LA VIA DELLA SETA

CINA - KIRGHIZISTAN | LA VIA DELLA SETA

A partire da 6400 €

DURATA
PARTECIPANTI
19 Giorni (17 Notti) Minimo: 10 / Massimo: 14
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
06 Agosto 2024
10 Settembre 2024
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
6400 €
Un viaggio lungo l’antica Via della Seta è un viaggio tra storia e leggenda. Dalla capitale dell’Impero Celeste, alle province del Gansu e del Qinghai con gli antichi monasteri tibetani ricchi di tradizioni e religiosità: le grotte di Binglingsi sul fiume Giallo, raggiungibili solo via fiume; i monasteri di Labrang e Ta’er; il “Buddha dormiente” di Zhangye; le “Montagne Arcobaleno”, una vasta area caratterizzata da particolari stratificazioni di rocce colorate; Jayuguan,

Perché Noi

  •  Itinerario esclusivo alla scoperta di tre provincie della Cina nord-occidentale: attraverso il mondo tibetano del Gansu e del Qinghai fino a quello Uyghur dello Xinjiang, lungo alcuni dei più affascinanti e mitici percorsi della Via della Seta. 
  • Viaggio ricco di suggestivi paesaggi dell'altopiano tibetano e delle mitiche oasi carovaniere ai confini del deserto del Taklamakan e delle alte vette innevate, tra complessi d'arte rupestre e diverse etnie.
  • I Musei di Turpan e Urumqi con gli straordinari fossili del rinoceronte gigante e le misteriose, millenarie mummie del deserto del Taklamakan.
  • Il Passo Torugart e i pascoli estivi d'alta quota del Kirghizistan con pastori nomadi, mandrie di cavalli, greggi di pecore e capre, splendidi laghi.
I Viaggi di Maurizio Levi

Day by Day

Giorno 1

Partenza dall'Italia per Pechino

Partenza nel primo pomeriggio da Milano Malpensa con voli di linea Turkish Airlines via Istanbul per Pechino. Pernottamento a bordoPasti: cena a bordo. 

Giorno 2

Arrivo a Pechino - volo per Lanzhou (il capoluogo del Gansu lungo le rive del Fiume Giallo)

Arrivo a Pechino nel pomeriggio, disbrigo delle formalità d’ingresso in Cina e prosecuzione per Lanzhou con volo di linea interno. In serata arrivo a Lanzhou (1.570 m), il capoluogo del Gansu, situato grossomodo nel centro geografico della Cina lungo le rive del Fiume Giallo. Accoglienza da parte dello staff locale e trasferimento in hotel. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione pranzo e cena a bordo.  

Giorno 3

Lanzhou - Bingling Si - Xiahe (le grotte buddhiste e i paesaggi caratterizzati dai depositi di loess)

Partenza in minibus per un lungo trasferimento verso sud-est. Lungo il percorso escursione in barca veloce (circa 40 minuti di navigazione per tratta) al complesso di grotte buddhiste di Bingling Si. Si prosegue via terra verso sud attraversando suggestivi paesaggi caratterizzati da terrazzamenti ricavati sui rilievi di loess (roccia sedimentaria costituita da granuli di quarzo, calcite, idrossidi di ferro e minerali argillosi, formatasi per deposito detritico provocato dal vento in regioni pre-desertiche). In questa zona vive la minoranza mussulmana Hui e ci sono numerose moschee in forma di
Giorno 4

Xiahe: il Monastero di Labrang (uno dei più grandi monasteri tibetani della setta dei "Berretti Gialli")

Visita del Monastero di Labrang, importantissima sede della setta Gelupga, del buddhismo tibetano, detta anche setta dei “Berretti Gialli” o anche “Scuola Gialla”, dal berretto che i monaci portano per distinguersi dalle “Sette Rosse”. Il monastero, sito nella valle montana, è uno dei sei più grandi monasteri tibetani esistenti (gli altri cinque sono i monasteri di Ganden, Sera, Drepung e Taslilhumpo in Tibet e Ta’er nel Qinghai) e ed è un attivo luogo di culto e pellegrinaggio. La struttura del complesso è enorme, tutt’intorno al monastero corre una via di pellegrinaggio
Giorno 5

Xiahe - Tongren - Xining (le verdi praterie dove pascolano gli yak e l'antica città-monastero)

Partenza verso nord-ovest, attraverso alte montagne, lungo un percorso paesaggisticamente splendido. Si attraversano le verdi praterie di Ganjia, disseminate di accampamenti di nomadi che pascolano greggi di pecore e mandrie di yak. Lungo il percorso deviazione per la città-monastero di Tongren (Repkong in tibetano) (2.490 m), adagiata sui fianchi dell’ampia e fertile valle del fiume Gu-chu. Da molti secoli i villaggi nei dintorni di Tongren sono famosi per la manifattura di thangka, le icone votive dipinte su seta o altri materiali, al punto che la città ha dato il nome a un’intera
Giorno 6

Xining - Huangzhong - Xining - treno per Zhangye (il Monastero Kumbum e il Buddha dormiente più grande della Cina)

