Giorno 1
Partenza per l'Islanda e incontro con l'esperto
Partenza dall’Italia per Reykjavík con voli di linea secondo l’operativo previsto. Arrivo all’aeroporto internazionale di Keflavík, ed incontro con il nostro esperto tour leader che vi guiderà per tutto il viaggio. Trasferimento in città, sistemazione in hotel e tempo libero a disposizione per un primo incontro con la capitale islandese e per la preparazione del materiale necessario durante il viaggio. Cena libera e pernottamento in hotel.
Giorno 2
Alla scoperta dei fiordi occidentali
Dopo la colazione in hotel, quest’oggi inizieremo la nostra scoperta dell’isola di ghiaccio e fuoco. Da Reykjavík saliremo verso i fiordi occidentali, fino a Hólmavík, con una sosta alle cascate di Hraunfossar (Cascate di lava) e Barnafoss (Cascata dei bambini) lungo la strada, nonché una visita alle sorgenti termali di Deildartunguhver che, con una portata di 180 litri al secondo ed una temperatura di 97 °C, è la maggiore sorgente di acqua calda in Europa. Arrivati a Hólmavík, l’insediamento maggiore nella penisola dello Strandir, visiteremo il museo della
Dopo la colazione in hotel, quest’oggi inizieremo la nostra scoperta dell’isola di ghiaccio e fuoco. Da Reykjavík saliremo verso i fiordi occidentali, fino a Hólmavík, con una sosta alle cascate di Hraunfossar (Cascate di lava) e Barnafoss (Cascata dei bambini) lungo la strada, nonché una visita alle sorgenti termali di Deildartunguhver che, con una portata di 180 litri al secondo ed una temperatura di 97 °C, è la maggiore sorgente di acqua calda in Europa. Arrivati a Hólmavík, l’insediamento maggiore nella penisola dello Strandir, visiteremo il museo della stregoneria, fenomeno per cui la regione è famosa: nel 1654 tre uomini vennero mandati al rogo nella vicina Trékyllisvík, con l’accusa di praticare la magia nera. L’episodio aprì il cosiddetto secolo di fuoco (Brennuöldin, in islandese) e molti altri seguirono la stessa sorte. Pernottamento nell'area di Hólmavík e cena libera.
Giorno 3
La selvaggia penisola di Strandir
Dopo la prima colazione partiamo alla scoperta della penisola di Strandir, seguendo la panoramica strada 643, nella municipalità di Árneshreppur, la meno popolata dell’Islanda, con soli cinquanta tre abitanti. Ci fermeremo a Djupavík, piccolo insediamento nato nel 1917 nell’incavo del Reykjarfjörður intorno ad una piccola fabbrica di aringhe, che a sua volta, nel 1934, fu sostituita da un nuovo impianto: il più grande edificio in cemento dell’epoca. La fabbrica rimase attiva fino al 1954, quando i branchi di aringhe scomparvero. L’insediamento declinò, i pescatori si
Dopo la prima colazione partiamo alla scoperta della penisola di Strandir, seguendo la panoramica strada 643, nella municipalità di Árneshreppur, la meno popolata dell’Islanda, con soli cinquanta tre abitanti. Ci fermeremo a Djupavík, piccolo insediamento nato nel 1917 nell’incavo del Reykjarfjörður intorno ad una piccola fabbrica di aringhe, che a sua volta, nel 1934, fu sostituita da un nuovo impianto: il più grande edificio in cemento dell’epoca. La fabbrica rimase attiva fino al 1954, quando i branchi di aringhe scomparvero. L’insediamento declinò, i pescatori si trasferirono altrove. Oggi resta un albergo, qualche casa e l’edificio in cemento è stato riconvertito in location per mostre d’arte e fotografia. Arriveremo fino alla piscina di Krossneslaugh per un piacevole bagno, immersi nelle acque termali con di fronte il Mar di Groenlandia. Qui finisce la strada e inizia il parco naturale protetto dello Strandir. Pernottamento nell’area di Hólmavík e cena libera.
Giorno 4
Antichi insediamenti, l'arctic fox centre e Ísafjörður
Nella giornata odierna ci spengeremo ancora più a nord, verso la capitale dei Westfjords. Dopo una panoramica strada sui fiordi frastagliati, con numerose soste per vedere le foche, antichi insediamenti, l’Arctic Fox Centre - il centro della volpe artica a Súðavík - e altri punti panoramici, arriveremo a Ísafjörður (dall'islandese: fiordo dei ghiacci), piccola cittadina islandese situata nel comune di Ísafjarðarbær, nel Skutulsfjörður, una parte dello Ísafjarðardjúp, la maggiore località dei fiordi occidentali assieme alla località Hnífsdalur. Visiteremo la vicina
Nella giornata odierna ci spengeremo ancora più a nord, verso la capitale dei Westfjords. Dopo una panoramica strada sui fiordi frastagliati, con numerose soste per vedere le foche, antichi insediamenti, l’Arctic Fox Centre - il centro della volpe artica a Súðavík - e altri punti panoramici, arriveremo a Ísafjörður (dall'islandese: fiordo dei ghiacci), piccola cittadina islandese situata nel comune di Ísafjarðarbær, nel Skutulsfjörður, una parte dello Ísafjarðardjúp, la maggiore località dei fiordi occidentali assieme alla località Hnífsdalur. Visiteremo la vicina Bolungarvík, il villaggio più settentrionale dei fiordi occidentali, situato in una baia suggestiva. Nato come base per la pesca, ha un bel faro e un piccolo museo dedicato alle attività di pesca tradizionale. Se il tempo e le condizioni della strada lo consentono, saliremo in cima al monte Bolafjall, fino alla stazione radar, che si affaccia sul mar di Groenlandia. Pernottamento nell’area di Ísafjörður.
Giorno 5
Colorati villaggi di pescatori e stazioni commerciali, i Westfjords più autentici
Dopo la colazione in hotel, da Ísafjörður scenderemo nella piccola cittadina di Patreksfjörður. Lungo la strada ci fermeremo a visitare Suðureyri, un tipico villaggio di pescatori islandese, sorto agli inizi del ventesimo secolo e cresciuto grazie all’industria ittica. Successivamente visiteremo Flateyri (stazione commerciale attiva fin dal 1792, conobbe il suo momento di “splendore” nel XIX secolo quando divenne il porto principale per una flotta di pescherecci e una base per le operazioni di pesca allo squalo e alla balena). La tappa successiva sarà la cascata di Dynjandi
Dopo la colazione in hotel, da Ísafjörður scenderemo nella piccola cittadina di Patreksfjörður. Lungo la strada ci fermeremo a visitare Suðureyri, un tipico villaggio di pescatori islandese, sorto agli inizi del ventesimo secolo e cresciuto grazie all’industria ittica. Successivamente visiteremo Flateyri (stazione commerciale attiva fin dal 1792, conobbe il suo momento di “splendore” nel XIX secolo quando divenne il porto principale per una flotta di pescherecci e una base per le operazioni di pesca allo squalo e alla balena). La tappa successiva sarà la cascata di Dynjandi - cascata tonante in lingua islandese - uno splendido salto composto da una serie di sette salti, con un'altezza totale di oltre cento metri e una larghezza di circa trenta nella parte alta del salto e di quasi sessanta alla base. Pernottamento nell’area di Patreksfjörður e cena libera.
Giorno 6
Látrabjarg, l'estremità più occidentale dell'Islanda
Quest’oggi da Patreksfjörður ci spostiamo ancora più a ovest per andare a visitare Látrabjarg: l'estremità più occidentale dell'isola dell'Islanda ed è anche uno dei punti più occidentale dell'Europa. Lunga 14 km e alta fino a 441 metri, la scogliera ospita la colonia di uccelli marini (puffin e urie, fulmari, alca marina...) più grande dell’Islanda e una delle principali al mondo. Un vero paradiso per il birdwatching. Visiteremo quindi le spettacolari spiagge di Breiðavík - una distesa di sabbia bianca caraibica che il vento si diverte a scompigliare - e
Quest’oggi da Patreksfjörður ci spostiamo ancora più a ovest per andare a visitare Látrabjarg: l'estremità più occidentale dell'isola dell'Islanda ed è anche uno dei punti più occidentale dell'Europa. Lunga 14 km e alta fino a 441 metri, la scogliera ospita la colonia di uccelli marini (puffin e urie, fulmari, alca marina...) più grande dell’Islanda e una delle principali al mondo. Un vero paradiso per il birdwatching. Visiteremo quindi le spettacolari spiagge di Breiðavík - una distesa di sabbia bianca caraibica che il vento si diverte a scompigliare - e Rauðasandur, una splendida spiaggia di sabbia rossa, una delle più scenografiche del paese. In giornate particolarmente limpide è possibile vedere la penisola di Snæfellsnes con il ghiacciaio Snæfellsjökull sullo sfondo. Pernottamento nell’area di Patreksfjörður.
Giorno 7
La remota isola di Flatey
Nella giornata odierna iniziamo la discesa verso sud in direzione della penisola di Snæfellsnes. Effettueremo un passaggio in traghetto che prevede una fermata presso la meravigliosa isola di Flatey, dove ci fermeremo per tutto il giorno, seguendo le tracce di un famoso romanzo e un misterioso enigma. Flatey è la seconda isola per dimensioni nella baia del Breiðafjörður, lunga 2 km e larga 1, è pressoché pianeggiante (da cui il nome di flat island, isola piatta, in lingua islandese), con qualche collina poco accennata. L'isola è abitata stabilmente solo durante la stagione estiva:
Nella giornata odierna iniziamo la discesa verso sud in direzione della penisola di Snæfellsnes. Effettueremo un passaggio in traghetto che prevede una fermata presso la meravigliosa isola di Flatey, dove ci fermeremo per tutto il giorno, seguendo le tracce di un famoso romanzo e un misterioso enigma. Flatey è la seconda isola per dimensioni nella baia del Breiðafjörður, lunga 2 km e larga 1, è pressoché pianeggiante (da cui il nome di flat island, isola piatta, in lingua islandese), con qualche collina poco accennata. L'isola è abitata stabilmente solo durante la stagione estiva: la maggior parte delle case sono infatti occupate esclusivamente d'estate. In inverno, la popolazione è costituita unicamente da cinque abitanti. Nonostante ciò, Flatey è stato uno dei centri culturali di maggior importanza d'Islanda: vi si trovava infatti, un monastero fondato nel 1172, situato nel punto più alto dell'isola. Proseguimento in traghetto per Stykkishólmur dove riprenderemo la nostra auto per raggiungere l’hotel. Pernottamento a Stykkishólmur.
Giorno 8
Piccoli villaggi di pescatori, maestose pareti di roccia a picco sull'oceano: la splendida penisola di Snæfellsnes
Intera giornata dedicata alla scoperta della penisola Snæfellsnes, alle pendici del famoso vulcano da cui Jules Verne fa cominciare il suo Viaggio al centro della terra. La penisola è lunga poco meno di cento chilometri, e presenta una gran varietà paesaggistica tanto che in molti la definiscono una Islanda in miniatura: piccoli villaggi, montagne spettacolari, campi di lava e spiagge sabbiose. Ci sposteremo verso il Parco Nazionale dello Snæfellsjokull, situato alla sua estremità occidentale dove domina lo Snæfell, probabilmente il più celebre vulcano islandese. Visibile
Intera giornata dedicata alla scoperta della penisola Snæfellsnes, alle pendici del famoso vulcano da cui Jules Verne fa cominciare il suo Viaggio al centro della terra. La penisola è lunga poco meno di cento chilometri, e presenta una gran varietà paesaggistica tanto che in molti la definiscono una Islanda in miniatura: piccoli villaggi, montagne spettacolari, campi di lava e spiagge sabbiose. Ci sposteremo verso il Parco Nazionale dello Snæfellsjokull, situato alla sua estremità occidentale dove domina lo Snæfell, probabilmente il più celebre vulcano islandese. Visibile nelle belle giornate perfino da Reykjavík, il vulcano è considerato uno dei sette principali centri di energia della terra. Visiteremo le scogliere di Arnarstapi, il cratere di Saxhóll e il villaggio di Grundarfjörður, da cui potremo ammirare la vicina montagna Kirkjufell, celebre per la sua forma che ricorda una cattedrale. Pernottamento nella zona di Hellnar e cena libera.
Giorno 9
Reykjavík, la capitale più settentrionale del mondo
Dopo la colazione in hotel, continueremo la scoperta della splendida penisola di Snæfellsnes. Lungo il tragitto effettueremo alcune soste per immortalare gli splendidi scenari che scorrono dal finestrino, prima di fare rientro a Reykjavík. Arrivo nella capitale nel primo pomeriggio e tempo libero a disposizione per visitare in autonomia la principale città islandese. Notte in hotel a Reykjavík e cena libera.
Giorno 10
Partenza da Reykjavík e rientro in italia
Partenza di prima mattina in direzione di Keflavík per il trasferimento in aeroporto e rientro in Italia secondo l’operativo previsto. Qui il nostro esperto vi saluterà, sperando che al rientro portiate con voi qualcosa di prezioso e unico, come il ricordo di questa splendida terra: luoghi remoti così indomiti e vivi da diventar un’ossessione.