I REAMI DELL'ORO speciale agosto

GHANA - TOGO - BENIN | I REAMI DELL'ORO speciale agosto

A partire da 5550 €

DURATA
PARTECIPANTI
16 Giorni (12 Notti) Minimo: 9 / Massimo: 14
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
01 Agosto 2024 Completa
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
5550 €
I luoghi della tratta degli schiavi verso le Americhe con i castelli di Elmina e di Cape Coast, i tam tam dei tamburi e i canti tribali che ancora oggi risuonano nelle notti stellate, i riti vudù, le spiagge selvagge e le foreste pluviali. Si va nell’ex Costa d’oro, la porzione d’Africa occidentale che fu colonia britannica. Si va alla scoperta del Ghana e dei vicini Togo e Benin. Si va per capire la storia, per incontrare popoli come gli Ashanti, i Somba e i Taneka, tra guaritori, adepti in stato di trance e sacerdoti vestiti di pelli di capra che

Perché Noi

  • ad accompagnare il gruppo c’è un nostro Esperto 
  • l’itinerario consente di esplorare aree molto diverse tra loro (foreste pluviali e zone aride, zone montuose e costiere, villaggi e savana…)
  • si entra in contatto con popolazioni molto diverse tra loro e si partecipa alle loro cerimonie e ai loro riti
  • festa di maschere Geleda e Egun
  • cerimonia vudù e danza del fuoco

I nostri Esperti

Day by Day

Giorno 1

Italia - Accra

Partenza dall’Italia con volo di linea per Accra. Arrivo nel tardo pomeriggio e trasferimento in hotel. Cena libera.

Giorno 2

I castelli della tratta, da Accra a Elmina

Interessante città africana, in rapida evoluzione, Accra ha saputo conservare un’identità, che si riflette nei quartieri moderni, come anche in quelli vecchi, dove si moltiplicano le attività tradizionali. I verdeggianti quartieri amministrativi, composti da eleganti ville della prima metà del Novecento, ci ricordano che questa fu la più prosperosa delle colonie britanniche d’ Africa Occidentale.Seguendo la costa raggiungiamo il canopy di Kakum, un ponte di corde assicurato a dei cavi in acciaio, che sovrasta la canopea della foresta. Da un’altezza di 30 - 40 metri si può avere una
Giorno 3

Ashanti, da Cape Coast a Kumasi

Visita di Cape Coast ed in particolare del suo castello, costruito dagli Svedesi nel 1653. Dal 1657 al 1664 cambiò mano cinque volte. Fu conquistato da Danesi, Olandesi, una tribù locale ed infine dai Britannici, che ne fecero il loro quartiere generale fino alla fine del XIX secolo. Riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, accoglie ora un interessante museo sulla tratta degli schiavi. Da qui partirono migliaia di schiavi catturati localmente durante le guerre tribali e destinati alle piantagioni delle Americhe. La cittadina, prima capitale della colonia britannica,
Giorno 4

Il regno dell'oro e l'Akwasidae - Techiman

La domenica mattina Kumasi si risveglia lentamente. Le sue vie, non troppo trafficate, si concedono allora allo sguardo del viaggiatore, curioso di cogliere da vicino qualche dettaglio che rende la città speciale: le costruzioni coloniali intorno al mercato, le insegne pubblicitarie dipinte a mano con uno stile originale che qualcuno non esita ad accostare all’urban art, i fedeli che si recano alla Chiesa indossando l’abito della domenica perfettamente alla moda perché perfettamente fuori moda. La visita della città sarà riempita dall’attenzione a questi dettagli e ad altri ancora.
Giorno 5

Scimmie sacre, da Techiman a Tamale

Lungo trasferimento verso le foreste abitate da popolazioni Akan.Nella regione Brong Afo abbandoneremo la strada principale per seguire la pista che ci condurrà ad una foresta sacra.  La popolazione locale considera le scimmie Monas e Colobus quali loro totem. Condividono gli stessi spazi, offrendosi protezione reciproca. Cammineremo nella foresta fra alberi giganti, immersi nella luce smeraldina. Incontreremo frequentemente gruppi di scimmie.Pensione completa.

Giorno 6

Streghe, da Tamale a Sokodé - La danza del fuoco

Ci troviamo in una regione raramente visitata dove vivono i Dagomba. Questa popolazione costruisce capanne circolari in argilla con il tetto di paglia. La casa del capo villaggio è tipica: grande e con un palo centrale a sostegno del tetto. E’ qui che si tiene il consiglio degli anziani. In uno di questi villaggi incontreremo un grande insediamento di….streghe  esiliate dal loro villaggio d’origine. Discuteremo con loro circa la vita nel villaggio dove uno speciale santuario ha l’incarico di proteggere il loro spirito e di ripulirlo dalle cattive volontà.  Attraversiamo poi
Giorno 7

I villaggi Kabye - da Sakodé a Kara

Visiteremo la regione circostante il massiccio Kabye, da cui il nome della popolazione locale. Le loro case sono chiamate “Soukala”: un gruppo di capanne unite tra loro da un muro. In ognuna di esse vive una famiglia patriarcale. Molto interessante il lavoro dei fabbri  che ancora lavorano con pietre pesanti invece che con martelli. Seguiremo il processo di produzione di una zappa: dall’inizio, dando forma ad un pezzo qualsiasi di ferro (un binario?) fino alla vendita al mercato. Sembra di tornare (ma forse siamo proprio tornati) all’Età del Ferro. Mezza giornata di passeggiata
Giorno 8

Castelli fortificati, da Kara a Natitingou

Attraversiamo il confine con il Benin ed entriamo nel territorio dei Somba che vivono in castelli fortificati. La forma ricorda i castelli medievali in piccole dimensioni. Rappresentano uno dei più interessanti esempi di architettura tradizionale africana. Il loro stile impressionò molto l’architetto d’avanguardia  Le Corbusier che li descrisse come esempio di  “architettura scultorale”. Infatti, le Tata, cioè le case d’argilla sono costruite a mano, strato dopo strato, aggiungendo palle di fango e modellandole secondo la planimentria tracciata sul terreno. Una sorta di
Giorno 9

La collina dei feticci, da Natitingou a Dassa

Raggiungeremo gli antichi villaggi Taneka, situati alle pendici dei monti omonimi. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde dai tetti conici e protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelle di capra, e dai giovani iniziati. Pare che i primi abitanti, d'origine Kabyé, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti ed i propri riti d'iniziazione, e nello stesso tempo hanno
Giorno 10

Festa di maschere, da Dassa ad Abomey

Trasferimento nella regione di Abomey, città nota soprattutto per la sua importanza storica, dato che fu capitale del regno di Dahomey, fondato nel 17° secolo e caduto con l’occupazione francese. (il Palazzo Reale è chiuso per restauro).Grande festa di maschere Gelede ed EgunGelede è legato alla Madre Terra, alle stagioni e ai suoi riti agricoli, per propiziare la fertilità dei campi e delle genti, unica e vera condizione di gioia e serenità per tutta la comunità. Colori, movimenti, tamburi e folla si fondono in una sola vivace coreografia. Maschere dalle movenze di marionette
Giorno 11

Villaggio su palafitte, Abomey - Ganvié - Ouidah

In mattinata, con una barca a motore coperta attraverseremo il Lago Nokwe e raggiungeremo Ganvie, il più vasto villaggio palafitticolo del continente africano. Gli abitanti di etnia Tofinou   costruiscono le loro capanne di legno su pali di teck. La pesca è l’attività principale di questa popolazione il cui isolamento ha permesso di conservare abitudini e regole arcaiche.  Sulle piroghe si scandisce la vita quotidiana. E’ con la piroga che gli uomini vanno a pesca e sulla piroga le donne espongono le merci al mercato galleggiante ed i bimbi giocano. Si prosegue quindi per
Giorno 12

Ouidah, la città Afro-Brasiliana

Ouidah è considerata la capitale del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dalle rare architetture afrobrasiliane, coabitano uno di fronte all'altro, in perfetto sincretismo, il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei personaggi inondati dal sole... il battito lontano delle onde sulla spiaggia... il ritmo dei tamburi sembrano riportare l'eco mormorante delle colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un'atmosfera “fuori del tempo”, perfettamente descritta da Chatwin nel suo libro « Il viceré di Ouidah ». Lungo le sponde del fiume
Giorno 13

Il Vudù, da Ouidah a Agbodrafo

Ci spostiamo in un villaggio sperduto tra le alte erbe della savana: almeno tre generazioni di adepti celebrano una cerimonia Vudù. Il Vudù è originario delle regioni costiere di Togo e Benin e sbarcato nei Caraibi e le Americhe durante la tratta negriera. Il Vudù è la religione animista tramandata dagli antenati ed ancora ferventemente praticata da queste genti. Oggi conta circa settanta milioni di adepti nel mondo, principalmente in Africa e nelle Americhe. Nei villaggi le cerimonie Vudù fanno parte della vita quotidiana: al ritmo sempre più ipnotico dei tam-tam e accompagnato da
Giorno 14

Lomé, da Agbodrafo a Sogakope

Raggiungiamo Lomé, vibrante capitale del Togo è l’unica città africana ad aver subito consecutivamente le influenze coloniali tedesche, inglesi e francesi, nonché una delle poche capitali al mondo situata al confine con un’altra nazione. Questa storia di influenze variegate ha creato un’identità unica che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città.  Lome è il punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende città cosmopolita dalle dimensioni umane. Scopriremo: il mercato centrale con le “Nana Benz”, donne mercanti che hanno concentrato
Giorno 15

Accra, metropoli africana - partenza

 Ritorno ad Accra, dove visiteremo il quartiere dove vivono e operano i fabbricanti di sarcofagi, dalle forme “fantasy”. Questi incredibili prodotti artigianali dai colori sgargianti hanno forme assolutamente inusuali: frutti, animali, pesci, vetture, aeroplani…  il solo limite è l’immaginazione e la fantasia dei futuri occupanti…tutto il resto è possibile. Iniziata in Africa, questa forma d’arte è approdata presto nei musei e oggi è apprezzata da collezionisti di tutto il mondo. Di fronte all’oceano si organizza la vita del quartiere indigeno di pescatori: James
Giorno 16

Italia

Arrivo in Italia. Considerando la natura del viaggio, alcune parti potrebbero essere modificate per cause imprevedibili e sulla base di decisioni dello staff locale. La guida farà il possibile per attenersi al programma originale.