I MIEI OCCHI SUL MONDO di Annemarie Schwarzenbach

Un’affascinante raccolta di testi che attraversano anni e continenti seguendo il percorso di una storia in costante mutazione.

Le piste carovaniere del deserto iraniano; i passi tra le montagne del Kurdistan; le strade verso l’antica città di Ur, spazzate da tempeste di sabbia; le mulattiere afghane da cui si scorgono i monti dell’Hindu Kush; ma anche i vicoli di Lisbona, le autostrade americane e i sentieri dell’isola di Nantucket.
Queste e molte altre sono le innumerevoli strade percorse e raccontate da Annemarie Schwarzenbach, figura tra le più affascinanti del Novecento letterario, nel suo vagabondare tra i continenti.
Scrittrice, fotografa, intellettuale bohémien, posseduta da un animo inquieto, un desiderio di vedere i nomi delle carte geografiche trasformarsi davanti agli occhi in paesaggi vivi, fatti di montagne, coste, villaggi, città, uomini, donne.

“Perché viaggiare è partire senza meta: con uno sguardo fugace si abbraccia un villaggio, una valle, e ciò che si ama di più lo si ama già con il dolore dell’addio.”