Kazakistan

Tour guidati
Mangystau Expedition (Primavera 2021)
Spedizione in 4x4 nella surreale area desertica a est del Mar Caspio
9 giorni
La solare Aktau sulla riva del Mar Caspio - e gigantesche sfere di pietra della Valle di Torysh - l’enorme sperone di roccia di Sherkala: il “Leone di Roccia” - il sorprendente lago salato di Tuzbair - le bianche formazioni calcaree di Bozhira - la Montagna Bokty e le stratificazioni rosee di Kyzylkup - le antiche moschee sotterranee e le necropoli islamiche - la voragine circolare di Zhygylgan con fossili e impronte di dinosauri

Un’emozionante spedizione in fuoristrada nel deserto del Mangystau che si estende a est del Mar Caspio nel Kazakistan sud-occidentale. Un labirinto di suggestive gole, di bianche formazioni rocciose, di misteriose moschee sotterranee e di antiche necropoli. In passato attraverso queste terre deserte correva una diramazione della Via della Seta. Le moschee sotterranee potrebbero essere nate come eremi degli asceti che si ritiravano nel deserto. L’itinerario si svolge in un deserto surreale interrotto qua e là da mandrie di cammelli e greggi di pecore, prevede tra le altre cose: Torish, ovvero la “Valle delle Sfere”, cosparsa di centinaia di gigantesche palle di pietra, alcune delle quali con un diametro superiore ai 2 metri; Sherkala, il “Leone di Roccia”, uno straordinario sperone di roccia calcarea alto più di 300 m che si erge dal piatto deserto e che da alcune angolazioni assomiglia a un’enorme yurta; il Canyon Jylshy, un incredibile lunga frattura scavata dall’erosione dell’acqua in una bianca formazione di gesso; il suggestivo lago salato di Tuzbair; le singolari e imponenti formazioni rocciose bianco latte di Bozhira; la moschea sotterranea di Shapak Ata, risalente al X secolo, scavata in una rupe vicino alla costa del Mar Caspio, nei cui pressi si trova anche una necropoli coeva con oltre 200 tombe; la discesa a piedi nel cratere di Zhygylgan, un’enorme voragine circolare, a pochi metri dal Mar Caspio, che nasconde fossili, impronte di dinosauro e un laghetto a forma di cuore…

 

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Il Mar Caspio, mare o lago?
Il più grande lago, o mare interno, della Terra (superficie 371.000 km2), lungo 1190 km e largo circa 300, si trova a ben 28 m sotto il livello del mare. Nella sezione settentrionale la profondità è minima (10-20 m), perché il fondo è ricolmo di materiali alluvionali depositati dal Volga e dal fiume Ural, mentre la parte meridionale è molto profonda arrivando a circa 1000 m. In questo bacino circondato da un alternarsi di deserti sconfinati e vette altissime, si cela un tesoro di inestimabile valore: 48 miliardi di barili di petrolio e 292 mila miliardi di piedi cubi di gas naturale. Iran e Unione Sovietica sono stati per svariati decenni i soli guardiani dell’Eldorado. Tuttavia, la situazione è cambiata radicalmente con la caduta dell’Unione Sovietica. Azerbaigian, Kazakistan e Turkmenistan, i nuovi stati apparsi nella regione, tutti più o meno ricchi di giacimenti di petrolio e di metano, che hanno espresso fin da subito l’intenzione di usare le vastissime risorse caspiche offshore come mezzo per la loro crescita economica. Proprio per questo motivo, l’accesso al bacino idrico e, soprattutto, alla sua enorme quantità di risorse energetiche, è un dilemma che si protrae da vent’anni e ruota intorno ad una domanda apparentemente banale: il Caspio è un mare o un lago?Dietro questo enigma si trova la chiave per accedere ai tesori energetici del bacino. Se è un mare, in termini giuridici la sovranità dei paesi che vi si affacciano si calcola in base alla “linea mediana” tra la costa e il limite delle acque territoriali. Applicando tale principio, nel Caspio si verrebbero a creare dei veri e propri “settori di sovranità” con grandezze percentuali diverse: 30% per il Kazakistan (che dispone del più lungo tratto costiero, quasi 1900 km), 20,6%, per l’Azerbaigian, 19,2% per il Turkmenistan, 15,6% per la Russia e, infine, 14,6% per l’Iran. Se invece si accettasse che il Caspio è un lago, i cinque paesi costieri avrebbero parti uguali. E’ quel che vorrebbe Teheran per non trovarsi svantaggiata e non perdere preziosi giacimenti. Così, mentre nel Caspio settentrionale la Russia ha raggiunto accordi separati con Azerbaigian e Kazakistan per la spartizione delle risorse, in quello meridionale sono insorte varie dispute tra Azerbaigian, Iran e Turkmenistan. Una svolta in proposito è arrivata il 12 agosto 2018, quando i leader dei paesi rivieraschi, hanno siglato una Convenzione sullo status del Mar Caspio che lo definisce quale “mare chiuso e inaccessibile all’attività militare da parte di Stati stranieri”.

Prezzi

QUOTAZIONE PER PERSONA da Milano
base 10-12 partecipanti con accompagnatore italiano
€ 2.680
base 8-9 partecipanti con accompagnatore italiano
€ 2.850
base 6-7 partecipanti con accompagnatore italiano
€ 3.100
Supplementi e spese accessorie
Partenze da altre città
su richiesta
Suppl. Sgl.
€ 105

Spese accessorie da aggiungere:
– tasse aeree, spese pratica, circa € 380
– assicurazione di viaggio e annullamento (vedi programma dettagliato)

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