Giorno 1
Roma - Tripoli
Ritrovo all’aeroporto di Roma Fiumicino per l’imbarco sul volo per Tripoli. All’arrivo accoglienza da parte dello staff locale, disbrigo delle formalità d’ingresso e pranzo. Visita all’Arco di Marco Aurelio, eretto nel 163 d.C. in onore dell’imperatore romano di origine libica. Primo giro orientativo alla scoperta della Tripoli italiana, costruita nei primi decenni del ‘900 in perfetto stile razionalista, e conservatasi intatta nel corso degli anni. Sembra di fare un tuffo nel passato mentre si passeggia per i suoi viali porticati mentre si ammirano il Palazzo del Governo,
Ritrovo all’aeroporto di Roma Fiumicino per l’imbarco sul volo per Tripoli. All’arrivo accoglienza da parte dello staff locale, disbrigo delle formalità d’ingresso e pranzo. Visita all’Arco di Marco Aurelio, eretto nel 163 d.C. in onore dell’imperatore romano di origine libica. Primo giro orientativo alla scoperta della Tripoli italiana, costruita nei primi decenni del ‘900 in perfetto stile razionalista, e conservatasi intatta nel corso degli anni. Sembra di fare un tuffo nel passato mentre si passeggia per i suoi viali porticati mentre si ammirano il Palazzo del Governo, l’ex Banco di Roma e soprattutto Galleria De Bono*, la cosiddetta “bomboniera” della capitale, un ottagono in marmo bianco che si allarga in più ali sostenute da colonne e con gli edifici che si affacciano sulla piazza centrale decorati con teste di leoni e nicchie a forma di conchiglia. Da non perdere anche il Palazzo del Popolo, un tempo noto come Palazzo Balbo in quanto realizzato tra il 1924 e il 1939 per il governatore italiano, è caratterizzato da cupole, archi, logge, complesse decorazioni e giardini in stile arabeggiante. Al termine delle visite trasferimento in hotel per il pernottamento. * Galleria De Bono è attualmente chiusa per restauri. Si visiterà al suo posto Galleria Aurora, la seconda più importante della città. Pasti: pranzo in ristorante locale. Cena in hotel.
Giorno 2
Tripoli - Leptis Magna - Tripoli
Dopo la prima colazione partiamo per una giornata intensa ma indimenticabile dedicata alla visita agli straordinari resti di Leptis Magna. In origine emporio fenicio, divenne poi insediamento punico legato a Cartagine e quindi ricca città romana, che conobbe diverse fasi di sviluppo fino a quando alla fine del II d.C. Settimio Severo volle la sua città natale grande e imponente: è uno dei luoghi archeologici più grandiosi dell’Africa romana. Scenograficamente è un sito superbo, con un'urbanistica varia e suggestiva; una vera e propria Pompei del Nord Africa. Nella visita si può seguire
Dopo la prima colazione partiamo per una giornata intensa ma indimenticabile dedicata alla visita agli straordinari resti di Leptis Magna. In origine emporio fenicio, divenne poi insediamento punico legato a Cartagine e quindi ricca città romana, che conobbe diverse fasi di sviluppo fino a quando alla fine del II d.C. Settimio Severo volle la sua città natale grande e imponente: è uno dei luoghi archeologici più grandiosi dell’Africa romana. Scenograficamente è un sito superbo, con un'urbanistica varia e suggestiva; una vera e propria Pompei del Nord Africa. Nella visita si può seguire il progressivo ampliamento dell’insediamento urbano, che si caratterizza per luoghi di una monumentalità marmorea spinta fino a eccessi barocchi. Vedremo un arco trionfale all'entrata, seguito da un gigantesco ginnasio, un mercato con chioschi ottagonali e tavoli di marmo, le terme adrianee, un magnifico teatro, la via colonnata che congiunge la città al porto con le banchine d’attracco, i magazzini e il faro. A sud-est si trovano i grandiosi resti del complesso anfiteatro, uno dei più significativi di tutto il mondo romano (poteva contenere 20.000 spettatori) e, come degno sfondo, le straordinarie sfumature blu-turchese del Mediterraneo. Rientro a Tripoli e trasferimento in hotel per il pernottamento. Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale. Cena in hotel.
