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I TESORI NASCOSTI DELLA STEPPA DAL KARAKALPAKSTAN A SAMARCANDA

Dettaglio della Madrasa di Sher Dor, Samarcanda, Uzbekistan

UZBEKISTAN | I TESORI NASCOSTI DELLA STEPPA DAL KARAKALPAKSTAN A SAMARCANDA

A partire da 2700 €

DURATA
PARTECIPANTI
11 Giorni (10 Notti) Minimo: 10 / Massimo: 14
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
13 Settembre 2026 Completa
04 Ottobre 2026 Garantita
25 Ottobre 2026 Garantita
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
2700 €
Viaggio di undici giorni in Uzbekistan, che possiede il più ricco patrimonio storico e culturale tra i paesi dell’Asia Centrale; un itinerario che include anche la regione del Karakalpakstan, per addentrarsi a fondo in quelle che un tempo erano tra le più celebri città carovaniere lungo la Via della Seta e che, ancora oggi, sprigionano una bellezza malinconica e ancora vibrante.

Perché Noi

  • Un viaggio completo in Uzbekistan, che include sia le città carovaniere - Khiva Bukhara e Samarcanda - sia la remota regione del Karakalpakstan e il deserto del Kyzilkum.
  • Effettuiamo visite inconsuete come quelle al Museo d'arte di Nukus dedicato a Savitsky e al villaggio di montagna di Langar Ota.
  • Ci avventuriamo fino al cimitero delle navi del deserto di Moynaq affrontando le tematiche della sostenibilità ambientale.
  • Si viaggia in piccoli gruppi, per un'esperienza più intensa. 
  • Ad accompagnare il gruppo un esperto Kel 12 della destinazione

I nostri Esperti

Day by Day

Giorno 1

Partenza dall'Italia per Tashkent

Partenza in mattinata dall’Italia con volo di linea via scalo internazionale per Tashkent, dove si arriva in tarda serata. Cena a bordo. All’arrivo, dopo la mezzanotte, espletamento delle formalità d’ingresso, accoglienza in aeroporto e trasferimento privato in hotel. Pernottamento in hotel.    NB: Il viaggio è programmato con partenza da Milano Malpensa. È possibile anche la partenza da Roma senza supplemento e con assistenza aeroportuale. È possibile, su richiesta, partire anche da altri aeroporti italiani, qualora la coincidenza lo permetta, con supplemento
Giorno 2

Tashkent: visita della moderna capitale uzbeka

Dopo la prima colazione, iniziamo in mattinata  le visite di Tashkent, la città più importante dell’Asia Centrale, nodo commerciale dell’intero Turkestan. Oggi conta oltre 2,5 milioni di abitanti e rappresenta la quarta città dell’ex Unione Sovietica dopo Mosca, San Pietroburgo e Kiev. Prima del terremoto del 1966 che la rase al suolo, il canale di Ankhor separava la città vecchia (uzbeka) da quella nuova (russa). La prima consisteva in un dedalo di viuzze intorno al Bazar Chorsu, la seconda in ombrosi viali che s'irradiavano dall'odierna piazza Amir Timur. Il terremoto ne ha
Giorno 3

Volo per il Karakalpakstan e visita della città fantasma di Moynak con il cimitero delle navi

Presto al mattino, dopo la prima colazione, trasferimento all’aeroporto per il volo per Nukus, la capitale amministrativa e il più importante centro di snodo della Repubblica Autonoma del Karakalpakstan, situata nel nord ovest del paese. Siamo in una regione stepposa, desertica e remota, attraversata in passato da vie commerciali e sede di potenti khanati. Si respira ancora un’aurea mitica ma, soprattutto, si respira un’aria salata. Il nostro obiettivo oggi è essere testimoni di un paesaggio surreale ma anche di uno dei più grandi disastri ambientali del secolo scorso. Percorriamo
Giorno 4

L'incredibile museo d'arte di Nukus e le fortezze dell'antica Corasmia

Dopo colazione, visitiamo il Museo Savitsky, un autentico tesoro nel deserto: conserva infatti reperti etnologici del Karakalpakistan e una collezione unica di dipinti dell’avanguardia russa.La storia di questo museo è particolarmente avvincente: nel 1950 il pittore, archeologo e collezionista russo, Igor Savitsky, visitò per la prima volta Karakalpakstan per partecipare ad una spedizione archeologica e, successivamente, si trasferì a Nukus, dove continuò a vivere fino alla sua morte a Mosca nel 1984. Durante il 1957-66, raccolse una vasta collezione di reperti locali: tappeti, monete,
Giorno 5

Khiva, la città - museo

Prima colazione in hotel e intera giornata dedicata alla visita della città. Da molti considerata la più suggestiva dell’Asia Centrale, senz’altro Khiva è la più isolata delle oasi carovaniere uzbeke sulla Via della Seta. Secondo la leggenda la città fu fondata da Sem, figlio di Noè, che scavò un pozzo proprio dove sorge ora. Di sicuro abbiamo notizie del luogo fin dall’VIII secolo, quando Khiva era una piccola fortezza avvolta da poderose mura e una stazione commerciale ai limiti della Via della seta. Perse importanza quando, tra il X e il XIV secolo, capitale della zona divenne
Giorno 6

Il deserto di Kyzylkum e il mitico fiume Oxus

Dopo la prima colazione partenza per il più lungo trasferimento del viaggio (450 km, circa 7 ore più le soste). Direzione sud-est, attraverso il deserto di Kyzylkum (sabbie rosse) e al limitare del deserto di Karakum (sabbie nere), che si estende oltre il vicino confine con il Turkmenistan. Insieme il Kyzylkum e il Karakum formano il quarto deserto del mondo per estensione. Sosta sulla riva del fiume Amu-Darya (l’antico Oxus) che scorre tra i due deserti segnando il confine tra Uzbekistan e Turkmenistan e andando infine a morire nell’agonizzante Lago d’Aral. Pranzo in semplice
Giorno 7

Bukhara, la città santa e punto d'incrocio delle vie carovaniere lungo la Via della Seta

Prima colazione. La giornata è interamente dedicata alla visita del centro storico di Bukhara. “Se Samarcanda è la meraviglia della terra, Bukhara è la meraviglia dello spirito”. Il centro storico e i dintorni offrono tanto, e l'essere considerata la città più sacra dell’Asia Centrale, emerge anche grazie a restauri che sono stati più attenti che in altri centri. Anch’essa è Patrimonio dell’Umanità UNESCO.La città ha vissuto vicende alterne, ma le sue gioie non sono state stravolte negli ultimi duecento anni, anche se il suo periodo migliore l'ha trascorso tra il IX e X
Giorno 8

Escursione a Langar, tipico villaggio di montagna

Dopo la prima colazione partenza verso sud-est per Shakhrisabz, una piacevole e tranquilla cittadina uzbeka, luogo di nascita di Tamerlano. Per maggior precisione Timur detto “Lo Zoppo” nacque il 9 Aprile del 1336 nel villaggio di Hoja Ilghar, 13 km a sud, appartenente al clan di Barlas, l’aristocrazia locale. Shakhrisabz, che allora si chiamava Kesh, era una specie di feudo di famiglia. Quando salì al potere, Tamerlano le diede il nome attuale, che in tajiko significa “città verde” e la trasformò in una grande città monumentale. Escursione con mezzi locali per un itinerario
Giorno 9

Da Shahrisabz, città natale di Tamerlano, a Samarcanda

Dopo la prima colazione visita di Shakhrisabz: le rovine del Palazzo Ak-Saray, il “Palazzo Bianco”, la residenza estiva di Tamerlano; la moschea del venerdì Kok-Gumbaz, “cupola azzurra”; il Mausoleo dello sceicco Shamseddin Kulyal, precettore spirituale di Tamerlano; il Gumbazi Seydan, il mausoleo per i discendenti di Ulughbek; il complesso di Khazrati-Imam, con la tomba di Jehangir, il figlio maggiore di Tamerlano che morì a 22 anni. Al termine della visita partenza verso nord per Samarcanda (Marakanda per i greci), uno degli insediamenti più antichi dell’Asia Centrale, fondata
Giorno 10

Samarcanda, la più gloriosa città dell'Uzbekistan

Dopo la prima colazione intera giornata dedicata alla visita di Samarcanda: il Registan, parola che in tagiko significa “luogo sabbioso”, il centro commerciale della Samarcanda medievale, un complesso di maestose e imponenti madrase, principale monumento della città e uno dei luoghi più straordinari di tutta la Via della Seta; il Mausoleo di Guri Amir, complesso architettonico che si distingue per la caratteristica cupola scanalata e che ricomprende la tomba di Tamerlano, di due figli e due nipoti; la monumentale Necropoli di Shah-i-Zinda, con la “tomba del re vivente”, un cugino del
Giorno 11

Volo di rientro in Italia

Presto al mattino, dopo la prima colazione, trasferimento all’aeroporto per l’imbarco sul volo di linea per l’Italia via scalo internazionale. Arrivo a Milano Malpensa nel primo pomeriggio e fine del viaggio.  1. Khiva3. Uno dei quadri esposti a Nukus2. Un giorno al mercato4. La moschea di Jouma a Itchan Kala