Partenza verso sud per la cittadina di Huangzhong per la visita del Monastero Kumbum, di eccezionale importanza storica, perché fu costruito nel 1577 su un terreno benedetto, luogo di nascita di Tsongkhapa, il fondatore della scuola Gelugpa (o dei Berretti Gialli). Ognuno dei suoi nove templi aperti al pubblico presenta caratteristiche particolari. Il più importante è il Grande Tempio delle Tegole Dorate, nel quale un chorten (stupa) alto 11 metri segna l’esatto luogo di nascita di Tsongkhapa. Il monastero è un polo di attrazione turistica, e pertanto l’atmosfera del luogo può
Giorno 7

Zhangye - il Parco Archeologico Zhangye-Danxia - Jiayuguan (le "Montagne Arcobaleno", il Corridoio dell'Hexi e le tombe affrescate)

Partenza al mattino presto verso ovest per il Parco Geologico Zhangye-Danxia, conosciuto con il nome di “Montagne Arcobaleno”, una vasta area montagnosa e desertica caratterizzata da particolari stratificazioni di rocce colorate, il risultato di una serie di depositi di vari minerali accumulatisi durante il periodo Cretaceo in seguito alla collisione della placca indo-australiana con quella euroasiatica. Le erosioni dovute al vento e alla pioggia hanno poi completato questo spettacolo della natura. Si prosegue lungo il Corridoio dell’Hexi, dove le lingue di sabbia del deserto del Gobi
Giorno 8

Jiayuguan - Dunhuang (l'ultimo tratto della Grande Muraglia, le dune di sabbia e il Lago della Luna Crescente)

Dopo la prima colazione visita della fortezza di Jiayuguan e del museo annesso. Purtroppo negli ultimi anni la fortezza è stata pesantemente restaurata ed è stata trasformata in una sorta di Disneyland con tanto di figuranti vestiti da mongoli. Si continua con la visita dell’ultimo tratto della Grande Muraglia cinese che collegava il forte alla Hei Shan, la catena montuosa poco distante. Anche questo tratto della Grande Muraglia è stato pesantemente ristrutturato nel 1987. Il vasto panorama del deserto, la veduta dell’oasi di Jiayuguan e delle vette innevate ricompensano per la ripida
Giorno 9

Dunhuang - Liuyuan - treno per Turpan (gli splendidi affreschi e le raffinate sculture delle Grotte di Mogao)

Visita delle stupende Grotte di Mogao, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, che rappresentano una delle massime espressioni artistiche del buddhismo. Nel primo pomeriggio trasferimento alla stazione ferroviaria di Liuyuan (circa 130 km a nord-est di Dunhuang) per l’imbarco sul treno veloce per Turpan (circa 3 ore e mezzo di viaggio). Arrivo a Turpan (40 mslm) in serata. Accoglienza e trasferimento in hotel. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale o in hotel. Le Grotte di MogaoTramontata l’epoca dei commerci sulla Via della Seta nel
Giorno 10

L' Oasi di Turpan (le "Montagne Fiammeggianti" con le Grotte di Bezeklik, le Tombe di Astana, le rovine della città morta di Gaochang)

L’oasi di Turpan, nella regione dello Xinjiang si trova in un bacino naturale a ridosso della catena montuosa del Tian Shan a una “profondità” di 150 m sotto il livello del mare. Le precipitazioni sono molto basse, le estati estremamente torride e gli inverni polari. L’oasi sopravvive grazie al sistema dei karez, i canali sotterranei che portano l’acqua dai ghiacciai del Tian Shan. Fortunatamente i viali sono rinfrescati dai numerosi pergolati di vite e dai canali di superficie che corrono lungo le strade. Intera giornata dedicata alla visita dei principali siti d’interesse
Giorno 11

L' Oasi di Turpan - Urumqi (il museo, il minareto di Emin, il bazar, la città morta di Jaohe)

Un’altra giornata dedicata alla visita dell’Oasi di Turpan. Al mattino si inizia con la visita dell’interessante Museo di Turpan con sale espositive permanenti che espongono fossili, mummie e reperti archeologici. Di estrema importanza il fossile di rinoceronte gigante, ritenuto il più completo al mondo, e le antiche mummie, con abiti e ornamenti. in ottimo stato di conservazione grazie alle particolari condizioni climatiche dell’oasi. Si continua con la visita della Pagoda Emin o Su Gong Ta, con il singolare minareto dalla forma elegante costruito nel 1778 in onore di un grande
Giorno 12

Urumqi - volo per Kashgar (le mummie del deserto del Taklamakan)

Dopo la prima colazione visita del Museo della Regione Autonoma del Xinjiang, dove si trovano interessanti esposizioni sulle culture minoritarie e sui primi insediamenti lungo la Via della Seta. I reperti più interessanti sono una decina di mummie rinvenute in varie tombe sparse nel deserto del Taklamakan e conservatesi insieme ai loro abiti. La più famosa è la “Venere di Loulan”, una mummia risalente a 4000 anni fa, di antiche origini indoeuropee, che negli anni ‘90 divenne una sorta di simbolo dell’indipendenza uigura. In città si possono incontrare, occupati nelle mansioni
Giorno 13

Kashgar (il mercato della domenica frequentato dalle numerose minoranze etniche della regione)

Intera giornata dedicata a Kashgar, una grossa città abitata prevalentemente dall’etnia Uigur anche se negli ultimi anni i cinesi Han stanno man mano prendendo il sopravvento. Il mattino è dedicato alla visita dell’interessante mercato domenicale: carretti trainati da asini, gente a piedi e a cavallo, di tutte le differenti etnie della regione, con i propri caratteristici abbigliamenti, che vendono le mercanzie più svariate, trasformando così il bazar nel punto focale di tutte le attività della città. Nel pomeriggio visita dei principali siti d’interesse di Kashgar. Il Mausoleo di
Giorno 14

Kashgar - Lago Karakul - Kashgar (lungo la Karakorum Highway attraverso l'altopiano del Pamir, il lago Karakul e il maestoso Muztag-Ata)

Partenza verso sud, si lasciano le pianure dello Xinjiang per dirigersi verso l’altopiano del Pamir attraverso aride e inospitali valli desertiche caratterizzate da montagne striate di colori. Si percorre il tratto iniziale della Karakorum Highway, un’incredibile opera d’ingegneria, che si snoda per oltre 750 km da Kashgar a Islamabad in Pakistan, portata a termine nel 1979 dopo 20 anni di duro lavoro di 15.000 lavoratori pakistani e 10.000 cinesi. Si raggiunge il lago Karakul (a circa 3.600 m.), uno specchio d’acqua turchese dominato dalla maestosa piramide di ghiaccio del Muztag-Ata
Giorno 15

Kashgar - Passo Torugart - Tash Rabat - Naryn (gli scenografici pascoli estivi d'alta quota e le rovine del caravanserraglio fortificato)

Partenza verso nord, lungo strade sterrate e polverose, per raggiungere in circa 3 ore il punto di frontiera tra Cina e Kirghizistan al Passo Torugart (3.750 m). Espletamento delle formalità d’ingresso in Kirghizistan e cambio degli automezzi. Si prosegue attraverso gli scenografici jailoo, i pascoli estivi d’alta quota, circondati da un paesaggio alpino che spazia fino all’orizzonte. In Kirghizistan le tradizioni nomadi sono ancora vive e non mancano gli incontri con i cavalieri al pascolo e le soste nei loro accampamenti di yurte. Nel pomeriggio si continua per la remota Tash Rabat,
Giorno 16

Naryn - Lago Song-Kul (il meraviglioso lago alpino, i pascoli d'alta quota e i nomadi kirghizi)

Partenza verso nord per raggiungere uno degli angoli più incantevoli del Kirghizistan centrale: il lago Song-Kul (3.020 metri). La pista avanza sinuosa attraverso i terreni montuosi e all’orizzonte sembra scomparire nel cielo, forse è per questo che Song-Kul significa “l’ultimo lago”. Il lago è circondato dai rigogliosi pascoli jailoo, molto apprezzati dai pastori nomadi della valle di Kochkor che vi trascorrono i mesi estivi con il loro bestiame: yak, pecore, capre e cavalli. Pranzo e sistemazione in accampamento di yurte. Pomeriggio dedicato all’esplorazione dei dintorni del
Giorno 17

Lago Song-Kol - Kochkor - Lago Issyk-Kul (il villaggio dell'artigianato, il "lago caldo" e i petroglifi di Cholpon-Ata)

Partenza verso nord-est attraverso il villaggio di Kochkor famoso per essere il centro dell’artigianato kirghizo. Visita di un laboratorio per la lavorazione del feltro gestito da un collettivo femminile locale. Pranzo in casa privata. Dopo pranzo si prosegue per il vasto lago Issyk-Kul (1.600 m), un enorme bacino pieno d’acqua incastonato fra i Kungey Alatau (“monti soleggiati”) a nord e i Terskey Alatau (“monti bui”) a sud, che assieme formano il braccio settentrionale della catena del Tian Shan. Issyk-Kol significa “lago caldo” e questo nome ha una ragione d’essere: la
Giorno 18

Lago Issyk-Kul - Tokmok - Bishkek (la Torre di Burana e le stele funerarie turche, la capitale del Kirghizistan)

Partenza per Bishkek con sosta lungo il percorso per la visita delle rovine dell’antica città di Balasagun, fondata durante il regno di Sogdiana e divenuta in seguito una delle capitali dei karakhanidi, dove ancora si innalzano i resti della Torre di Burana, un minareto a pianta ottagonale dell’XI secolo. Molto interessante l’adiacente raccolta di balbal, le stele funerarie simili a totem (VI-X secolo). Pranzo in casa privata a Tokmok. Arrivo a Bishkek (800 metri), la capitale del Kirghizistan che sorge al margine settentrionale dei monti Kyrgyz Alatau, un braccio della catena del Tian
Giorno 19

Bishkek - volo per l'Italia

Al mattino trasferimento all’aeroporto per il volo di linea Turkish Airlines via Istanbul. Arrivo a Milano Malpensa nel pomeriggio.Pasti: colazione in hotel, pranzo a bordo.