Giorno 1
Italia - Città del Capo
Partenza dall’Italia per Città del Capo con scalo. Pasti e pernottamento a bordo.
Giorno 2
Arrivo a Città del Capo
Arrivo a Città del Capo e disbrigo delle formalità doganali. Trasferimento in hotel, situato di fronte al Victoria & Alfred Waterfront, una zona animata e ricca di bar, ristoranti e negozi. Passeggiata nel pomeriggio per scoprire la zona.Pasti liberi.
Giorno 3
Città del Capo
Mattinata dedicata alla visita della città, a piedi. Una bella passeggiata in quella che è soprannominata “The mother city”, capitale cosmopolita considerata una delle più belle al mondo: stretta tra oceano e montagne, vanta un’architettura molto originale, con fattorie olandesi affiancate da chiese neogotiche, palazzi vittoriani affiancati da minareti mussulmani, un’atmosfera vivace e spiagge tra le più belle del continente. Si esplorano vari aspetti della città, la storia, la gente, la cultura e la cucina. Il tour termina intorno alle 13.00. Tempo libero e verso fine pomeriggio
Mattinata dedicata alla visita della città, a piedi. Una bella passeggiata in quella che è soprannominata “The mother city”, capitale cosmopolita considerata una delle più belle al mondo: stretta tra oceano e montagne, vanta un’architettura molto originale, con fattorie olandesi affiancate da chiese neogotiche, palazzi vittoriani affiancati da minareti mussulmani, un’atmosfera vivace e spiagge tra le più belle del continente. Si esplorano vari aspetti della città, la storia, la gente, la cultura e la cucina. Il tour termina intorno alle 13.00. Tempo libero e verso fine pomeriggio trasferimento al Gold Restaurant per una cena musicale tipicamente africana.Prima colazione e cena.
Giorno 4
La Penisola del Capo
Intera giornata dedicata alla Penisola del Capo. Si inizia la visita percorrendo la strada costiera atlantica passando dalla zona di Sea Point, per arrivare ad Hout Bay, graziosa cittadina da cui ci si imbarca per una breve crociera nella baia fino a Seal Island, casa di migliaia di otarie e centinaia di uccelli. Al rientro breve visita del mercatino dell’artigianato e proseguimento per Chapman’s Peak, spettacolare punto panoramico, percorrendo una delle strade di mare ritenute tra le più belle al mondo. Si arriva quindi alla Cape of Good Hope Nature Reserve, una stretta striscia di terra
Intera giornata dedicata alla Penisola del Capo. Si inizia la visita percorrendo la strada costiera atlantica passando dalla zona di Sea Point, per arrivare ad Hout Bay, graziosa cittadina da cui ci si imbarca per una breve crociera nella baia fino a Seal Island, casa di migliaia di otarie e centinaia di uccelli. Al rientro breve visita del mercatino dell’artigianato e proseguimento per Chapman’s Peak, spettacolare punto panoramico, percorrendo una delle strade di mare ritenute tra le più belle al mondo. Si arriva quindi alla Cape of Good Hope Nature Reserve, una stretta striscia di terra con belle vallate, baie e spiagge, con un’incredibile varietà di fauna e flora; si arriva fino al faro, a piedi o in funicolare. Nel pomeriggio visita di Boulders Beach e della sua colonia di pinguini del Capo. Le passerelle che costeggiano la spiaggia permettono di avvicinare molto questi uccelli, purtroppo oggi specie in pericolo. Prima colazione, pranzo in ristorante e cena libera.
Giorno 5
Città del Capo - West Coast National Park - Paternoster
Oggi si lascia Città del Capo e si entra nel parco nazionale della West Coast, una delle maggiori riserve lagunari al mondo che comprende lagune, coste rocciose e spiagge solitarie. Paradiso dei bird-watchers, si stima che qui vivano circa 200.00 uccelli marini e svernino migliaia di migratori europei. Centro del parco è la laguna di Langebaan, con le sue acque azzurre, tra spiagge selvagge, diverse specie di antilopi, e la tipica vegetazione arbustiva costiera. Proseguimento per Paternoster, affascinante cittadina tra mare e campagna, fino a pochi anni fa composta solo da semplici case
Oggi si lascia Città del Capo e si entra nel parco nazionale della West Coast, una delle maggiori riserve lagunari al mondo che comprende lagune, coste rocciose e spiagge solitarie. Paradiso dei bird-watchers, si stima che qui vivano circa 200.00 uccelli marini e svernino migliaia di migratori europei. Centro del parco è la laguna di Langebaan, con le sue acque azzurre, tra spiagge selvagge, diverse specie di antilopi, e la tipica vegetazione arbustiva costiera. Proseguimento per Paternoster, affascinante cittadina tra mare e campagna, fino a pochi anni fa composta solo da semplici case bianche e colorate barche da pesca. Prima colazione, pranzo in ristorante, cena libera.
Giorno 6
La costa occidentale
In mattinata visita del Cape Columbine National Park, zona splendida e ventosa, tre chilometri a sud di Paternoster: più di 200 specie di uccelli di terra e di mare, dune di sabbia bianca, scogliere di granito rosa, spiagge selvagge, e vegetazione arbustiva costiera. Qui si trova anche un vecchio faro manuale, l’ultimo del suo genere. Questa riserva è particolarmente speciale, e fortunatamente è rimasta ancora incontaminata, con una bellezza selvaggia. Nel pomeriggio si continua l’esplorazione della costa occidentale del Sud Africa; caratteristica di questa regione è l’enorme
In mattinata visita del Cape Columbine National Park, zona splendida e ventosa, tre chilometri a sud di Paternoster: più di 200 specie di uccelli di terra e di mare, dune di sabbia bianca, scogliere di granito rosa, spiagge selvagge, e vegetazione arbustiva costiera. Qui si trova anche un vecchio faro manuale, l’ultimo del suo genere. Questa riserva è particolarmente speciale, e fortunatamente è rimasta ancora incontaminata, con una bellezza selvaggia. Nel pomeriggio si continua l’esplorazione della costa occidentale del Sud Africa; caratteristica di questa regione è l’enorme varietà dei paesaggi, una costa meravigliosa e diversi villaggi di pescatori che offrono interessanti scorci di vecchie atmosfere; sicuramente un percorso ricco alla scoperta di una maestosa area naturale incontaminata. Prima colazione, pranzo in ristorante e cena libera.
Giorno 7
Dalla costa alla riserva Kagga Kamma nei Monti Cederberg
Si lascia la costa per l’interno e raggiungere i Monti Cederberg, che raggiungono anche i 2.000 m di altitudine, nella Cederberg Widerness Area, un’area protetta creata nel 1973 a protezione di una flora e una fauna unici. Arrivo e pranzo al lodge. Nel pomeriggio uscita in auto per esplorare la natura circostante, organizzata dal lodge, con aperitivo al tramonto. Si possono vedere i grandi alberi - yellowood trees - e numerose piante e fiori endemici di questa zona. Nei tempi passati i contadini tagliavano i rami di “rooibos” per fare il tè che si otteneva facendoli seccare e
Si lascia la costa per l’interno e raggiungere i Monti Cederberg, che raggiungono anche i 2.000 m di altitudine, nella Cederberg Widerness Area, un’area protetta creata nel 1973 a protezione di una flora e una fauna unici. Arrivo e pranzo al lodge. Nel pomeriggio uscita in auto per esplorare la natura circostante, organizzata dal lodge, con aperitivo al tramonto. Si possono vedere i grandi alberi - yellowood trees - e numerose piante e fiori endemici di questa zona. Nei tempi passati i contadini tagliavano i rami di “rooibos” per fare il tè che si otteneva facendoli seccare e fermentare sulle rocce. Si scoprono anche gli affascinanti dipinti di arte rupestre lasciati dalle tribù Khoi e San, nati dal bisogno di esprimere la loro profonda spiritualità e religione.Pensione completa
Giorno 8
Dai monti Cederberg a Springbok
Si parte quindi in direzione nord alla volta di Springbok, attraversando la riserva e lasciando i monti cederberg orientali. Si viaggia tra quasi 4.000 varietà di piante, e ammirando scenari e spettacoli naturali molto suggestivi. Si raggiunge Citrusdal per il pranzo in una antica tenuta di campagna tipica del luogo. Proseguimento per Springbok con arrivo previsto nel tardo pomeriggioPrima colazione, pranzo in ristorante, cena in lodge.
Giorno 9
Da Springbok a Augrabies Falls
Si prosegue per l’Augrabies National Park. Aukoerebis (il luogo del grande rumore), così i Boscimani chiamavano le spettacolari cascate fra i grandi massi di granito, create dal fiume Orange che nasce sull'altopiano del Transvaal e delimita il confine con la Namibia. Durante la stagione di piena, le cascate lanciano nella gola sottostante da circa 85 metri altezza, 400 milioni di litri di acqua al minuto. Le pareti di roccia delle gole sono di granito marrone e sono fra le rocce più antiche del continente africano, circa 3 miliardi di anni; le gole sono lunghe 9 chilometri e profonde
Si prosegue per l’Augrabies National Park. Aukoerebis (il luogo del grande rumore), così i Boscimani chiamavano le spettacolari cascate fra i grandi massi di granito, create dal fiume Orange che nasce sull'altopiano del Transvaal e delimita il confine con la Namibia. Durante la stagione di piena, le cascate lanciano nella gola sottostante da circa 85 metri altezza, 400 milioni di litri di acqua al minuto. Le pareti di roccia delle gole sono di granito marrone e sono fra le rocce più antiche del continente africano, circa 3 miliardi di anni; le gole sono lunghe 9 chilometri e profonde 260 metri e sono tutte un susseguirsi di cascate e rapide minori. In quest'area selvaggia e desertica si trovano molte specie animali come scimmie, gatti selvatici, vari tipi di antilopi e numerosi uccelli. Lungo il percorso visita della Riserva di Goegap, affascinante riserva semi-desertica con chilometri di suggestivi sentieri escursionistici, con differenti tipologie di piante endemiche. Arrivo e sistemazione al lodge. Prima colazione, pranzo in ristorante, cena libera.
