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L'AFRICA DEGLI ESPLORATORI: L'INCONTRO CON IL POPOLO SURMA

ETIOPIA | L'AFRICA DEGLI ESPLORATORI: L'INCONTRO CON IL POPOLO SURMA

A partire da 4800 €

DURATA
PARTECIPANTI
14 Giorni (11 Notti) Minimo: 8 / Massimo: 12
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
26 Novembre 2026
25 Febbraio 2027 In conferma
25 Novembre 2027 In elaborazione
27 Maggio 2027 In elaborazione
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
4800 €
Terra varia e multicolore, ricca di odori e di sensualità, di umori, di una forza che sconvolge, dove lo spazio diventa un’astrazione. Terra antica e selvaggia, estesa al di là delle proprie alte montagne. Dove tutto ha avuto origine e dove tutto è ancora legato alle origini; dove si sente palpitare il cuore dell’Africa profonda.

Perché Noi

  • Viaggiamo in Etiopia da più di 30 anni.
  • Il nostro circuito è accompagnato da un Esperto profondo conoscitore di luoghi e popoli.
  • L'itinerario è effettuato con jeep Toyota 4X4  dove prendono posto 3 clienti + autista per veicolo. Ogni partecipante ha quindi un posto finestrino garantito
  • 4 pernottamenti sono previsti in tenda igloo, per permetterci di addentrarci nel territorio Surma più autentico. Forniti lettini, materassini di gomma piuma, tenda doccia, tavolo e sedie per i pasti consumati al campo.

I nostri Esperti

Day by Day

Giorno 1

Partenza con volo di linea, arrivo ad Addis Abeba il giorno seguente

Partenza in serata con volo di linea per Addis Abeba. Pasti e pernottamento a bordo. Arrivo previsto la mattina seguente.  

Giorno 2

Arrivo ad Addis Abeba e visita della città

Arrivo ad Addis Abeba, disbrigo delle formalità e trasferimento in hotel. Nel pomeriggio visita dei luoghi e monumenti più significativi della città, tra cui il Museo Nazionale. Addis Abeba, ovvero il "nuovo fiore" in amarico, sorse come piccolo agglomerato sull'altopiano lungo le rotte carovaniere e, dopo l'ampliamento operato da Menelik II nel 1887, si popolò rapidamente fino a raggiungere gli attuali 4-5 milioni di abitanti. Interessante notare che prima che nella zona venissero introdotti gli eucalipti (1896), la capitale rischiò di essere abbandonata a causa della mancanza di legna
Giorno 3

Volo per Jinka

Trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo interno per Jinka, territorio del popolo degli Ari. Nel pomeriggio passeggiata tra i villaggi della tribù degli Ari. Gli Ari sono l’etnia maggioritaria nella valle dell’Omo, sparsi in un territorio che va dal nord del Mago Park fino alle colline attorno a Jinka e più a nord. Data la vastità del territorio in cui vivono le tradizioni culturali e le attività lavorative cambiano a seconda delle zone. Nelle zone più fertili gli Ari coltivano mais, caffè, l’enset (falsa banana) e anche miele. Gli Ari che vivono sulle colline sono
Giorno 4

Jinka - Turmi

Visita al mercato settimanale di Demeka, importante punto d’incontro per le popolazioni della zona. Siamo nel territorio degli Hamer. Gli Hamer (o Hamar) sono celebri per l’eleganza delle acconciature femminili ornate di ocra e burro e per le cerimonie tradizionali, tra cui il noto rito di passaggio detto “salto del toro”, che segna l’ingresso dei giovani nell’età adulta. In quest’occasione le ragazze annunciano, suonando trombe, l’arrivo dei maz, i maschi hamar che hanno già compiuto questo rito iniziatico.  Durante la cerimonia i maz prendono parte a una sorta di
Giorno 5

Il popolo dei Daasanach e degli Nyangatom

Ci spostiamo verso il confine con il Kenya per raggiungere un villaggio del popolo Daasanach (o Dassanech), pastori semi-nomadi la cui vita è scandita dalle acque del lago Turkana e dalle stagioni, adattandosi ad un ambiente tra i più difficili dell’Africa orientale.Le donne Daasanach, riconoscibili per le elaborate acconciature e i monili di metallo e perline, costruiscono le capanne tradizionali (mina) con rami e lamiere riciclate. Gli uomini portano armi tradizionali e bastoni cerimoniali, simboli di prestigio e difesa. Si prosegue su pista fino al territorio degli Nyangatom, al confine
Giorno 6

Omo National Park

 Partenza per il Parco Nazionale dell’Omo. l Parco Nazionale dell'Omo, situato nella regione sud-occidentale dell'Etiopia, è una vasta e incontaminata area selvaggia che si estende per circa 4.066 chilometri quadrati (1.573 miglia quadrate). Istituito nel 1966, è uno dei parchi nazionali più grandi e remoti dell'Etiopia, noto per i suoi diversi ecosistemi, il ricco patrimonio culturale e l'abbondante fauna selvatica. Il parco si estende lungo il fiume Omo, linfa vitale che scorre nel cuore del parco, sostenendo una varietà di habitat che spaziano dalle savane e dalle foreste alle
Giorno 7 - 8

Omo National Park - Kibish e le terre dei Surma

 Mentre ci sposiamo all’interno del parco in direzione di Kibish potremo vedere differenti specie di animali quali bufali, kudu, gazzelle, Dik Dik e diversi tipi di uccelli. Raggiungiamo il grande villaggio Surma di Kibish dove poseremo il campo per due notti. Ai margini sud occidentali dell’Etiopia, lungo le vallate al confine col Sudan, vive il gruppo nilotico più intatto: i Surma, o Suri, che sono stati sloggiati dalle loro terre ancestrali dai Bumi, loro tradizionali nemici. Allevatori e guerrieri, sono in perenne conflitto tribale per il bestiame ed i pascoli. Il bestiame
Giorno 9

Dalle terre dei Surma a Mizan Teferi

 Dalla valle del fiume risaliamo verso le montagne che la cingono a semicerchio, con cime che raggiungono i 2.000 metri di altitudine. In quest’area montuosa vive il popolo dei Dizi, agricoltori la cui cultura è affine a quella di altri gruppi dell’Etiopia sud-occidentale: gli Sheko e i Nao, i Gimira (She, Bench e Mer), i Tsara, i Dime e gli Ari.Il viaggio prosegue verso l’altopiano, dove si estendono rigogliose foreste pluviali che custodiscono ancora varietà autoctone di caffè selvatico. È proprio in Etiopia che cresce uno dei caffè più pregiati al mondo, sia coltivato sia
Giorno 10

Mizan Teferi - Jimma

Dopo la colazione, risalendo l’altopiano, attraversiamo ancora  le foreste e coltivazioni di caffè e spezie. Proseguiamo il nostro viaggio in direzione di Jimma, la più grande città sudoccidentale d'Etiopia, capitale del caffè. Tempo a disposizione permettendo, sosta per una breve passeggiata alle belle cascate.  Jimma è una città tipicamente africana: le sue strade sono piene di vita e di colori e i numerosi negozi espongono un po’ di tutto. Nella piazza principale, un’enorme jebenà nera ricorda la principale risorsa del paese: il caffè. Siamo infatti nella regione del
Giorno 11

Jimma - Ambo

Continuando in direzione nord entriamo nello splendido territorio Guraghe. Il popolo Guraghe, appartenente al gruppo linguistico Semitico proveniente da nord intorno al 9° Secolo durante l’espansione del Regno Cristiano verso sud. I Guraghe sono uno dei popoli più notevoli e laboriosi dell’Etiopia che occupano l'area a est del fiume Gibe da centinaia di anni. Il loro pane, chiamato “Korcio” si ottiene dalla fermentazione della foglia del falso banano (Ensete). Visita ai villaggi.Pranzo lungo il percorso, cena e pernottamento in hotel.

Giorno 12

Ambo - Lago Wenchi

Si parte alla volta del lago Wenchi, a circa 160 km dalla capitale. Il percorso si snoda tra terreni agricoli, valli e paesaggi natutali molto rilassanti. Questo lago ha riempito il cratere di un vulcano, ora spento, la cui cima si trova a 3380 metri sul livello del mare, e che contiene anche sorgenti minerali calde, cascate e bellissime vallate, oltre ad un monastero. Una volta a destinazione si potrà percorrere un sentiero di 4 km lungo il bordo del lago, passando da campi verdi e piccoli villaggi. Pranzo a picnic, cena e pernottamento in lodge.

Giorno 13

Lago Wenchi - Addis Abeba, partenza

Dopo la prima colazione percorso di rientro ad Addis Abeba. Pranzo lungo il tragitto. All’arrivo camere in day use sino all’ora della partenza. Tempo a disposizione per shopping e visite individuali. Cena e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia.  

Giorno 14

arrivo in Italia

L’arrivo in Italia è previsto in mattinata.   Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida e/o accompagnatore sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo