DESERTI – LE DONNE BLU E ALTRE STORIE di Cino Boccazzi

Prima del matrimonio, le bellissime «donne blu» tuareg godono di una grande libertà sessuale che trova il suo momento iniziatico nell’agal, la corte d’amore dove i giovani s’incontrano per cantare le canzoni d’amore (tindè) e scegliersi.

Sul petto indossano amuleti d’argento (il colore della luna), piccoli triangoli che ricordano l’occhio di Horus e  al collo le stupende croci di Agadéz (reminiscenza dello scettro crociforme segno di immortalità che il faraone tiene in mano). Spesso suonano l’inzad (il violino monocorde), e non mancano di regalare il grigri, uno straordinario portafortuna, a chi beve con loro il tradizionale tè alla menta.

Un mondo poetico e affascinante, fatto di bellezza ma anche di crudeltà, mirabilmente racchiuso nelle pagine di questo libro.

Con la sua «capacità evocativa» Cino Boccazzi restituisce il paesaggio e gli odori dell’avventura che abbiamo sempre sognato: i grandi mari di sabbia, il profumo intenso delle città carovaniere, l’acuto odore di cavalli e cammelli, l’aroma del cinnamomo e del nardo, quello del vento del deserto, che, come dicono i nomadi, «è l’odore dell’eternità» (S. Malatesta).