Giorno 1
Partenza con volo di linea, pernottamento a bordo
Partenza dall’Italia nel pomeriggio con voli di linea. Cena e pernottamento a bordo.
Giorno 2
Arrivo a Maun
Arrivo a Maun. Dopo il disbrigo delle formalità doganali e il ritiro del bagaglio, trasferimento in lodge. Cena e pernottamento in lodge.
Giorno 3 - 4
Volo per la regione di Moremi, e giornate dedicate alla scoperta del Delta dell'Okavango (Xakanaxa)
Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto e volo per la regione di Moremi e il delta dell’Okavango. Il volo, che si svolge a bassa quota, offre l'opportunità di osservare questo vero miracolo della natura: solo dall’alto infatti si riesce ad avere una visione veramente d’insieme di questo ecosistema unico al mondo.Il safari è organizzato in campi tendati mobili pre-allestiti, il miglior modo per conoscere il Botswana incontaminato dove con il nostro gruppo saremo gli unici ospiti!I campi sono allestiti nel cuore della natura selvaggia, accessibili a tutti. Questi safari sono
Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto e volo per la regione di Moremi e il delta dell’Okavango. Il volo, che si svolge a bassa quota, offre l'opportunità di osservare questo vero miracolo della natura: solo dall’alto infatti si riesce ad avere una visione veramente d’insieme di questo ecosistema unico al mondo.Il safari è organizzato in campi tendati mobili pre-allestiti, il miglior modo per conoscere il Botswana incontaminato dove con il nostro gruppo saremo gli unici ospiti!I campi sono allestiti nel cuore della natura selvaggia, accessibili a tutti. Questi safari sono stati studiati in modo tale da garantire massimo comfort e rispondere a esigenze di libertà e sicurezza ma comunque avventuroso in stile africano. Le tende possono essere doppie e singole, hanno ampie finestre con zanzariera e nel bagno privato annesso alla tenda c'è un bush-toilet e una doccia calda da campo ad uso esclusivo. I pasti alla sera vengono preparati sul fuoco dal cuoco locale. I safari vengono organizzati con un veicolo 4x4 aperto. Lo staff garantisce l’efficienza e la pulizia del campo e delle tende in ogni momento e smontano il campo quando ci si sposta da un luogo all’altro. In tal modo è possibile rilassarsi e dedicare più tempo possibile alla ricerca degli animali e allo studio della flora del Botswana. Il Delta è un ecosistema unico situato al centro di una delle maggiori distese di sabbia del mondo, il Bacino del Kalahari, proprio come un’oasi in un territorio inospitale. La vegetazione è lussureggiante e l’avifauna è tra le più ricche dell’Africa. Il fiume Okavango ha la propria sorgente nell'Altopiano del Benguela in Angola e prima di penetrare in Botswana attraversa circa 1.300 km di sabbia, poi si allarga e si disperde formando tre corsi principali ed un infinito numero di ramificazioni: canali, pozze e lagune di acqua incredibilmente limpida e pura che coprono una superficie di circa 16.000 kmq. I paesaggi dell'Okavango, le oltre 600 specie di animali e uccelli che vi abitano, la vita acquatica, tutto rende questa parte del continente africano, totalmente sconosciuta ai più, una delle mete più straordinarie. In questo connubio di terra e acqua la natura trionfa: pellicani, egrette, cicogne, aquile pescatrici, pesci tigre, coccodrilli, ippopotami, elefanti e anche, con un po’ di fortuna, predatori. Il vostro tour leader vi spiegherà il corretto comportamento da tenere al campo nelle ore notturne. Normalmente i safari si svolgono dal mattino presto (la sveglia è solitamente intorno alle 05.30) sino all’ora di pranzo e poi da metà pomeriggio sino al tramonto. Al tramonto è servito sempre un aperitivo. Pernottamenti in campo pre-allestito: ogni tenda accoglie due ospiti ed è fornita di letti, materassi e biancheria. La cena è prevista a tavola sotto la grande tenda ristorante. Pensione complete.
