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PANORAMI DEL SELVAGGIO OVEST

SUDAFRICA | PANORAMI DEL SELVAGGIO OVEST

A partire da 6450 €

DURATA
PARTECIPANTI
15 Giorni (12 Notti) Minimo: 8 / Massimo: 10
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
12 Settembre 2026 Chiusa
03 Ottobre 2026 Chiusa
07 Novembre 2026
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
6450 €
Un viaggio in un Sudafrica insolito per scoprire aree non incluse nei classici itinerari. Esploriamo la parte occidentale del Paese, la più selvaggia e la meno turistica, per un tour curato nei dettagli, con esperienze esclusive in compagnia di un nostro esperto e in piccoli gruppi (10 partecipanti al massimo). 

Perché Noi

  • Un viaggio insolito in Sudafrica, per scoprire aree non incluse nei classici circuiti 
  • Un itinerario molto vario per panorami e ambienti: pittoreschi villaggi di pescatori, spiagge bianche  e rocciose, deserto, villaggi, montagne e aree vinicole
  • Si viaggia in piccoli gruppi, da 8 a 10 partecipanti, accompagnati da un nostro esperto 
  • Visitiamo una cantina nell'area dell'Orange River, degustando i particolari vini della regione
  • Effettuiamo il safari nel Kgalagadi Transfrontier Park, dai maestosi paesaggi desertici con le tipiche dune rosse del Kalahari punteggiate di vegetazione, popolato da una grande varietà di animali

 

I nostri Esperti

Day by Day

Giorno 1

Italia - Città del Capo

Partenza dall’Italia per Città del Capo con scalo. Pasti e pernottamento a bordo.

Giorno 2

Arrivo a Città del Capo

Arrivo a Città del Capo e disbrigo delle formalità doganali.  Trasferimento in hotel, situato di fronte al Victoria & Alfred Waterfront, una zona animata e ricca di bar, ristoranti e negozi. Passeggiata nel pomeriggio per scoprire la zona.Pasti liberi. 

Giorno 3

Città del Capo

Mattinata dedicata alla visita della città, a piedi. Una bella passeggiata in quella che è soprannominata “The mother city”, capitale cosmopolita considerata una delle più belle al mondo: stretta tra oceano e montagne, vanta un’architettura molto originale, con fattorie olandesi affiancate da chiese neogotiche, palazzi vittoriani affiancati da minareti mussulmani, un’atmosfera vivace e spiagge tra le più belle del continente. Si esplorano vari aspetti della città, la storia, la gente, la cultura e la cucina. Il tour termina intorno alle 13.00. Tempo libero e verso fine pomeriggio
Giorno 4

La Penisola del Capo

Intera giornata dedicata alla Penisola del Capo. Si inizia la visita percorrendo la strada costiera atlantica passando dalla zona di Sea Point, per arrivare ad Hout Bay, graziosa cittadina da cui ci si imbarca per una breve crociera nella baia fino a Seal Island, casa di migliaia di otarie e centinaia di uccelli. Al rientro breve visita del mercatino dell’artigianato e proseguimento per Chapman’s Peak, spettacolare punto panoramico, percorrendo una delle strade di mare ritenute tra le più belle al mondo. Si arriva quindi alla Cape of Good Hope Nature Reserve, una stretta striscia di terra
Giorno 5

Città del Capo - West Coast National Park - Paternoster

Oggi si lascia Città del Capo e si entra nel parco nazionale della West Coast, una delle maggiori riserve lagunari al mondo che comprende lagune, coste rocciose e spiagge solitarie. Paradiso dei bird-watchers, si stima che qui vivano circa 200.00 uccelli marini e svernino migliaia di migratori europei. Centro del parco è la laguna di Langebaan, con le sue acque azzurre, tra spiagge selvagge, diverse specie di antilopi, e la tipica vegetazione arbustiva costiera. Proseguimento per Paternoster, affascinante cittadina tra mare e campagna, fino a pochi anni fa composta solo da semplici case
Giorno 6

La costa occidentale

In mattinata visita del Cape Columbine National Park, zona splendida e ventosa, tre chilometri a sud di Paternoster: più di 200 specie di uccelli di terra e di mare, dune di sabbia bianca, scogliere di granito rosa, spiagge selvagge, e vegetazione arbustiva costiera. Qui si trova anche un vecchio faro manuale, l’ultimo del suo genere. Questa riserva è particolarmente speciale, e fortunatamente è rimasta ancora incontaminata, con una bellezza selvaggia. Nel pomeriggio si continua l’esplorazione della costa occidentale del Sud Africa; caratteristica di questa regione è l’enorme
Giorno 7

Dalla costa alla riserva Kagga Kamma nei Monti Cederberg

Si lascia la costa per l’interno e raggiungere i Monti Cederberg, che raggiungono anche i 2.000 m di altitudine, nella Cederberg Widerness Area, un’area protetta creata nel 1973 a protezione di una flora e una fauna unici. Arrivo e pranzo al lodge. Nel pomeriggio uscita in auto per esplorare la natura circostante, organizzata dal lodge, con aperitivo al tramonto. Si possono vedere i grandi alberi - yellowood trees - e numerose piante e fiori endemici di questa zona. Nei tempi passati i contadini tagliavano i rami di “rooibos” per fare il tè che si otteneva facendoli seccare e
Giorno 8

Dai monti Cederberg a Springbok

Si parte quindi in direzione nord alla volta di Springbok, attraversando la riserva e lasciando i monti cederberg orientali. Si viaggia tra quasi 4.000 varietà di piante, e ammirando scenari e spettacoli naturali molto suggestivi. Si raggiunge Citrusdal per il pranzo in una antica tenuta di campagna tipica del luogo. Proseguimento per Springbok con arrivo previsto nel tardo pomeriggioPrima colazione, pranzo in ristorante, cena in lodge.  

Giorno 9

Da Springbok a Augrabies Falls

Si prosegue per l’Augrabies National Park. Aukoerebis (il luogo del grande rumore), così i Boscimani chiamavano le spettacolari cascate fra i grandi massi di granito, create dal fiume Orange che nasce sull'altopiano del Transvaal e delimita il confine con la Namibia.  Durante la stagione di piena, le cascate lanciano nella gola sottostante da circa 85 metri altezza, 400 milioni di litri di acqua al minuto. Le pareti di roccia delle gole sono di granito marrone e sono fra le rocce più antiche del continente africano, circa 3 miliardi di anni; le gole sono lunghe 9 chilometri e profonde
Giorno 10

Augrabies Falls National Park - Kakamas e i vigneti sul fiume Orange

Mattinata dedicata alla visita del parco. Oltre alle cascate che danno il nome al parco, molti sono i punti panoramici e i luoghi che assolutamente meritano una visita, tutti facilmente raggiungibili con brevi passeggiate. Entrambi i lati del fiume sono caratterizzati da ecosistemi desertici e fluviali estremamente affascinanti, con una flora costituita prevalentemente da piante come l'albero faretra e il fico del Namaqua, oltre che da diverse varietà di arbusti spinosi e piante grasse. Il parco occupa una superficie di 50.000 ettari e ospita 52 specie di mammiferi, tra cui giraffe, varie
Giorno 11

Kakamas - Kgalagadi Transfrontier Park

Si prosegue ancora verso nord per entrare nel Kgalagadi Transfrontier Park fino al punto di incontro con i mezzi del lodge. Si tratta di veicoli 4x4 aperti, guidati dai rangers del parco. Il Kgalagadi Transfrontier Park che comprende le regioni sud occidentali del Botswana e nord occidentali del Sud Africa del deserto del Kalahari, è stato costituito dall'unione del Gemsbok National Park in Botswana e del Kalahari Gemsbok National Park in Sud Africa; il parco offre maestosi paesaggi desertici con le tipiche dune rosse del Kalahari punteggiate di vegetazione e presenta una grande varietà di
Giorno 12

Kgalagadi Transfrontier Park

Giornata dedicata alla scoperta di questi spazi aperti dagli orizzonti infiniti. Molto presto al mattino prima attività: safari a piedi di circa 2 ore, guidato da uno dei ranger del parco. Rientro al lodge e prima colazione. In mattinata visitiamo il vicino villaggio. Pranzo al lodge. Nel pomeriggio game drive con le autovetture 4x4 dei rangers del parco, con spettacolare tramonto sulle dune. Pensione completa.

Giorno 13

Kgalagadi Transfrontier Park - Upington

Partenza per Upington. Prima colazione. Pranzo e cena liberi.

Giorno 14

Upington - Città del Capo

In tempo utile trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia, via Città del Capo o Johannesburg. Prima colazione.

Giorno 15

Italia

Arrivo in Italia. Le passeggiate nei parchi non sono impegnative e possono essere calibrate sulle esigenze del gruppo.Per ragioni tecnico-operative l'itinerario può essere invertito o modificato dalla guida sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo.