I REAMI DELL'ORO speciale festival vudu

GHANA - TOGO - BENIN | I REAMI DELL'ORO speciale festival vudu

A partire da 5600 €

DURATA
PARTECIPANTI
16 Giorni (15 Notti) Minimo: 9 / Massimo: 12
DATA PARTENZA
LA PARTENZA E'
27 Dicembre 2024 In elaborazione
PREZZI A PARTIRE DA:
Quota base individuale
5600 €
I luoghi della tratta degli schiavi verso le Americhe con i castelli di Elmina e di Cape Coast, i tam tam dei tamburi e i canti tribali che ancora oggi risuonano nelle notti stellate, i riti vudù, le spiagge selvagge e le foreste pluviali. Si va nell’ex Costa d’oro, la porzione d’Africa occidentale che fu colonia britannica. Si va alla scoperta del Ghana e dei vicini Togo e Benin. Si va per capire la storia, per incontrare popoli come gli Ashanti, i Tamberma, i Somba e i Taneka, tra guaritori, adepti in stato di trance e sacerdoti vestiti di pelli di capra che

Perché Noi

  • ad accompagnare il gruppo c’è un nostro Esperto 
  • l’itinerario consente di esplorare aree molto diverse tra loro (foreste pluviali e zone aride, zone montuose e costiere, villaggi e savana…)
  • si entra in contatto con popolazioni molto diverse tra loro e si partecipa alle loro cerimonie e ai loro riti
  • la partenza coincide con il Festival Vudù (Benin)
  • danza del fuoco

I nostri Esperti

Day by Day

Giorno 1

Milano - Lomé, Golfo di Guinea

Partenza da Milano con volo di linea per Lomé, con scalo internazionale. Arrivo in tarda serata e trasferimento in hotel. Pernottamento

Giorno 2

Lomé - Accra

Lomé, vibrante capitale del Togo è l’unica città africana ad aver subito consecutivamente le influenze coloniali tedesche, inglesi e francesi nonché una delle poche capitali al mondo situata al confine con un’altra nazione. Questa storia di influenze variegate ha creato un identità unica che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città.  Lomé è il punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende città cosmopolita dalle dimensioni umane. Scopriremo il mercato centrale con le “Nana Benz”, donne mercanti che hanno concentrato nelle loro mani
Giorno 3

Metropoli africana, da Accra a Anomabu

Grande città africana, in rapida evoluzione, Accra ha saputo conservare un’identità che si riflette sia nei quartieri moderni, che in quelli più vecchi, dove si moltiplicano le attività tradizionali. I verdeggianti quartieri amministrativi, composti da eleganti ville della prima metà del Novecento, ci ricordano che questa fu la più prosperosa delle colonie d’ Africa. Di fronte all’oceano si organizza la vita dei quartieri autoctoni. James Town: un villaggio circondato da una città, dove le attività economiche seguono criteri ben diversi da quelli che governano la city, distante
Giorno 4

Castelli della tratta, Elmina

Visita di Elmina, legata alla storia dell’Africa, ma anche alla storia di tutta l’umanità. Nel 1482 Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz approdarono qui con dodici caravelle per costruire un castello sotto l’autorità portoghese. I luoghi scelti erano legati anche alla possibilità di acquisto della polvere d’oro. Così ebbe inizio la storia d’Elmina: un castello, un porto, un villaggio, che oggi festeggiano oltre cinque secoli di continui contatti e commerci tra africani ed europei. La cittadella d’Elmina è un tipico porto di pesca con centinaia di grandi piroghe colorate che
Giorno 5

Da Elmina a Kumasi, capitale degli Ashanti

In mattinata trasferimento a Kumasi, capitale storica e spirituale dell’antico Regno degli Ashanti. Il popolo Ashanti fu una delle “nazioni” più potenti dell’Africa fino alla fine del 19th sec., quando gli Inglesi decisero di annetterla alla loro colonia chiamata Gold Coast. Gli onori ancora oggi resi all’Asantehene (il Re) testimoniano del passato splendore e della perenne potenza Ashanti. Oggi Kumasi, con circa 3 milioni di abitanti, è una dinamica città con un fantastico mercato centrale, uno dei più grandi d’Africa. Ogni tipo di manufatto Ashanti (pelletteria, ceramiche,
Giorno 6

Il Regno dell'oro

In mattinata incontro con un capo tradizionale ashanti: un’ottima occasione di dialogo, di conoscenza di questa cultura così lontana da noi, di approfondimento dei valori tradizionali degli ashanti, e per qualche foto. Al termine visita di Kumasi. Le sue vie si concedono allo sguardo del viaggiatore, curioso di cogliere da vicino qualche dettaglio che rende la città speciale: le costruzioni coloniali intorno al mercato, le insegne pubblicitarie dipinte a mano con uno stile originale che qualcuno non esita ad accostare all’Urban Art. La visita della città sarà riempita dall’attenzione
Giorno 7

Scimmie sacre, da Techiman a Tamale

Lungo trasferimento verso le foreste abitate da popolazioni Akan.Nella regione Brong Afo abbandoneremo la strada principale per seguire la pista che ci condurrà ad una foresta sacra.  La popolazione locale considera le scimmie Monas e Colobus quali loro totem. Condividono gli stessi spazi, offrendosi protezione reciproca.Cammineremo nella foresta fra alberi giganti, immersi nella luce smeraldina. Incontreremo frequentemente gruppi di scimmie.Pensione completa  

Giorno 8

Streghe, da Tamale a Sokode - la danza del fuoco

La pista ci condurrà al confine con il Togo, in una regione raramente visitata dove vivono i Dagomba. Questa popolazione costruisce capanne circolari in  argilla con il tetto di paglia. La casa del capo villaggio è tipica: grande e con un palo centrale a sostegno del tetto. E’ qui che si tiene il consiglio degli anziani. In uno di questi villaggi incontreremo un grande insediamento di ….streghe  esiliate dal loro villaggio d’origine. Discuteremo con loro circa la vita nel villaggio dove uno speciale santuario ha l’incarico di proteggere il loro spirito e di ripulirlo dalle
Giorno 9

L'età del ferro, da Sokodé a Kara

Il paesaggio si fa montagnoso. Roccia e foresta si alternano trasformando il panorama in un patchwork. Ai piedi del monte Kabye la strada si inerpica fino a raggiungere villaggi formate da casa chiamate ‘soukala’, un gruppo di capanne unite tra loro da un muro. In ognuna vive una famiglia patriarcale che conserva antichi saperi: le donne plasmano vasellame in terracotta senza usare una ruota circolare, avvalendosi solo della loro manualità. Gli uomini invece, nelle loro forge, danno forma a pezzi di metallo usando pietre battute ritmicamente con braccia possenti. Il martello non è ancora
Giorno 10

Castelli d'argilla, da Kara a Natitingou

Entriamo nella terra dei Tamberma e dei Somba. In un paesaggio di colline e altipiani incontreremo i Tamberma che vivono in abitazioni fortificate. Simili nella forma ai nostri castelli medievali, queste abitazioni rappresentano uno dei più begli esempi di architettura africana.  Il loro stile impressionò Le Corbusier, che le definì esempio di “architettura sculturale”. Le Tata (=case) sono costruite a mano, strato su strato, aggiungendo palle di fango che vengono poi modellate sul disegno della casa in una sorta di sensuale gesto che unisce forza, accuratezza ed estetica.
Giorno 11

Le colline dei feticci, da Natitingou a Dassa

Raggiungeremo gli  antichi villaggi Taneka,  situati alle pendici del monte omonimo. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde dai  tetti conici e  protetti in cima da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelle di capra, e dai giovani iniziati. Pare che i primi abitanti, d'origine Kabyé, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti ed i propri riti d'iniziazione, e nello
Giorno 12

Maschere, da Dassa a Ketou

A Dassa, uscita di maschere Egun, che rappresentano gli spiriti del defunto e di fatto, secondo la popolazione locale, ‘sono’ i defunti. Le maschere arrivano dalla casa delle maschere indossando costumi colorati e brillanti e sfilano nelle vie del villaggio lanciandosi all’inseguimento dei curiosi e incauti spettatori che si avvicinano troppo per sfidare le maschere. I partecipanti non devono farsi toccare da Egun, dato che potrebbe condurli con loro nell’aldilà. Partenza per Abomey, città nota soprattutto per la sua importanza storica, dato che fu capitale del regno di Dahomey,
Giorno 13

Da Ketou a Porto Novo, l'incontro con il re

Ketu è la capitale di un antico e prestigioso regno Yoruba che ancora oggi "regna" nella regione di confine tra Benin e Nigeria. Dopo il protocollo saremo introdotti nel palazzo reale e ricevuti dall'Oba (Re) Adedu Loye, 51° Alaketu, circondato dai suoi dignitari. Potremo chiedere a Sua Maestà informazioni sulla storia di Ketou, uno dei principali regni figli della regalità di Ilé-Ife, considerato uno dei più grandi dell'Africa fin dal XIII secolo.  A Porto Novo, visita del mercato con un importante settore dedicato agli oggetti di culto Voudou ed all’erboristeria tradizionale
Giorno 14

Ganvié - Ouidah, la città 'afro-brasiliana'

Con una barca a motore coperta attraverseremo quindi il Lago Nokwe e raggiungeremo Ganvie, il più vasto villaggio palafitticolo del continente africano. Gli abitanti di etnia Tofinou   costruiscono le loro capanne di legno su pali di teck. La pesca è l’attività principale di questa popolazione il cui isolamento ha permesso di conservare abitudini e regole arcaiche.  Sulle piroghe si scandisce la vita quotidiana. E’ con la piroga che gli uomini vanno a pesca e sulla piroga le donne espongono le merci al mercato galleggiante ed i bimbi giocano. Partenza per Ouidah, sulla
Giorno 15

il festival vudù

Parteciperemo oggi al festival vudù, qui in quella che è considerata la capitale del vudù africano: la sfilata si svolge al mattino, con i partecipanti in abiti tradizionali che celebrano i loro culti ancestrali. Con danze e maschere… Camere a disposizione fino al trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia.Pensione completa 

Giorno 16

Milano

Molto presto al mattino trasferimento all’aeroporto di Cotonou per il volo di rientro in Italia. Arrivo a Milano.Considerando la natura del viaggio, alcune parti potrebbero essere modificate per cause imprevedibili e sulla base di decisioni dello staff locale. La guida farà il possibile per attenersi al programma originale.