Giorno 1
Italia - Kathmandu
Partenza in tarda serata dall’Italia con voli di linea per Kathmandu con scalo intermedio.Pernottamento a bordo.
Giorno 2
Arrivo a Kathmandu. Nel pomeriggio inizio delle visite
Arrivo a Kathmandu al mattino presto. Espletamento delle formalità relative all’ottenimento del visto, incontro con la guida locale e trasferimento in bus privato all’hotel. Pomeriggio dedicato ad alcune visite di Kathmandu (1.300 m). Visita della Durbar Square di Kathmandu, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, che è da sempre il cuore della città vecchia nonché uno splendido retaggio dell’architettura tradizionale. La Casa-Tempio della Kumari, dove se fortunati si riesce ad ammirare la giovane Dea Vivente affacciata al balcone; il Palazzo Reale della dinastia Malla, Hanuman
Arrivo a Kathmandu al mattino presto. Espletamento delle formalità relative all’ottenimento del visto, incontro con la guida locale e trasferimento in bus privato all’hotel. Pomeriggio dedicato ad alcune visite di Kathmandu (1.300 m). Visita della Durbar Square di Kathmandu, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, che è da sempre il cuore della città vecchia nonché uno splendido retaggio dell’architettura tradizionale. La Casa-Tempio della Kumari, dove se fortunati si riesce ad ammirare la giovane Dea Vivente affacciata al balcone; il Palazzo Reale della dinastia Malla, Hanuman Dokha, che prende il nome dalla statua di pietra di Hanuman, il dio scimmia hindu, che si trova vicino alla porta d’ingresso principale.Si prosegue con l’escursione a Swayambunath, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, un antico complesso religioso situato in cima a una collina a ovest della capitale, conosciuto come Tempio delle Scimmie per le numerose scimmie che popolano il sito. Per i buddhisti nepalesi la collina di Swayambunath, con l’antico stupa dagli occhi compassionevoli di Buddha, riveste un ruolo primario ed è uno dei più sacri luoghi di pellegrinaggio. Pernottamento in hotel.N.B. L’ordine delle visite di Kathmandu potrà subire modifiche Pasti liberi.
Giorno 3
Kathmandu - Pokhara
Dalla capitale del Nepal alla porta dell’AnnapurnaDopo la prima colazione partenza con jeep Scorpio verso nord-ovest per Pokhara lungo un interessante percorso a saliscendi che dalla capitale conduce alle alte vette himalayane attraversando colline terrazzate a risaie, villaggi e cittadine. Considerata la porta dell’Annapurna, Pokhara (880 m) è posta ai piedi delle più alte vette del pianeta, nei pressi di tre laghi e del fiume Seti. Da qui è ben visibile la catena dell’Annapurna che si specchia nelle acque del vicino lago Phewa. Pernottamento in resort.Pasti: colazione in hotel,
Dalla capitale del Nepal alla porta dell’AnnapurnaDopo la prima colazione partenza con jeep Scorpio verso nord-ovest per Pokhara lungo un interessante percorso a saliscendi che dalla capitale conduce alle alte vette himalayane attraversando colline terrazzate a risaie, villaggi e cittadine. Considerata la porta dell’Annapurna, Pokhara (880 m) è posta ai piedi delle più alte vette del pianeta, nei pressi di tre laghi e del fiume Seti. Da qui è ben visibile la catena dell’Annapurna che si specchia nelle acque del vicino lago Phewa. Pernottamento in resort.Pasti: colazione in hotel, pranzo lungo il percorso, cena in hotel. N.B. il tragitto da Kathmandu a Pokhara normalmente dura 7-8 ore ma potrebbe durare qualche ora in più, dipenderà dal traffico e dai lavori di manutenzione in corso.
Giorno 4
Pokhara - Kalopani (2530 mt)
In jeep lungo il corso del fiume Kali Gandaki fino a raggiungere il villaggio ai piedi del DhaulagiriDopo la prima colazione partenza verso la dorsale montuosa di Kande. È questo l’inizio dello spettacolare percorso via terra che ci porterà verso Jomson. Si potranno ammirare la bella valle di Pokhara, le spettacolari montagne dell’Annapurna, terreni agricoli e interessanti insediamenti. Tutto ciò dà la possibilità di osservare lo stile di vita della gente di montagna lungo la strada. Si scende fino alla valle di Modhi Khola, dove iniziano i sentieri per il campo base
In jeep lungo il corso del fiume Kali Gandaki fino a raggiungere il villaggio ai piedi del DhaulagiriDopo la prima colazione partenza verso la dorsale montuosa di Kande. È questo l’inizio dello spettacolare percorso via terra che ci porterà verso Jomson. Si potranno ammirare la bella valle di Pokhara, le spettacolari montagne dell’Annapurna, terreni agricoli e interessanti insediamenti. Tutto ciò dà la possibilità di osservare lo stile di vita della gente di montagna lungo la strada. Si scende fino alla valle di Modhi Khola, dove iniziano i sentieri per il campo base dell’Annapurna e molti alti trekking. Si prosegue per Maldhunga e poi verso il Mustang attraverso la valle del fiume Kali Gandaki.Proseguimento per Kalopani lungo la stretta valle del fiume Kali Gandaki attraversando i monumenti sacri di Galeshwar, diversi rivoli, sorgenti termali, villaggi Gurung e Thakali, belle cascate, la gola più profonda del mondo DANA (6967m dal picco Dhaulagari e 6891m dall'Annapurna I). Si godrà della splendida vista delle montagne dell’Annapurna e di Dhaulagiri, delle cascate di ghiaccio sospese e dell’ampia valle di Kali Gandaki che si vedrà anche dalla guesthouse di Kalopani. Questo luogo si trova alla base delle due grandi catene himalayane Annapurna e Dhaulagiri. Pranzo lungo il percorso, cena e pernottamento in guesthouse. N.B. Il pernottamento potrebbe essere previsto a Marpha, Kalopani o Tukuche.
Giorno 5
Kalopani - Tukuche - Marpha - Jomson (2720 mt) - Kagbeni (2810 mt)
I pittoreschi villaggi del Lower Mustang e la “Porta del Mustang”Dopo la prima colazione proseguimento del percorso verso Jomsom. La giornata è dedicata alla visita dei pittoreschi villaggi del Lower Mustang: Tukuche e Marpha. Si segue il corso del sacro fiume Kali Gandaki, famoso per la peculiarità geografica di scorrere nella valle più profonda del mondo, tra due giganti himalayani di oltre 8.000 m: il Dhaulagiri (8.172 m) e l’Annapurna (8.091 m); una profonda spaccatura che taglia la catena himalayana da nord a sud, un tempo la via commerciale di transito che portava dall’India
I pittoreschi villaggi del Lower Mustang e la “Porta del Mustang”Dopo la prima colazione proseguimento del percorso verso Jomsom. La giornata è dedicata alla visita dei pittoreschi villaggi del Lower Mustang: Tukuche e Marpha. Si segue il corso del sacro fiume Kali Gandaki, famoso per la peculiarità geografica di scorrere nella valle più profonda del mondo, tra due giganti himalayani di oltre 8.000 m: il Dhaulagiri (8.172 m) e l’Annapurna (8.091 m); una profonda spaccatura che taglia la catena himalayana da nord a sud, un tempo la via commerciale di transito che portava dall’India al cuore del Tibet. Nel pomeriggio partenza verso nord lungo la nuova strada carrozzabile sterrata che percorre la scenografica valle del fiume Kali Gandaki. Il greto del fiume è ricco di conchiglie fossili provenienti dai depositi dell’antica Tetide (il mare presente tra la placca indiana e la placca asiatica prima del loro avvicinamento e del conseguente scontro che ha dato origine alla formazione della catena himalayana). Si raggiunge il villaggio di Kagbeni (2.810 m) nel quale spicca il rosso del monastero buddhista circondato da terrazzamenti verdissimi coltivati a orzo, mais e patate. Siamo alla “Porta del Mustang”. Il nome Mustang deriva dal tibetano “Mon Thang” che significa “piana dei Mon” o “abitanti delle frontiere”. Pernottamento guest-house. Pasti: colazione in guest-house, pranzo in ristorante locale, cena in guest-house.
Giorno 6
Kagbeni - Jarkot - Muktinath (3760 mt) - Kagbeni - Tangbe (3060 mt) - Chhusang (2940 mt)
L’antico monastero e il sacro santuario meta di pellegrinaggio per buddhisti e induisti. Ingresso nell’Upper MustangDopo la prima colazione partenza verso est per Mukhtinath lungo la strada principale, recentemente asfaltata, che sale rapidamente permettendo di ammirare delle splendide vedute sulla valle circostante e sulle imponenti montagne (l’enorme piramide del Dahulagiri e la più bassa, ma sempre oltre i 7.000 m, cima del Nilgiri). Sosta nel villaggio di Jarkot, abbarbicato su uno spuntone roccioso, e visita dell’antico monastero costruito su uno straordinario belvedere che si
L’antico monastero e il sacro santuario meta di pellegrinaggio per buddhisti e induisti. Ingresso nell’Upper MustangDopo la prima colazione partenza verso est per Mukhtinath lungo la strada principale, recentemente asfaltata, che sale rapidamente permettendo di ammirare delle splendide vedute sulla valle circostante e sulle imponenti montagne (l’enorme piramide del Dahulagiri e la più bassa, ma sempre oltre i 7.000 m, cima del Nilgiri). Sosta nel villaggio di Jarkot, abbarbicato su uno spuntone roccioso, e visita dell’antico monastero costruito su uno straordinario belvedere che si affaccia sulla valle del Kali Gandaki. Si prosegue per il santuario di Muktinath (3.660 m), uno dei luoghi più venerati di tutto l’Himalaya, meta di pellegrinaggio per buddhisti e induisti. Nel pomeriggio si scende lungo la strada principale che attraversa i villaggi di Putang e Jhong. Al termine delle visite rientro a Kagbeni e proseguimento verso nord fino all’antico villaggio di Tangbe (3.060 m), un dedalo di vicoli stretti che si snodano tra case intonacate di bianco e bordate di rosso-arancio. Qui si incontra la prima serie di chorten dipinti di nero, bianco e rosso, che caratterizzano tutto l’Upper Mustang. Si continua verso il villaggio di Chhusang (2.940) che giace su un basso terrazzamento ai bordi del letto del Kali Gandaki, circondato da campi coltivati e dai consueti piccoli stupa. Una spettacolare parete rocciosa di colore arancio, bucherellata di grotte inaccessibili, incombe sulla riva opposta del fiume. Le donne, anche quelle più giovani, vestono gli abiti tradizionali: la chuba, una specie di vestaglia stretta alla vita con una cintura, il doppio grembiule di un tessuto a righe multicolori, in testa il fazzoletto colorato e immancabilmente al collo il gioiello tradizionale, un ciondolo costituito da una grossa pietra di turchese e da due grossi coralli. Prima colazione in guest-house, pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento in guest-house spartana.
Giorno 7
Chhusang - Samar (3660 mt) - Ghiling (3570 mt) - Ghami (3520 mt) - Tsarang (3560 mt)
Il fiume che sgorga dal tunnel nella roccia e il muro-mani più lungo del NepalDopo la prima colazione si prosegue verso nord lungo il letto del Kali Gandaki. Si raggiunge il villaggio di Samar (3660 m).Una breve salita conduce al passo: Yamdo La (3.860 m), dove si ha la prima bellissima veduta sul villaggio di Ghiling (3.570 m) circondato dai verdi campi coltivati che si sviluppano nel fondovalle. Si scende gradatamente in una gola per poi risalire verso il Nyi La (4.010 m) da cui si domina una bella valle con terrazzamenti coltivati delimitati da pareti di roccia rossa. Con una lunga
Il fiume che sgorga dal tunnel nella roccia e il muro-mani più lungo del NepalDopo la prima colazione si prosegue verso nord lungo il letto del Kali Gandaki. Si raggiunge il villaggio di Samar (3660 m).Una breve salita conduce al passo: Yamdo La (3.860 m), dove si ha la prima bellissima veduta sul villaggio di Ghiling (3.570 m) circondato dai verdi campi coltivati che si sviluppano nel fondovalle. Si scende gradatamente in una gola per poi risalire verso il Nyi La (4.010 m) da cui si domina una bella valle con terrazzamenti coltivati delimitati da pareti di roccia rossa. Con una lunga discesa, si giunge a Ghami (3.520 m), piccolo borgo in mezzo a campi coltivati. Nei pressi del villaggio si trova il muro Mani più lungo del Nepal. Si prosegue per il villaggio di Tsarang (3.560), circondato da campi di orzo e frumento, la seconda cittadina del Mustang. Il villaggio è dominato da due grandi costruzioni: il forte, un tempo residenza del re e ancora oggi chiamato Palazzo Reale, e un grande monastero tutto dipinto di rosso, risalente al XIV secolo e appartenente alla scuola Sakyapa.Pernottamento in guest-house. Pasti: colazione in guest-house, pranzo in ristorante locale, cena in guest-house.
