Giorno 1
Partenza dall'Italia per Istanbul
Partenza da Milano Malpensa in mattinata con volo di linea diretto per Istanbul. Arrivo e accoglienza da parte del corrispondente locale dopo il ritiro bagagli. Trasferimento privato in hotel e sistemazione nelle camere riservate.Siamo nel cuore di Istanbul, nel quartiere Fatih, dentro le antiche mura teodosiane e a due passi dal Corno d’oro. Tempo permettendo, invitiamo a fare una prima conoscenza con la città guidati dal nostro esperto della destinazione, tra profumi di spezie e quello del mare. La prima visita è dedicata al Grand Bazar, uno dei mercati coperti più grandi, antichi e
Partenza da Milano Malpensa in mattinata con volo di linea diretto per Istanbul. Arrivo e accoglienza da parte del corrispondente locale dopo il ritiro bagagli. Trasferimento privato in hotel e sistemazione nelle camere riservate.Siamo nel cuore di Istanbul, nel quartiere Fatih, dentro le antiche mura teodosiane e a due passi dal Corno d’oro. Tempo permettendo, invitiamo a fare una prima conoscenza con la città guidati dal nostro esperto della destinazione, tra profumi di spezie e quello del mare. La prima visita è dedicata al Grand Bazar, uno dei mercati coperti più grandi, antichi e famosi al mondo.Istanbul è una città con 2700 anni di storia, segnata dalle dominazioni dei greci, dei romani e degli ottomani. Difficile sottrarsi quindi all’incantesimo della città e al fascino della sua storia movimentata e avvincente. Ribattezzata due volte nel corso dei secoli, Istanbul deve la sua peculiarità alla stupenda posizione, a cavallo di due continenti. La geografia e la storia hanno determinato l’evoluzione del complesso e singolare carattere di Istanbul in cui l’Oriente incontra l’Occidente e il passato greco, romano e ottomano s’intreccia con la modernità. Qui le epoche passate sono sovrapposte una all’altra e la storia trapela da ogni poro della città. Se in superficie i negozi di design e i locali di tendenza appaiono e scompaiono alla velocità della luce, in profondità, un altro mondo di splendori architettonici conserva la sua intramontabile magnificenza.Oggi Istanbul è una città immensa. Con i suoi 12 milioni di abitanti è di gran lunga la metropoli più popolata d’Europa (dopo Mosca). Ma al di là del numero di abitanti è proprio l’estensione geografica a impressionare: da ovest a est, da un capo all’altro della città, la distanza risulta essere superiore ai 100 chilometri. Istanbul, come Roma, sorge su sette colli ed è tagliata in due dal Bosforo. È suddivisa in ventisette quartieri, una definizione italiana che deve fare i conti con le ridotte dimensioni delle città italiane e che quindi non rende l’idea. Questi quartieri sono in realtà dei distretti, ognuno con una sua amministrazione locale peraltro molto efficiente. In pratica Istanbul non è una città con un suo centro, ma tante città con svariati centri.La cena è prevista in un ristorante tipico, che propone cucina ottomana (quindi storica) a Sultanahmet, non distante dal nostro hotel. Rientro a piedi e pernottamento in hotel. NB: è possibile anche la partenza all’aeroporto di Roma Fiumicino usufruendo del servizio di assistenza aeroportuale e senza alcun supplemento rispetto la partenza da Milano. È possibile anche la partenza da altri aeroporti italiani operati da Turkish Airlines, secondo disponibilità e con un supplemento tariffario. Pasti: pranzo a bordo, cena di benvenuto in ristorante locale.
