Giorno 1
Partenza con volo di linea, con scalo, pernottamento a bordo
Partenza dall’Italia in serata con voli di linea per Victoria Falls, con scalo. Cena e pernottamento a bordo.
Giorno 2
Arrivo a Victoria Falls
Arrivo all’aeroporto di Victoria Falls, in Zimbabwe, disbrigo delle formalità di ingresso, incontro con la guida locale e trasferimento in città. Le Cascate Vittoria si estendono su più di 1600 m. di larghezza e sono il “punto” dove il mitico fiume Zambesi si getta da ben 95 m. nel vuoto facendo sì che 5 milioni di litri d'acqua al secondo precipitino creando nubi di vapore acqueo che si innalzano nel cielo e, condensandosi in minute goccioline, per effetto della rifrazione dei raggi del sole creano stupendi arcobaleni. Musi-o-Tuna (il fumo che tuona), così gli indigeni chiamano le
Arrivo all’aeroporto di Victoria Falls, in Zimbabwe, disbrigo delle formalità di ingresso, incontro con la guida locale e trasferimento in città. Le Cascate Vittoria si estendono su più di 1600 m. di larghezza e sono il “punto” dove il mitico fiume Zambesi si getta da ben 95 m. nel vuoto facendo sì che 5 milioni di litri d'acqua al secondo precipitino creando nubi di vapore acqueo che si innalzano nel cielo e, condensandosi in minute goccioline, per effetto della rifrazione dei raggi del sole creano stupendi arcobaleni. Musi-o-Tuna (il fumo che tuona), così gli indigeni chiamano le cascate che furono “scoperte” dall'esploratore inglese David Livingstone nel 1853. Sicuramente sono tra le più spettacolari al mondo, lungo il corso del fiume Zambezi, che in questo punto demarca il confine geografico e politico tra lo Zambia e lo Zimbabwe. e sono oggi una delle attrazioni turistiche più importanti del sud del continente africano. Le cascate Vittoria sono patrimonio dell'umanità protetto dall'UNESCO. Cena libera.
Giorno 3
Giornata dedicata alla scoperta delle cascate Vittoria
Giornata libera per visitare le cascate Vittoria, esplorare la cittadina, e per eventuali escursioni facoltative quali il volo panoramico sulle cascate in elicottero o microlight, il bungee jumping dal ponte sopra il fiume Zambesi, la crociera al tramonto sul fiume … Pranzo e cena liberi.
Giorno 4
Dallo Zimbabwe al Parco Chobe
Oggi si lascia lo Zimbabwe per entrare in Botswana nel bellissimo parco Chobe che si estende lungo l’omonimo fiume, che in questa zona segna il confine tra il Botswana e la Namibia. Visiteremo la parte nord del Parco, quella che si sviluppa lungo le sponde del fiume, affluente dello Zambesi, in quanto anch’essa, a seconda delle stagioni, è molto ricca di vita animale grazie all'abbondanza di acqua permanente. Interessantissimi gli spettacoli dei grandi branchi di animali che si recano all'abbeverata sulle rive del fiume. In barca si raggiunge il lodge previsto per le prossime due notti,
Oggi si lascia lo Zimbabwe per entrare in Botswana nel bellissimo parco Chobe che si estende lungo l’omonimo fiume, che in questa zona segna il confine tra il Botswana e la Namibia. Visiteremo la parte nord del Parco, quella che si sviluppa lungo le sponde del fiume, affluente dello Zambesi, in quanto anch’essa, a seconda delle stagioni, è molto ricca di vita animale grazie all'abbondanza di acqua permanente. Interessantissimi gli spettacoli dei grandi branchi di animali che si recano all'abbeverata sulle rive del fiume. In barca si raggiunge il lodge previsto per le prossime due notti, situato sulla sponda namibiana. Pranzo in ristorante o a picnic, cena al lodge.
Giorno 5
Giornata dedicata all'esplorazione del Chobe
Giornata dedicata all’esplorazione del parco, la cui caratteristica principale è la numerosa popolazione di elefanti (oggi in Botswana si presume ne vivano circa 120.000). Gli elefanti di Chobe seguono precise rotte migratorie, facendo spostamenti stagionali di oltre 200 km fra i fiumi Chobe e Linyanti, dove si concentrano prevalentemente nella stagione secca, e le “pans” nel sud-est del parco dove si disperdono invece durante le piogge. Questi pachidermi hanno la reputazione di essere tra i più massicci del continente africano per quanto riguarda le dimensioni del corpo, le zanne
Giornata dedicata all’esplorazione del parco, la cui caratteristica principale è la numerosa popolazione di elefanti (oggi in Botswana si presume ne vivano circa 120.000). Gli elefanti di Chobe seguono precise rotte migratorie, facendo spostamenti stagionali di oltre 200 km fra i fiumi Chobe e Linyanti, dove si concentrano prevalentemente nella stagione secca, e le “pans” nel sud-est del parco dove si disperdono invece durante le piogge. Questi pachidermi hanno la reputazione di essere tra i più massicci del continente africano per quanto riguarda le dimensioni del corpo, le zanne invece sono poco sviluppate. Naturalmente anche l’avifauna è particolarmente ricca: aquile pescatrici, oche selvatiche, cicogne, egrette, pivieri, pellicani, etc. Al mattino visita del vicino villaggio e nel pomeriggio escursione in barca lungo il fiume Chobe. Pranzo e cena al lodge.
Giorno 6
Dal Parco Chobe alla striscia del Caprivi
In barca si rientra in Botswana, per proseguire in auto e lasciare il Parco Chobe e il Botswana attraversando il posto di confine di Ngoma, e per entrare quindi in Namibia nella regione del Caprivi. Passando da Katima Mulilo (la capitale della regione) si arriva al bellissimo e incontaminato parco Mamili (oggi Nkasa Rupara). Il lodge per le prossime due notti si trova al confine settentrionale del parco, nella Conservancy Wuparo che fa parte del programma di conservazione seguito da IRDNC e WWF, ed è costruito sulle rive di uno dei tanti canali del sistema Kwando-Linyanti. Pranzo al
In barca si rientra in Botswana, per proseguire in auto e lasciare il Parco Chobe e il Botswana attraversando il posto di confine di Ngoma, e per entrare quindi in Namibia nella regione del Caprivi. Passando da Katima Mulilo (la capitale della regione) si arriva al bellissimo e incontaminato parco Mamili (oggi Nkasa Rupara). Il lodge per le prossime due notti si trova al confine settentrionale del parco, nella Conservancy Wuparo che fa parte del programma di conservazione seguito da IRDNC e WWF, ed è costruito sulle rive di uno dei tanti canali del sistema Kwando-Linyanti. Pranzo al sacco o in ristorante, cena al lodge.
Giorno 7
Giornata dedicata al Parco Nazionale Nkasa Rupara
Giornata dedicata ai fotosafari all’ interno del parco, a piedi, in fuoristrada e in barca lungo il fiume Lynianti. Il Parco Nazionale del Mamili ora Nkasa Rupara National Park permette di vivere a stretto contatto con la natura come pochi altri posti in Africa. Fino ad alcuni anni fa questo bellissimo parco molto selvaggio non era aperto al turismo. Cullato dalle braccia del fiume Linyanti Kwando a sud, e dalle paludi e lagune a nord, il parco di 32'000 ettari è la più grande zona umida della Namibia. Il parco viene anche chiamato Little Okavango in quanto rispecchia in tutto il più
Giornata dedicata ai fotosafari all’ interno del parco, a piedi, in fuoristrada e in barca lungo il fiume Lynianti. Il Parco Nazionale del Mamili ora Nkasa Rupara National Park permette di vivere a stretto contatto con la natura come pochi altri posti in Africa. Fino ad alcuni anni fa questo bellissimo parco molto selvaggio non era aperto al turismo. Cullato dalle braccia del fiume Linyanti Kwando a sud, e dalle paludi e lagune a nord, il parco di 32'000 ettari è la più grande zona umida della Namibia. Il parco viene anche chiamato Little Okavango in quanto rispecchia in tutto il più famoso Delta dell'Okavango del Botswana. Dalle sue origini negli altopiani dell'Angola, il fiume Kwando scorre in direzione sud-est per circa 1000 chilometri per poi svoltare bruscamente di 90 ° verso nord-est e diventa noto come il fiume Linyanti (più a est in Botswana lo stesso fiume è chiamato il fiume Chobe!). Il parco ospita la più grande concentrazione di bufali in Namibia oltre un alto numero di elefanti dal mese di giugno a fine ottobre. I predatori sono leoni, leopardi e iene, mentre coccodrilli e ippopotami abbondano nel fiume. Pranzo e cena al lodge.
