz (i petroglifi dell'Età del Bronzo)
Dopo la prima colazione partenza verso nord-ovest per la visita del sito di Tamgaly, una gola ricoperta da una lussureggiante vegetazione, negli aridi dintorni del villaggio di Karabastau, che conserva le incisioni rupestri più interessanti del Kazakistan sud-orientale. Oltre 4.000 incisioni, risalenti all’Età del Bronzo e alle epoche successive, suddivise in diversi gruppi. Tra le immagini si riconoscono idoli con la testa a forma di sole, donne partorienti, sacrifici animali, scene di caccia e numerose specie animali. Nel 2004 i petroglifi della Gola di Tamgaly sono stati dichiarati
Dopo la prima colazione partenza verso nord-ovest per la visita del sito di Tamgaly, una gola ricoperta da una lussureggiante vegetazione, negli aridi dintorni del villaggio di Karabastau, che conserva le incisioni rupestri più interessanti del Kazakistan sud-orientale. Oltre 4.000 incisioni, risalenti all’Età del Bronzo e alle epoche successive, suddivise in diversi gruppi. Tra le immagini si riconoscono idoli con la testa a forma di sole, donne partorienti, sacrifici animali, scene di caccia e numerose specie animali. Nel 2004 i petroglifi della Gola di Tamgaly sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Pranzo picnic con lunch-box. Nel pomeriggio rientro ad Almaty. Cena in ristorante locale. Partenza in treno notturno per Taraz (treno 025T, partenza 21:29 / arrivo 07:26+1, orari da riconfermare). Pernottamento in scompartimento standard con 2 cuccette e servizi in comune (N.B. pagando un supplemento di € 40 è possibile prenotare uno scompartimento uso singola ma la disponibilità verrà confermata solo al momento dell’emissione del biglietto).
Giorno 7
Taraz - Shymkent (i Mausolei di Aysha-Bibi e Babazhi Katun)
Arrivo a Taraz al mattino presto, trasferimento in hotel (Shahristan Hotel 4*) per la prima colazione. Taraz è una delle città più antiche del Kazakhstan, raggiunse il suo massimo splendore nell’XI e XII secolo, quando era un ricco avamposto sulla Via della Seta e la capitale dei turchi karakhanidi, che per un certo periodo governarono anche Bukhara. Rasa al suolo dai mongoli scomparve di fatto fino alla sua nuova fondazione avvenuta nel XIX secolo. Visita delle poche testimonianze del suo passato: le rovine dell’antico caravanserraglio, l’interessante Museo Regionale che tra le altre
Arrivo a Taraz al mattino presto, trasferimento in hotel (Shahristan Hotel 4*) per la prima colazione. Taraz è una delle città più antiche del Kazakhstan, raggiunse il suo massimo splendore nell’XI e XII secolo, quando era un ricco avamposto sulla Via della Seta e la capitale dei turchi karakhanidi, che per un certo periodo governarono anche Bukhara. Rasa al suolo dai mongoli scomparve di fatto fino alla sua nuova fondazione avvenuta nel XIX secolo. Visita delle poche testimonianze del suo passato: le rovine dell’antico caravanserraglio, l’interessante Museo Regionale che tra le altre cose ospita una ricca collezione di “balbal”, pietre simili a totem sulle quali sono raffigurati i volti di famosi guerrieri e condottieri, databili tra il VI e il IX secolo d.C.; il Mausoleo di Karakhan, del XII secolo, che sorge sulla tomba di un venerato sovrano conosciuto anche come Aulie-Ata (Santo Padre); il Mausoleo di Dauitbek, costruito per un viceré mongolo del XIII secolo. Pranzo in ristorante locale. Dopo pranzo partenza verso ovest per Shymkent. Lungo il percorso sosta per la visita dei singolari Mausolei di Aysha Bibi e Babazhi Katun, due donne vissute nel XII secolo, leggendarie protagoniste di una straordinaria storia d’amore kazaka. Arrivo a Shymkent nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento in hotel.
Giorno 8
Shymkent - Mausoleo di Arystan Baba - Otrar - Turkistan (i ruderi dell'antica città carovaniera)
Shymkent è la città più vivace del Kazakstan meridionale, lungo le sue vie alberate l’atmosfera centro-asiatica è più evidente che in qualsiasi altra località del paese. I mongoli rasero al suolo quello che all’inizio era un piccolo avamposto sulla Via della Seta, ma nel XIX secolo il khanato di Kokand vi costruì un forte di frontiera. Nel 1864 il forte fu occupao dai russi e in epoca sovietica la cittadina fu completamente ricostruita. Dopo la prima colazione visita dell’animato Bazar Centrale e del Parco dell’Indipendenza. Al termine delle visite partenza verso nord-est per
Shymkent è la città più vivace del Kazakstan meridionale, lungo le sue vie alberate l’atmosfera centro-asiatica è più evidente che in qualsiasi altra località del paese. I mongoli rasero al suolo quello che all’inizio era un piccolo avamposto sulla Via della Seta, ma nel XIX secolo il khanato di Kokand vi costruì un forte di frontiera. Nel 1864 il forte fu occupao dai russi e in epoca sovietica la cittadina fu completamente ricostruita. Dopo la prima colazione visita dell’animato Bazar Centrale e del Parco dell’Indipendenza. Al termine delle visite partenza verso nord-est per Otrar. Lungo il percorso sosta per la visita del Mausoleo di Aristan-Bab, la tomba di un mentore di Kozha Akhmed Yasaui. L’edificio in mattoni, sovrastato da una cupola, è frequentato dai pellegrini diretti a Turkistan. Pranzo con lunch-box.Dopo pranzo si continua per le rovine di Otrar, protagonista degli eventi che portarono Gengis Khan in Asia centrale. Gran parte dell’Asia e dell’Europa sarebbero forse state risparmiate dai mongoli, se il governo di Otrar per conto degli scià di Corasmia non avesse fatto assassinare i mercanti inviati dal Gran Khan nel 1218. Fiorente cittadina sulla Via della Seta, al centro di fertili campagne, Otrar fu devastata senza pietà dalle truppe di Gengis nel 1219, come rappresaglia per l’oltraggio subito. In seguito fu ricostruita, per essere poi definitivamente abbandonata intorno al 1700 dopo essere stata nuovamente saccheggiata dalla tribù degli oirati. Al termine della visita si prosegue per Turkistan. Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.
Giorno 9
Turkistan - volo per Astana (un capolavoro dell'arte timuride)
Dopo la prima colazione visita del principale sito d’interesse di Turkistan: il Mausoleo di Kozha Akhmed Yasaui, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il mausoleo del primo grande santo turco di religione musulmana fu fatto costruire da Tamerlano alla fine del XIV secolo sulla base di un grandioso progetto degno dei magnifici edifici di Samarcanda. Tamerlano morì prima che l’edificio fosse ultimato e la facciata principale restò incompiuta, priva delle squisite piastrelle che ornano il resto del complesso (ci sono ancora tracce dei ponteggi che si protendono dalla muratura in
Dopo la prima colazione visita del principale sito d’interesse di Turkistan: il Mausoleo di Kozha Akhmed Yasaui, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il mausoleo del primo grande santo turco di religione musulmana fu fatto costruire da Tamerlano alla fine del XIV secolo sulla base di un grandioso progetto degno dei magnifici edifici di Samarcanda. Tamerlano morì prima che l’edificio fosse ultimato e la facciata principale restò incompiuta, priva delle squisite piastrelle che ornano il resto del complesso (ci sono ancora tracce dei ponteggi che si protendono dalla muratura in mattoni). La sala principale è sovrastata da una cupola di 18 m di diametro e ha un kazan (grande recipiente per l’acqua santa) in metallo del peso di 2.000 kg. Attorno a questo ambiente centrale si trovano 34 sale più piccole su due piani. In fondo alla sala principale, dietro a una porta in legno intarsiato, è posta la tomba di Yasaui, visibile attraverso delle grate. Dall’angolo sinistro della sala principale si accede alla moschea del mausoleo, con il pavimento coperto di tappeti e un bellissimo mihrab di piastrelle. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto per l’imbarco sul volo di linea per Astana. Arrivo ad Astana, accoglienza e trasferimento in hotel. Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.
