Giorno 1
ITALIA - IL CAIRO - LUXOR
Partenza dall’Italia con volo Egypt Air. Arrivo al Cairo, disbrigo delle formalità per l’ottenimento del visto e proseguimento in volo per Luxor. Trasferimento a bordo di Eyaru. Cena a bordo o piatto freddo in camera in base all’orario di arrivo.
Giorno 2
IL TEMPIO DI KARNAK - IL TEMPIO DI LUXOR e IL MUSEO DI LUXOR
Dopo la prima colazione partenza in direzione del complesso templare di Karnak. Forse il più esteso complesso monumentale mai costruito, Karnak è il sito più importante dell'Egitto faraonico. Ampliato da dinastie che si susseguirono, il suo sviluppo è continuato per oltre 2000 anni ed è oggi una collezione di santuari, piloni e obelischi, un vero archivio storico in pietra a cielo aperto. Nel corso degli anni gli scavi hanno rivelato la struttura del vasto complesso. Oltre al colossale tempio di Amon, il sito occupa una superficie di oltre 100 ettari e comprende una incredibile quantità
Dopo la prima colazione partenza in direzione del complesso templare di Karnak. Forse il più esteso complesso monumentale mai costruito, Karnak è il sito più importante dell'Egitto faraonico. Ampliato da dinastie che si susseguirono, il suo sviluppo è continuato per oltre 2000 anni ed è oggi una collezione di santuari, piloni e obelischi, un vero archivio storico in pietra a cielo aperto. Nel corso degli anni gli scavi hanno rivelato la struttura del vasto complesso. Oltre al colossale tempio di Amon, il sito occupa una superficie di oltre 100 ettari e comprende una incredibile quantità di edifici che testimoniano l'importanza della città di Tebe. Il complesso si è sviluppato in epoche diverse in gran parte per opera dei sovrani Hatshepsut, Thutmosi III, Sethi I e Ramesse II, ma il santuario originario del Grande Tempio di Amon fu eretto ancora prima, durante il Medio Regno, intono al 1900 a.C. I faraoni successivi ampliarono il primo nucleo fino al primo pilone, l'attuale ingresso al sito, risalente al 370 a.C. Anche in età post-faraonica, i tolomei, i romani e i primi cristiani hanno lasciato qui la loro impronta. Attraverseremo il viale degli arieti regali che ci condurranno al grande pilone di Karnak, per proseguire sino al gran cortile che raccoglie diversi monumenti di epoche egizie differenti. Ci perderemo nella grande sala ipostila dalle 134 colonne, unico esempio nel suo genere al mondo. Proseguiremo in mezzo al labirinto di Karnak per trovarci di fronte all’unico lago sacro rimasto dell’Egitto Antico. Al termine delle visite rientro a bordo di Eyaru per il pranzo. In serata visita del tempio di Luxor, che sorge al centro della città sulla riva orientale del Nilo. Il tempio è uno dei più affascinanti monumenti dell’antico Egitto, elegante esempio di architettura faraonica. Dedicato alla triade tebana di Amon, Mut e Khonsu, il tempio fu eretto da Amenhotep III, (Amenofi III, il "Re Sole" della XVIII Dinastia) il cui lungo regno rappresentò l'apice del potere e del prestigio dell'antico Egitto. La via che conduce al tempio, costeggiata da due file di sfingi è chiamata il Viale delle Sfingi e un tempo arrivava fino a Karnak, 3 km più a nord. Passeggiando nei dintorni, tra gli edifici moderni di Luxor, si trovano tracce di questa via processionale con ancora qualche frammento di statua intatto. Arrivando al tempio, si noterà per prima cosa il pilone principale davanti all'entrata, decorato con scene della vittoria di Ramses II sugli Ittiti, nella battaglia di Qadesh. Davanti al pilone c’erano in origine sei colossali statue di Ramesse II e due obelischi. Nel XIX secolo uno degli obelischi fu spostato a Parigi nella Place de la Concorde, dono al popolo francese da parte dell’allora vicerè egiziano Mohammed Ali.A seguire visita del bel museo archeologico di Luxor. Cena e pernottamento a bordo.
Giorno 3
LA VALLE DEI RE, VILLAGGIO DEGLI ARTIGIANI, VALLE DELLE REGINE e il TEMPIO DI MEDINET HABU - INIZIO DELLA NAVIGAZIONE VERSO ESNA
Mattinata dedicata all’enigmatico mondo della Necropoli Tebana.Questa mattina ci si sveglierà molto presto (prima dell’alba) per essere alla Valle dei Re all’orario di apertura e godere del sito in tranquillità. La Valle dei Re, che accoglie circa 60 sepolture risalenti al nuovo Regno, tra cui la tomba di Ramses VI una delle più belle, formata da un corridoio centrale che accede ad un’anticamera, la quale porta ad una stanza a pilastri, e, tramite un secondo corridoio ad un’altra anticamera che conduce alla sala del sarcofago.Proseguimento verso il villaggio degli artigiani
Mattinata dedicata all’enigmatico mondo della Necropoli Tebana.Questa mattina ci si sveglierà molto presto (prima dell’alba) per essere alla Valle dei Re all’orario di apertura e godere del sito in tranquillità. La Valle dei Re, che accoglie circa 60 sepolture risalenti al nuovo Regno, tra cui la tomba di Ramses VI una delle più belle, formata da un corridoio centrale che accede ad un’anticamera, la quale porta ad una stanza a pilastri, e, tramite un secondo corridoio ad un’altra anticamera che conduce alla sala del sarcofago.Proseguimento verso il villaggio degli artigiani con le tombe cosiddette “dei Capi Operai”, che offre un esempio artistico particolarmente elegante e raffinato. Qui sarà interessante notare la differenza dei temi affrontati nelle decorazioni rispetto a quelle delle tombe dei faraoni. Sosta lungo la via per ammirare i colossi di Memnone, dedicati in origine al sovrano Amenofi III. Ed infine, la Valle delle Regine con l’esclusiva visita alla tomba di Nefertari. Qui la decorazione è davvero di una qualità eccezionalmente elevata e quasi tutte le superfici presentano colori vivaci. La tomba fu scoperta nel 1904 dall’allora direttore del Museo Egizio di Torino Ernesto Schiaparelli. Al momento della stesura di questo itinerario la Tomba di Nefertari è chiusa per restauro. Non sappiamo quando riaprirà, pertanto, qualora, al momento del vostro viaggio, la Tomba dovesse ancora essere chiusa, la visita della Valle delle Regine verrà sostituita con la visita della tomba di Seti I, altro straordinario esempio di decorazione raffinata nella Valle dei Re. Visita di Medinet Habu, tempio funerario di Ramses III, importante non solo per dimensioni, architettura e stato di conservazione, ma anche perché riporta testimonianze della tentata invasione dei Popoli del Mare. Rientro a bordo per il pranzo. Partenza in direzione di Esna. Il tratto del Nilo tra Luxor e Aswan rappresenta la parte tipicamente africana dell’Egitto, le rive del fiume qui sono caratterizzate da un’ampia vegetazione, mentre le città della regione sono poco sviluppate. Questa è stata la zona più meridionale dell’Egitto sin dai tempi dei faraoni. Il suo capoluogo, Aswan, è la città più a sud, e conta circa 1 milione e mezzo di abitanti. La Prima Cateratta di Aswan, dove il Nilo è bloccato dalle rocce, segnava il confine del territorio tra l’antico Egitto e la Nubia, regno africano, che si estendeva su ampi territori a monte di Aswan fino all'attuale città di Khartum, in Sudan. Durante i tempi del loro potere, gli egizi inviavano spedizioni militari verso sud, per contrassegnare le loro conquiste territoriali edificando grandi tempi, come quello di Abu Simbel. Nei periodi di debolezza invece, erano i nubiani a salire verso nord, arrivando persino a fondare una nuova dinastia, a Menfi. In epoche successive, i greci, e i romani poi, tentarono di mantenere un controllo su questo territorio di frontiera e con una politica assimilativa riuscirono a costruire un gran numero di monumenti, tra cui i templi di Esna, Edfu, Kom Ombo e Philae, straordinarie testimonianze del periodo per la loro architettura, ma anche per la loro incantevole ubicazione. Per visitare i monumenti di questa regione la soluzione migliore è proprio quella di navigare lungo il Nilo, ammirando le sponde lussureggianti del fiume, bordate da palmeti e piantagioni. La dahabeya ci offre la possibilità di giungere ai siti più famosi nei giorni o negli orari di minore affollamento e anche di visitare quelli minori dove le grandi navi da crociera non possono attraccare. Cena e pernottamento a bordo.
Giorno 4
IL TEMPIO DI ESNA
Ci fermeremo ad Esna dove visiteremo il tempio tolemaico consacrato al Dio Khnum, il dio a testa d’ariete, che creò gli uomini con argilla plasmandoli con il suo tornio da vasaio. Il tempio è sepolto nel centro della città, in un'enorme fossa profonda 10 m sotto il livello della strada principale. Il tetto è ancora intatto e si trova al livello delle fondamenta delle case circostanti. Un attento restauro ha riportato alla luce i colori incredibili delle colonne e del soffitto. Al termine della visita, giro in tuktuk nel caratteristico mercato locale. Rientro a bordo per il pranzo.
Ci fermeremo ad Esna dove visiteremo il tempio tolemaico consacrato al Dio Khnum, il dio a testa d’ariete, che creò gli uomini con argilla plasmandoli con il suo tornio da vasaio. Il tempio è sepolto nel centro della città, in un'enorme fossa profonda 10 m sotto il livello della strada principale. Il tetto è ancora intatto e si trova al livello delle fondamenta delle case circostanti. Un attento restauro ha riportato alla luce i colori incredibili delle colonne e del soffitto. Al termine della visita, giro in tuktuk nel caratteristico mercato locale. Rientro a bordo per il pranzo. Nel pomeriggio, prosecuzione della navigazione verso Edfu. Cena a bordo della dababeya.
Giorno 5
EDFU, IL TEMPIO DEL DIO HORUS
Prima colazione a bordo.Ad Edfu, visiteremo il Grande Tempio di Horus. Il tempio è sicuramente uno dei monumenti più suggestivi che sorgono sulla riva del Nilo tra Luxor e Aswan. Rimase sepolto da sabbia e fango per quasi due millenni, mostrandosi oggi come il tempio tolemaico più grande e meglio conservato d'Egitto. Costruito in età greco-romana, ha caratteristiche classiche tipiche dell'architettura egizia. La sua visita è utile quindi per vedere come apparivano i templi egizi nella loro struttura originaria. Il tempio di Horus è particolarmente interessante per gli egittologi in
Prima colazione a bordo.Ad Edfu, visiteremo il Grande Tempio di Horus. Il tempio è sicuramente uno dei monumenti più suggestivi che sorgono sulla riva del Nilo tra Luxor e Aswan. Rimase sepolto da sabbia e fango per quasi due millenni, mostrandosi oggi come il tempio tolemaico più grande e meglio conservato d'Egitto. Costruito in età greco-romana, ha caratteristiche classiche tipiche dell'architettura egizia. La sua visita è utile quindi per vedere come apparivano i templi egizi nella loro struttura originaria. Il tempio di Horus è particolarmente interessante per gli egittologi in quanto si ispira alle strutture faraoniche più antiche. Per accedere al tempio si deve necessariamente passare attraverso un poco interessante bazar turistico. Due eleganti statue di Horus in granito nero fiancheggiano l'ingresso al pilone, che conduce a un ampio colonnato e alla prima sala ipostila. Rientro a bordo per il pranzo. Tranquillo pomeriggio di navigazione verso Aswan. Nel pomeriggio, sosta in un villaggio sulle rive del Nilo per scoprire la vita rurale, le tradizioni e le attività locali. Cena a bordo.
Giorno 6
GEBEL EL-SILSILA E KOM OMBO, IL TEMPIO DEL DIO COCCODRILLO
Prima colazione a bordo.Sbarco intorno alle 07.00 del mattino per la visita di Gebel el-Silsila. Situato nell'Alto Egitto tra Edfu e Kom Ombo, Gebel el-Silsila è un sito archeologico di rilevante importanza storica e religiosa. Il nome antico, Kheny o Khenu, significa “il luogo del remo”, mentre “pa mu wab”, “l’acqua pura”, era legato ai riti legati alla piena del Nilo. Il moderno Gebel el-Silsila, che significa “montagna della catena”, si estende su entrambe le rive del Nilo, in una zona cruciale dove il fiume si restringe.Sulla riva orientale si trovano le grandi cave di
Prima colazione a bordo.Sbarco intorno alle 07.00 del mattino per la visita di Gebel el-Silsila. Situato nell'Alto Egitto tra Edfu e Kom Ombo, Gebel el-Silsila è un sito archeologico di rilevante importanza storica e religiosa. Il nome antico, Kheny o Khenu, significa “il luogo del remo”, mentre “pa mu wab”, “l’acqua pura”, era legato ai riti legati alla piena del Nilo. Il moderno Gebel el-Silsila, che significa “montagna della catena”, si estende su entrambe le rive del Nilo, in una zona cruciale dove il fiume si restringe.Sulla riva orientale si trovano le grandi cave di arenaria, risalenti all’epoca tolemaica e romana, insieme ai resti di un tempio ramesside e a una necropoli predinastica. La riva occidentale, meta delle visite, ospita cave minori, numerosi santuari del Nuovo Regno, tra cui lo Speos di Horemheb, e le Stele del Nilo dei faraoni ramessidi.Dal Nuovo Regno, Gebel el-Silsila divenne la principale cava di arenaria dell’Egitto, con circa 8 milioni di tonnellate di materiale estratto per la costruzione di templi come quelli di Karnak e Luxor. Il sito era anche considerato sacro, associato ai culti di Sobek, dio di Kheny, e Hapi, dio dell'inondazione. Durante il Nuovo Regno, vi si svolgevano rituali reali e devozionali.I principali monumenti includono lo Speos di Horemheb, un santuario rupestre con sette statue scolpite nella roccia, le 32 cappelle rupestri dedicate da alti funzionari e le Stele del Nilo, grandi stele commemorative legate ai rituali per Hapi. Il sito è stato documentato da numerosi egittologi, con la documentazione più completa da parte della Egypt Exploration Society. Studi recenti hanno mappato anche il porto delle cave. Pranzo a bordo. Circa 50 km prima di Aswan, cinta da piantagioni di canna da zucchero, si trova Kom Ombo, costruita sul luogo dell'antica città di Pa-Sebek, la sede di Sobek, centro del culto del dio-coccodrillo. Le tracce della vecchia città sono svanite, insieme ai coccodrilli, estinti per la loro caccia intensiva. Ne resta però un magnifico tempio affacciato sul Nilo. Il tempio è di età post-faraonica, dello stesso periodo di quelli di Esna e Edfu. Fu ultimato nel periodo romano, probabilmente sulle fondazioni di una struttura precedente. Il pilone d’ingresso fu aggiunto successivamente dall'imperatore romano Augusto, intorno al 30 a.C.La sua destinazione è insolita, volta a due divinità, Sobek il dio-coccodrillo, e Horus il Vecchio, il dio-falco. Dispone di un duplice santuario, in un’architettura simmetrica dove ciascuna metà è dedicata al suo dio. Per accedere al tempio attualmente si entra da un ingresso laterale, che un tempo fungeva da porta all'interno del recinto. Il pilone d’ingresso originale è stato completamente eroso dal Nilo. La struttura interna del tempio è molto simile a quella di Esna. Dalla corte anteriore, purtroppo molto danneggiata, due porte conducono alla sala ipostila, con otto colonne con capitelli a forma di fiori di loto, decorata con scene relative a Horus sulla parete sinistra e a Sobek su quella destra, dove troviamo anche la Cappella di Hathor, dedicata alla dea consorte di Horus. In un piccolo museo adiacente è esposta una collezione di mummie di coccodrilli. Nel sito vi si trovano inoltre un grande pozzo e un bacino usato per allevare i coccodrilli sacri nonché il famoso nilometro conservato perfettamente. Proseguimento della navigazione verso Aswan. Cena a bordo.
Giorno 7
ASWAN, IL TEMPIO DI PHILAE
Prima colazione a bordo.Al mattino visita di Philae, a cui si può accedere solo con piccole barche a motore che si trovano in loco. Visiteremo il tempio definito la perla del Nilo dove sono passati pellegrini e guerrieri per venerare Iside. Per vedere il tempio, quarant'anni fa, le barche dei visitatori si dirigevano verso l'isola di Philae, dove era stato originariamente costruito il complesso templare in età tolemaica. Dopo la costruzione della Diga di Assuan il livello del Nilo è salito, sommergendo completamente il tempio per sei mesi l'anno. Attraverso l'acqua pulita del fiume era
Prima colazione a bordo.Al mattino visita di Philae, a cui si può accedere solo con piccole barche a motore che si trovano in loco. Visiteremo il tempio definito la perla del Nilo dove sono passati pellegrini e guerrieri per venerare Iside. Per vedere il tempio, quarant'anni fa, le barche dei visitatori si dirigevano verso l'isola di Philae, dove era stato originariamente costruito il complesso templare in età tolemaica. Dopo la costruzione della Diga di Assuan il livello del Nilo è salito, sommergendo completamente il tempio per sei mesi l'anno. Attraverso l'acqua pulita del fiume era possibile vedere i cortili e le colonne sommerse. Alla fine degli anni ‘70, quando è sorta la minaccia di inondare l'isola continuativamente per tutto l’anno, i templi sono stati smontati blocco per blocco e ricostruiti al disopra del livello delle acque sulla vicina isola di Agilkia, rimodellata per assomigliare il più possibile all'isola sommersa di Philae. Al termine della visita, rientro ad Aswan e giro in barca a motore tra le isole del Nilo. Pranzo a bordo. Nel pomeriggio, passeggiata tra le vie del centro cittadino e sosta per un tè all’iconico Old Cataract. Cena a bordo.
Giorno 8
ASWAN - IL CAIRO - ITALIA
Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto e partenza con volo per l’Italia via Cairo. - Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere modificato dalla guida sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo.