India, Gujarat – Kavat Festival

Tour guidati
Dai nomadi del deserto del Kutch al leone asiatico in occasione del Kavat Festival (Partenza 1 Marzo 2020)
Natura, etnie e architettura della regione meno conosciuta dell’India
15 giorni
Il complesso templare di Palitana - l’isola di Diu - il leone asiatico - le comunità pastorali nei dintorni di Bhuj - il Piccolo Deserto di Kutch - i baoli, i tipici pozzi a gradini - la frenetica Ahmedabad - il colorato Festival di Kavat - le rovine di Champaner

Questo itinerario è stato disegnato per partecipare al Festival di Kavat, una vivace festa pagana della tribù dei Rathwa, che si tiene nei pressi di Chhota Udepur. I ragazzi indossano una cintura guarnita con campanelle di ottone e danzano roteando e battendo i piedi al ritmo dei tamburi e dei flauti. Si dipingono il corpo con originali motivi a puntini e a cerchi, di colore bianco, realizzati con un miscuglio di pasta di riso e cenere. I copricapo sono molto colorati e elaborati, spesso in forma conica e decorati con piume di pavone… E poi gli splendidi monumenti dell’arte jainista a Palitana, cittadella religiosa arroccata sulla collina, dove si ergono più di 800 templi, luogo di pellegrinaggio importantissimo. La tranquilla isola di Diu, ex possedimento portoghese e importante stazione commerciale sulle rotte marittime del Mar Arabico, con i tipici edifici intonacati a calce dell’architettura coloniale. La Riserva di Sasan Gir, istituita agli inizi del XX secolo dall’illuminato nababbo di Junagadh, dove sopravvivono, e con un po’ di fortuna è possibile ammirare, i rarissimi leoni asiatici. Le comunità pastorali dei popoli semi-nomadi che vivono tra i deserti del Sindh e del Thar, vicino al confine con il Pakistan. Le vaste e desolate pianure salmastre del Piccolo Deserto del Kutch, popolate dagli ultimi esemplari di khur, l’asino selvatico dell’Asia, e da stormi di fenicotteri. Il Tempio del Sole a Modhera e il pozzo a gradini Rani-ki-Vav a Patan (Patrimonio dell’Umanità UNESCO) Le rovine della spettacolare Champaner, l’antica capitale del Gujarat, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

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sul costo della copertura assicurativa “all inclusive”.

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Viaggio chiuso
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L’etnia Rabari, una comunità vagante
Quello dei Rabari non è un vero e proprio nomadismo, intendendo per questo l’ininterrotta ricerca di nuove terre. Si tratta piuttosto di “seminomadismo”: il punto fisso rimane ilvillaggio dove, alla fine della migrazione, si farà ritorno. La migrazione, poi, non consiste nell’esplorazione dell’ignoto, ma si svolge seguendo un percorso ben definito dalla tradizione e che varia poco nel corso del tempo. La migrazione inizia a Novembre e si conclude alla vigilia dell’arrivo del monsone, fra Maggio e Giugno; i restanti quattro cinque mesi dell’anno vengono trascorsi al villaggio e in quell’arco di tempo la ricerca dei pascoli per gli animali è limitata alle aree limitrofe al villaggio. Nel sistema tradizionale indiano delle caste ciascuna comunità pastorale dell’India nord-occidentale era dedita ad una sola specie animale: gli Ahir , le mucche; i Charans, i bufali; i Bharvad, le capre e le pecore; i Rabari, i cammelli. Questa specializzazione creava una gerarchia, giacchè la trasmissione del mestiere è dato fondante di una casta. Un diverso “grado di nobiltà” dell’animale allevato si trasferiva quindi ai suoi allevatori. La vacca era il simbolo sommo della sacralità, ma anche il cammello occupava una posizione di prestigio. Questo rafforzava nei Rabari il convincimento che il cammello fosse un animale superiore, di origine divina, e che coloro che allevavano cammelli fossero, a loro volta, individui superiori agli altri.

Prezzi

QUOTAZIONE PER PERSONA con partenza da Milano, partenze di gruppo
base 10-14 partecipanti, con guida locale e nostro accompagnatore
€ 3.030
base 8-9 partecipanti, con guida locale e nostro accompagnatore
€ 3.280
Partenze individuali con guida locale di lingua inglese
base 4 partecipanti
€ 3.080
base 2 partecipanti
€ 3.700
Supplementi e spese accessorie
Partenza da altre città
su richiesta
Suppl. Sgl.
€ 550

Spese accessorie da aggiungere:
– tasse aeree, spese pratica, visto, circa € 580
– assicurazione di viaggio e annullamento (vedi programma dettagliato)

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