Giorno 5 - 6
Proseguimento con gli automezzi verso la parte orientale della Riserva di Moremi, giornate dedicate al safari in fuoristrada e in mokoro
Si prosegue con gli automezzi verso la parte orientale della Riserva di Moremi situata proprio sulle sponde orientali del Delta dell'Okavango di cui ne incorpora ben il 20%. L’idea di creare una riserva in questa zona risale al 1961 e fu approvata ufficialmente nel 1965. L’area fu estesa nel 1976 per includere Chief’s Island e poi anche nel 1992. Moremi oggi ricopre 4.870 kmq ed è considerato uno dei più bei parchi d’Africa sia per i paesaggi - combina foreste di mopane e di acacie, piane alluvionali e lagune – sia per l’abbondanza della fauna africana: grandi lagune abitate da
Si prosegue con gli automezzi verso la parte orientale della Riserva di Moremi situata proprio sulle sponde orientali del Delta dell'Okavango di cui ne incorpora ben il 20%. L’idea di creare una riserva in questa zona risale al 1961 e fu approvata ufficialmente nel 1965. L’area fu estesa nel 1976 per includere Chief’s Island e poi anche nel 1992. Moremi oggi ricopre 4.870 kmq ed è considerato uno dei più bei parchi d’Africa sia per i paesaggi - combina foreste di mopane e di acacie, piane alluvionali e lagune – sia per l’abbondanza della fauna africana: grandi lagune abitate da ippopotami e dove si recano a bere branchi di elefanti si alternano a radure con grossi branchi di zebre ed antilopi. Giornate dedicate ai foto-safari, alla scoperta del Delta in fuoristrada e in mokoro, le piroghe “locali” condotte da esperti piroghieri (è prevista una uscita in mokoro di circa due ore e mezza). Molto probabili incontri con predatori come leoni e, più raramente, licaoni, ghepardi e leopardi. Durante l’inverno australe (la nostra estate) è necessario indossare indumenti caldi e antivento al mattino presto. È bene ricordare che siamo in mezzo alla natura selvaggia; non ci sono barriere tra noi e gli animali quindi è necessario mantenere un comportamento adeguato seguendo le istruzioni del Tour Leader e dei ranger.Pranzi a picnic o al campo, cene e pernottamenti al campo.
Giorno 7 - 8
Altre due giornate di safari in un ambiente più aspro, il Parco Chobe, area di Savuti
Proseguimento per la zona di Savuti, situata nel Chobe N.P. L'ambiente qui è più aspro ma la concentrazione di fauna, a seconda delle stagioni, può essere molto alta: giraffe, elefanti, zebre, impala, antilope roana, antilope nera, gnu, kudu, bufali, facoceri e i relativi predatori. Leoni, iene, sciacalli, ghepardi e leopardi. Dal punto di vista geografico Savuti è un mistero, primo tra tutti l’enigma del Savuti Channel che nel corso degli ultimi 100 anni ha smesso e ripreso a fluire più volte e sempre senza motivo apparente; l’ultimo periodo di “secca” iniziato nel 1982 è
Proseguimento per la zona di Savuti, situata nel Chobe N.P. L'ambiente qui è più aspro ma la concentrazione di fauna, a seconda delle stagioni, può essere molto alta: giraffe, elefanti, zebre, impala, antilope roana, antilope nera, gnu, kudu, bufali, facoceri e i relativi predatori. Leoni, iene, sciacalli, ghepardi e leopardi. Dal punto di vista geografico Savuti è un mistero, primo tra tutti l’enigma del Savuti Channel che nel corso degli ultimi 100 anni ha smesso e ripreso a fluire più volte e sempre senza motivo apparente; l’ultimo periodo di “secca” iniziato nel 1982 è terminato nel 2008. Chobe è per estensione (10.566 kmq) il secondo parco del Paese ed ha un’altissima concentrazione di fauna selvatica. È diviso in 4 ecosistemi differenti: Serondela nell’estremo nord-est con le sue verdi pianure; Savuti a occidente; Linyanti nel nord-ovest e il caldo e arido hinterland al centro. Gli abitanti originari di questa zona, come del resto di questa parte del continente, erano i San, conosciuti in Botswana come i Basarwa. Erano cacciatori-raccoglitori che si muovevano da una zona all’altra alla ricerca di cibo e acqua. Essi furono poi raggiunti da gruppi di Basubiya e più tardi nel 1911 da un gruppo di Batawana. Il gruppo etnico più numeroso del Paese è costituito invece dagli Tswana, da sempre dediti alla pastorizia; la loro lingua è di origine bantù e si basa sull'uso di prefissi (bo = luogo, Botswana = paese degli Tswana). La prima idea di creare un Parco Nazionale per proteggere la fauna dall’estinzione e attirare visitatori risale al 1931 ma diventò realtà solo nel 1967 ed effettivamente Chobe divenne il primo Parco Nazionale del Paese. L’area fu estesa nel 1980 e nel 1987. La notte al campo sicuramente risuonerà dei mille rumori della savana. Pranzi a picnic o al campo, cene e pernottamenti al campo.
Giorno 9 - 10
Proseguimento verso il nord del Parco, lungo il fiume Chobe
Continuazione in direzione nord-est sempre attraverso Chobe attraverso il tipico "bush" ovvero la boscaglia che caratterizza le regioni dell'Africa Australe. Visitiamo la parte nord del Parco, quella che si sviluppa lungo le sponde del fiume omonimo (affluente dello Zambesi), in quanto anch’essa, a seconda delle stagioni, è molto ricca di vita animale grazie all'abbondanza di acqua permanente. Interessantissimi gli spettacoli dei grandi branchi di animali che si recano all'abbeverata sulle rive del fiume. La caratteristica principale di questo parco è la numerosa popolazione di elefanti
Continuazione in direzione nord-est sempre attraverso Chobe attraverso il tipico "bush" ovvero la boscaglia che caratterizza le regioni dell'Africa Australe. Visitiamo la parte nord del Parco, quella che si sviluppa lungo le sponde del fiume omonimo (affluente dello Zambesi), in quanto anch’essa, a seconda delle stagioni, è molto ricca di vita animale grazie all'abbondanza di acqua permanente. Interessantissimi gli spettacoli dei grandi branchi di animali che si recano all'abbeverata sulle rive del fiume. La caratteristica principale di questo parco è la numerosa popolazione di elefanti (oggi in Botswana si presume ne vivano circa 120.000). Gli elefanti di Chobe seguono precise rotte migratorie, facendo spostamenti stagionali di oltre 200 km fra i fiumi Chobe e Linyanti, dove si concentrano prevalentemente nella stagione secca, e le “pans” nel sud-est del parco dove si disperdono invece durante le piogge. Questi pachidermi hanno la reputazione di essere tra i più massicci del continente africano per quanto riguarda le dimensioni del corpo, le zanne invece sono poco sviluppate. Anche l’avifauna è particolarmente ricca: aquile pescatrici, oche selvatiche, cicogne, egrette, pivieri, pellicani, etc.Pranzi a picnic o al campo, cene e pernottamenti al campo.
Giorno 11 - 12
Due giornate dedicate alla scoperta delle Cascate Vittoria e alle numerose attività disponibili in loco
Mattinata dedicata ad una crociera in barca sul fiume Chobe prima di raggiungere la frontiera con lo Zimbabwe; dopo l'espletamento delle formalità di polizia e di dogana si continua per Victoria Falls. Il passaggio della frontiera può necessitare fino a 3 ore durante l'alta stagione.Giornate libere per visitare il Victoria Falls Park lungo le sponde dello Zambesi e, tempo permettendo, per eventuali escursioni facoltative quali il volo panoramico sulle cascate in elicottero o microlight, il bungee jumping dal ponte sopra il fiume Zambesi, la crociera al tramonto sul fiume. Le Cascate Vittoria
Mattinata dedicata ad una crociera in barca sul fiume Chobe prima di raggiungere la frontiera con lo Zimbabwe; dopo l'espletamento delle formalità di polizia e di dogana si continua per Victoria Falls. Il passaggio della frontiera può necessitare fino a 3 ore durante l'alta stagione.Giornate libere per visitare il Victoria Falls Park lungo le sponde dello Zambesi e, tempo permettendo, per eventuali escursioni facoltative quali il volo panoramico sulle cascate in elicottero o microlight, il bungee jumping dal ponte sopra il fiume Zambesi, la crociera al tramonto sul fiume. Le Cascate Vittoria si estendono su più di 1600 m. di larghezza e sono il “punto” dove il mitico fiume Zambesi si getta da ben 95 metri nel vuoto facendo sì che 5 milioni di litri d'acqua al secondo precipitino creando nubi di vapore acqueo che si innalzano nel cielo e, condensandosi in minute goccioline, per effetto della rifrazione dei raggi del sole creano stupendi arcobaleni. Musi-o-Tuna (il fumo che tuona), così gli indigeni chiamano le cascate che furono “scoperte” dall'esploratore inglese David Livingstone nel 1853. Pranzi liberi. Abbiamo deciso di pernottare due notti a Victoria Falls per avere il tempo necessario da dedicare alle diverse attività che si possono effettuare in loco. Trattamento di prima colazione e cena. (1 cena in ristorante + 1 cena in crociera sul fiume).
Giorno 13
Partenza da Victoria Falls per l'Italia con scalo, pernottamento a bordo
A seconda dell’orario di partenza del volo, possibilità di avere ancora qualche ora a disposizione per un'ulteriore visita alle cascate o relax. Trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo di linea per per l’Italia con cena e pernottamento a bordo.
Giorno 14
Arrivo in Italia
Arrivo in Italia. L’itinerario può essere effettuato anche in ordine inverso, cominciando dalle cascate Vittoria e terminando a Maun, lasciando comunque invariati i pernottamenti, le escursioni ed i game drives Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo. E’ possibile estendere il soggiorno a Victoria Falls, nel caso è necessario richiederlo al momento della prenotazione.