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LA GALLERIA D'ARTE DEL TASSILI N'AJJER E LE FALESIE DELL'ACACUS MERIDIONALE

ALGERIA | LA GALLERIA D'ARTE DEL TASSILI N'AJJER E LE FALESIE DELL'ACACUS MERIDIONALE

A partire da 3400 €

DURATA
PARTECIPANTI
13 Giorni (12 Notti) Minimo: 6 / Massimo: 11
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
12 Novembre 2026 Garantita
11 Novembre 2027
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
3400 €
Itinerario ideato e redatto da Giovanni Dardanelli

Perché Noi

  • Un viaggio intenso e suggestivo: un trekking di media difficoltà tra canyon, guglie rocciose, dune dorate e altipiani sahariani, immersi nel silenzio e nella grandiosità del Tassili.
  • Scopriamo uno dei più straordinari complessi di arte rupestre del Sahara: oltre 5.000 pitture fanno di Jabbaren un autentico santuario archeologico a cielo aperto.
  • Viviamo il deserto con lentezza, ascoltando il silenzio, dormendo sotto le stelle e lasciandoci guidare dal ritmo essenziale del cammino.
  • Si viaggia in piccoli gruppi, in compagnia di Giovanni Dardanelli, ideatore dell’itinerario ed esperto Kel 12

I nostri Esperti

Day by Day

Giorno 1

Roma - Algeri - Djanet

Partenza dall’Italia per Algeri con volo di linea. All’arrivo, nel pomeriggio, prima di riprendere in serata il volo per Djanet, si effettuerà una vista guidata della città di Algeri. Il breve tour consentirà al viaggiatore di avere una panoramica della città. Algeri, “la blanche”, si presenta come una vastissima distesa di palazzi e case in calce bianca e si sviluppa su una serie di colline che si tuffano nel mare; il porto, l’architettura coloniale, le ripide stradine, le grandi scalinate e i vicoli della città vecchia creano un’atmosfera del tutto particolare: profondamente
Giorno 2

Arrivo in nottata a Djanet

Djanet è un’oasi che conta circa tredicimila abitanti; con l’oasi di Tamanrasset situata alla stessa latitudine ma circa 700 km più ad occidente, questa cittadina è l’ultimo avamposto dell’Algeria nel deserto che sconfina in Libia ad oriente e in Niger a sud. Djanet è un posto leggendario, un’oasi da fumetto per seguire i percorsi di grandi e spericolati viaggiatori di fine Ottocento e di turisti affascinati dalle sabbie dei giorni nostri. Sin dagli anni Settanta, Djanet e la sua gemella Tamanrasset sono state il mito di ogni viaggiatore occidentale attratto dal fascino
Giorno 3

Alidemma - Mohammed Al Kehir

Le nostre giornate di viaggio, non sono tappe lunghe di trasferimenti; passeggiate mattutine e pomeridiane si alternano ad attraversamenti con le auto di aree paesaggistiche particolari fino al raggiungimento del luogo prefissato per ogni giornata. L’altopiano del Tassili, un altopiano desertico nel deserto, si presenta sulle carte come una lingua di una trentina di chilometri di larghezza, che si spinge da nord a sud in direzione obliqua, con una evidente flessione verso oriente.  Nella giornata odierna percorriamo le sabbie in direzione meridionale tra saliscendi sabbiosi ed
Giorno 4

Mohammed Al Kehir - Tibenkar

Continua la traversata a zig-zag tra le sabbie appoggiate alle rocce e alla falesia fino a sbucare ad oriente nello spazio di un antico fiume che porta il nome di Oued Tin Rada. Abbiamo superato la fascia dell’altopiano e ad oriente si profilano nuove formazioni rocciose, sono le strutture erose delle propaggini meridionali del complesso montagnoso dell’Acacus. Questa formazione di rocce si erge poco più a nord dell’oasi di Ghat in Libia ed inframmezzata da alcune decine di chilometri di sabbie e rocce corre, pressappoco parallela alla formazione del Tassili, penetrando nel territorio
Giorno 5

Tibenkar - Tekneween

Lasciando il luogo del pernottamento il percorso passa su frammenti di lastre pietrose, talvolta su sabbie pulite, e zigzagando procede nel cuore dell’Acacus meridionale risalendo verso nord. Si incontrano siti del periodo neolitico, figure di vacche pezzate e omini in corsa.Dopo i passaggi lenti sulla roccia nera troviamo passaggi su lunghe sabbie ondulate e dune che si susseguono aprendo la vista su paesaggi ampi e sconfinati che si fermano solo contro le lontane falesie.Verso la fine del pomeriggio si giunge ad un punto inconfondibile, è il luogo dove due rocce affusolate emergono dalle
Giorno 6

