Pakistan Nord

Tour guidati
Popoli e paesaggi del Karakorum - Partenze 17 Agosto e 14 Settembre
Tra etnie, siti archeologici, laghi e montagne
16 giorni
Le rovine dei siti buddhisti di Thakt-i-Bahi, Swat e Taxila - la valle del Chitral e l’Hindukush - le valli e i villaggi dei Kalash - il campo di polo più alto del mondo - i laghi Phander e Attabad - le vedute del Rakaposhi e del Nanga Parbat - la Karakorum Highway - la valle degli Hunza - i petroglifi di Chilas

Viaggio dalle straordinarie caratteristiche paesaggistiche e etnografiche nel nord del Pakistan, un paese affascinante e poco conosciuto in bilico tra il mondo indiano e quello centroasiatico. La valle dello Swat, dove nacque la raffinata arte del Gandhara, una fusione di stilemi greco-romani e indiani, che per la prima volta nella storia della religione rappresentò la figura di Buddha in forma umana L’isolata valle del Chitral, dominata dal massiccio del Tirich Mir (7.706 m), il più alto della catena montuosa dell’Hindukush. Il popolo dei Kalash, di origini ancora sconosciute, seguace di un’antica religione politeista, noto anche con il nome di “Kafiri”, il termine usato dai musulmani per connotare gli infedeli. Il campo di polo più alto del mondo, posizionato nei pressi del Passo Shandur a 3.800 metri di altitudine. Le ampie vedute del Rakaposhi (7.790 m) e del Nanga Parbat (8.126), tra le più alte vette del pianeta. La valle dell’Hunza, nota anche per la particolare immagine che la vuole pura e isolata, il mito dello Shangri-La rafforzato dal romanzo “Lost Horizon” di James Hilton. Un tratto della Karakorum Highway, l’Alta Via del Karakorum, che collega l’oasi di Kashgar con Islamabd, la moderna capitale del Pakistan. Il Lago Attabad formatosi nel 2010 in seguito a una colossale frana che sbarrò il corso del fiume Hunza. Le rovine dei siti buddhisti di Takht-i-Bahi e Taxila, Patrimonio dell’Umanità UNESCO… I grandi contrasti del paesaggio del nord del Pakistan sono uguagliati solo dalle diverse culture dei popoli che da sempre vivono nel “crocevia” dell’Asia.

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Date e quote della prossima stagione in fase di elaborazione

I Kafiri “Figli di Dioniso”
Nemici di Allah, infedeli. Una tra le più piccole e combattive popolazioni della terra è chiamata Kafir. Un insulto e una minaccia rivolta a chi è colpevole di blasfemìa contro l’Islam. Ma i circa mille Kafiri, che sopravvivono in un eden alpestre tra i labirinti rocciosi dell’Hindukush, mai domati e mai islamizzati, si autoproclamano Kalash. Uomini liberi. Dell’antico e leggendario regno del Kafiristan rimangono tre valli nell’alto Chitral pakistano: Rumbur, Bumburet, Birir. La loro esistenza è un rebus antropologico, un miracolo di sopravvivenza in un ambiente estremo. I Kafiri Kalash si proclamano anche “ultimi greci dell’India”: sostengono di discendere dagli eroi dell’invincibile armata di Alessandro il Grande che nel 326 a. C. attraversò il Kafiristan per conquistare l’India. Gli antropologi che li hanno studiati dicono che la loro storia inizia quattromila anni fa con le migrazioni dei popoli indo-ariani attraverso le valli dell’Amu Darja. L’antica patria kafira poteva trovarsi forse tra le oasi rigogliose dell’odierno Turkestan o tra i pascoli e le foreste che circondavano il Mar Caspio.

Prezzi

QUOTAZIONE PER PERSONA da Milano
base 10-14 partecipanti con nostro accompagnatore
€ 3.320
base 8-9 partecipanti con nostro accompagnatore
€ 3.470
Supplementi e spese accessorie
Partenze da altre città
su richiesta
Suppl. Sgl.
€ 530
(a)Suppl. alta stagione aerea
€ 190

Spese accessorie da aggiungere:
– tasse aeree, spese pratica, visto, circa € 500
– assicurazione di viaggio e annullamento (vedi programma dettagliato)

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