Giorno 8
Tsarang - Lo Gekar - Lo Manthang (3810 mt)
Dopo la prima colazione partenza verso Lo Manthang. La strada scende rapidamente fino ad attraversare il fiume, poi sale verso nord, una splendida vista si apre verso sud mostrando Tsarang sul ciglio del dirupo e, in lontananza, le enormi, bianche vette himalayane. Si continua a salire dolcemente in un ambiente desertico e molto selvaggio fino al passo di Lo (3.950 m) dove all’improvviso appare l’ampia valle di Lo Manthang, un momento sicuramente molto emozionante. Scesi dal passo appare la prima entusiasmante panoramica della capitale con gli edifici bianchi (civili) e rossi (religiosi) e
Dopo la prima colazione partenza verso Lo Manthang. La strada scende rapidamente fino ad attraversare il fiume, poi sale verso nord, una splendida vista si apre verso sud mostrando Tsarang sul ciglio del dirupo e, in lontananza, le enormi, bianche vette himalayane. Si continua a salire dolcemente in un ambiente desertico e molto selvaggio fino al passo di Lo (3.950 m) dove all’improvviso appare l’ampia valle di Lo Manthang, un momento sicuramente molto emozionante. Scesi dal passo appare la prima entusiasmante panoramica della capitale con gli edifici bianchi (civili) e rossi (religiosi) e le rovine dei forti circostanti. Verso est il panorama si estende fino all’eroso canyon del Mustang Khola, verso nord il paesaggio presenta rosse e piatte colline fino al confine con il Tibet, verso ovest la vista è dominata dalla vetta del Mansail. Arrivo a Lo Manthang (3.810 m) nel pomeriggio. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in guest-house, pranzo in ristorante locale, cena in hotel.
Giorno 9
Lo Manthang
La città murata di Lo Manthang, la capitale del Regno del MustangDopo la prima colazione intera giornata dedicata a Lo Manthang, la capitale del Mustang, e ai suoi dintorni. La città murata conserva perfettamente la struttura medievale. Le mura intonacate che circondano la città, lunghe 750 m e alte 9 m, disegnano una “L” un po’ sghemba. L’unica porta di accesso si trova all’estremità nord-est, una volta varcata l’entrata ci si trova subito di fronte il palazzo reale. Le case, il palazzo e i templi si trovano nella parte inferiore; la parte verticale della “L” ospita
La città murata di Lo Manthang, la capitale del Regno del MustangDopo la prima colazione intera giornata dedicata a Lo Manthang, la capitale del Mustang, e ai suoi dintorni. La città murata conserva perfettamente la struttura medievale. Le mura intonacate che circondano la città, lunghe 750 m e alte 9 m, disegnano una “L” un po’ sghemba. L’unica porta di accesso si trova all’estremità nord-est, una volta varcata l’entrata ci si trova subito di fronte il palazzo reale. Le case, il palazzo e i templi si trovano nella parte inferiore; la parte verticale della “L” ospita la comunità monastica e due gompa. Peissel nel 1962 scrisse che la popolazione della città consisteva in “dodici duchi, 60 monaci, 152 famiglie e otto streghe praticanti”. Oggi la città comprende circa 150 abitazioni, oltre a numerose dimore monastiche, e ha una popolazione di circa 1000 abitanti. Al mattino visita del Palazzo Reale (solo dall’esterno perché pericolante) e dei templi principali della città: il Jampa Lhakhang, il gompa di Thubchen e il gompa di Chode. Nel pomeriggio visita del Monastero di Namgyal (in costruzione) che si erge in cima a un promontorio che domina la città murata e che offre vedute mozzafiato della valle. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione, pranzo e cena in hotel.