Giorno 2
Nel cuore di Sultanahmet: dal palazzo Topkapi alla Grande Cisterna
Prima colazione in hotel e giornata dedicata alle visite a piedi di Sultanhmet, il quartiere monumentale a sud del Corno d’Oro.Inizieremo a conoscere Istanbul partendo dai monumenti del periodo imperiale, epoca iniziata nel 330 d.C. quando l’imperatore Costantino proclamò la città nuova capitale dell’Impero Romano. In onore di Costantino la città prese il nome di Costantinopoli, perdendo quello antico di Bisanzio che sopravvisse solo tramite l’aggettivo bizantino applicato all’arte, alla storia, alla cultura e allo stesso Impero.Visitiamo la piazza dell’Ippodromo, sede delle
Prima colazione in hotel e giornata dedicata alle visite a piedi di Sultanhmet, il quartiere monumentale a sud del Corno d’Oro.Inizieremo a conoscere Istanbul partendo dai monumenti del periodo imperiale, epoca iniziata nel 330 d.C. quando l’imperatore Costantino proclamò la città nuova capitale dell’Impero Romano. In onore di Costantino la città prese il nome di Costantinopoli, perdendo quello antico di Bisanzio che sopravvisse solo tramite l’aggettivo bizantino applicato all’arte, alla storia, alla cultura e allo stesso Impero.Visitiamo la piazza dell’Ippodromo, sede delle più importanti manifestazioni civili della città imperiale, teatro di attività ludiche ma anche di comizi politici e sanguinosi scontri fra le fazioni (celebre la rivolta di Nika nel 532, duramente repressa da Giustiniano); l’Ippodromo di Costantinopoli fu eretto da Settimio Severo e ampliato da Costantino fino ad assumere le dimensioni dell’attuale spianata (400 x 120 mt.). Sono rimasti in piedi al centro della piazza solo l’obelisco di Teodosio con splendidi rilievi tardo-antichi, la colonna di Costantino e la colonna serpentinata in bronzo. Proseguiamo con Santa Sofia, recentemente riconvertita da museo a moschea da Erdogan, uno dei più maestosi e preziosi esempi di architettura bizantina, tanto che l’imperatore Giustiniano, dopo averla costruita sopra una chiesa preesistente, disse di aver superato la magnificenza di Salomone (al momento, causa il suo cambio d’uso, le visite sono possibili solamente al primo piano, mentre il piano terra è destinato unicamente ai fedeli).Ci rechiamo quindi al Topkapi Sarayi, il mitico palazzo costruito sulla collina che si affaccia sul Bosforo, residenza dei sultani ottomani per circa 400 anni. La parte più famosa è certamente il Tesoro, dove si conserva il famoso Kaşikçi, il diamante fra i più grandi del mondo. Imperdibili la Sala delle Reliquie e l’Harem, l’area dove risiedevano le donne, teatro dei più spietati intrighi di corte, costituito da numerosi appartamenti con splendide decorazioni e arredi sontuosi; qui abitavano circa mille donne, tra cui la regina madre, le favorite del sultano, ma anche ex favorite che gli avevano dato un figlio, domestiche, nutrici, sarte, musiciste, danzatrici e schiave, sorvegliate dalla figura degli eunuchi, gli unici uomini oltre al sovrano ammessi in questa parte del palazzo. Si visitano anche le cucine che oggi ospitano la collezione di porcellane, tessuti e oreficerie; i chioschi imperiali, raffinatissime costruzioni a pianta centrale rivestite all’esterno di marmi e all’interno di preziose maioliche e la raccolta di miniature turche e persiane. Anche l’harem è diviso internamente da cortili, alloggi degli eunuchi, gallerie segrete, fontane e fresche corti affacciate sul mare. Pranzo libero in corso di visite. Proseguiamo poi con la Cisterna Basilica, un vero capolavoro dell’arte idraulica dell’età antica. Chiamato anche, in lingua turca, “Palazzo sommerso” per la sua monumentalità, fu costruito da Giustiniano nel 532, utilizzando l’acquedotto di Valente che portava l’acqua fin dalla foresta di Belgrado. Centoquaranta metri di lunghezza, settanta di larghezza e ben trecentotrenta sei colonne: sono solo alcuni numeri che rappresentano la geometria di un luogo quasi mistico, restaurato con un nuovo sistema di illuminazione nel 2022 e diventato uno dei simboli della capitale turca.Infine ci rechiamo alla Moschea Blu, forse la più grandiosa delle moschee di Istanbul, l’unica ad avere ben sei minareti, con uno splendido interno, illuminato da 260 finestre, decorato da 20.000 preziose piastrelle in ceramica di Iznik, che conferiscono all’edificio la sua tonalità cromatica caratteristica. Cena libera in un locale sul Ponte di Galata o al nuovissimo Galata Port, dove si può scegliere, guidati dal tour leader, una delle numerose soluzioni a base di pesce. Rientro in hotel e pernottamento. Pasti: colazione in hotel. Pranzo e cena liberi
Giorno 3
Lo Stretto dei Dardanelli, dove l'Europa incontra l'Asia
Dopo la prima colazione partiamo in direzione sud-ovest, percorrendo la panoramica costa della Tracia orientale lungo il Mar di Marmara, fermandoci lungo la strada per il pranzo in una cantina locale, dove è prevista anche una piccola degustazione, per scoprire subito una Turchia diversa, rurale e moderna allo stesso tempo, che ci avvicina ai sapori del territorio.Proseguiamo lungo la penisola di Gallipoli, dove l’Europa si affaccia sull’Oriente. Con una larghezza minima inferiore a 1500 m, lo Stretto dei Dardanelli è infatti da sempre la via più semplice per passare dall’Europa
Dopo la prima colazione partiamo in direzione sud-ovest, percorrendo la panoramica costa della Tracia orientale lungo il Mar di Marmara, fermandoci lungo la strada per il pranzo in una cantina locale, dove è prevista anche una piccola degustazione, per scoprire subito una Turchia diversa, rurale e moderna allo stesso tempo, che ci avvicina ai sapori del territorio.Proseguiamo lungo la penisola di Gallipoli, dove l’Europa si affaccia sull’Oriente. Con una larghezza minima inferiore a 1500 m, lo Stretto dei Dardanelli è infatti da sempre la via più semplice per passare dall’Europa all’Asia Minore. Molte le flotte che nel corso dei secoli hanno provato a forzare lo stretto: da Serse I di Persia e Alessandro Magno, che costruirono grandi ponti di barche, fino alla spedizione anglo-francese del 1916, respinta dopo feroci combattimenti da un giovane ufficiale turco chiamato Mustafa Kemal, il futuro Atatürk. Visita del Parco Storico Nazionale di Gallipoli, che si sviluppa su ben 33.500 ettari della penisola e comprende i memoriali dei contingenti militari caduti per la conquista dell’area. Successivo attraversamento dei Dardanelli, e arrivo nel tardo pomeriggio a Çanakkale, famosa per il lungomare che guarda sullo Stretto, dove si trova una ricostruzione del Cavallo di Troia ai cui piedi si trova una dettagliata ricostruzione dell’antica città. Sistemazione, cena e pernottamento in hotel. Pasti: colazione in hotel, pranzo in cantina locale, cena in hotel.
Giorno 4
La mitica Troia e la pittoresca Assos
Dopo la prima colazione, si prosegue lungo la pittoresca costa turca in direzione di Troia, una delle città più antiche e famose della storia dell’umanità, che in realtà non consiste di una, ma ben di nove diverse città, costruite e ricostruite in epoca successiva, di cui la Troia omerica sembra essere il sesto livello: le mura furono parzialmente distrutte da un terremoto del 1250 a.C., che facilitò la vittoria degli achei. Visita a seguire dell’interessante Museo Archeologico, dove sono conservati numerosi reperti provenienti da Troia e Assos. Pranzo libero in corso di escursione.
Dopo la prima colazione, si prosegue lungo la pittoresca costa turca in direzione di Troia, una delle città più antiche e famose della storia dell’umanità, che in realtà non consiste di una, ma ben di nove diverse città, costruite e ricostruite in epoca successiva, di cui la Troia omerica sembra essere il sesto livello: le mura furono parzialmente distrutte da un terremoto del 1250 a.C., che facilitò la vittoria degli achei. Visita a seguire dell’interessante Museo Archeologico, dove sono conservati numerosi reperti provenienti da Troia e Assos. Pranzo libero in corso di escursione. Proseguendo lungo la costa del Mar Egeo in una zona agricola con piccoli villaggi raggiungeremo nel pomeriggio Assos, splendido sito antico posto in una stupenda posizione panoramica: ai piedi di una ripida collina si trova un piccolo porto con una spiaggia di ciottoli ed ottimi ristoranti di pesce, mentre dall’alto domina il tempio di Atena, da cui si gode una stupenda vista del mar Egeo e della vicina isola di Lesbo. Cena e pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in hotel.
Giorno 5
iI maestoso sito di Pergamo e l'antica Sardi, capitale della Lidia
Dopo colazione, giungeremo a Pergamo, oggi tranquilla e rilassata cittadina di provincia dove ancora si respira l’atmosfera della Turchia più tradizionale. Nell’antichità fu invece una città estremamente ricca, potente, e soprattutto colta, famosa per la sua biblioteca che non aveva eguali se non in Alessandria d’Egitto. Visita del Museo Archeologico, ricco di numerose statue di scuola locale di IV sec. a.C. e con la replica del famoso Altare di Zeus attualmente trasportato a Berlino. Proseguimento con la Basilica Rossa, in origine un enorme tempio dedicato alle divinità egizie
Dopo colazione, giungeremo a Pergamo, oggi tranquilla e rilassata cittadina di provincia dove ancora si respira l’atmosfera della Turchia più tradizionale. Nell’antichità fu invece una città estremamente ricca, potente, e soprattutto colta, famosa per la sua biblioteca che non aveva eguali se non in Alessandria d’Egitto. Visita del Museo Archeologico, ricco di numerose statue di scuola locale di IV sec. a.C. e con la replica del famoso Altare di Zeus attualmente trasportato a Berlino. Proseguimento con la Basilica Rossa, in origine un enorme tempio dedicato alle divinità egizie Serapide, Iside e Arpocrate, e quindi salita all’acropoli, famosa per i suoi monumenti ancora intatti, tra cui figurano il Tempio di Asclepio (uno dei più famosi centri terapeutici dell’antichità), il Tempio di Telesforo, il Tempio di Dioniso, il Tempio di Traiano e il Teatro.Dopo il pranzo libero, proseguiamo verso l’interno dell’Anatolia Occidentale, famosa per i suoi paesaggi montani, l’ottima cucina locale e l’ospitalità della gente. Pranzo libero in corso di escursione. Dopo una sosta fotografica presso il Lago di Marmara, proseguiremo in direzione di Sardi, famosa nell’antichità per essere stata la capitale di Creso, re di Lidia, che prima di essere sottomesso dai Persiani dominò gran parte della costa egea. Il regno era così prospero che si narra di come Creso tramutasse in oro tutto ciò che toccava. Oggi il sito archeologico si trova fuori dalle principali rotte turistiche, anche se è sorprendente la quantità e la qualità dei monumenti conservati: il tempio ionico di Artemide, strade romane e negozi bizantini, e soprattutto la sinagoga di epoca romana imperiale: il cortile è completamente rivestito di mosaici geometrici, e le pareti di marmi colorati. Proseguimento lungo una bella strada panoramica fra le montagne per la minuscola cittadina di Pamukkale, famosa in tutta la Turchia per lo scintillante candore delle piattaforme di calcite. Cena in hotel, pernottamento. Pergamo, raffinata capitale culturale dell’antichitàIl sito di Pergamo esisteva già all’epoca di Troia (XIII sec. a.C.), ma il suo massimo splendore coincise con il periodo compreso tra la morte di Alessandro Magno e la dominazione di Roma in Asia Minore, quando la città divenne la capitale di un piccolo regno tra i più ricchi e potenti del Medio Oriente. Pergamo deve la sua prosperità a Lisimaco, uno dei generali di Alessandro Magno, che lasciò il tesoro accumulato di oltre 9.000 talenti d’oro al comandante della sua guarnigione a Pergamo prima di morire in battaglia. I sovrani che si susseguirono continuarono ad accrescere la ricchezza del loro regno, grazie anche ad una saggia politica di alleanza e di sostegno dato a Roma. Al culmine dello splendore la biblioteca cittadina poteva competere con quella di Alessandria d’Egitto, all’epoca il più grande centro culturale del mondo, e all’acropoli venne aggiunto l’Altare di Zeus oltre ad un nuovo Asclepion. Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in hotel.
Giorno 6
Hierapolis e le vasche di travertino di Pamukkale. Poi i siti archeologici di Laodicea e Afrodisia
Prima colazione e mattina dedicata al sito di Hierapolis. Straordinario per la posizione e il fatto di trovarsi sopra le sorgenti calde e le formazioni calcaree di Pamukkale, dove fluisce l’acqua della montagna sovrastante detta “Castello di Cotone” (pamuk in turco significa cotone). In alto troneggia la città vecchia, i cui imponenti resti parlano di una storia ricca e complessa, prima del suo abbandono nel 1334 causato da un terremoto. Visita del Museo Archeologico e del vicino Tempio di Apollo, sede di un famoso oracolo del dio Apollo, dove i sacerdoti andavano in estasi respirando i
Prima colazione e mattina dedicata al sito di Hierapolis. Straordinario per la posizione e il fatto di trovarsi sopra le sorgenti calde e le formazioni calcaree di Pamukkale, dove fluisce l’acqua della montagna sovrastante detta “Castello di Cotone” (pamuk in turco significa cotone). In alto troneggia la città vecchia, i cui imponenti resti parlano di una storia ricca e complessa, prima del suo abbandono nel 1334 causato da un terremoto. Visita del Museo Archeologico e del vicino Tempio di Apollo, sede di un famoso oracolo del dio Apollo, dove i sacerdoti andavano in estasi respirando i fumi tossici provenienti dalla grotta detta Plutonium, tuttora attiva. Proseguimento con lo spettacolare teatro romano che poteva contenere 12.000 spettatori, il Martyrion, un’intricata struttura ottagonale costruita nel luogo dove si ritiene sia stato martirizzato l’apostolo Filippo, l’agorà, le terme e una straordinaria necropoli.Al termine della visita, partenza per la splendida costa egea meridionale, la più rinomata e scenografica della Turchia occidentale. A soli 8 km da Pamukkale, visiteremo per prima Laodicea, per secoli importante centro commerciale rinomato per la lana, banche e medicine. Persino Cicerone abitò in questa cittadina, prima di venire giustiziato per ordine di Marco Antonio. Pochissimi sono i turisti che si aggirano tra i bianchissimi resti di questa remota città: la via colonnata che porta all’agorà è ancora intatta, così come imponenti sono i resti di un tempio corinzio e delle terme pubbliche. Pranzo libero. Proseguendo in direzione della costa, ci fermeremo nella tranquilla Afrodisia, posta tra ripide montagne e verdi pinete. Grazie alle cave di marmo qui presenti la città prosperò nell’antichità, fino a raggiungere i 150.000 abitanti e vanta un sito addirittura più esteso di quello di Efeso. Visita del Museo Archeologico, del Tempio di Afrodite che conserva ancora la struttura antica pur essendo stato convertito in basilica nel 500 d.C., del Palazzo Vescovile che ha preso il posto del palazzo del governatore romano, del teatro e del bellissimo bouleterion in marmo. Per finire, ammireremo il Sebasteion, un tempio dedicato al culto degli imperatori romani con un doppio colonnato a tre piani e fregi (ora conservati al museo) dedicati a miti antichi e alle imprese degli imperatori. Arriviamo quindi nei dintorni di Selçuk, dove abbiamo selezionato una struttura molto particolare che sarà la nostra “base” per le visite e le escursioni degli ultimi giorni: tra le colline, immersa nel silenzio dei vigneti e con ristorante-cantina che avremo modo provare già dalla prima cena. Pasti: colazione in hotel, pranzo libero e cena in winery.
Giorno 7
Efeso: tra i fasti di pietra dell'antichità
Dopo colazione, intera giornata dedicata alla visita di Efeso, che insieme alle città di Didime, Priene e Mileto rappresentava nell’antichità uno dei più trafficati porti dell’Asia Minore, prima che i detriti trasportati dal fiume Meandro la trasformassero in una città della terraferma. In epoca romana Efeso era talmente prospera da divenire capitale dell’intera regione, il suo Tempio di Artemide una delle sette meraviglie del mondo antico, e la città raggiunse i 250.000 abitanti. È sempre qui, in epoca cristiana, che San Giovanni scrisse il suo vangelo. Oggi è il sito che, come
Dopo colazione, intera giornata dedicata alla visita di Efeso, che insieme alle città di Didime, Priene e Mileto rappresentava nell’antichità uno dei più trafficati porti dell’Asia Minore, prima che i detriti trasportati dal fiume Meandro la trasformassero in una città della terraferma. In epoca romana Efeso era talmente prospera da divenire capitale dell’intera regione, il suo Tempio di Artemide una delle sette meraviglie del mondo antico, e la città raggiunse i 250.000 abitanti. È sempre qui, in epoca cristiana, che San Giovanni scrisse il suo vangelo. Oggi è il sito che, come nessun altro, riporta in vita la civiltà greco-romana. Quasi 150 anni di scavi hanno fatto di Efeso una delle metropoli classiche meglio conosciute e valorizzate al mondo. Sebbene poco sia rimasto del Tempio di Artemide, imponenti sono i resti dell’Odeon, del Tempio di Adriano e di Domiziano, del Serapeum e della Biblioteca di Celso. Il Tempio di Artemide, una delle sette meraviglie del mondo anticoI primi coloni greci che sbarcarono ad Efeso non trovarono il territorio vuoto: la tribù locale degli Ielegi venerava Cibele, la Grande Madre e dea della fertilità. Da qui nacque il culto di Artemide, dea della caccia e della fertilità. La crescente ricchezza della città, dovuta al commercio marittimo e alle offerte dei devoti, suscitò l’invidia di Creso, re di Lidia, che attorno al 560 a.C. decise di attaccare la città, che conquistò. Rispettando il culto di Artemide il re finanziò la ricostruzione del tempio, che durò 10 anni prima di giungere a conclusione. Il tempio fu rispettato dai Persiani durante la loro invasione. Fu invece Erostrato, un giovane in cerca di notorietà, che il 21 Luglio 356 a.C. diede fuoco al tempio, per assicurarsi fama eterna. Indignati, gli anziani di Efeso lo giustiziarono e dichiararono che da quel momento chiunque avesse anche solo pronunciato il suo nome sarebbe stato ucciso. Ricostruito e ancora ingrandito, fu visitato nel 344 a.C. da Alessandro Magno, che colpito da tanta magnificenza, che avrebbe voluto avere il tempio a lui dedicato. Ma gli efesini diplomaticamente declinarono, spiegando che non pareva appropriato che una divinità si sostituisse ad un’altra divinità. Pranzo incluso presso uno stabilimento di produzione di tappeti turchi con annessa visita. Nel pomeriggio visita del Museo Archeologico nella vicina Selçuk, e del sito archeologico della Basilica di San Giovanni. Rientro in hotel per un po’ di relax in piscina e cena libera nel tipico villaggio di montagna Sirince, dove passeggiare e provare una delle vinerie o trattorie tipiche. Rientro e pernottamento in hotel. Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale e cena libera.
