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CUORE D'ASIA - GRAND TOUR DALLA PORTA DELL'INFERNO ALLE MONTAGNE CELESTI

KIRGHIZISTAN - TURKMENISTAN - UZBEKISTAN | CUORE D'ASIA - GRAND TOUR DALLA PORTA DELL'INFERNO ALLE MONTAGNE CELESTI

A partire da 6100 €

DURATA
PARTECIPANTI
18 Giorni (17 Notti) Minimo: 8 / Massimo: 12
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
6100 €
Tre Paesi, tre frontiere, tre tappe fondamentali sulla Via della Seta. Ma un unico, grande continuum, dalle sabbie del deserto del Karakum alle verdeggianti vallate del Tien Shan, nel cuore culturale dell’Asia Centrale.

Perché Noi

  •  Un viaggio intenso e appasionato lungo la Via della Seta che include 5 siti Patrimonio dell'Umanità Unesco
  • Itinerario originale che parte dai seminomadi del deserto del Karakum e arriva ai pastori kirghizi attraverso le città carovaniere uzbeke
  • Cura dei dettagli e mezzi di trasporto sempre aseguati con posti liberi per garantire il distanziamento e maggiore comfort
  • Dormiamo in boutique hotel selezionati in Uzbekistan, in hotel 5* nelle capitali e in campi di yurte nel deserto e nelle montagne
I Viaggi di Maurizio Levi

Day by Day

Giorno 1

Partenza dall'Italia per il Turkmenistan

Ritrovo in aeroporto e partenza dall’aeroporto di Milano Malpensa con volo di linea via scalo europeo per il Turkmenistan. Arrivo ad Ashgabat in tarda serata. Espletamento delle formalità di frontiera, accoglienza da parte del nostro corrispondente locale e trasferimento in hotel. Pasti a bordo. Pernottamento in hotel.   NB: è possibile partire anche dall’aeroporto di Roma Fiumicino, previa disponibilità, senza supplemento e usufruendo del servizio di assistenza aeroportuale. È possibile partire, previa disponibilità, anche da altre città italiane con supplemento
Giorno 2

Ashgabat, tra marmi bianchi e cupole dorate

Dopo la prima colazione intera giornata dedicata ad Ashgabat, “la città dell’Amore”. Sviluppatasi sotto i russi, verso la fine del XIX secolo divenne una prospera cittadina di frontiera, lungo la linea ferroviaria Transcaspiana. Nell’ottobre del 1948 la città fu rasa al suolo da un forte terremoto. L’ex presidente Niyazov, che diede inizio al rifacimento post-sovietico di Ashgabat, trascorse gran parte del suo mandato trasformando la capitale in una “Città Bianca” ricoperta di marmo e oro. Ancora oggi interi quartieri periferici vengono demoliti per lasciare spazio alla
Giorno 3

Da Nissa, l'antica capitale dei Parti, alla Porta dell'Inferno

Dopo la prima colazione, partiamo con mezzi 4x4 verso il deserto del Karakum. Prima di lasciare la civiltà, visitiamo le vicine rovine dell’antica Nissa (Patrimonio UNESCO), capitale del regno dei Parti (III sec a.C. - III sec d.C.) che, grazie alle conquiste di Mitridate I, si estendeva dal Mediterraneo alle rive dell’Indo. Un’imponente cinta di mura con 43 torri proteggeva il palazzo reale e un paio di templi, attorno ai quali sorgeva un fiorente centro commerciale. Le dinastie regnanti si susseguirono l’una all’altra fino all’arrivo dei mongoli, nel XIII secolo, che distrussero
Giorno 4

Attraverso il deserto del Karakum e ingresso in Uzbekistan

Prima colazione al campo e, dopo una passeggiata mattutina, si riprende il viaggio attraverso il deserto verso il confine settentrionale. Le dune di sabbia scorrono sotto davanti al nostro sguardo, mentre sotto la superficie si indovinano strati di arenaria e argilla, sedimenti di antichi mari interni che hanno lasciato in eredità immense riserve di idrocarburi. La cultura del luogo emerge nei rari incontri: yurte nomadi punteggiano l'orizzonte, e pastori turkmeni conducono greggi di pecore Karakul e cammelli battriani, figure che sembrano uscite da un tempo sospeso. Pranzo in corso di
Giorno 5

