Lazio

Tour guidati
I gioielli della Tuscia (Estate 2020)
Paesaggi, siti archeologici, borghi, giardini, castelli e chiese del viterbese
8 giorni
Il borgo di Bolsena che si affaccia sul più grande lago vulcanico d’Europa - Civita di Bagnoregio, il cosiddetto “paese che muore”, situato al centro della meravigliosa Valle dei Calanchi - l’azienda agricola nei pressi di Castiglione in Teverina, nel cuore di una zona che vanta antiche tradizioni oleare e vitivinicole - il misterioso “Parco dei Mostri” a Bomarzo - gli eleganti e sofisticati giardini del Castello Ruspoli a Vignanello - Villa Lante a Bagnaia, uno dei migliori esempi di residenza tardo rinascimentale in Italia - Viterbo, il capoluogo della Tuscia, definita da secoli la “Città dei Papi” - l’anfiteatro romano, il mitreo e la necropoli etrusca dell’antica Sutri - il maestoso Palazzo Farnese di Caprarola - l’Agro Falisco, con le “forre”, elemento geomorfologico caratteristico del territorio vulcanico, e i pittoreschi borghi di Nepi e Castel Sant’Elia - le tombe dipinte della necropoli etrusca di Tarquinia - le chiese romaniche di Tuscania, circondate da una dolce e intatta campagna, in uno dei più bei paesaggi di tutta la Tuscia

Tuscia era la denominazione attribuita all’Etruria dopo la fine del dominio etrusco, invalsa a partire dalla Tarda Antichità all’Alto Medioevo. Oggigiorno Tuscia sta ad indicare il viterbese e in genere l’Alto Lazio. Questo originale itinerario si sviluppa in un territorio poco conosciuto dal punto di vista turistico ma caratterizzato da speroni di roccia tufacea, profondi valloni ombrosi, laghi cristallini, borghi medievali che sfidano la natura, ameni siti archeologici, una variegata cucina di frontiera e ottimi vini che invitano alla convivialità… L’origine dello straordinario paesaggio va ricercata negli ingenti accumuli di materiale vulcanico, prevalentemente lapilli e ceneri, depositati sul terreno da potenti eruzioni vulcaniche, consolidati fino ad assumere la consistenza rocciosa dei tufi e del peperino e in seguito erosi dagli agenti atmosferici e dai corsi d’acqua, creando quei suggestivi profondi solchi, le “forre”, che identificano gran parte del territorio viterbese. L’adattamento dell’uomo a questa morfologia, è la matrice degli sviluppi architettonici e soprattutto urbanistici di ogni insediamento nell’area e dei meravigliosi “Gioielli della Tuscia”. Dal borgo lacustre di Bolsena, ai piedi dei Monti Volsini, a Civita di Bagnoregio, il “paese che muore”, al centro della Valle dei Calanchi; dallo stupefacente “Parco dei Mostri” di Bomarzo al sofisticato giardino del Castello Ruspoli di Vignanello; da Villa Lante di Bagnaia, uno dei migliori esempi di residenza tardo rinascimentale in Italia, al maestoso Palazzo Farnese di Caprarola; dai resti dell’Anfiteatro Romano di Sutri alle tombe dipinte della Necropoli Etrusca di Monterozzi (Patrimonio UNESCO); da Viterbo, il capoluogo della Tuscia, definita da secoli la “Città dei Papi”, agli edifici sacri di Tuscania, risalenti al periodo romanico… un vero e proprio scrigno di tesori preziosi! Con nostro Tour Leader a partire da un minimo di 6 partecipanti.

Agosto 2020
Settembre 2020
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il Castello di Vignanello
Il giardino all’italiana ha raggiunto la sua massima espressione nel Viterbese, che vanta la più alta concentrazione mondiale di giardini storici e il Castello di Vignanello ne rappresenta l’esempio forse più elegante, più sofisticato e più celebrato in tutto il mondo. La proprietà si formò attorno ad una rocca dei frati benedettini costruita nell’anno 853, quando questo territorio apparteneva allo Stato Pontificio. La prima feudataria fu Beatrice Farnese nel 1531, cinque anni dopo, alla sua morte, papa Paolo III Farnese confermò la discendenza alla figlia Ortensia, sposata a Sforza Marescotti. La costruzione subì una trasformazione secondo gli schemi architettonici ghibellini, su disegno del Sangallo. Il castello così come lo si vede oggi fu voluto nel 1610 dalla moglie di Marco Antonio Marescotti, Ottavia Orsini, figlia del creatore del suggestivo Parco di Bomarzo, che lasciò traccia indelebile del suo amore per questo luogo. Nel 1704 il castello prese il nome Ruspoli, con l’obbligo di tramandare il nome e oggi è ancora residenza estiva dei discendenti della stessa famiglia. Il giardino annesso ospita uno dei più acclamati parterre del Seicento; il grande spazio pianeggiante e rettangolare è attraversato in lunghezza e larghezza da quattro viali, che definiscono dodici aiuole di bosso allineate e squadrate che racchiudono al centro una grande vasca recinta da quattro arcate di balaustre. Queste “sculture vegetali”, in origine di salvia e rosmarino, conferiscono al luogo la nitidezza di un disegno geometrico astratto. Nonostante i cambiamenti di stile, soprattutto a fine Settecento con la moda delle broderies francesi, il giardino si è mantenuto miracolosamente intatto.

Prezzi

QUOTAZIONI PER PERSONA da Roma a Roma
base 10-14 partecipanti
€ 1.830
base 8-9 partecipanti
€ 2.180
base 6-7 partecipanti
€ 2.250
Supplementi e spese accessorie
I treni/voli
su richiesta
Suppl. Sgl.
€ 195
Suppl. Sgl. alta stagione
€ 245
(a)Suppl. alta stagione (dal 15/7 al 31/8)
€ 70

Spese accessorie da aggiungere:
– spese pratica € 90
– assicurazione di viaggio e annullamento (vedi programma dettagliato)

Richiesta Info

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