Giorno 3
Tripoli - Sabratha - Bengasi
Dopo la prima colazione, partenza per Sabratha situata sulla costa della Tripolitania. Visita della città, insediamento commerciale fenicio che fece parte con Leptis Magna e Oea dell’impero di Cartagine. Divenne città romana nel 46 a.C. con la creazione della provincia d’Africa. Deve la sua fortuna al mare: un approdo precario durante le lunghe navigazioni mediterranee e punto terminale delle rotte terrestri, luogo di arrivo delle carovane provenienti dall’Africa nera che cercavano contatti con i mercanti navigatori ansiosi di mettere le mani sulle ricchezze provenienti da terre che
Dopo la prima colazione, partenza per Sabratha situata sulla costa della Tripolitania. Visita della città, insediamento commerciale fenicio che fece parte con Leptis Magna e Oea dell’impero di Cartagine. Divenne città romana nel 46 a.C. con la creazione della provincia d’Africa. Deve la sua fortuna al mare: un approdo precario durante le lunghe navigazioni mediterranee e punto terminale delle rotte terrestri, luogo di arrivo delle carovane provenienti dall’Africa nera che cercavano contatti con i mercanti navigatori ansiosi di mettere le mani sulle ricchezze provenienti da terre che nessuno aveva mai visto. Dal cardo si attraversano i quartieri residenziali, il foro, le basiliche, il tempio di Liber Pater, le terme a mare, per raggiungere, spettacolare nella sua grandiosità, il teatro: lo sfondo è il mare e la scena – su tre piani – si staglia sul cielo: 108 colonne di marmo e granito, capitelli di fatture diverse, due grandi delfini in marmo ai lati del palcoscenico, delicati bassorilievi nei semicerchi del pulpito. Pranzo. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto per il volo su Bengasi. Pernottamento in hotel. Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale, cena in hotel.
Giorno 4
Bengasi - Tolemaide - Qasr Libya - Apollonia
Dopo la prima colazione lasciamo il capoluogo della Cirenaica, la seconda più popolosa città della Libia, e iniziamo a scoprire questa regione che geograficamente e storicamente si è sempre differenziata dalla Tripolitania. Molti dei suoi siti archeologici ancora oggi sono poco esplorati, e la Cirenaica affascina immediatamente per l’inaspettata ricchezza dei suoi siti storici, per le basiliche bizantine sperdute in aperta campagna, per l’inaspettato Jebel al-Akhdar, la “Montagna Verde” che prende il nome dai suoi prati verdi, ricchi di pinete e di campi coltivati: un angolo di
Dopo la prima colazione lasciamo il capoluogo della Cirenaica, la seconda più popolosa città della Libia, e iniziamo a scoprire questa regione che geograficamente e storicamente si è sempre differenziata dalla Tripolitania. Molti dei suoi siti archeologici ancora oggi sono poco esplorati, e la Cirenaica affascina immediatamente per l’inaspettata ricchezza dei suoi siti storici, per le basiliche bizantine sperdute in aperta campagna, per l’inaspettato Jebel al-Akhdar, la “Montagna Verde” che prende il nome dai suoi prati verdi, ricchi di pinete e di campi coltivati: un angolo di paradiso mediterraneo alle porte del Deserto Libico che si apre poco più a sud. Si prosegue per Tolemaide, la seconda delle città che costituivano l’antica pentapoli cirenaica. Visita del piccolo museo che conserva mosaici e statue di epoca ellenistica e romana. Il sito, sebbene di notevole estensione, è solo parzialmente scavato. La visita avrà come oggetto il ginnasio ellenistico, poi divenuto foro romano, e lo straordinario complesso di cisterne sotterranee. Si prosegue verso l’odeon, luogo di riunioni o spettacoli musicali in epoca ellenistica, ed il palazzo delle colonne, l’edificio più imponente e caratteristico della città, per terminare con il museo. Dopo il pranzo proseguimento verso il villaggio di Qasr Libya, dove si trova una straordinaria e solitaria basilica bizantina il cui pavimento era fregiato con 50 pannelli musivi formanti un affresco di grande bellezza. I mosaici, datati del VI secolo d.C. e ora conservati nel museo locale, mostrano immagini di animali, scenari nilotici, rappresentazioni di città, tritoni, mostri mitologici e, infine, l’unica rappresentazione dell’imponente faro di Alessandria, una delle sette meraviglie dell’antichità. Arrivo ad Apollonia in serata e pernottamento in hotel. Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo a pic-nic. Cena in hotel.
Giorno 5
Apollonia - Latrun - Cirene - Apollonia
Dopo la prima colazione visita del sito della basilica bizantina di Latrun, costruita in epoca giustinianea (527-565). Adagiata su un suggestivo promontorio a picco sul mare, è affascinante sia per la superba posizione, che per le colonne e i marmi bianchi ancora ben conservati. Rientro in hotel per il pranzo. Nel pomeriggio visita di Cirene, le cui origini risalgono a un lontano passato: secondo Erodoto fu fondata da coloni di Thera (Santorini) nel VII secolo a.C. che, su consiglio dell’oracolo di Delfi, partirono alla ricerca di nuove terre per sfuggire ad una terribile siccità. La
Dopo la prima colazione visita del sito della basilica bizantina di Latrun, costruita in epoca giustinianea (527-565). Adagiata su un suggestivo promontorio a picco sul mare, è affascinante sia per la superba posizione, che per le colonne e i marmi bianchi ancora ben conservati. Rientro in hotel per il pranzo. Nel pomeriggio visita di Cirene, le cui origini risalgono a un lontano passato: secondo Erodoto fu fondata da coloni di Thera (Santorini) nel VII secolo a.C. che, su consiglio dell’oracolo di Delfi, partirono alla ricerca di nuove terre per sfuggire ad una terribile siccità. La città legò il suo nome alla ninfa Cirene presente qui, secondo la tradizione, in una fonte sacra che fu inglobata nel grande santuario di Apollo. Nel IV secolo la sua importanza nel Mediterraneo era tale da essere considerata alla pari di Atene e di Roma. La città molto estesa è disposta su più terrazze con edifici greci e romani. Nella zona dell’agorà si affacciano molti edifici pubblici, civili e religiosi. Su una collina boscosa le grandiose rovine del tempio di Zeus, il più grande d’Africa in stile dorico, con il colonnato quasi interamente in piedi. Nella parte più bassa della città si colloca l’imponente santuario di Apollo, con la fonte sacra e il tempio più antico di Cirene (VII secolo a.C.). Fuori la cinta si sviluppano le necropoli: i Cirenei onoravano i loro morti edificando diversi tipi di tombe: ipogei scavati nei fianchi delle colline calcaree, cappelle funerarie costruite a imitazione di tempietti, sarcofagi di pietra. Al termine delle visite rientro in hotel per il pernottamento Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo e cena in hotel
Giorno 6
Apollonia - Al Bayda - Tripoli
Dopo la prima colazione visita di Apollonia, antica città greca, romana e bizantina dalla meravigliosa posizione proprio sul mare: è affascinante ammirare le sue colonne, ancora in elevato, a pochi metri di distanza dalle onde. Visita dei suoi importanti resti sia di epoca greca che romana (cinta muraria ellenistica, acropoli, teatro greco rifatto dall’imperatore Domiziano, terme), sia bizantina (tre chiese e un palazzo). Costruita in un ambiente suggestivo con le colline alle spalle e il mare di fronte, Apollonia fu un porto utilizzato dai Greci sin dall’inizio della colonizzazione.
Dopo la prima colazione visita di Apollonia, antica città greca, romana e bizantina dalla meravigliosa posizione proprio sul mare: è affascinante ammirare le sue colonne, ancora in elevato, a pochi metri di distanza dalle onde. Visita dei suoi importanti resti sia di epoca greca che romana (cinta muraria ellenistica, acropoli, teatro greco rifatto dall’imperatore Domiziano, terme), sia bizantina (tre chiese e un palazzo). Costruita in un ambiente suggestivo con le colline alle spalle e il mare di fronte, Apollonia fu un porto utilizzato dai Greci sin dall’inizio della colonizzazione. Pranzo in ristorante locale, trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per Tripoli. Arrivo e trasferimento in hotel per il pernottamento. Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale. Cena in hotel.