Khiva: la città-museo raccolta all'interno di possenti mura d'argilla

Prima colazione in hotel e intera giornata dedicata alla visita della città. Da molti considerata la più suggestiva dell’Asia Centrale, senz’altro Khiva è la più isolata delle oasi carovaniere uzbeke sulla Via della Seta. Secondo la leggenda la città fu fondata da Sem, figlio di Noè, che scavò un pozzo proprio dove sorge ora. Di sicuro abbiamo notizie del luogo fin dall’VIII secolo, quando Khiva era una piccola fortezza avvolta da poderose mura e una stazione commerciale ai limiti della Via della seta. Perse importanza quando, tra il X e il XIV secolo, capitale della zona divenne
Giorno 6

Lungo viaggio nel deserto del Kizilkum e visita delle antiche fortezze della Corasmia

A nord-est di Khiva si trovano ancora le rovine di molte città e fortezze corasmiane, alcune delle quali risalenti a ben più di 2000 anni fa. Il nome tradizionale di questa zona è Elliq Qala, “Cinquanta Fortezze”. È qui che ci dirigiamo dopo colazione.Visita delle rovine di Ayaz Qala, in realtà un complesso di tre fortezze dalle pareti di fango, che conobbe il suo periodo di maggiore splendore nel VI e VII secolo.Partiamo poi direzione sud-est, attraverso il deserto di Kyzylkum (sabbie rosse). Insieme il Kyzylkum e il Karakum formano il quarto deserto del mondo per estensione. Sosta
Giorno 7

Bukhara: centro di gravità delle vie carovaniere lungo la Via della Seta

Prima colazione. La giornata è interamente dedicata alla visita del centro storico di Bukhara. “Se Samarcanda è la meraviglia della terra, Bukhara è la meraviglia dello spirito”. Il centro storico e i dintorni offrono tanto, e l'essere considerata la città più sacra dell’Asia Centrale, emerge anche grazie a restauri che sono stati più attenti che in altri centri. Anch’essa è Patrimonio dell’Umanità UNESCO.La città ha vissuto vicende alterne, ma le sue gioie non sono state stravolte negli ultimi duecento anni, anche se il suo periodo migliore l'ha trascorso tra il IX e X
Giorno 8

Treno veloce per Samarcanda

Prima colazione in hotel e continuazione delle visite di Bukhara, tra cui la fortezza di Ark, una cittadella regale all’interno della città, residenza degli emiri dall’XI secolo sino al 1920. Eventuale tempo libero a disposizione per vivere un po’ l’atmosfera di perdersi nell’affascinante Bukhara, o per fare qualche acquisto, e pranzo in ristorante locale. Nel primo pomeriggio, treno veloce per Samarcanda.All’arrivo, trasferimento privato in hotel. In serata, il tour leader è a disposizione per chi volesse avere un primo sguardo di piazza Registan di sera. Cena e pernottamento in
Giorno 9

Samarcanda: la favolosa capitale del regno di Tamerlano

Prima colazione e giornata interamente dedicata alla scoperta di questa città leggendaria.Specchio del Mondo, Giardino dell’Anima, Gioiello dell’Islam, Perla dell’Est, Centro dell’Universo: sono alcuni dei nomi dati a questa città su cui aleggia ancora l'atmosfera delle leggende di "Arabian nights". Situata nell’oasi del fiume Zarafshan, nel cuore della regione centroasiatica, Samarcanda è una delle più antiche città del pianeta, con più di 2.500 anni di storia.Dalla sua fondazione nel V secolo a.C. la città ha alternato momenti di splendida espansione a secoli di decadenza.
Giorno 10

Tashkent, la moderna capitale uzbeka

Colazione e trasferimento privato in stazione per il treno veloce diretto a Tashkent, nodo commerciale e città più importante dell’Asia Centrale. La capitale uzbeka oggi conta oltre 2,5 milioni di abitanti e rappresenta la quarta città dell’ex Unione Sovietica dopo Mosca, San Pietroburgo e Kiev. Prima del terremoto del 1966 che la rase al suolo, il canale Ankhor separava la città vecchia uzbeka da quella nuova russa. La prima era in un dedalo di viuzze intorno al Bazar Chorsu, la seconda in ombrosi viali che s'irradiavano dalla piazza Amir Timur. Il terremoto ne ha stravolto la
Giorno 11

Verso la Valle di Fergana: Kokand, la città dei venti

 Dopo la prima colazione in hotel, inizieremo un nuovo capitolo del nostro itinerario nel cuore dell’Asia Centrale. Dalla moderna capitale Tashkent al centro pulsante dell'artigianato locale: la Valle di Fergana. Il percorso si snoda attraverso il pittoresco passo montano di Kamchik, offrendo panorami suggestivi prima di giungere a Kokand, la "Città dei Venti", un tempo sede di uno dei khanati più potenti e influenti della regione.Il fulcro della città è l'imponente Palazzo di Khudayar Khan, una delle ultime e più sontuose residenze reali dell'Asia centrale, eretta nella
Giorno 12

Seta, musica e mercati: il cuore pulsante dell'Asia

Dopo colazione, giornata dedicate all’esplorazione della Valle di Fergana.La Valle di Fergana è spesso definita il "cuore dell'Asia Centrale" o la sua "Valle d'Oro" sia per la presenza di risorse e terra fertile, sia per la sua posizione geografica, condivisa tra Uzbekistan, Kirghizistan e Tagikistan oggi, ma al centro dei traffici tra est e ovest in passato.La valle è un'oasi fertile e densamente popolata, circondata dai monti Tien Shan a nord e dai monti Gissar-Alai a sud, attraversata dal fiume Syr Darya. La sua posizione geografica unica ha reso la gestione delle
Giorno 13

Passaggio del confine e visita di Osh con il Trono di Salomone

Prima colazione in hotel e partenza verso est. Il confine con il Kirghizistan non è lontano, presto ritroveremo un mondo fatto di assolate praterie e libertà, cavalli e tende nomadi. Passaggio del confine e, dopo l’espletamento delle pratiche doganali, incontro con il nostro corrispondente locale che ci aspetta con mezzi 4x4. Siamo a Osh, la seconda città del Kirghizistan, nonché il centro amministrativo della vasta e popolosa provincia che circonda il versante kirghizo della Valle di Fergana. La città di Osh ha una storia antichissima, che risale almeno al V secolo a.C., uno dei più
Giorno 14

Passi di montagna, sterrati e cittadine tajike

Dopo la prima colazione, partenza verso nord-est per la cittadina di Ozgon, una delle antiche capitali del Khanato Karakhanide tra il X e il XII secolo. C’è anche una leggenda secondo cui la città sarebbe nata come accampamento per le truppe di Alessandro Magno. Ciò che resta del suo intenso passato è un quartetto di edifici karakhanidi: tre mausolei del XII secolo e un minareto tronco dell’XI secolo con pregevoli motivi decorativi in mattoni, terracotta lavorata e intarsi in pietra. Si continua per la città di Jalal-Abad, la “città di Jalal”, dal nome di un famoso guerriero del
Giorno 15

I nomdi dell'Asia Centrale sulle sponde del lago Son Kul

Dopo la prima colazione partenza verso est lungo una sconnessa strada sterrata che, attraverso una serie di passi, porta a oltre 3.000 m. per raggiungere uno degli angoli più incantevoli del Kirghizistan centrale: il lago alpino Song-Kol. La pista avanza sinuosa attraverso i terreni montuosi e all’orizzonte sembra scomparire nel cielo, forse è per questo che Song-Kul significa “l’ultimo lago”. Lo specchio d’acqua, la cui superfice supera i 270 km2, è circondato dai rigogliosi pascoli jayloo, molto apprezzati dai pastori nomadi della valle di Kochkor che vi trascorrono i mesi
Giorno 16

Kochkor, il centro dell'artigianato kirghiso, e la Torre di Burana

Una volta fatta colazione, si continua verso nord-est attraverso il villaggio di Kochkor, famoso per essere il centro dell’artigianato kirghizo. Visita di un laboratorio per la lavorazione del feltro gestito da un collettivo femminile locale; il prodotto più tipico è sicuramente lo shyrdak, il tappetino usato dai nomadi, decorato con motivi floreali, corna di stambecco e fantasiosi arabeschi; i colori naturali sono ricavati dalle foglie di pero e lampone, dalle radici di dalia e betulla, dal ginepro, dall’amaranto e dall’assenzio. Si prosegue per le rovine dell’antica città di
Giorno 17

Bishkek, la verde capitale kirghiza

Intera giornata dedicata alla visita di Bishkek. Il suo nome attuale deriva dal vecchio nome kazako pishpek che è la zangola di legno utilizzata per produrre il kumys (il latte fermentato di giumenta, la bevanda nazionale). La verde, tranquilla e rilassata capitale kirghiza è in perfetta sintonia con il resto del paese incastonato tra le montagne.Dopo colazione, visita della principale Piazza Ala-Too, ex Piazza Lenin, dove si affacciano i principali edifici governativi, per assistere al cambio della Guardia d’Onore. Si prosegue con il Museo Storico di Stato, recentemente ristrutturato, che
Giorno 18

Volo di rientro in Italia

Sveglia di prima mattina e trasferimento privato in aeroporto. Partenza con volo di linea via scalo internazionale per l’Italia. Arrivo previsto nel tardo pomeriggio e conclusion del viaggio.   Veduta di AshgabatPiazza Registan a Samarcanda Veduta di KhivaYurte al lago Son Kul