Giorno 8
Didime, Mileto e Priene: resti dei passati splendori e serata tra i vigneti
Dopo la prima colazione partenza verso sud attraverso la Penisola di Dilek, che si protende nel Mar Egeo fino quasi a toccare l’isola greca di Samo. La prima tappa sarà Priene, il cui sito si trova in una splendida posizione isolata, arroccata sugli aspri pendii del Monte Mykale. La città prima che il fiume Meandro esondasse separandola dal mare aveva ben due porti ed era famosa per l’industria navale e per la tradizione nautica. La città ebbe la fortuna di non avere gli edifici di epoca greca distrutti per far posto alle successive costruzioni romane. In cima a un’alta scogliera si
Dopo la prima colazione partenza verso sud attraverso la Penisola di Dilek, che si protende nel Mar Egeo fino quasi a toccare l’isola greca di Samo. La prima tappa sarà Priene, il cui sito si trova in una splendida posizione isolata, arroccata sugli aspri pendii del Monte Mykale. La città prima che il fiume Meandro esondasse separandola dal mare aveva ben due porti ed era famosa per l’industria navale e per la tradizione nautica. La città ebbe la fortuna di non avere gli edifici di epoca greca distrutti per far posto alle successive costruzioni romane. In cima a un’alta scogliera si stagliano le rovine del Tempio di Atena, che sappiamo da un’iscrizione trovata sul posto essere stato fondato da Alessandro Magno. Il teatro, di epoca ellenistica, è splendidamente conservato, così come il bouleterion che poteva ospitare 250 persone e diversi quartieri abitativi.Visitiamo poi Mileto, dove l’architetto Ippodamo sviluppò per la prima volta lo schema di strade disposte a scacchiera che da lui prese il nome e che viene usato ancora oggi per progettare tessuti urbani vivibili e razionali (l’intera New York è stata costruita seguendo questo schema). Degli splendori antichi restano il Teatro Grande, capace di ospitare 15.000 spettatori e dalla cui sommità si gode un meraviglioso panorama sul mare. Dietro al teatro sono ancora visibili i resti del Tempio di Apollo, dello stadio, dell’agorà e del bouleterion, oltre alle Terme di Faustina costruite da Marco Aurelio per sua moglie. Pranzo libero e ultima visita al vicino sito di Didime, che in greco significa “gemello”; il riferimento è ai due gemelli Apollo e Artemide che avevano due santuari di enorme fama nell’antichità. La città deve infatti la sua fama al meraviglioso Tempio di Apollo, il secondo tempio antico per grandezza con ben 122 colonne, appena cinque in meno del Tempio di Artemide ad Efeso.Rientro in hotel, dove ci aspetta la cena di arrivederci con visita della cantina e degustazione dei vini prodotti dall’azienda agricola che ci ospita. Pasti: colazione in hotel, pranzo libero e cena in hotel con degustazione e visita cantina.
Giorno 9
Volo di rientro da Izmir in Italia
Dopo la prima colazione trasferimento all’aeroporto di Izmir in tempo utile per il volo di ritorno in Italia, via Istanbul. Arrivo nel pomeriggio e fine del viaggio. Veduta di Santa Sofia a Istanbul Il sito archeologico di AfrodisiaRiproduzione del cavallo di Troia a Canakkale