Giorno 10
Astana (la Dubai delle steppe)
Nel 1994, quando il presidente Nazarbaev la scelse come futura capitale, Astana (350 m) era solo una cittadina di provincia, nota per i suoi rigidi inverni. Il suo profilo si fa di anno in anno più fantastico grazie a originali edifici realizzati da architetti di fama internazionale che esprimono vari stili: asiatico, occidentale, sovietico e futuristico. Dopo la prima colazione visita della città: il Khan Shatyr, una struttura trasparente alta 150 metri a forma di yurta, progettata dal celebre architetto inglese Norman Foster; il Monumento Bayterek, una torre bianca dalle pareti a
Nel 1994, quando il presidente Nazarbaev la scelse come futura capitale, Astana (350 m) era solo una cittadina di provincia, nota per i suoi rigidi inverni. Il suo profilo si fa di anno in anno più fantastico grazie a originali edifici realizzati da architetti di fama internazionale che esprimono vari stili: asiatico, occidentale, sovietico e futuristico. Dopo la prima colazione visita della città: il Khan Shatyr, una struttura trasparente alta 150 metri a forma di yurta, progettata dal celebre architetto inglese Norman Foster; il Monumento Bayterek, una torre bianca dalle pareti a graticcio, alta 97 metri, incoronata da una grande sfera di vetro; il Palazzo della Pace e dell’Armonia, una magnifica piramide in acciaio e vetro inaugurata nel 2006 come sede triennale delle Religioni Mondiali e Tradizionali, uno dei più begli edifici della città, firmato da Foster; la nuova Grande Moschea di Astana, la più grande moschea dell’Asia Centrale. Pasti in ristorante locale. Pernottamento in hotel.
Giorno 11
Astana - Sofievka - Astana (la famiglia dei cacciatori con le aquile)
Dopo la prima colazione ancora una giornata dedicata alla visita di Astana e dintorni. Si inizia con il Museo Nazionale di Storia, con enormi spazi espositivi dedicati alla storia e alla cultura del Kazakistan dall’antichità ai giorni nostri. Si continua con l’escursione a Sofievka, il villaggio dei cacciatori con le aquila, per imparare tutti i segreti di questa tradizionale tecnica di caccia locale. Pranzo in famiglia. Nel pomeriggio rientro a Astana per il completamento della visita dei siti di interesse della capitale come la Cattedrale Ortodossa e il Museo di Beik Alibai, noto
Dopo la prima colazione ancora una giornata dedicata alla visita di Astana e dintorni. Si inizia con il Museo Nazionale di Storia, con enormi spazi espositivi dedicati alla storia e alla cultura del Kazakistan dall’antichità ai giorni nostri. Si continua con l’escursione a Sofievka, il villaggio dei cacciatori con le aquila, per imparare tutti i segreti di questa tradizionale tecnica di caccia locale. Pranzo in famiglia. Nel pomeriggio rientro a Astana per il completamento della visita dei siti di interesse della capitale come la Cattedrale Ortodossa e il Museo di Beik Alibai, noto artista e collezionista contemporaneo. Cena in ristorante locale. Camere in hotel a disposizione fino al momento del trasferimento all’aeroporto che in genere avviene dopo la mezzanotte.
Giorno 12
Astana - Italia
Trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo di linea Turkish Airlines via Istanbul per il rientro. Arrivo in Italia nel pomeriggio.