Giorno 7
Tripoli
Dopo la prima colazione intera giornata dedicata alla visita della capitale libica. Tripoli, in greco “tre città”, designava l’area che comprendeva Leptis Magna, Sabratha e Oea. L’ultima città assunse gradualmente di importanza, fino a soppiantare nel nome le altre due. In effetti, anche oggi tre sono i suoi volti: la medina, la città italiana, e l’espansione moderna. Cominciamo con una passeggiata che ci porta al Castello Rosso, così chiamato per il colore che la pietra con cui è costruito assume al tramonto. La struttura colpisce per i suoi massicci bastioni e l’eleganza
Dopo la prima colazione intera giornata dedicata alla visita della capitale libica. Tripoli, in greco “tre città”, designava l’area che comprendeva Leptis Magna, Sabratha e Oea. L’ultima città assunse gradualmente di importanza, fino a soppiantare nel nome le altre due. In effetti, anche oggi tre sono i suoi volti: la medina, la città italiana, e l’espansione moderna. Cominciamo con una passeggiata che ci porta al Castello Rosso, così chiamato per il colore che la pietra con cui è costruito assume al tramonto. La struttura colpisce per i suoi massicci bastioni e l’eleganza degli archi; una volta entrati i cortili a giardino sono decorati con eleganti piastrelle con decorazioni floreali, fontanelle e colonne. Pranzo. Nel pomeriggio visita della medina, una delle più grandi del Nord Africa, caratterizzata da un gran numero di moschee, khan (locande), hamman e da un dedalo di viuzze su cui si affacciano i numerosi negozi del suq ricchi di prodotti tipici locali. Si termina con la città moderna, che occupa un’area ben più vasta della città coloniale. A ovest della medina si estende la metropoli moderna, con le cinque torri di Dhat al-Imad e la torre della Rivoluzione. Visita (dall’esterno) della Moschea Rosa, ottimo esempio di arte islamica divenuto un simbolo dell’intero paese e del Palazzo del Principe, costruito negli anni Cinquanta in stile moresco moderno, con eleganti decori e cupole dal colore blu intenso. Al termine delle visite trasferimento in hotel per il pernottamento. Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo e cena in ristoranti locali.
Giorno 8
Tripoli - Nalut - Ghadames
Dopo la prima colazione partenza per il sud del paese alla volta di Ghadames, la “perla del deserto”. Dopo pochi chilometri si incontra e si attraversa la Gefarà, pianura costiera steppica dove nomadizzano greggi di capre e montoni. Una serie di tornanti da cui si gode di un ampio panorama sulla costa porta fino alla sommità del gebel. Qui i berberi si rifugiarono per sfuggire alle invasioni arabe e ivi si arroccarono costruendo ksar che oggi sembrano veri nidi d’aquila, tra cui Ksar Al Hadji. Anche la cittadina di Nalut è abbarbicata in alto sul ciglione di uno sperone strapiombante,
Dopo la prima colazione partenza per il sud del paese alla volta di Ghadames, la “perla del deserto”. Dopo pochi chilometri si incontra e si attraversa la Gefarà, pianura costiera steppica dove nomadizzano greggi di capre e montoni. Una serie di tornanti da cui si gode di un ampio panorama sulla costa porta fino alla sommità del gebel. Qui i berberi si rifugiarono per sfuggire alle invasioni arabe e ivi si arroccarono costruendo ksar che oggi sembrano veri nidi d’aquila, tra cui Ksar Al Hadji. Anche la cittadina di Nalut è abbarbicata in alto sul ciglione di uno sperone strapiombante, dove si confonde con le rocce e con il colore del terreno lo ksar berbero, granaio collettivo fortificato, che all’esterno si presenta con mura compatte e con un’unica entrata che si apre angusta nel punto più difendibile. Pranzo. Lasciata Nalut si punta verso il deserto pietroso, l’hammada El Hamra (rossa) che digrada impercettibilmente verso sud-ovest, con rari ciuffi d’erba, solcato da una rete idrica fossile di uadi tutti convergenti verso la conca di Ghadames. Arrivo a Ghadames nel tardo pomeriggio e sistemazione in hotel per il pernottamento. Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale. Cena in hotel.