Giorno 8
Mahango Game Park
Restiamo nel Caprivi ma ci trasferiamo nel Mahango Game Park. Si tratta di un piccolo parco, a breve distanza a sud di Popa Falls, al confine con il Botswana lungo il fiume Okavango. Il parco è caratterizzato da foreste fluviali, pianure inondate, baobab, ed offre ottime possibilità di osservare molti animali e uccelli. Il Mahango Game Park ha un elevato numero di elefanti così come molte antilopi, tra cui le rare antilopi roane e antilopi nere, tsessebe, il lechwe rosso e il rarissimo sitatunga. Mezza giornata dedicata al fotosafari nel parco, pranzo e cena al lodge.A seconda degli
Restiamo nel Caprivi ma ci trasferiamo nel Mahango Game Park. Si tratta di un piccolo parco, a breve distanza a sud di Popa Falls, al confine con il Botswana lungo il fiume Okavango. Il parco è caratterizzato da foreste fluviali, pianure inondate, baobab, ed offre ottime possibilità di osservare molti animali e uccelli. Il Mahango Game Park ha un elevato numero di elefanti così come molte antilopi, tra cui le rare antilopi roane e antilopi nere, tsessebe, il lechwe rosso e il rarissimo sitatunga. Mezza giornata dedicata al fotosafari nel parco, pranzo e cena al lodge.A seconda degli avvistamenti e della stagione, il fotosafari potrebbe tenersi nella Buffalo Core Area, sul lato orientale dell'Okavango, nella regione di Kavango. Il parco ha una superficie di 629 km² e fa parte del Parco Nazionale di Bwabwata. Anche qui, tra gli altri, possibilità di incontri con vari tipi di antilopi, elefanti e felini, oltre a esemplari di varie specie di uccelli.
Giorno 9
Dal Caprivi al Delta dell'Okavango
Si lascia la Namibia per rientrare in Botswana e arrivare nel Delta del Okavango. Il Delta è un ecosistema unico situato al centro di una delle maggiori distese di sabbia del mondo, il Bacino del Kalahari, proprio come un’oasi in un territorio inospitale. La vegetazione è lussureggiante e l’avifauna è tra le più ricche dell’Africa. Il fiume Okavango ha la propria sorgente nell'Altopiano del Benguela in Angola e prima di penetrare in Botswana attraversa circa 1.300 km di sabbia, poi si allarga e si disperde formando tre corsi principali ed un infinito numero di ramificazioni: canali,
Si lascia la Namibia per rientrare in Botswana e arrivare nel Delta del Okavango. Il Delta è un ecosistema unico situato al centro di una delle maggiori distese di sabbia del mondo, il Bacino del Kalahari, proprio come un’oasi in un territorio inospitale. La vegetazione è lussureggiante e l’avifauna è tra le più ricche dell’Africa. Il fiume Okavango ha la propria sorgente nell'Altopiano del Benguela in Angola e prima di penetrare in Botswana attraversa circa 1.300 km di sabbia, poi si allarga e si disperde formando tre corsi principali ed un infinito numero di ramificazioni: canali, pozze e lagune di acqua incredibilmente limpida e pura che coprono una superficie di circa 16.000 kmq. I paesaggi dell'Okavango, le oltre 600 specie di animali e uccelli che vi abitano, la vita acquatica, tutto rende questa parte del continente africano, totalmente sconosciuta ai più, una delle mete più straordinarie. In questo connubio di terra e acqua la natura trionfa: pellicani, egrette, cicogne, aquile pescatrici, pesci tigre, coccodrilli, ippopotami, elefanti e anche, con un po’ di fortuna, predatori. Arrivo per pranzo nel campo tendato e nel pomeriggio escursione in barca lungo i canali del delta. Cena al campo.
Giorno 10
Giornata alla scoperta del delta dell'Okavango
Si naviga tra isole, lagune e canali, per godere di una visione privilegiata di questa natura selvaggia altrimenti inaccessibile; intervallando la navigazione con escursioni a piedi sulle isole più remote. L’itinerario varia a seconda del livello delle acque. Il livello delle piene varia considerevolmente nel corso dell'anno, con livelli più' alti d'acqua nella parte centrale dell'Okavango durante i mesi secchi dell'inverno, e con i livelli più' bassi durante gli ultimi mesi dell'estate, al contrario delle piogge stagionali. Il paesaggio, le attività e l'avvistamento di animali
Si naviga tra isole, lagune e canali, per godere di una visione privilegiata di questa natura selvaggia altrimenti inaccessibile; intervallando la navigazione con escursioni a piedi sulle isole più remote. L’itinerario varia a seconda del livello delle acque. Il livello delle piene varia considerevolmente nel corso dell'anno, con livelli più' alti d'acqua nella parte centrale dell'Okavango durante i mesi secchi dell'inverno, e con i livelli più' bassi durante gli ultimi mesi dell'estate, al contrario delle piogge stagionali. Il paesaggio, le attività e l'avvistamento di animali varia notevolmente a seconda del luogo, della stagione e dal livello della piena. Gli animali sono concentrati attorno alle acque permanenti durante la stagione secca (aprile/ottobre). La stagione delle piogge (novembre/aprile) rinvigorisce il territorio e offre scenari lussureggianti con un’infinità di fiori selvatici, temporali impressionanti e tramonti spettacolari. Pranzo a picnic in corso di escursione, cena al campo.
Giorno 11
Verso la Riserva di Moremi
Si raggiunge il vicino airstrip per salire a bordo di piccoli aeromobili Cessna e, sorvolando il delta con i suoi canali e le sue zone asciutte, raggiungere in volo la ricca concessione Khwai, al confine con la riserva Moremi. Situata ad est del delta dell'Okavango, la Moremi Game Reserve è considerata come una delle più belle riserve in Africa. Ricopre oltre 4871 km2 di natura incontaminata, e i suoi diversi tipi di terreno comprendono savana, corsi d'acqua tortuosi e fitte foreste. Questi diversi ecosistemi ospitano un grandissimo spettro di animali selvaggi, dalle grandi mandrie di
Si raggiunge il vicino airstrip per salire a bordo di piccoli aeromobili Cessna e, sorvolando il delta con i suoi canali e le sue zone asciutte, raggiungere in volo la ricca concessione Khwai, al confine con la riserva Moremi. Situata ad est del delta dell'Okavango, la Moremi Game Reserve è considerata come una delle più belle riserve in Africa. Ricopre oltre 4871 km2 di natura incontaminata, e i suoi diversi tipi di terreno comprendono savana, corsi d'acqua tortuosi e fitte foreste. Questi diversi ecosistemi ospitano un grandissimo spettro di animali selvaggi, dalle grandi mandrie di bufali, gnu, zebre fino al raro sitatunga, antilope lechwe, leoni, ghepardi e dingo. Anche gli uccelli sono molti e qui si trova la maggior parte delle 550 specie avicole registrate in Botswana. Nel pomeriggio primo fotosafari all’interno della riserva. Pranzo e cena al lodge.
Giorno 12 - 13
Giornate dedicate alla Riserva di Moremi
Due giornate dedicate ai fotosafari all’interno della riserva, che incorpora ben il 20% del delta. L’idea di creare una riserva in questa zona risale al 1961 e fu approvata ufficialmente nel 1965. L’area fu estesa nel 1976 per includere Chief’s Island e poi anche nel 1992. Foreste di mopane e di acacie, piane alluvionali e grandi lagune abitate da ippopotami e dove si recano a bere branchi di elefanti si alternano a radure con grossi branchi di zebre ed antilopi. Pranzi a picnic o in lodge, cene al lodge.
Giorno 14
Da Moremi a Maun e volo di rientro
Dalla regione del fiume Khwai rientro in volo a Maun, in tempo per il volo di rientro in Italia con scalo.
Giorno 15
Arrivo in Italia
Arrivo in Italia. Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo. L’itinerario può essere effettuato anche in ordine inverso, cominciando da Maun e terminando alle cascate Vittoria, lasciando comunque invariati i pernottamenti, le escursioni ed i game drives.