Lazio

Tour guidati
Da Sabaudia allo sconosciuto Agro Pontino
Paesaggi, siti archeologici, borghi, abbazie, giardini e castelli del basso Lazio
7 giorni
Sabaudia, con le dune di sabbia bianca, il lago, il singolare disegno urbano frutto del razionalismo italiano e i resti della sconosciuta Villa di Domiziano - l’imponente Promontorio del Circeo, la leggendaria Isola di Eea, famosa per aver trattenuto Ulisse sotto le grinfie della Maga Circe - Terracina, con il foro romano attraversato dall’antica Via Appia e le rovine del Santuario di Giove Anxur - l’Isola di Ponza e l’Isola di Palmarola, perle bagnate dalle acque cristalline del Mar Tirreno - l’Abbazie di Fossanova, capolavoro dell’architettura gotico-cistercense - il pittoresco borgo di Sperlonga, con le torri difensive, la Grotta di Tiberio e il Museo Archeologico - il romantico giardino in stile anglosassone di Ninfa - il massiccio Castello Caetani a Sermoneta, uno dei più noti esempi di architettura difensiva del Lazio - la misteriosa Abbazia di Valvisciolo, con le tracce dei Cavalieri Templari - la Piana delle Orme, il parco tematico dedicato al Novecento

A molti ancora sconosciuti quando li si chiama per nome, meno quando si citano luoghi che vi appartengono, come Sermoneta, Ninfa, San Felice Circeo o Sperlonga, l’Agro Pontino e la Costa di Ulisse si trovano nel basso Lazio, e precisamente nella provincia di Latina. La zona, terreno fertile per gli amanti dell’arte e della natura, vanta monumenti appartenenti a varie epoche, tra cui interi complessi archeologici che nulla hanno da invidiare ai più visitati del Belpaese, borghi tra i più belli d’Italia, scorci e paesaggi marini di inestimabile bellezza, che non sfuggirono alle grinfie della nobiltà romana che in età imperiale elesse il territorio a luogo prediletto per i momenti d’ozio. Dall’affascinante località marina di Sabaudia con le dune di sabbia bianca, il lago, il singolare disegno urbano frutto del razionalismo italiano e i resti della sconosciuta Villa di Domiziano, al pittoresco borgo di Sperlonga, con le torri difensive, la Grotta di Tiberio e il Museo Archeologico che conserva i pregevoli gruppi scultorei ispirati all’Odissea. Dall’imponente Promontorio del Circeo, la leggendaria Isola di Eea, famosa per aver trattenuto Ulisse sotto le grinfie della Maga Circe, all’Acropoli di Terracina, con il foro romano attraversato dall’antica Via Appia e le rovine del Santuario di Giove Anxur sulla cima del Monte Sant’Angelo. Dall’Isola di Ponza, con cale e calette bagnate da acque cristalline, alla disabitata Isola di Palmarola, definita da Folco Quilici una delle 5 isole più belle del mondo. Dall’Abbazia di Fossanova, legata alla vicenda della morte di San Tommaso d’Aquino, all’Abbazia di Valvisciolo, che conserva tracce dei misteriosi Templari, entrambe capolavori dell’architettura gotico-cistercense. Dal romantico Giardino di Ninfa, in stile anglosassone, al massiccio Castello Caetani di Sermoneta, uno dei più noti esempi di architettura difensiva del Lazio. Con nostro Tour Leader a partire da un minimo di 8 partecipanti.

 

Date e quote della prossima stagione in fase di elaborazione

La Villa di Domiziano
Sulle rive del Lago di Paola (anche noto come Lago di Sabaudia), bacino immerso nell’area protetta del Parco Nazionale del Circeo, sorgono i resti di quella che fu un’importate dimora della Roma imperiale, la Villa di Domiziano. Si tratta di una delle residenze imperiali più importanti e meno indagate del panorama laziale. Il sito archeologico che occupa circa 46 ettari di terreno, praticamente l’intera superficie di una penisola che si protende sul lago, non è ancora stato del tutto portato alla luce, ma vi sono tre aree visitabili ed assolutamente affascinanti. Particolarmente interessante dal punto di vista storico-archeologico è la disposizione degli ambienti e l’imponente sistema idraulico. Probabilmente costruito su residenze costiere di epoca repubblicana, il complesso è stato pensato per rendere l’acqua la protagonista principale: terme, lago e mare a distanza di pochi passi l’uno dall’altro, e ai tempi anche paludi, che rendevano difficoltoso l’accesso alla zona. Ingenti opere di ingegneria idraulica si imposero per approvvigionare la residenza imperiale di acqua potabile, tra cui soluzioni peculiari e accorgimenti tecnici di altissimo livello; altro problema costruttivo fu la garanzia di una porta d’accesso direttamente dal mare (nonostante la lingua di sabbia che separa il Tirreno dal lago), risolto con la creazione di un canale navigabile. Ad oggi sono stati riportati alla luce impianti termali, cisterne, palestre, una piscina scoperta ed un teatro; i resti di quello che era un giardino ornato da ninfei e fontane, e un quadriportico che ancora conserva affreschi, oltre che pavimenti policromi. Tra le numerose statue recuperate da questo sito, una replica della scultura originale greca “Apollo di Kassel” e un satiro oggi ospitato nei Musei Vaticani.

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