Tekneween - Oued In Djeran

Da questa posizione risaliamo ancora verso nord, fino a sfiorare un territorio di grandi dune appoggiate alle falesie scure o avvolgenti roccioni isolati e picchi affusolati che porta il nome di Moulnaga. Le sabbie sono più rosse, qua e là si trovano siti di pitture antiche. Nei dintorni di Moulnaga vi sono i siti rupestri di Bouedienne e ad una decina di chilometri più a oriente le ultime onde meridionali del complesso di dune di Tin Merzouga. Il percorso ci conduce all’imbocco del letto di un antico grande fiume che si chiama “Oued In Djeran”, è la via sabbiosa naturale per
Giorno 7

Oued In Djeran - Djanet

Dal Oued In Djeran si esce verso le zone pianeggianti costellate da rocce qua e là emergenti dove si incontra la pista ufficiale che porta verso Djanet. L’ oasi dista da questo punto circa 160 chilometri.Prima di raggiungere la periferia della cittadina faremo sosta ad uno dei siti più famosi del deserto meridionale algerino, è il sito che venne battezzato dai francesi col nome di “La vache qui pleure”. È un’incisione molto raffinata, dalle linee profonde e precise che rappresenta una testa, vista frontalmente, di una vacca che porta all’angolo dell’occhio un’incisione a
Giorno 8

Djanet - Tamrit (inizio del trekking sul Tassili)

Si lascia Djanet alle prime ore della mattinata per avvicinarsi ai piedi della falesia del Tassili da dove si comincia la salita a piedi verso l’altopiano. La pista che conduce all’Akba Tafelet, ovvero il punto della salita, corre verso occidente per circa dieci chilometri. Questa prima giornata è la più impegnativa per via della salita. Il plateau dell’altopiano del Tassili si trova ad una quota di 1700 metri. Ai piedi dell’Akba Tafelet, dove comincia la salita si è ad una quota di 1220 metri.Vi sono di fronte a noi due rampe da ascendere. I passaggi sono su pietra e a volte gli
Giorno 9

Tamrit - Sefar

Con questa giornata di cammino comincia davvero la scoperta dei siti antichi dell’altopiano. Una giornata davvero intensa alla scoperta dell’arte rupestre più famosa e più completa del Sahara, tra ambienti modellati per milioni di anni dal vento e dall’ acqua, dal caldo torrido e dal gelo. La direzione della camminata è verso il bordo occidentale dell’altopiano. Non c’è posto nel Sahara che consenta l’approccio a cicli pittorici così diversi, questo è il segno di una continuità di vita che si è succeduta e sovrapposta per migliaia di anni. È un vero percorso di analisi
Giorno 10

Sefar - Intinen

La mattina ci si avvia nella direzione nord-orientale, verso il centro dell’altopiano.Dopo un’ora di cammino si raggiunge il posto di Tin Teferiest dove, tra rocce erose ad anfiteatri, colonne, archi e finestre, troviamo alcuni siti minori. L’area di Tin Teferiest, dal punto di vista fotografico del paesaggio è forse la più suggestiva del nostro percorso. Verso la fine della mattinata raggiungiamo un luogo conosciuto col nome di Tin Tazarit dove si trovano alcuni siti di figure a grandezza naturale del periodo delle “Teste Rotonde” e scene di vita quotidiana piuttosto rare.Dai siti
Giorno 11

Intinen - verso la discesa dalla falesia

Si lascia il posto del pernottamento tenendo come direzione un punto orientale dell’altopiano che coincide con il luogo di partenza del trekking, cioè il posto di Tamrit. Il percorso ancora attraversa belle aree dalle forme suggestive, ancora archi, pinnacoli e torrioni. Si attraversa una zona pianeggiante fino ad arrivare al luogo conosciuto col nome di Tin Zoumaitak e di nuovo incontriamo un bel sito di figure di “teste rotonde” in color ocra con nitide decorazioni e scarificazioni sul corpo. Verso fine mattinata raggiungiamo un bel punto panoramico sul canyon di Tamrit che sprofonda
Giorno 12

Discesa dall'altopiano e continuazione per Djanet

Cominciamo la discesa verso la base dell’Akba Tafelet dove arriveremo a fine mattinata avanzata. Nel pomeriggio con le auto ritorniamo a Djanet dove avremo modo di riposarci in albergo In serata, dopo la cena in albergo, trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo per Algeri  

Giorno 13

Djanet - Algeri - Roma

Volo notturno per Algeri e proseguimento in mattinata con altro volo per l’Italia.