Giorno 10
Lo Manthang - Chosar - Lo Manthang
I gompa di Garphu e Nypho, le affascinati grotte-abitazioni di JhongDopo la prima colazione escursione in jeep nei dintorni di Lo Manthang. La valle a est comprende il villaggio di Chosar, con i gompa di Garphu e Nyphu, e le affascinanti grotte-abitazioni di Jhong. In questa valle passava la più importante via commerciale per Lhasa, secondo Tucci “percorsa da secoli da pellegrini e apostoli, banditi e invasori”, come dimostrano le rovine di numerose fortezze disseminate lungo il percorso. Rientro a Lo Manthang nel pomeriggio. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in guest-house, pranzo
I gompa di Garphu e Nypho, le affascinati grotte-abitazioni di JhongDopo la prima colazione escursione in jeep nei dintorni di Lo Manthang. La valle a est comprende il villaggio di Chosar, con i gompa di Garphu e Nyphu, e le affascinanti grotte-abitazioni di Jhong. In questa valle passava la più importante via commerciale per Lhasa, secondo Tucci “percorsa da secoli da pellegrini e apostoli, banditi e invasori”, come dimostrano le rovine di numerose fortezze disseminate lungo il percorso. Rientro a Lo Manthang nel pomeriggio. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in guest-house, pranzo in ristorante locale, cena in hotel.
Giorno 11
Lo Manthang - Monastero di Namgyal - Lo Manthang
Dopo la prima colazione escursione al Monastero buddhista di Namgyal.È situato su una collina a ovest di Lo Manthang, ad un'altitudine di circa 3.850 metri. È un importante centro della scuola Ngor, una branca della scuola Sakya, e ospitava un tempo fino a 1.000 monaci. Il monastero è famoso per la sua collezione di opere d'arte e testi antichi, tra cui sculture, antichi libri illustrati e thangka.Rientro a Lo Manthang. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in guest-house, pranzo pic-nic con lunch-box, cena in hotel.
Giorno 12
Lo Manthang - Syangboche (3800 mt) - Samar - Chele - Chhusang (2980 mt)
Dopo la prima colazione inizia il nostro viaggio di ritorno attraverso bellissimi paesaggi di montagna. Si raggiunge il villaggio di Syangboche (3.800 m) che giace quasi sul fondo della valle. Si prosegue per il villaggio di Samar per il pranzo.Nei pressi del villaggio di Chele (3.050 m) il fiume sgorga da un tunnel scavato nella parete rocciosa. Qui la pista abbandona la valle del Kali Gandaki e si inerpica ripida lungo una gola rocciosa fino al villaggio.Infine, si ritorna ancora nel villaggio di Chhusang (2980 m).Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento
Dopo la prima colazione inizia il nostro viaggio di ritorno attraverso bellissimi paesaggi di montagna. Si raggiunge il villaggio di Syangboche (3.800 m) che giace quasi sul fondo della valle. Si prosegue per il villaggio di Samar per il pranzo.Nei pressi del villaggio di Chele (3.050 m) il fiume sgorga da un tunnel scavato nella parete rocciosa. Qui la pista abbandona la valle del Kali Gandaki e si inerpica ripida lungo una gola rocciosa fino al villaggio.Infine, si ritorna ancora nel villaggio di Chhusang (2980 m).Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento in guest-house spartana.
Giorno 13
Chhusang - Tetang - Kagbeni - Kalopani (58 Km, 4 ore circa)
Il villaggio fortificato e il gruppo etnico gurungDopo la prima colazione partenza lungo una pista in salita sulla riva meridionale del Narshing Khola per il villaggio fortificato di Tetang, anche conosciuto come Te. In questo villaggio, come nei villaggi di Chhusang, Chele, Ghyakar e Tangbe, vive un gruppo etnico culturalmente omogeneo che si è dato il nome di gurung. Fantastico il panorama che si gode dall’alto del villaggio con i terrazzamenti coltivati a orzo e a grano saraceno che si stagliano sulla valle del Kali Gandaki in lontananza. Si prosegue verso sud per Kagbeni e quindi si
Il villaggio fortificato e il gruppo etnico gurungDopo la prima colazione partenza lungo una pista in salita sulla riva meridionale del Narshing Khola per il villaggio fortificato di Tetang, anche conosciuto come Te. In questo villaggio, come nei villaggi di Chhusang, Chele, Ghyakar e Tangbe, vive un gruppo etnico culturalmente omogeneo che si è dato il nome di gurung. Fantastico il panorama che si gode dall’alto del villaggio con i terrazzamenti coltivati a orzo e a grano saraceno che si stagliano sulla valle del Kali Gandaki in lontananza. Si prosegue verso sud per Kagbeni e quindi si esce dall’Upper Mustang per fare ritorno nel Lower Mustang. Nel pomeriggio arrivo a Kalopani. Pernottamento in guest-house.Pasti: colazione, pranzo e cena in guest-house.
Giorno 14
Kalopani - Pokhara
Intera giornata dedicata al trasferimento via terra da Kalopani a Pokhara.Si effettua la stessa strada del viaggio di andata. Arrivo a Pokhara e trasferimento in resort.Pasti: colazione in guesthouse, pranzo lungo il percorso e cena al resort.
Giorno 15
Visite di Pokhara e trasferimento a Bandipur
La mattinata è dedicata alla visita dei principali siti di interesse di Pokhara. Questo centro cittadino si è molto sviluppato dagli anni ’90 in poi grazie alla sua posizione chiave di fronte alla catena himalayana. Da Pokhara partono tutti i trekking verso la catena montuosa che in questa corrispondenza si eleva con grandi cime come le quattro vette del massiccio dell’Annapurna, il Manaslu ed il Macchapuchre. Le acque del lago Pewa si spandono nel fondo della valle di Pokhara, su una collina al bordo del bacino si erge la Pagoda della Pace. Pokhara oggi è con Kathmandu un nome mitico.
La mattinata è dedicata alla visita dei principali siti di interesse di Pokhara. Questo centro cittadino si è molto sviluppato dagli anni ’90 in poi grazie alla sua posizione chiave di fronte alla catena himalayana. Da Pokhara partono tutti i trekking verso la catena montuosa che in questa corrispondenza si eleva con grandi cime come le quattro vette del massiccio dell’Annapurna, il Manaslu ed il Macchapuchre. Le acque del lago Pewa si spandono nel fondo della valle di Pokhara, su una collina al bordo del bacino si erge la Pagoda della Pace. Pokhara oggi è con Kathmandu un nome mitico. Se Kathmandu è il verso culturale del Nepal, Pokhara è l’eco dei venti sulle grandi vette e il lago Pewa di queste cime ne è lo specchio.Proseguimento per Bandipur. Arrivo e trasferimento in Hotel.Pasti: colazione in resort, pranzo in ristorante e cena in hotel.
Giorno 16
Bandipur - Patan - Kathmandu
Mattinata dedicata alla visita di Bandipur. Il centro di Bandipur, a differenza dei siti architettonici della valle di Kathmandu è poco conosciuto e poco frequentato dal turismo internazionale. La sua costituzione di nucleo tradizionale composto da piccoli templi, santuari ed abitazioni avviene verso la fine del 1700, da parte di cittadini di Baktapur fuggiti dalla loro “città-principato” in seguito alla conquista della valle di Kathmandu da parte del fondatore della dinastia Gurka, Prithvi Narayan Shah. Precedentemente il luogo di Bandipur era già molto sviluppato perché era il punto
Mattinata dedicata alla visita di Bandipur. Il centro di Bandipur, a differenza dei siti architettonici della valle di Kathmandu è poco conosciuto e poco frequentato dal turismo internazionale. La sua costituzione di nucleo tradizionale composto da piccoli templi, santuari ed abitazioni avviene verso la fine del 1700, da parte di cittadini di Baktapur fuggiti dalla loro “città-principato” in seguito alla conquista della valle di Kathmandu da parte del fondatore della dinastia Gurka, Prithvi Narayan Shah. Precedentemente il luogo di Bandipur era già molto sviluppato perché era il punto di passaggio di una carovaniera molto importante che collegava l’India al Tibet, ma con l’arrivo della gente newarese crebbe nella sua forza commerciale e di conseguenza nel suo aspetto architettonico. La cittadina perse importanza commerciale alla metà del ‘900 ma dal duemila si rivitalizzò grazie al suo aspetto architettonico e all’ arrivo del turismo sulla rotta di Pokhara. La visita di Bandipur è un insieme di paesaggio, architettura e anche folclore popolare e religioso.Proseguimento per Kathmandu con sosta a Patan. Anticamente conosciuta col nome di Lalitpur, ovvero “Città della bellezza”, Patan ripropone i motivi architettonici del mattone, del legno e della pietra. Il palazzo reale e i suoi templi dalle linee stilistiche diverse esibiscono nel dettaglio dell’intarsio o nelle sculture, la grande raffinatezza artistica raggiunta dagli artigiani newaresi (cioè della valle di Kathmandu) nel periodo medievale.Arrivo a Kathmandu e sistemazione in hotel. Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante e cena in hotel.
Giorno 17
Kathmandu
Proseguimento delle visite di Kathmandu.Visita di Pashupatinath, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, luogo sacro per gli induisti, meta di pellegrini da tutta l’Asia. Dedicato a Shiva è il centro delle cremazioni sul sacro fiume Bagmati, affluente del Gange.Si continua per Boudhanath, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, centro della cultura tibetana, dominato dall’imponente stupa che si circoambula in senso antiorario insieme ai pellegrini tibetani e ai monaci, fra bandiere di preghiera mosse dal vento.Pernottamento in hotel.N.B. L’ordine delle visite di Kathmandu potrà subire
Proseguimento delle visite di Kathmandu.Visita di Pashupatinath, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, luogo sacro per gli induisti, meta di pellegrini da tutta l’Asia. Dedicato a Shiva è il centro delle cremazioni sul sacro fiume Bagmati, affluente del Gange.Si continua per Boudhanath, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, centro della cultura tibetana, dominato dall’imponente stupa che si circoambula in senso antiorario insieme ai pellegrini tibetani e ai monaci, fra bandiere di preghiera mosse dal vento.Pernottamento in hotel.N.B. L’ordine delle visite di Kathmandu potrà subire modifichePasti: colazione in hotel, pranzo e cena liberi.
Giorno 18
Kathmandu - Italia
Al mattino trasferimento all’aeroporto per il volo di rientro in Italia con scalo intermedio. Arrivo in Italia previsto in serata. Pasti: colazione in Hotel, pranzo a bordo. N.B. Abbiamo deciso di proporre questa partenza speciale in Agosto perché, pur non essendo il periodo climaticamente migliore per recarsi in Nepal, il Mustang si trova in una zona desertica d’alta quota dove le piogge monsoniche di solito arrivano sporadicamente. D’altro canto, vogliamo dare l’opportunità di visitare questo ultimo angolo di Tibet anche alle persone che possono viaggiare solo in estate.
Al mattino trasferimento all’aeroporto per il volo di rientro in Italia con scalo intermedio. Arrivo in Italia previsto in serata. Pasti: colazione in Hotel, pranzo a bordo. N.B. Abbiamo deciso di proporre questa partenza speciale in Agosto perché, pur non essendo il periodo climaticamente migliore per recarsi in Nepal, il Mustang si trova in una zona desertica d’alta quota dove le piogge monsoniche di solito arrivano sporadicamente. D’altro canto, vogliamo dare l’opportunità di visitare questo ultimo angolo di Tibet anche alle persone che possono viaggiare solo in estate. Segnaliamo inoltre che l’autenticità del Mustang è minacciata dall’apertura del confine Nepal-Cina e pertanto consigliamo, a tutti coloro che sono interessati alla visita di questo paradiso perduto, di non rinviare a lungo questo viaggio!