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AFAR E DANCALIA

ETIOPIA | AFAR E DANCALIA

A partire da 3750 €

DURATA
PARTECIPANTI
10 Giorni (7 Notti) Minimo: 3 / Massimo: 12
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
27 Dicembre 2026 Garantita
06 Novembre 2026
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
3750 €
Laghi salati, vulcani attivi e altopiani. Mercati del sale, geyser a villaggi sperduti. Un tour nel cuore infuocato dell’Etiopia, alla scoperta della regione della Dancalia e dell’etnia Afar. Da Kombolcha e dai mercati di Sembete e Bati e da Samera, nel territorio degli Afar, gente difficile che vive fuori dal tempo, in una terra inospitale ma spettacolare. Per entrare poi nella depressione dancala, con la salita all'Erta Ale, la “montagna che fuma”, dove da 70 metri sotto il livello del mare, si arriva ad una quota

Perché Noi

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Si utilizzano comodi fuoristrada con soli tre passeggeri a bordo e tutti hanno garantito il posto vicino al finestrino
  • Itinerario che esplora una terra estrema e coinvolgente ma che permette anche incontri con le popolazioni locali
  • Cuoco e staff al seguito con auto indipendente durante la spedizione
  • Acqua sempre inclusa, sia ai pasti sia durante i trasferimenti

I nostri Esperti

Day by Day

Giorno 1

Italia

Partenza dall’Italia con volo diretto per Addis Abeba, pasti e pernottamento a bordo.   

Giorno 2

Addis Abeba

Il volo atterra ad Addis Abeba di prima mattina. Una volta espletate le formalità di ingresso nel Paese ci si trasferisce verso l’albergo situato in centro città. Occorre segnalare che normalmente le camere non sono libere prima delle ore 14.00; dunque, prima della sistemazione in hotel faremo colazione, quindi spenderemo alcune ore per la visita della città. Si comincia con la visita il Museo Nazionale. Fino a pochi anni fa l’esposizione si trovava proprio all' interno della palazzina che fu nel ‘36 la residenza di Rodolfo Graziani. Tra la raccolta del museo ricordiamo le vestigia
Giorno 3

Addis Abeba - Awash

Prima colazione in hotel e partenza in direzione sud-est fino a scendere nella Rift Valley lungo una strada che scavalca i grandi laghi e giunge nella zona di Awash dove termina la regione Oromo. Finiscono i territori dei Kereyu e cominciano quelli degli Afar, anch’essi pastori e la convivenza fra i due popoli non è mai stata semplice. Ancor oggi non mancano dispute per ragioni di pascoli e razzie di animali. Awash offre il paesaggio più classico della parte settentrionale della Rift Valley: la gialla savana, lo scorrere del Fiume Awash in sottofondo e il vulcano addormentato del Fantalè
Giorno 4

Awash - Alalobed

Il viaggio prosegue fino alle sorgenti calde di Alalobed dove arriveremo prima del tramonto. Alalobed è costellata di bocchette di vapore e piccoli crateri di fango caldo e gas sibilanti, ma le cose più belle sono le numerose pozze di acqua calda. Queste piscine hanno un colore insolito, verde intenso, blu e giallo. Sono incredibilmente profonde e sono piene di acqua calda e fumante. In una piscina si osserva un geyser quasi costante - Alalobed Spouter, che di tanto in tanto arriva fino a 6 metri di altezza, e in rari casi raggiunge anche i 30 metri. L’acqua qui raggiunge i 97°C. C'è un
Giorno 5

mercato di Asayta - Galyloma

La mattina passeggiata sui resti di un campo geotermico estinto, confinante con una zona umida che offre l’habitat naturale perfetto per numerose specie di fauna e avifauna selvatica. Ci si inoltra poi nella regione degli Afar e si raggiunge l’oasi di Asayta, l’antica capitale del sultanato Afar di Aussa, dove termina il fiume Awash, molto importante per la popolazione. Qui visiteremo il coloratissimo mercato, ancora forte dei suoi caratteri tradizionali e poco toccato dal turismo, ricco di odori, colori e occasioni per incontrare la popolazione. Si prosegue verso il lago Afombo per
Giorno 6

Galyloma - Erta Ale

Il viaggio prosegue verso Afdera: un paese di frontiera, diecimila abitanti, sorto negli ultimi anni attorno alle saline ai bordi dell’omonimo lago che una volta si chiamava Giulietti. La pista che collega Afdera alla strada di Assab è stata terminata solo alla fine degli anni ’90: da allora la cittadina ha attratto gente in cerca di un lavoro e di un futuro in uno degli avamposti della Dancalia. Il Lago Afrera è posto a 140 metri sotto il livello del mare e più che un lago è uno specchio d’acqua salmastra circondato da neri basalti. Ha un aspetto imponente, con tutt’intorno alcune
Giorno 7

Erta Ale - Assabole

All’alba salita al vulcano Erta Ale. Al ritorno il viaggio prosegue e la pista costeggia la catena di vulcani che si trova al centro della depressione dancala:  Borale Ale, Dalafila, Catherina, Gada Ale . Dopo la pista volta verso nord passando dall’oasi di palme dum di Vaideddo dove ci fermeremo per pranzo.  Dopo pranzo proseguimento per Ahmed Ela, “il pozzo di Ahmed”, l’unico, vero villaggio di questo deserto, molto simile ad una baraccopoli, abitato da centinaia di persone impiegate nell’industria del sale (estrattori, tagliatori, caricatori, ecc…), che, nel gran
Giorno 8

La collina di Dallol

Si raggiunge oggi una località straordinaria, Dallol, “il luogo degli spiriti”, un’incredibile collina alta una cinquantina di metri che ha dell’irreale; un iceberg vulcanico cresciuto sulla crosta salina della depressione dancala. La terra ribolle, i geyser sono in perenne attività e scolpiscono sculture multiforme: il paesaggio si trasforma in quelli che sembrano giardini fioriti di origine minerale, in grandi formazioni circolari, in laghetti dai colori irreali, in piccoli coni vulcanici che sbuffano fumi acri. Dallol è una magia geologica che sembra creata da folletti di roccia.
Giorno 9

Assobole - Makalle, volo per Addis

La mattina, dopo una passeggiata di circa 2 ore nel canyon del fiume Saba, rientro al campo e partenza per Makalle, risalendo l'altopiano etiopico fino a 2200m.  Camere a disposizione sino alla partenza con volo serale per Addis Abeba in coincidenza con il volo internazionale. Pranzo a Makalle. Cena libera e pernottamento in volo. 

Giorno 10

Arrivo in Italia

L’arrivo in Italia è previsto in mattinata.