KASHMIR, ZANSKAR E LADAKH E IL FESTIVAL DI NAROS NASJAL

INDIA - LADAKH | KASHMIR, ZANSKAR E LADAKH E IL FESTIVAL DI NAROS NASJAL

A partire da 5950 €

DURATA
PARTECIPANTI
15 Giorni (13 Notti) Minimo: 10 / Massimo: 16
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
13 Luglio 2024
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
5950 €
Un itinerario paesaggisticamente strepitoso! Dalle verdi vallate del Kashmir alle vette scabre del Ladakh, incontrando due culture diametralmente opposte, quella musulmana e quella buddhista. Ci rechiamo in Kashmir, Zanskar e Ladakh tra regioni himalayane affascinanti e avventurose. Un viaggio che inizia nel dolcissimo quanto sfortunato Kashmir, perla dell’India trascurata per tanti anni dal turismo per la sua spinosa situazione politica, per salire poi verso l’aria sottile dei tremila, quattromila, cinquemila metri

Perché Noi

  • Viaggio in occasione di uno dei più importanti festival della valle dello Zanskar.
  • Si dorme per 5 notti in nuovo campo fisso dotato di tutti i comfort nella valle dello Zanskar.
  • Si attraversano due culture diametralmente opposte, quella musulmana e quella buddhista.
  • Si utilizzano comodi fuoristrada con soli tre passeggeri a bordo e, per ciascuno, il posto vicino al finestrino garantito.

I nostri Esperti

Day by Day

Giorno 1

Partenza dall'Italia per Delhi

Partenza con volo di linea da Milano o da Roma per Delhi via scalo intermedio. Arrivo verso l’una di notte. Una volta terminate le formalità di ingresso, trasferimento e sistemazione in Hotel.  

Giorno 2

Volo per Srinagar e sistemazione nelle houseboat

In mattinata trasferimento in aeroporto e partenza per Srinagar (1730 metri slm). L’arrivo è previsto verso mezzogiorno; trasferimento e sistemazione nelle  house boat, le case galleggianti cullate dalle acque dei laghi Dal e Nagin, che divennero numerose verso la fine dell’800, in quanto il maharaja della città non permetteva agli inglesi di possedere dimore fisse nella valle. Oggi conservano il fascino “old England”. Siamo nel Kashmir, sulla cima dell’India, una valle tempestata di boschi, di paesini sospesi in un cielo perennemente cobalto e di prati fioriti. Questa fu la
Giorno 3

Dopo una breve escursione sul lago in shikara, il viaggio prosegue verso altitudini più elevate, nel territorio del Ladakh

Si parte presto al mattino per l’esperienza indimenticabile di assaporare un giro sul Lago in shikara (imbarcazione simile alle nostre gondole). Su questo lago intere comunità vivono da secoli a bordo di case galleggianti, senza necessità di scendere mai a terra. I mercanti, il dottore, il sarto, tutto arriva navigando. Particolarmente suggestivo è il mercato degli ortaggi, su barche -bancarella, all'alba nel mezzo del lago. Proseguimento per Kargil. L'arrampicata su per le montagne comincia subito, appena lasciata Shrinagar. Prima tappa, un'ottantina di
Giorno 4

Il paesaggio che scorre tra Kargil e Rangdum è un paradiso di acqua e vegetazione

Il paesaggio della Valle di Suru da Kargil a Rangdum è un paradiso di vegetazione e di acqua che scorre impetuosa nel fiume e nei canali d’irrigazione. Man mano che si sale, lungo la strada stretta che segue le pieghe della roccia, i villaggi si fanno sempre più minuscoli, pugni di case di mattoni di fango nascoste tra campi di grano e boschetti di pioppi. Dietro una curva, la valle si allarga inaspettatamente, chiusa in fondo dal bastione dell’Himalaya: le due vette del Nun-Kun con i loro settemila metri, annunciano l’ingresso nel regno delle nevi. Sosta nel villaggio di Sanku, il
Giorno 5

Superato il Passo di Pensi La, a 4400 metri, si entra nella valle dello Zanskar

Partenza verso Tungri e, superato il Pensi La (4400 metri), punto più alto del viaggio, si entra nella valle dello Zanskar. Lungo il percorso visita allo spettacolare monastero di Zongkhul costruito intorno a due grotte che la leggenda vuole siano state il luogo di meditazione del famoso maestro Naropa, autore del testo sui sei yoga, una delle guide esoteriche principali utilizzate ancora oggi dagli yogi tibetani. Le pareti delle grotte conservano antichi dipinti attribuiti a Zadpa Dorje, celebre pittore dello Zanskar nel XVIII secolo. Pranzo picnic. Cena e pernottamento in resort-campo
Giorno 6

Visita al pittoresco monastero di Stongde, incastonato nella roccia, e a Zangla

Abbarbicato su una superficie rocciosa che si affaccia sul villaggio sottostante, che appare come un’oasi, troviamo il pittoresco monastero di Stongde. Siamo sulla strada tra Padum e Zangla. Lo Zanskar è una valle del Ladakh, una delle più antiche regioni abitate del mondo, con valli selvagge e solitarie a più di 4000 metri nel cuore dell'Himalaya. Il suo nome deriva dal fiume che l’attraversa, affluente dell’Indo. È popolata da circa 14000 persone di origine tibetana e di stretta osservanza buddhista. Quello di Tongde è il secondo complesso monastico per grandezza di tutto lo
Giorno 7

Giornata dedicata alla visita del monastero di Sani e del monastero di Zongkhul

A Sani protetto da un muro di cinta ed ombreggiato da rari alberi, vi è l’antico monastero che custodisce una statua dell’antico predicatore Naropa totalmente coperta da veli e lo stupa con i resti di Kanishka, un maestro che visse intorno all’anno mille; alcuni degli affreschi che emergono dalla penombra degli interni di questo luogo suggestivo sono attribuiti a Zadpa Dorje. Immediatamente fuori dal complesso monastico si trova un vecchio cimitero circondato da un anello di antiche sculture di pietra, che riflettono l’influenza artistica indiana. Visita allo spettacolare monastero di
Giorno 8

Mattinata dedicata alla visita del monastero di Karsha. Nel pomeriggio partecipazione al Festival di Naros Nasjal

Dopo la prima colazione partenza per Karsha (18 km), un villaggio ricco di alberi e coltivazioni. Già da lontano appare davanti ai nostri occhi il più grande monastero Gelugpa dello Zanskar del XII secolo, fondato da Pagpa Sherap ed oggi abitato da più di 150 monaci. Il monastero ha diverse cappelle, quasi 150 celle per i Lama residenti, molti oggetti di grande valore artistico come statue e manufatti in rame e bronzo. Di particolare interesse è il Lhabrang, un ampio tempio le cui pareti sono decorate ancora con gli affreschi datati oltre 300 anni. Dopo la visita ritorno a Padum e
Giorno 9

Il Festival di Naros Nasjal

A Sani protetto da un muro di cinta ed ombreggiato da rari alberi, vi è l’antico monastero che custodisce una statua dell’antico predicatore Naropa totalmente coperta da veli e lo stupa con i resti di Kanishka, un maestro che visse intorno all’anno mille; alcuni degli affreschi che emergono dalla penombra degli interni di questo luogo suggestivo sono attribuiti a Zadpa Dorje. Immediatamente fuori dal complesso monastico si trova un vecchio cimitero circondato da un anello di antiche sculture di pietra, che riflettono l’influenza artistica indiana. Si assisterà alle rappresentazioni
Giorno 10

Padum - Lingshed

Dopo colazione trasferimento dalla Padum Valley a Lingshed. Pic nic lungo la strada. Dopo pranzo visita al monastero di Lingshed. Appartenente alla scuola buddhista dei Gelugpa, Lingshed venne fondato nel 1440 da Changsems Sherabs Zangpo, discepolo di Je Tsongkhapa, in un sito monastico precedentemente fondato dal traduttore Rinchen Zangpo.Cena e pernottamento in campo tendato mobile a Lingshed (tenda tipo canadese con materassino, lenzuolo e piccolo cuscino). 

Giorno 11

Partenza per Lamayuru, nella "valle della luna". Arrivo a Uleytopko

Si prosegue per Lamayuru. Lungo la strada passeremo attraverso il passo Singay La (5200 metri), il villaggio remoto di Photoksar e il passo Sirsir La (4900 metri) per raggiungere Wangla e il collegamento con la NH 01. Andando avanti verso Lamayuru si entra nella “valle della luna”, dove le bizzarre erosioni, secondo la tradizione, indicano la presenza di un antico lago che si dice sia stato fatto defluire dal santo Naropa, che passò qui un lungo periodo di meditazione, ragion per cui quest’oasi è considerata una terra pura. Visita del monastero, posto arditamente tra pinnacoli di
Giorno 12

Visita ai monasteri di Alchi e Rizong

Nei pressi di Uleytopko vi sono dei monasteri che meritano di essere visitati. Il primo che si incontra, sulle rive del fiume Indo, è il santuario di Alchi, uno dei più antichi del Ladakh. Secondo gli storici, il monastero fu fondato nell’XI secolo da Kal-dan Shes-rab, un nobile tibetano che si trasferì in questa regione per sfuggire alla corrente induista e islamica. Per questo qui si trova uno squisito sapore tibetano. Conosciuto come un paradiso per la meditazione, il monastero di Rizong si affaccia sulla Valle dell'Indo. Il monastero ha un significato speciale per i buddhisti
Giorno 13

Escursione al monastero di Hemis e proseguimento per Leh

Impiegheremo la mattinata nell’escursione verso uno dei monasteri più famosi del Ladakh: il monastero di Hemis. Questo centro è particolarmente famoso per le danze religiose che vengono tenute in primavera. L’insieme deve il suo fascino alla particolarità architettonica dettata dall’influenza del territorio del Baltistan e alla sua particolarmente indovinata collocazione nell’ambiente montagnoso circostante. Il monastero è accolto dalla montagna che dispiega tutte le stratificazioni del suo travagliato passato geologico. Terminata la visita del monastero si prosegue per l’area di
Giorno 14

Volo per Delhi. Alcune visite della capitale indiana. Trasferimento in aeroporto

La mattina presto, trasferimento all’aeroporto e partenza per Delhi. Il pomeriggio sarà dedicato alla visita di alcuni monumenti principali della città.Sistemazione in camere ad uso giornaliero in Hotel (le camere sono disponibili normalmente solo dalle ore 12.00). In serata ci si trasferisce in aeroporto per il volo diretto in Italia.Pensione completa. 

Giorno 15

Volo di rientro per l'Italia

Viaggio notturno per il rientro in Italia via scalo intermedio. Arrivo a Milano o Roma in mattinata.    1. Srinagar          2. Uleytokpo          3. Lago Dal