Giorno 9
Ghadames
Giornata interamente consacrata alla scoperta di questa città oasi alle porte del deserto. Un tempo centro di grande importanza, manteneva relazioni commerciali con i mercanti delle coste mediterranee e le popolazioni delle ancora sconosciute terre dell’Africa nera. Dapprima si visita il vecchio forte turco, poi italiano, trasformato ora in museo etnografico con qualche vestigia dell’antica Cydamus romana prima, bizantina poi. La città vecchia berbera s’incunea profondamente con i suoi sette quartieri nell’oasi: è un susseguirsi di vie coperte che prendono luce a tratti, piazzette
Giornata interamente consacrata alla scoperta di questa città oasi alle porte del deserto. Un tempo centro di grande importanza, manteneva relazioni commerciali con i mercanti delle coste mediterranee e le popolazioni delle ancora sconosciute terre dell’Africa nera. Dapprima si visita il vecchio forte turco, poi italiano, trasformato ora in museo etnografico con qualche vestigia dell’antica Cydamus romana prima, bizantina poi. La città vecchia berbera s’incunea profondamente con i suoi sette quartieri nell’oasi: è un susseguirsi di vie coperte che prendono luce a tratti, piazzette con i banchi per riposare e discutere alla frescura, vicoli che collegano quartieri di abitazioni compatti. Un blocco urbanistico chiuso verso l’esterno, dove presenta alte mura, e articolato al suo interno da percorsi labirintici a terra per gli uomini e sulle terrazze per le donne. La luce e il calore del sole penetrano attraverso pozzi aperti in questi blocchi abitativi creando forti contrasti chiaroscurali ma soprattutto una penombra fresca e riposante che avvolge le stradine della città vecchia. Pranzo. Nel pomeriggio a bordo di fuoristrada scopriremo i dintorni dell’oasi con i piccoli orti irrigati con un ingegnoso sistema di ripartizione dell’acqua dove tutto è calcolato secondo la necessità. Ghadames costituisce un interessantissimo approccio al mondo e alle genti del Sahara. Suggestivo tramonto sulle dune ai margini dell’oasi. Pernottamento in hotel. Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale. Cena in hotel.
Giorno 10
Ghadames - Ghariyan - Tripoli
Dopo la prima colazione si riparte per un lungo trasferimento attraverso l’infinita distesa del deserto, in direzione di Gharyan, la città principale del monte che prende il suo nome. Giunti a 717 m di altitudine scopriremo il centro della cittadina, famosa per le ceramiche, dove sono ancora presenti alcuni edifici di epoca coloniale, anche se sempre più minacciati dall’espansione edilizia. La zona è da sempre popolata da tribù berbere della montagna che hanno costruito numerose abitazioni trogloditiche. Scavate nella roccia venivano usate fino a non molti anni fa per ripararsi dal
Dopo la prima colazione si riparte per un lungo trasferimento attraverso l’infinita distesa del deserto, in direzione di Gharyan, la città principale del monte che prende il suo nome. Giunti a 717 m di altitudine scopriremo il centro della cittadina, famosa per le ceramiche, dove sono ancora presenti alcuni edifici di epoca coloniale, anche se sempre più minacciati dall’espansione edilizia. La zona è da sempre popolata da tribù berbere della montagna che hanno costruito numerose abitazioni trogloditiche. Scavate nella roccia venivano usate fino a non molti anni fa per ripararsi dal freddo invernale e dal caldo estivo. Visita di un’abitazione, recentemente restaurata. Scendendo verso l’oasi lungo lo uadi Rumman proseguiremo per Tripoli. Arrivo nel tardo pomeriggio e trasferimento in hotel per il pernottamento. Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo a pic-nic. Cena in ristorante locale.
Giorno 11
Tripoli - Roma
Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto per il volo di ritorno su Roma Fiumicino. Pasti: prima colazione in hotel