LUNGO LA PAMIR HIGHWAY

TAGIKISTAN - KIRGHIZISTAN | LUNGO LA PAMIR HIGHWAY

A partire da 5100 €

DURATA
PARTECIPANTI
17 Giorni (16 Notti) Minimo: 8 / Massimo: 12
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
16 Agosto 2024
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
5100 €
Questo straordinario viaggio si sviluppa attraverso il Tagikistan e il Kirghizistan, due delle cinque repubbliche indipendenti sorte in Asia Centrale nel corso del 1991 conseguentemente al crollo dell’ex Unione Sovietica. Perno geopolitico e immenso serbatoio di riserve naturali, l’Asia Centrale ammalia i viaggiatori amanti dell’avventura con territori immensi e ricchi di fascino storico, artistico e naturale, dove avvennero per secoli fittissimi scambi commerciali e religiosi tra i popoli uzbeki, kazaki, kirghizi, turkmeni e tajiki. Il fiume Pyanj, l’Oxus delle

Perché Noi

  • un viaggio/spedizione di grande interesse paesaggistico e culturale dedicato principalmente alla regione montuosa del Pamir tra Tagikistan e Kirghizistan, una delle zone meno turistiche dell'Asia
  • organizziamo viaggi in quest'area geografica dal 2010 e siamo stati i primi in Italia a proporre questo itinerario
  • un itinerario molto intenso e vario che consente di visitare luoghi unici al mondo
  • utilizzo di ottimi fuoristrada con 3 passeggeri per auto
I Viaggi di Maurizio Levi

Day by Day

Giorno 1

Italia - Dushanbe

Partenza al mattino da Milano Malpensa con volo di linea Turkish Airlines via Istanbul. Arrivo a Dushanbe (706 m) dopo la mezzanotte. Espletamento delle formalità d’ingresso, accoglienza e trasferimento all’hotel. Pernottamento in hotel. Pasti: pranzo e cena a bordo.  

Giorno 2

Dushanbe (la piacevole capitale del Tagikistan e i resti della Fortezza di Hissar)

Con magnifiche montagne sullo sfondo, tranquilli viali alberati ed eleganti edifici neoclassici, Dushanbe è una picevolissima città. Fino agli inizi del XX secolo Dushanbe, che in lingua tajika significa “lunedì”, era un piccolo villaggio conosciuto principalmente per il suo bazar settimanale. Prima colazione e giornata dedicata alla visita della città e dintorni. Il Museo Nazionale d’Antichità, con interessanti reperti (tra cui un piccolo ritratto in avorio di Alessandro Magno) derivanti dai siti greco-battriani di Takht-i-Sangin e Kobadiyan, oltre a originali dipinti murali
Giorno 3

Dushanbe - Kulob - Kalaikhum (il primo tratto della mitica Pamir Highway lungo il corso del fiume Panji al confine con l'Afghanistan)

Dopo la prima colazione partenza verso sud, per una lunga giornata di trasferimento lungo il tratto iniziale della mitica Pamir Highway, la strada che attraversa il Pamir collegando Dushanbe a Osh in Kirghizistan, una strada in pessime condizioni. Ci si avvia verso il remoto Pamir lasciandosi alle spalle la capitale del Tagikistan. Lungo il percorso soste per godere delle vedute sul Bacino di Nurek e per visitare il Palazzo-fortezza di Hulbuk, ristrutturato recentemente ma risalente all’XI secolo. Si prosegue verso est transitando per la città di Kulob e salendo al Passo Shurabad (2.220 m).
Giorno 4

Kalaikhum - Khorog (paesaggi e villaggi della regione autonoma del Gorno-Badakshan)

Partenza verso sud lungo il confine con l’Afganisthan segnato dal corso del fiume Pyanj. Arrivo nella cittadina di Khorog (2.100 m.), il capoluogo della regione autonoma del Gorno-Badakshan (GBAO), che si estende su entrambe le sponde del turbolento fiume Gunt. Pernottamento in semplice hotel.Pasti: colazione in guest-house, pranzo e cena in ristorante locale. La popolazione della regione autonoma del Gorno-Badakshan, isolata da secoli nelle valli d’alta quota, parla una lingua diversa non solo da quella dei tajiki di pianura, ma anche da quella parlata dalle altre comunità della
Giorno 5

Khorog - Iskhashim - Yamg (il Corridoio di Wakhan, la fortezza di Khakha e il mausoleo ismailita)

Dopo la prima colazione partenza verso sud. Si lascia la Pamir Highway e si continua a costeggiare il fiume Pyanj lungo il confine afghano. Lungo il percorso si effettua una breve deviazione per raggiungere le antiche sorgenti termali Garm Chashma, molto popolari tra i tajiki. Si raggiunge poi Ishkashim (2.500 m.), il centro regionale nonchè il villaggio più grande del Wakhan. Si prosegue verso est fino ad arrivare alla fortezza di Khakha (epoca kusanide, III secolo a.C.), che sorge su una piattaforma di roccia naturale. Attualmente il forte è occupato dalle guardie di frontiera tajike.
Giorno 6

Yamg - Vrang - Langar (sorgenti di acqua termale, rovine di stupa e di fortezze)

Dopo la prima colazione visita della casa museo del mistico sufi, astronomo, musicista Mubarak Kadam Wakhani (1843-1903), dove è ancora visibile la pietra che il religioso usava come calendario solare. Escursione al vicino Forte di Yamchun (3.250 m.), un complesso fortificato del XII secolo che vanta la posizione più spettacolare di tutta la valle di Wakhan, con tanto di mura multiple e torri di guardia rotonde. Poco lontano si trovano le sorgenti termali di Bibi Fatima, così battezzate in onore della sorella del Profeta Maometto. Le donne pensano di poter accrescere la loro fertilità
Giorno 7

Langar - Khargush - Bulunkul - Alichur (tra il Pamir centrale e l'Hindukush, la Pamir Highway, il meraviglioso Yashi-Kul)

Dopo la prima colazione camminata mattutina (circa 1 ora tra andata e ritorno) fino ai resti del Forte di Ratm che, circondato su tre lati da alti pendii, vanta una postazione strategica. Partenza verso nord-est lungo il corso del fiume Pamir, con il Pamir Centrale che incombe a nord e l’Hindukush che si intravede a sud, oltre il Corridoio di Wakhan. Lungo la riva afghana del fiume si osservano le scene di vita dei villaggi e spesso piccole carovane di cammelli che percorrono i sentieri lungo il fiume. Dal villaggio di Khargush si punta decisamente verso nord attraverso il Passo Karghush
Giorno 8

Alichur - Murgab (la sorgente sacra del Pesce Bianco, le pitture rupestri nella di Valle di Kurteskei)

Dopo la prima colazione visita della vicina sorgente sacra di Ak-Balyk (Pesce Bianco) dove una polla di acqua sorgiva sorprende per la trasparenza delle sue acque. La pianura nei dintorni di Alichur è una delle più fertili della regione e in estate è punteggiata dalle yurte dei nomadi kirghizi. Si prosegue poi per Murgab attraversando il Passo Naizatash (4.137 m.) e effettuando una deviazione per la visita della grotta neolitica di Shakhti, nella spettacolare Valle di Kurteskei, dove si trovano le interessanti pitture rupestri di colore rosso, perfettamente conservate, che rappresentano una
Giorno 9

Murgab - Lago Kara-Kul (l'altopiano del Pamir Orientale, il Passo del Cavallo Bianco, il Grande Lago Nero)

Partenza verso nord, lungo la Pamir Highway. Lungo il percorso gli occhi si riempiono dello straordinario panorama dell’Altopiano del Pamir Orientale, un deserto popolato da pastori nomadi e yak e disseminato di laghi dai riflessi turchesi, che ricorda il paesaggio tibetano. Il Pamir è chiamato dalla gente del posto Bam-i-Dunya, “Tetto del Mondo”. In persiano antico il termine pamir significa “pascoli ondulati”. Non esiste una catena del Pamir vera e propria, ma piuttosto una serie complessa di catene montuose, separate da vallate, ad alta quota. Il Pamir contiene tre delle quattro
Giorno 10

Lago Kara-Kul - frontiera con Kirghizistan - Sary Moghul - Achick Tash (le verdi praterie del Pamir kirghiso, la Valle dell'Alay e il Campo Base del Picco Lenin)

Partenza verso nord per il confine con il Kirghizistan, tracciato poco prima del Passo Kyzyl Art (4.282 m). Si lasciano le auto tajike e si percorrono circa 200 m a piedi per raggiungere quelle kirghize. La frontiera  kirghiza è situata altri 20 km più avanti, circa mezz’ora di strada sterrata attraverso paesaggi scenografici. L’attraversamento del confine è un vero e proprio passaggio spazio-temporale, dalla desolata zona semidesertica del Pamir tagiko si viene catapultati nelle verdi praterie del Pamir kirghizo, pullulanti di cavalli al galoppo e rapaci in volo. Si fa ingresso in
Giorno 11

Achick Tash (i pascoli d'alta quota dell'altopiano kirghiso e le vedute del Picco Lenin)

Intera giornata dedicata ai dintorni di Achik Tash. L’habitat della Valle dell’Alay è quello tipico dei jailoo, i pascoli d’alta quota dell’altopiano kirghizo. Il campo base offre spettacolari vedute del Picco Lenin (7.134 m., la vetta oggi ufficialmente chiamata Koh-i-Garmo), montagna famosa per essere uno dei 7.000 metri più accessibili al mondo. Possibilità di passeggiare ai piedi della montagna, tra i numerosi laghi morenici sparpagliati intorno al campo tendato. In Kirghizistan le tradizioni nomadi sono ancora vive e non mancano gli incontri con i cavalieri al pascolo e le
Giorno 12

Achik Tash - Osh (la Valle di Fergana e la frastagliata altura rocciosa chiamata "Trono di Salomone")

Partenza verso nord lungo l’ultimo tratto della Pamir Highway attraverso i contrafforti nord-orientali della catena Alay-Pamir, che si estende per 500 km da Samarcanda allo Xinjiang cinese. Il percorso è paesaggisticamente spettacolare e colorato tra il rosso dei canyon, il verde della vegetazione e il giallo delle praterie. Si scende a Osh (800 m.), la seconda città del Kirghizistan, nonché il centro amministrativo della vasta e popolosa provincia che circonda il versante kirghizo della Valle di Fergana. La città di Osh ha una storia antichissima, che risale almeno al V secolo a.C., uno
Giorno 13

Osh - Ozgon - Jalal-Abad - Kazarman (le rovine dell'antica capitale karakhanide, il passo Kaldama sulla catena dei Monti Fergana)

Dopo la prima colazione partenza verso nord-est per la cittadina di Ozgon, una delle antiche capitali del Khanato Karakhanide tra il X e il XII secolo. C’è anche una leggenda secondo cui la città sarebbe nata come accampamento per le truppe di Alessandro Magno. Ciò che resta del suo intenso passato è un quartetto di edifici karakhanidi: tre mausolei del XII secolo e un minareto tronco dell’XI secolo con pregevoli motivi decorativi in mattoni, terracotta lavorata e intarsi in pietra. Si continua per la città di Jalal-Abad, la “città di Jalal”, dal nome di un famoso guerriero del
Giorno 14

Kazarman - Lago Song-Kol (usi e costumi dei nomadi kirghizi e l'"ultimo lago" tra gli alti pascoli)

Dopo la prima colazione partenza verso est lungo una sconnessa strada sterrata che, attraverso una serie di passi, porta a oltre 3.000 m. per raggiungere uno degli angoli più incantevoli del Kirghizistan centrale: il lago alpino Song-Kol (3.020 metri). La pista avanza sinuosa attraverso i terreni montuosi e all’orizzonte sembra scomparire nel cielo, forse è per questo che Song-Kul significa “l’ultimo lago”. Il lago è circondato dai rigogliosi pascoli jayloo, molto apprezzati dai pastori nomadi della valle di Kochkor che vi trascorrono i mesi estivi con il loro bestiame: yak, pecore
Giorno 15

Lago Song-Kol - Kochkor - Bishkek (il centro dell'artigianato kirghiso, la Torre di Burana e le stele funerarie turche)

Si continua verso nord-est attraverso il villaggio di Kochkor famoso per essere il centro dell’artigianato kirghizo. Visita di un laboratorio per la lavorazione del feltro gestito da un collettivo femminile locale; il prodotto più tipico è sicuramente lo shyrdak, il tappetino usato dai nomadi, decorato con motivi floreali, corna di stambecco e fantasiosi arabeschi; i colori naturali sono ricavati dalle foglie di pero e lampone, dalle radici di dalia e betulla, dal ginepro, dall’amaranto e dall’assenzio. Si prosegue per le rovine dell’antica città di Balasagun, fondata durante il
Giorno 16

Bishkek (La verde, tranquilla, rilassata capitale kirghiza)

Intera giornata dedicata alla visita di Bishkek. Il suo nome attuale deriva dal vecchio nome kazako pishpek che è la zangola di legno utilizzata per produrre il kumys (il latte fermentato di giumenta, la bevanda nazionale). La verde, tranquilla e rilassata capitale kirghiza è in perfetta sintonia con il resto del paese incastonato tra le montagne. Visita della principale Piazza Ala-Too ex Piazza Lenin, dove si affacciano i principali edifici governativi, per assistere al cambio della Guardia d’Onore. Visita della Piazza della Vittoria, in cui campeggia un imponente monumento commemorativo
Giorno 17

Bishkek - Italia

Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto per il volo di linea Turkish Airlines via Istanbul per l’Italia. Arrivo a Milano Malpensa nel tardo pomeriggio.