Giorno 10
Augrabies Falls National Park - Kakamas e i vigneti sul fiume Orange
Mattinata dedicata alla visita del parco. Oltre alle cascate che danno il nome al parco, molti sono i punti panoramici e i luoghi che assolutamente meritano una visita, tutti facilmente raggiungibili con brevi passeggiate. Entrambi i lati del fiume sono caratterizzati da ecosistemi desertici e fluviali estremamente affascinanti, con una flora costituita prevalentemente da piante come l'albero faretra e il fico del Namaqua, oltre che da diverse varietà di arbusti spinosi e piante grasse. Il parco occupa una superficie di 50.000 ettari e ospita 52 specie di mammiferi, tra cui giraffe, varie
Mattinata dedicata alla visita del parco. Oltre alle cascate che danno il nome al parco, molti sono i punti panoramici e i luoghi che assolutamente meritano una visita, tutti facilmente raggiungibili con brevi passeggiate. Entrambi i lati del fiume sono caratterizzati da ecosistemi desertici e fluviali estremamente affascinanti, con una flora costituita prevalentemente da piante come l'albero faretra e il fico del Namaqua, oltre che da diverse varietà di arbusti spinosi e piante grasse. Il parco occupa una superficie di 50.000 ettari e ospita 52 specie di mammiferi, tra cui giraffe, varie specie di antilopi, lontre senza unghie africane e specie a rischio di estinzione, come la zebra di montagna; tra i predatori sono presenti le linci africane, gli sciacalli dalla gualdrappa, i gatti selvatici africani e i leopardi (questi ultimi molto difficili da avvistare).Al termine si parte alla volta di Kakamas, pittoresca e tranquilla cittadina, base di partenza ideale per la visita della regione vinicola sul fiume Orange. Il fiume, linfa vitale della regione del Northen Cape, permette la crescita di vegetazione su entrambe le sue rive, in contrasto con l’aridità della regione, e crea un microclima abbastanza fresco per la produzione di uva di qualità. Inoltre il tipo di terreno lungo le rive, costituito da una combinazione di depositi alluvionali, granito, dolerite e scisto, consente la crescita di una buona varietà di viti. La maggior parte dei vini prodotti dalle cantine di Orange River sono vini bianchi - una combinazione di vini da dessert, vini semi-dolci e miscele, ma un buon 3% delle viti sono ora anche varietà di uve rosse. Si visita questa zona, e in particolare una tenuta, con degustazione di vini. Prima colazione e pranzo, cena libera.
Giorno 11
Kakamas - Kgalagadi Transfrontier Park
Si prosegue ancora verso nord per entrare nel Kgalagadi Transfrontier Park fino al punto di incontro con i mezzi del lodge. Si tratta di veicoli 4x4 aperti, guidati dai rangers del parco. Il Kgalagadi Transfrontier Park che comprende le regioni sud occidentali del Botswana e nord occidentali del Sud Africa del deserto del Kalahari, è stato costituito dall'unione del Gemsbok National Park in Botswana e del Kalahari Gemsbok National Park in Sud Africa; il parco offre maestosi paesaggi desertici con le tipiche dune rosse del Kalahari punteggiate di vegetazione e presenta una grande varietà di
Si prosegue ancora verso nord per entrare nel Kgalagadi Transfrontier Park fino al punto di incontro con i mezzi del lodge. Si tratta di veicoli 4x4 aperti, guidati dai rangers del parco. Il Kgalagadi Transfrontier Park che comprende le regioni sud occidentali del Botswana e nord occidentali del Sud Africa del deserto del Kalahari, è stato costituito dall'unione del Gemsbok National Park in Botswana e del Kalahari Gemsbok National Park in Sud Africa; il parco offre maestosi paesaggi desertici con le tipiche dune rosse del Kalahari punteggiate di vegetazione e presenta una grande varietà di animali tra cui orici, gazzelle, giraffe, suricati, e antilopi; tra i predatori troviamo il famoso leone del Kalahari. Molto varia è anche la presenza di uccelli, tra cui numerosi rapaci (oltre 50 specie censite), abbondanti sono anche i rettili e i roditori. Pensione completa.
Giorno 12
Kgalagadi Transfrontier Park
Giornata dedicata alla scoperta di questi spazi aperti dagli orizzonti infiniti. Molto presto al mattino prima attività: safari a piedi di circa 2 ore, guidato da uno dei ranger del parco. Rientro al lodge e prima colazione. In mattinata visitiamo il vicino villaggio. Pranzo al lodge. Nel pomeriggio game drive con le autovetture 4x4 dei rangers del parco, con spettacolare tramonto sulle dune. Pensione completa.
Giorno 13
Kgalagadi Transfrontier Park - Upington
Partenza per Upington. Prima colazione. Pranzo e cena liberi.
Giorno 14
Upington - Città del Capo
In tempo utile trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia, via Città del Capo o Johannesburg. Prima colazione.
Giorno 15
Italia
Arrivo in Italia. Le passeggiate nei parchi non sono impegnative e possono essere calibrate sulle esigenze del gruppo.Per ragioni tecnico-operative l'itinerario può essere invertito o modificato dalla guida sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo.