Giorno 1
Italia - Douala
Partenza con volo di linea per Douala via scalo internazionale, dove l’arrivo è previsto in serata. Trasferimento e sistemazione in hotel. Pasti liberi e pernottamento in hotel.
Giorno 2
Douala - volo su Garoua - Poli
Trasferimento in aeroporto e volo domestico su Garoua, la capitale del nord del Paese, situata sul fiume Benoue. Oltre ad essere un importante porto fluviale, rappresenta il centro commerciale agricolo della regione. Nel pomeriggio proseguimento per Poli, cittadina coloniale con alcuni edifici costruiti dai tedeschi. Poli è la capitale di alcune tribù come quella dei Dewayo, fortemente ancorate alle proprie tradizioni ancestrali, o quella dei Koma, animisti, dediti alla coltivazione del miglio oltre che alla caccia con arco e frecce. Pernottamento in hotel. Pensione completa.
Giorno 3
I monti Vokre e le tribù Dupa
In soli 10 km si raggiunge Mango, dove si lasciano le auto per un trekking di circa 2 ore che ci condurrà nel territorio del gruppo tribale Dupa, sui Monti Vokre. Questo è senza dubbio uno degli highlights del viaggio, dato lo scenario meraviglioso e la presenza del popolo animista dei Dupa. Si cammina attraverso campi di miglio e un paio di ruscelli prima di raggiungere, con l’aiuto della guida locale, un tradizionale villaggio di montagna abitato dai Dupa, popolo davvero ospitale e caloroso che sarà felice di incontrare i visitatori. Bagno rinfrescante in un fiume vicino prima di
In soli 10 km si raggiunge Mango, dove si lasciano le auto per un trekking di circa 2 ore che ci condurrà nel territorio del gruppo tribale Dupa, sui Monti Vokre. Questo è senza dubbio uno degli highlights del viaggio, dato lo scenario meraviglioso e la presenza del popolo animista dei Dupa. Si cammina attraverso campi di miglio e un paio di ruscelli prima di raggiungere, con l’aiuto della guida locale, un tradizionale villaggio di montagna abitato dai Dupa, popolo davvero ospitale e caloroso che sarà felice di incontrare i visitatori. Bagno rinfrescante in un fiume vicino prima di scoprire le attività quotidiane del popolo Dupa. I Dupa sono contadini e le loro vite ruotano attorno ai campi di miglio; organizzano feste danzanti prima e dopo le colture, dove bevono abbondante bil-bil, la birra locale fatta di miglio fermentato. Gli uomini Dupa lavorano i campi ma nello stesso tempo si dedicano alla caccia usando arco e frecce. È una società africana fortemente attaccata ai propri valori animistici tradizionali e disposta a preservarli dalla "modernità". Pernottamento in tenda, pensione completa.
Giorno 4
L' etnia Mbororo
Ancora del tempo da passare a contatto con il popolo Dupa per conoscere la loro vita quotidiana e scoprire la natura vergine di questa remota parte dell'Africa. Si torna alle auto per proseguire verso un villaggio abitato dalla popolazione Mbororo che ha mantenuto il proprio stile di vita pastorale. Popolazione molto orgogliosa della propria identità e legata alle proprie tradizioni di indipendenza, convertita all’Islam, mantiene ancor oggi i propri costumi e le scarificazioni sul corpo.Pernottamento in tenda, pensione completa.
Giorno 5
I monti Alantika e le tribù Kama
In mattinata ci sarà ancora del tempo da trascorrere del villaggio Mbororo per conoscere il loro quotidiano così come le loro pratiche ancestrali. Si prosegue quindi per Wangai che si raggiunge attraversando il Parco Nazionale del Faro, popolato da vari mammiferi e da più di 300 specie di uccelli. Già in lontananza si scorgono i Monti Alantika, dove vivono i Koma. Il capovillaggio ci accompagnerà nel trekking per raggiungere la tribù, in poco meno di due ore (per chi lo preferisse, possibilità di ridurre la camminata a 45 minuti, percorrendo in moto la prima parte del tragitto).
In mattinata ci sarà ancora del tempo da trascorrere del villaggio Mbororo per conoscere il loro quotidiano così come le loro pratiche ancestrali. Si prosegue quindi per Wangai che si raggiunge attraversando il Parco Nazionale del Faro, popolato da vari mammiferi e da più di 300 specie di uccelli. Già in lontananza si scorgono i Monti Alantika, dove vivono i Koma. Il capovillaggio ci accompagnerà nel trekking per raggiungere la tribù, in poco meno di due ore (per chi lo preferisse, possibilità di ridurre la camminata a 45 minuti, percorrendo in moto la prima parte del tragitto). Ritiratisi sui monti AlantiKa per sfuggire alle invasioni islamiche hanno vissuto isolati per secoli, e quindi ancora oggi hanno mantenuto gran parte delle loro tradizioni e della loro cultura.Pernottamento in tenda, pensione completa.
Giorno 6
Monti Alantika - Wangai - Poli
In mattinata si resta nel villaggio Koma per partecipare alle loro attività quotidiane. L’occupazione predominante degli abitanti delle colline Koma ruota attorno all’agricoltura, alla caccia e alla raccolta. Il miglio, il mais e le arachidi diventano i simboli dell’agricoltura in montagna. Ad eccezione della caccia, sia uomini che donne sono coinvolti nella coltivazione, nella cura dei campi e nella raccolta. I Koma vivono nei sarè, capanne dalla forma cilindrica e coperte da tetti di paglia o vimini. Dopo aver assistito ad una danza tradizionale, si raggiungono le auto e si
In mattinata si resta nel villaggio Koma per partecipare alle loro attività quotidiane. L’occupazione predominante degli abitanti delle colline Koma ruota attorno all’agricoltura, alla caccia e alla raccolta. Il miglio, il mais e le arachidi diventano i simboli dell’agricoltura in montagna. Ad eccezione della caccia, sia uomini che donne sono coinvolti nella coltivazione, nella cura dei campi e nella raccolta. I Koma vivono nei sarè, capanne dalla forma cilindrica e coperte da tetti di paglia o vimini. Dopo aver assistito ad una danza tradizionale, si raggiungono le auto e si riparte alla volta di Poli. Pernottamento in hotel, pensione completa.
Giorno 7
Poli - Ngaoundéré - treno per Yaoundé
Si parte alla volta di Ngaoundéré, capoluogo della regione di Adamaoua, importante centro commerciale e agricolo. Lungo il percorso possibilità di soste in alcuni villaggi e in alcuni mercati. Si attraversa anche il Parco Nazionale Bénoué, caratterizzato da una prateria boscosa piuttosto varia e popolato da varie specie animali. Una volta sull’altopiano di Adamaoua, visita della ‘Lamidad’ di Ngaoundéré, una delle più belle chefferie tradizionali mussulmane del nord del Paese. Le chefferie sono vere e proprie città-stato con tradizioni e lingue profondamente diverse tra loro,
Si parte alla volta di Ngaoundéré, capoluogo della regione di Adamaoua, importante centro commerciale e agricolo. Lungo il percorso possibilità di soste in alcuni villaggi e in alcuni mercati. Si attraversa anche il Parco Nazionale Bénoué, caratterizzato da una prateria boscosa piuttosto varia e popolato da varie specie animali. Una volta sull’altopiano di Adamaoua, visita della ‘Lamidad’ di Ngaoundéré, una delle più belle chefferie tradizionali mussulmane del nord del Paese. Le chefferie sono vere e proprie città-stato con tradizioni e lingue profondamente diverse tra loro, sono il retaggio di antiche forme di governo di tipo feudale che caratterizzavano questo Paese prima della colonizzazione. E ‘lamidat’ significa chefferie in lingua Peul, cioè territorio sotto il comando di un capo, chef, e il capo è chiamato lamido. Alla fine del XVII secolo i Peul, pastori nomadi, si stabilirono nel nord del Camerun, organizzandosi in piccoli stati teocratici diretti da un capo tradizionale, il lamido, e contribuendo alla diffusione dell’Islam. Ci si dirige quindi verso la stazione per salire a bordo del treno notturno che ci porta a Yaoundé. Pernottamento in cuccetta (4 cuccette per compartimento), pensione completa.
Giorno 8
Yaoundé - Inizio della spedizione verso il villaggio pigmeo
Al mattino arrivo a Yaoundé e partenza per Somolomo. Il tempo di percorrenza è di circa 4 ore e 30 minuti. Una strada parzialmente asfaltata e parzialmente sterrata si snoda attraverso uno scenario di giungla, piantagioni coloniali, antiche città tedesche e anche pittoreschi villaggi di fango abitati da persone di lingua bantu Sosta a Ayos per pranzo in un ristorante locale, che offre i suoi piatti tipici, soprattutto vari tipi di selvaggina del bosco. Arrivo a Somalomo, l'ultima città urbana prima di entrare nella selvaggia Riserva di Dja, patrimonio mondiale dell'UNESCO. In Somalomo, gli
Al mattino arrivo a Yaoundé e partenza per Somolomo. Il tempo di percorrenza è di circa 4 ore e 30 minuti. Una strada parzialmente asfaltata e parzialmente sterrata si snoda attraverso uno scenario di giungla, piantagioni coloniali, antiche città tedesche e anche pittoreschi villaggi di fango abitati da persone di lingua bantu Sosta a Ayos per pranzo in un ristorante locale, che offre i suoi piatti tipici, soprattutto vari tipi di selvaggina del bosco. Arrivo a Somalomo, l'ultima città urbana prima di entrare nella selvaggia Riserva di Dja, patrimonio mondiale dell'UNESCO. In Somalomo, gli ospiti sono ricevuti da Mama Rose e dalla sua famiglia, amichevoli padroni di casa. Pensione completa e pernottamento in semplice guest house.
Giorno 9
Somalomo e il villaggio pigmeo
Di buon mattino si parte per raggiungere i pigmei Baka, popolazione di cacciatori-raccoglitori che vive ancora in simbiosi con la natura. Una volta al fiume Dja si attraversa il suo corso a bordo di piccole piroghe per proseguire poi a piedi nella foresta fino a raggiungere il villaggio. Saremo accolti da questa popolazione e trascorreremo la giornata con loro, venendo a contato con le loro tradizioni e dedicandoci alle loro normali attività quotidiane: la caccia, la pesca, la raccolta di miele e piante medicinali, la costruzione delle capanne, ecc. ecc. Cena al villaggio e
Di buon mattino si parte per raggiungere i pigmei Baka, popolazione di cacciatori-raccoglitori che vive ancora in simbiosi con la natura. Una volta al fiume Dja si attraversa il suo corso a bordo di piccole piroghe per proseguire poi a piedi nella foresta fino a raggiungere il villaggio. Saremo accolti da questa popolazione e trascorreremo la giornata con loro, venendo a contato con le loro tradizioni e dedicandoci alle loro normali attività quotidiane: la caccia, la pesca, la raccolta di miele e piante medicinali, la costruzione delle capanne, ecc. ecc. Cena al villaggio e pernottamento in tenda.
Giorno 10
rientro a Yaoundé
Dopo la prima colazione nella giungla e un ultimo contatto con i Baka, per conoscere le loro attività, le loro credenze e la loro visione della vita, si ritorna a Yaoundé. Pensione completa e pernottamento in hotel.
Giorno 11
Partenza con volo serale di rientro in Italia
Visita di Yaoundé per la visita della città: il museo etnografico, il monumento della riunificazione, il mercato dell'artigianato. In tempo utile trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia. Pasti e pernottamento a bordo.
Giorno 12
Italia
Arrivo in Italia. Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida e/o accompagnatore sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo