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TERRE ALTE TRA EUROPA E ASIA

TURCHIA - GEORGIA | TERRE ALTE TRA EUROPA E ASIA

A partire da 3900 €

DURATA
PARTECIPANTI
14 Giorni (13 Notti) Minimo: 10 / Massimo: 14
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
26 Settembre 2026 Completa
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
3900 €
VIAGGIO NOVITA' 2026

Perché Noi

  • Itinerario originale che si focalizza sulla parte orientale e non turistica della Turchia e la Georgia
  • Viaggio completo adatto a tutti: agli amanti della storia, cultura, tradizioni e popoli e agli amanti dei paesaggi
  • I paesaggi mozzafiato ospitano monasteri, castelli, siti archeologici di grande interesse
  • Attraversiamo lo Sveneti e il Passo Goderdzi con mezzi 4x4
  • Utilizziamo sempre i migliori o tra i migliori hotel disponibili 

I nostri Esperti

Day by Day

Giorno 1

Partenza dall'Italia per la Turchia

Partenza dall’aeroporto di Milano Malpensa con volo di linea Turkish Airlines (o altra compagnia IATA) per la Turchia con scalo a Istanbul. Arrivo a Van in serata, incontro con il nostro referente locale e trasferimento privato in hotel. Sistemazione nelle camere, cena e pernottamento in hotel. NB: è possibile anche la partenza dall’aeroporto di Roma Fiumicino senza supplemento rispetto a Milano e usufruendo del servizio di assenza aeroportuale. È possibile partire anche da altri aeroporti italiani, secondo disponibilità, e con supplemento tariffario. 

Giorno 2

Sulle sponde del lago Van, il castello di Hosap e il sito di Cavustepe

Prima colazione in hotel e, dopo il briefing del viaggio, cominciamo la mattinata viaggiando verso il castello di Hosap, a 60 Km da Van, imponente fortezza del 1643. Hosap è un bellissimo castello arroccato sulla roccia, dove la pietra da costruzione si fonde con la roccia di base e l’insieme compatto e verticale si staglia in modo veramente suggestivo. Il ponte ottomano in pietra calcarea chiara e basalto nero era il passaggio sul fiume per accedere alla salita del castello. Un impressionante passaggio scavato nella roccia permette di entrare nella fortezza. Dall’alto, si ha un panorama
Giorno 3

La Chiesa armena sull'isola di Akdamar e le vestigia dell'antica Tuspa, leggendaria capitale degli urartu

Dopo colazione, ci rechiamo al porticciolo per la navigazione verso l’isola di Akdamar. La “chiesa della Santa Croce”, Akdamar Kilesi, è sicuramente il momento più bello delle visite del Lago Van. Si tratta di una chiesa armena del X secolo, è a pianta cruciforme e vanta una serie incredibile e bellissima di fregi e bassorilievi con scene di carattere religioso, ma curiosamente anche popolare e profano. La chiesa è collocata in un bellissimo contesto paesaggistico e naturalistico. Le acque azzurro-verde del lago Van abbracciano l’isola rocciosa, dove i mandorli e il cardo selvatico
Giorno 4

L'imponente palazzo del Pascià alle pendici dell'Ararat

Prima colazione in hotel e partenza verso nord est. Lungo la strada, ci fermiamo alle Cascate di Muradian, facilmente accessibili e inserite in un contesto naturale di grande bellezza. Le cascate sono alimentate dal torrente Bend-i Mahi, proveniente dal monte Tendürek, e raggiungono un’altezza di 18 metri, espandendosi per 60 metri di larghezza. Riprendiamo la nostra strada raggiungendo la cittadina di Caldiran, e poi costeggiando un’impressionante colata lavica che s’incunea come un fiume fossile nellavallata che anticipa un passo di 2.640 metri che ci avvicina ad uno dei luoghi più
Giorno 5

Echi di un lontano passato: la città fantasma di Ani

Prima colazione e partenza verso nord, costeggiando prima le pendici del Monte Ararat e poi il fiume Aras, che funge da confine, per qualche km, con l’Armenia. La metà di oggi è uno dei luoghi più evocativi e suggestivi della Turchia Orientale: Ani, la “città fantasma”. Protetta da imponenti bastioni del X secolo, sorge su un pianoro in mezzo a due profondi burroni. Di queste fortificazioni rimangono quattro porte e numerosi torrioni. Gran parte delle vestigia del suo importante passato sono oggi ridotte a brandelli di muri slabbrati e diroccati. L’insieme paesaggistico e
Giorno 6

Da Kars passaggio del confine con la Georgia e visita della città rupestre di Vardzia

Colazione e partenza verso la Georgia. Le nostre “Terre Alte” ci conducono attraverso un ambiente verdeggiante fatto di pascoli, boschi, paeselli dove il tempo si è fermato, laghi incastonati tra le montagne come quello di Çıldır, che costeggiamo prima di passare il confine. Cambieremo i mezzi e corrispondente locale, il passaggio potrebbe essere lungo ma rappresenta in sé un’esperienza autentica. Una volta entrati in Georgia, esploreremo la regione del Samtskhe-Javakhetie, fino a raggiungere Vardzia. Pranzo in ristorante locale e visita del sito patrimonio Unesco.Appostata sul
Giorno 7

Alpeggi, tornanti e cascate: attraverso le "terre alte" in 4x4 fino al Mar Nero

Prima colazione in hotel ed emozionante giornata in cui raggiungiamo, al termine di una spettacolare strada che affronteremo con i 4x4, le sponde del Mar Nero. Pranzo in corso di visite.Prima di lasciare la regione, visitiamo il Monastero di Sapara, situato in posizione panoramica nascosto da una fitta foresta. Il nome Sapara, che si traduce in “riparato”, incarna perfettamente il concetto di isolamento del complesso monastico; questo include chiese, un campanile, celle per i monaci, edifici agricoli e i resti di un muro fortificato e di un palazzo appartenente ai Jaqelis - una famiglia
Giorno 8

L'atmosfera sorniona di Batumi, tra parchi botanici e gli antichi argonauti

Batumi è una città frizzante ed imprevedibile, somigliante più ad una piccola capitale degli Emirati Arabi che ad una città georgiana di provincia. Porto principale della Georgia, arrivo della ferrovia transcaucasica e principale destinazione turistica estiva dell’intero Caucaso, per le sue spiagge e i vivaci locali, nonché per i casinò. Nuovi grattacieli si affiancano ai viali ottocenteschi, mentre la speculazione edilizia e il turismo di massa la separano anni luce dai remoti paesini montani. L’atmosfera vacanziera, la vegetazione mediterranea e l’aria di mare rendono la città
Giorno 9

Salita al cospetto del Grande Caucaso

Partiamo finalmente, al termine della colazione, per i luoghi più alti e selvaggi del viaggio e del Caucaso georgiano: la regione dello Svaneti.Lungo la strada sosta a Palazzo Dadiani, dove è prevista anche una visita. Il museo storico etnografico contiene, tra i vari reperti, anche una delle tre maschere funebri di Napoleone Bonaparte, avuta in dote dalla famiglia Dadiani a seguito di un matrimonio con un discendente della sorella del celebre condottiero francese. Pranzo in ristorante locale.Passeremo poi il canyon scavato dal fiume Enguri, che costituisce la via di accesso alla regione
Giorno 10

Il villaggio di Ushguli, con le sue torri all'ombra del Monte Shkhara (5.201 m)

Prima colazione e partenza con mezzi 4x4 per esplorare lo Svaneti e visitare Ushguli, villaggio estremamente pittoresco ai piedi del massiccio monte Shkhara, che lo domina con i suoi 5.086 metri d’altezza. I mezzi fuoristrada sono indispensabili perché la strada qui è accidentata, con qualche guado da attraversare e numerose buche.Costruito all’altezza di 2.200 metri sul livello del mare, Ushguli rappresenta il centro permanentemente abitato più alto in Europa e uno dei luoghi più straordinari della Georgia. Le numerose torri medioevali sono situate sullo sfondo di prati alpini, su cui
Giorno 11

Dalla selvaggia regione montuosa dello Svaneti a Kutaisi

Prima colazione in hotel e giornata dedicata alla lunga discesa dalle grandi sommità del Caucaso fino alla seconda città della Georgia, Kutaisi. Durante il tragitto ci fermeremo nei punti panoramici più belli e per pranzo lungo la via. Poco prima di arrivare, visitiamo la Grotta di Prometeo, chiamata così in onore ad un altro mito fondativo della cultura greca – occidentale ambientata in Georgia: il furto del fuoco agli dèi. La storia racconta che l'eroe Amirani (l'equivalente caucasico di Prometeo) sfidò le divinità, rubò il fuoco e fu incatenato come punizione all'interno di una
Giorno 12

Il Museo di Stalin, la città rupestre di Uplistsikhe e la sacra Mtskheta

Dopo colazione ci rechiamo presso la cittadina di Gori, luogo di nascita di Josef Stalin, dove visitiamo il museo locale, a lui dedicato.  Fondato nel 1957, durante l'epoca sovietica, il museo riflette in gran parte la narrazione del culto della personalità del leader. Il museo è composto dalla casa natale, una piccola casa in legno incorniciata da una struttura moderna in stile neoclassico, l’edificio principale con la collezione permanete e il celebre vagone ferroviario blindato, di cui a lungo si è servito per i suoi viaggi, tra cui quello a Yalta. Proseguiamo per Uplistsikhe, la
Giorno 13

Tbilisi, cuore pulsante del Caucaso, ricca di storia e con uno sguardo al futuro

Dopo colazione, inizio delle visite di Tbilisi, il cui fascino risiede nel suo essere una miscela unica di Oriente e Occidente, e di passato e futuro. Costruita sulle anguste sponde del fiume Mtkvari, Tbilisi gode di una posizione magnifica, chiusa su tutti i lati da suggestive colline e con le montagne in lontananza. I primi insediamenti in quest’area risalgono al IV secolo a.C., anche se secondo la tradizione essa fu fondata nel V secolo DC dall’allora re Vakhtang Gorgasali di Kartli, con l’intenzione di farne la capitale del proprio regno. Il progetto sfumò a causa della sua morte,
Giorno 14

Volo di rientro in Italia

Prima colazione in hotel e trasferimento privato in aeroporto. Volo di linea via scalo europeo di rientro in Italia con arrivo previsto nel tardo pomeriggio. Conclusione del viaggio.   Il palazzo di Ishak Pascià, ai piedi dell’AraratI paesaggi dello SvanetiLa chiesa armena della Santa Croce sul lago VanIl lungomare di Batumi